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Napoli, affanno a centrocampo: quanto ti manca Hamsik

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Il calo del Napoli può dipendere sia dalla mancanza di stimoli in questo finale sia dall’assenza di un punto di riferimento a centrocampo come Hamsik

Superare il passo falso interno contro l’Atalanta e ripartire contro il Frosinone per chiudere il discorso Champions. Questo l’obiettivo del Napoli che si prepara alla trasferta contro la penultima in classifica sperando di ritrovare la migliore condizione soprattutto a centrocampo, reparto che ha patito la partenza di Hamsik nel mercato invernale.

Capitano, mio capitano

Il trend delle ultime settimane non lascia spazio a nessun altro tipo di valutazioni: il Napoli è in calo, sia atletico sia probabilmente mentale. Colpa probabilmente di una mancanza di stimoli dovuta all’alienante secondo posto di questo campionato: troppo lontani dagli alieni bianconeri e troppo sicuri di non essere riavvicinati dalle squadre in bagarre per la qualificazione Champions gli azzurri si sono lasciati andare. A 5 giornate dalla fine e con 15 punti ancora in palio, la formazione di Ancelotti potrebbe chiudere il suo campionato a quota 82 punti, 9 in meno della squadra che con Sarri al timone sfiorò lo Scudetto nella passata stagione. Il bottino delle ultime quattro di campionato è tuttavia abbastanza magro: 1 successo contro il Chievo ultimo in graduatoria, due sconfitte contro Empoli e Atalanta e un pareggio casalingo contro il Genoa in dieci per un’ora. Lo score diventa ancora più misero se si aggiungono le due sconfitte rimediate contro l’Arsenal in Europa League, con il Napoli che non ha mai dato la sensazione di poter competere alla pari con gli inglesi. La motivazione tuttavia potrebbe risiedere anche in una mancanza che si è palesata a centrocampo da gennaio in poi.

Cessioni sanguinose e l’infortunio di Albiol

Con la cessione di Hamsik, passato ai cinesi del Dalian nel mercato di riparazione, i partenopei hanno smarrito il metronomo della mediana. Lo slovacco, spesso criticato per la latitanza nei match di cartello, svolgeva un ruolo chiave nel gioco di Ancelotti, che lo stava adattando a regista dopo la partenza di Jorginho destinazione Londra. Il contemporaneo prestito di Rog al Siviglia e l’infortunio di Diawara hanno sensibilmente ridotto le rotazioni, limitando all’osso i cambi nel reparto e le energie dei vari Allan, Ruiz e Zielinski che si sono alternati nel ruolo.
Il carisma e la visione di gioco dello slovacco si ritrovano nei numeri del Napoli che dalla gara contro la Sampdoria in poi (ultima per il capitano di fronte al proprio pubblico) ha collezionato 5 vittorie, 4 pareggi e altrettante sconfitte in campionato. Il calo di rendimento è ancora più evidente se confrontiamo le performance del Napoli con Hamsik e Albiol in campo. Anche lo spagnolo, infortunatosi a inizio anno, rappresenta un perno dello scacchiere azzurro. Il confronto, proposto da Sportmediaset, è ancora più impietoso prendendo in considerazione la media punti delle 30 partite in cui sono stati impegnati Hamsik ed Albiol (2,1 punti per partita) vs i 17 match in cui lo slovacco e lo spagnolo non sono scesi in campo (1,5 punti per partita).

Pillola di Fanta

Hamsik detiene il record di tutti i tempi di segnature in maglia azzurra, con 121 gol segnati. A 16 lunghezze dallo slovacco si avvicina Mertens che ha già superato lo score di Cavani. RECORDMAN

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