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Napoli-Cagliari 2-1, le pagelle: Insigne freddo, Pavoletti spietato

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Un gol di Insigne su rigore al 97′ piega il Cagliari, passato in vantaggio con Pavoletti. Partenopei aritmeticamente secondi

Il Napoli sfata la maledizione San Paolo dove non riusciva a vincere dalla gara di marzo contro l’Udinese e conquista aritmeticamente il secondo posto in classifica a 73 punti. Il Cagliari invece, passato in vantaggio grazie alla rete dell’ex Pavoletti, rimane a quota 40 punti.

Napoli-Cagliari 2-1: le pagelle

Ritmi bassi nella prima parte di gara nonostante due squadre che potrebbero giocare a viso aperto, data la tranquillità delle rispettive situazioni di classifica, ma non riescono a trovare spazio per far male all’avversario. Ci prova al 14′ Insigne con una percussione stoppata da Romagna, ma il Napoli non trova inizialmente il corridoio per vie centrali e non riesce a far dialogare le punte. Younes suona la carica concludendo di poco a lato dopo un aggancio volante in area, poi anche Mertens al 23′ prova a sorprendere Cragno dalla distanza ma senza successo. Il Cagliari si fa vedere al 28′ con un colpo di testa dell’ex Pavoletti, ma con il passare dei minuti lascia campo ai padroni di casa permettendo a Mertens e Insigne di controllare il ritmo gara. Gli uomini di Ancelotti tuttavia non concludono mai nello specchio di porta nella prima frazione: l’ultima volta era capitato contro la Lazio nella prima gara di campionