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Bologna, Saputo: “Ottimismo per Mihajlovic, ora serve un salto di qualità”

Joey-Saputo-presidente-Bologna
bolognafc.it

Il presidente rossoblu ha parlato in conferenza stampa della stagione appena conclusa e dei programmi per il futuro: Mihajlovic, mercato e stadio

La 38^ e ultima giornata della Serie A 2018-19 si è chiusa ieri e oggi è già tempo di bilanci e di programmi per il futuro. Così la pensa Joey Saputo, presidente del Bologna, il quale ha oggi tenuto una conferenza stampa assieme all’ad Claudio Fenucci proprio per questo motivo. Al centro dell’interesse c’è sicuramente il futuro di Mihajlovic, ma il numero uno felsineo ha parlato anche di alzare l’asticella per quanto riguarda le ambizioni, di come si agirà nel prossimo mercato e del progetto stadio.

Le pagelle commentate di Bologna-Napoli 3-2

Le parole di Saputo

Sulla stagione: “Mai come quest’anno è difficile fare una valutazione complessiva: di fatto abbiamo giocato due campionati, uno molto negativo con 14 punti e 2 vittorie, l’altro iniziato con il successo a San Siro contro l’Inter che è stato ottimo. Abbiamo tenuto una media da qualificazione Champions nell’ultima parte di stagione. Ricordo molto bene i giorni di gennaio, la tensione, la preoccupazione, il desiderio di riscattare una situazione allarmante. Dissi allora: sono stati commessi degli errori ma ora bisogna guardare avanti, faremo di tutto per rinforzare la squadra. L’arrivo di Mihajlovic e di altri giocatori di valore hanno consentito di raggiungere l’obiettivo facendo anche divertire i tifosi. Per questo voglio fare i complimenti a tutti loro. Come abbiamo riconosciuto gli errori, dobbiamo riconoscere che questa società è riuscita a rimediare nel modo migliore. Basta confrontare il nostro cammino con chi ha cambiato allenatore e capire cosa di buono abbiamo fatto. Non possiamo però dimenticare il grave rischio che abbiamo corso e che ci ha fatto aprire gli occhi. Mai più: è questo il concetto che vorrei trasmettere. Mai più. Se fin qui l’obiettivo era di mantenere la categoria, adesso dobbiamo fare un salto di qualità. Dobbiamo puntare a rimanere stabili nella parte sinistra della classifica. Il Bologna non potrà ritrovarsi mai più in difficoltà. Budget? Non vi dirò cifre ma serviranno decine di milioni per il riscatto di alcuni più i soldi per i nuovi acquisti. Con gli investimenti che abbiamo fatto è stata una stagione difficile però è evidente che non abbiamo la necessità di rifare tutto o spendere chissà quanto. Spenderemo quello che serve“.

Su Mihajlovic: “Lui non ci ha ancora dato una risposta. Di questo progetto abbiamo parlato con Sinisa che nei prossimi giorni ci farà sapere se vorrà essere dei nostri. C’è ottimismo per la sua permanenza. Ieri abbiamo avuto un bell’incontro. I nostri e i suoi obiettivi sono in linea. L’esperienza qui per lui è stata molto positiva. Posso dire che sono ottimista. Abbiamo parlato di giocatori e di quello di cui abbiamo bisogno. Nei prossimi 10-15 giorni ci sarà la risposta e un comunicato della società. Per me va bene il periodo che si è preso Mihajlovic, che capisce anche la nostra problematica di non aspettare oltre. Il problema non è il contratto ma che le nostre filosofie si incontrino“.

Sui giocatori da riscattare: “Per alcuni il riscatto è obbligatorio, per altri abbiamo la possibilità e per questi ho dato via libera per provare a tenerli e prendere un paio di giocatori per crescere ancora“.

Sul ds Bigon: “La decisione non è stata ancora presa. È importante non distruggere tanto per… Oggi non posso dirvi se ci saranno cambiamenti né per Bigon né con l’inserimento di altri. Come società dobbiamo migliorare globalmente, voglio far crescere questa società in tutti i sensi. Walter Sabatini lo conosco da tanti anni, è una persona che stimo e gli ho fatto i complimenti perché ha smesso di fumare (ride, ndr). È sempre una grande opportunità confrontarsi con lui, c’è sempre da imparare“.

Sui progetti futuri: “Vogliamo uno stadio di tipo europeo ma ci serve anche una squadra di quel livello, ovvio. Ci serve un cambio di filosofia: non voglio più pensare alla salvezza ma essere una squadra per sfide più grandi. Ci vorrà tempo e so che Sinisa sa benissimo che non possiamo esserlo in poco tempo“.

Le parole di Fenucci

Su Mihajlovic: “Ieri il tema del contratto non è stato neanche toccato. Vogliamo capire se possiamo condividere il percorso. Vogliamo lottare per l’Europa e servono risorse economiche ed idee condivise. Direi che siamo a buon punto e non sappiamo se abbia altre offerte“.

Su Bigon: “Ha un contratto. L’abbiamo scelto perché volevamo un cambio progettuale. Ha fatto degli errori ma ha fatto anche delle cose buone. Come proseguire lo decideremo nei prossimi giorni “.

Sui riscatti di Lyanco e Orsolini: “Lyanco non è un’operazione facile ma faremo un tentativo per provare a trattenerlo, anche perché il giocatore si è trovato bene qui. Rispetteremo la volontà del Torino. Su Orsolini abbiamo un’opzione per il riscatto, la Juve una contro-opzione: se andassimo senza parlarci il suo destino lo deciderebbe la Juve, magari parlando potremmo trovare una soluzione vantaggiosa per entrambi“.


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