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Serie A

Classifica spettatori e riempimento stadi Serie A 2018/19

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Tutti i numeri della stagione sugli spettatori della Serie A: l’Inter primeggia, ma per percentuale di riempimento vincono Juventus e Cagliari

Il calcio sta evolvendo e i diritti televisivi sono l’introito più importante per tutti i club professionistici da ormai diversi anni. C’è però uno zoccolo duro nelle tifoserie di tutto il mondo che intende continuare a seguire la propria squadra del cuore alla vecchia maniera, vivendo quindi l’esperienza dello stadio. Per quanto riguarda il campionato di Serie A appena concluso, i sostenitori dell’Inter sono nettamente quelli che più sposano questa causa, seguendo e sostenendo la propria squadra dal vivo mediamente in quasi 59mila persone.

Se utilizzando i dati della Lega Serie A sulle statistiche degli spettatori per le varie giornate di campionato si valuta la media dell’affluenza per ogni squadra (considerando quindi solo le gare casalinghe), si nota però come le due milanesi siano di gran lunga avanti rispetto alle restanti diciotto società nostrane. Ecco allora che entra in gioco la percentuale media di riempimento dei vari stadi. È infatti ovvio che una struttura da più di 80mila posti come San Siro permetta a un maggior numero di tifosi di seguire la propria squadra, ma poi le tribune risultano effettivamente piene durante le partite di Inter e Milan?

Ecco la classifica per media spettatori e quella per percentuale di riempimento delle venti squadre di Serie A.

Classifica per media spettatori della Serie A 2018/19

Come detto, a primeggiare sono Inter e Milan, coi nerazzurri in vantaggio di una media di 4mila spettatori a partita sui concittadini. Stupisce in questa graduatoria vedere il Napoli così lontano dal podio, al settimo posto, nonostante il blasone del club e il noto coinvolgimento viscerale della sua tifoseria per le vicende della squadra del capoluogo campano. Anche in questo caso un fattore importante è lo stadio, non per la capienza ma per la sua fatiscenza che non rende l’esperienza dal vivo apprezzabile e distensiva per tutti.

Fa strano a primo acchito vedere anche l’Atalanta così giù in classifica, addirittura tredicesima, ma in questo caso la colpa è solamente della straordinaria impresa della squadra di Gasperini, capace in un triennio di farci inserire la Dea nello scompartimento mentale delle medio-grandi del nostro campionato facendoci dimenticare che Bergamo, dopotutto, non ha esattamente una popolazione da metropoli. Negli ultimi quattro posti di questa classifica ci sono le tre retrocesse in Serie B più il Sassuolo, penultimo ovviamente per la piccola realtà che rappresenta e per questo forse ancor più lodevole per il progetto tecnico a cui ha dato vita.

  1. Inter – 58.789
  2. Milan – 54.660
  3. Juventus – 39.193
  4. Roma – 38.621
  5. Lazio – 36.864
  6. Fiorentina – 31.121
  7. Napoli – 29.000
  8. Genoa – 21.736
  9. Torino – 21.385
  10. Bologna – 21.237
  11. Udinese – 20.315
  12. Sampdoria – 20.263
  13. Atalanta – 18.248
  14. Parma – 16.522
  15. Cagliari – 15.399
  16. Spal – 13.554
  17. Chievo – 13.036
  18. Frosinone – 12.678
  19. Sassuolo – 12.592
  20. Empoli – 9.506

Classifica per percentuale di riempimento stadi della Serie A 2018/19

Rispetto alla classifica per media spettatori, i dati vengono quasi tutti stravolti considerando invece la percentuale di riempimento di ogni singolo stadio (utilizzando i dati Transfermarkt per la capienza degli impianti). Inter e Milan, primi e secondi per affluenza generale, sprofondano a metà classifica (9^ e 10^ posto) considerando il rapporto con il numero di seggiolini lasciati vuoti soprattutto nelle zone più alte del maestoso San Siro, che si riempie completamente solo nei big match come il Derby della Madonnina.

Al primo posto balza invece la Juventus, terza nella graduatoria precedente. A permetterle questo risultato è indubbiamente la decisione di fare dello Stadium una struttura sì grande, ma senza esagerare. La casa bianconera è infatti quarta per dimensione nel nostro campionato dietro ovviamente a San Siro, Olimpico di Roma e San Paolo, ospitando però addirittura circa la metà dei sostenitori che possono invece riempire gli spalti dello stadio milanese. Di questo risentiranno alcuni tifosi della Vecchia Signora, che non sempre riusciranno a trovare il biglietto per seguire dal vivo i propri beniamini, ma quantomeno, alzando lo sguardo dal terreno di gioco, i calciatori non vedranno praticamente mai un seggiolino vuoto.

A solo mezzo percentuale dai bianconeri c’è il Cagliari, che in questa stagione ha disputato le partite casalinghe nella “temporanea” Sardegna Arena, struttura costruita per permettere la demolizione e la ricostruzione dello storico Sant’Elia. Possono far benissimo in questa classifica dunque anche squadre medio-piccole, come dimostrano Spal, Udinese e Frosinone, che chiudono la top 5.

Di conseguenza, non tutte le grandi riescono a raggiungere i risultati della Juve. Delle milanesi abbiamo già parlato, delle romane ancora no. Roma e Lazio sono rispettivamente al sedicesimo e diciassettesimo posto di questa speciale classifica, con percentuali solo appena superiori al 50%. Questo per due motivi: perché ormai da qualche anno le due tifoserie capitoline sono scese di numero per via di risultati insoddisfacenti e tensioni con le dirigenze e perché disputano le proprie gare in un impianto davvero molto capiente rispetto alla media delle altre squadre di Serie A, anche se inferiore rispetto alla Scala del calcio.

Ancora peggio di loro fa il Napoli. Se per numero totale di spettatori stupiva in negativo il settimo posto, per percentuale di riempimento gli azzurri sarebbero addirittura retrocessi in cadetteria. Terzultima posizione e 48% del San Paolo mediamente occupata dai tifosi, il che lascia oltre la metà dei seggiolini sprovvisti di un proprietario. Peggio solamente Empoli e Chievo, due società che sono poi effettivamente finite in B.

  1. Juventus – 94,43%
  2. Cagliari – 93,80%
  3. Spal – 84,1%
  4. Udinese – 80,79%
  5. Frosinone – 78,13%
  6. Torino – 76,39%
  7. Parma – 73,92%
  8. Atalanta – 73,85%
  9. Inter – 73,47%
  10. Milan – 68,31%
  11. Fiorentina – 65,82%
  12. Genoa – 59,39%
  13. Sassuolo – 58,34%
  14. Bologna – 58,24%
  15. Sampdoria – 55,36%
  16. Roma – 52,72%
  17. Lazio – 50,32%
  18. Napoli – 48,14%
  19. Empoli – 47,9%
  20. Chievo – 41,99%

Curiosità

La partita con la maggiore affluenza della Serie A 2018/19 è stata Inter-Milan (78.275), derby della Madonnina valido per la 9^ giornata e vinto per 1-0 dai nerazzurri grazie alla rete di Icardi nei minuti di recupero del secondo tempo. La gara con la minore affluenza in assoluto è invece stata Spal-Parma (7.000), terminata con lo stesso risultato alla 2^ giornata.

Un solo match di questa Serie A si è disputato effettivamente a porte chiuse, ovvero a spalti completamente deserti e un dato di zero spettatori. Si tratta di Frosinone-Bologna 0-0 della 2^ giornata, gara oltretutto disputata non al Benito Stirpe ma in campo neutrale allo stadio Olimpico Grande Torino per via della squalifica all’impianto ciociaro dopo i fatti accaduti nei play-off promozione, quando tifosi e giocatori della panchina interruppero ripetutamente il gioco nei minuti conclusivi della finale contro il Palermo lanciando altri palloni sul terreno di gioco.

Il minor numero di spettatori per una gara interna dell’Inter (la squadra con la maggiore media di spettatori per partita) è stato riscontrato durante Inter-Sassuolo (11.000) della 20^ giornata. In quell’occasione, infatti, i nerazzurri scontavano il secondo turno di squalifica del campo (dopo quello in Coppa Italia contro il Benevento) rimediato in seguito ai cori e agli ululati razzisti rivolti nel boxing-day contro Koulibaly. Undicimila bambini occuparono il primo anello della Scala del calcio, con loro solo qualche dirigente, qualche giornalista e la gigantesca coreografia anti-razzismo lanciata dalla società meneghina attraverso la campagna BUU (Brothers Universally United).

La giornata di campionato con la maggiore media di spettatori è stata la 13^ e osservando il calendario non c’è tantissimo da stupirsi: Inter, Juventus e Napoli giocavano in casa e c’erano due big match come Lazio-Milan e Genoa-Sampdoria. Quella con la minore media di spettatori è stata invece la 20^, e anche qui la la spiegazione è subito servita: oltre ad essere la prima dopo le vacanze invernali e a disporre per diverse “grandi” una gara in trasferta, questa giornata è anche la stessa in cui a San Siro ci sono stati solo 11 mila spettatori contro il Sassuolo. Il che vuol dire quasi tra i 45 e i 50 mila in meno della media.

A proposito di vacanze natalizie, il Boxing Day è stato già bocciato dalla Lega e non sarà riproposto. Eppure il 26 dicembre scorso c’è stata un’affluenza media (25.405) in linea col resto del campionato (media 25.068), così come anche nelle altre due giornate giocate a ridosso delle festività natalizie, una prima e una dopo quella di Santo Stefano. Ed essendo il primo anno in cui si sperimentava un calendario “all’inglese”, chissà che cancellarlo non sia stato un errore.

Il 10 luglio 2018 la Juventus ha ufficializzato l’acquisto di Cristiano Ronaldo e in molti si sono spesi per l’importanza che tale investimento avrebbe avuto per l’intero campionato italiano. Si è cominciato a parlare di effetto-Ronaldo, un effetto che, tra i vari settori, avrebbe dovuto influenzare anche le biglietterie di tutte le società nelle quali la Juventus avrebbe fatto tappa in campionato. A fine anno, possiamo dire che ben undici squadre hanno raggiunto il proprio massimo di spettatori proprio contro la Vecchia Signora: la Fiorentina ne ha avuti di più che nel match decisivo della 38^ contro il Genoa, il Chievo ha raggiunto quota 29.500 alla 1^ giornata assestandosi poi su una media di circa 13 mila e simili differenze le hanno manifestate anche club come Empoli, Lazio, Napoli, Sassuolo e non soltanto. Per otto club (Atalanta, Cagliari, Genoa, Inter, Milan, Napoli, Roma e Sampdoria) non è invece stato così. I motivi possono esser vari: a Bergamo si è giocato il 29 di dicembre e a Milano e Genova i due derby hanno un appeal comunque più radicato.

Nel finale di questa Serie A 2018-19 abbiamo salutato cinque bandiere di altrettante compagini del nostro campionato. Se gli addii di Pellissier e Barzagli non hanno richiamato un numero maggiore di tifosi allo stadio rispetto alla media stagionale e quelli di Abate e Moretti hanno visto un incremento tangibile ma non straordinario, ce n’è uno che invece ha mandato in tilt il botteghino. Se la Roma ha tenuto una media di circa 39 mila spettatori all’Olimpico quest’anno, per assistere alla sfida al Parma e quindi all’ultima di Daniele De Rossi in giallorosso si sono assiepati su quegli stessi spalti ben 62.304 tifosi. Un aumento del 61% rispetto alla media, e un dato sensibilmente maggiore di quello di Roma-Juve (50.815) o di Roma-Lazio (47.600).

Leggi anche: Guadagni e ripartizione premi squadre Serie A 2018/19


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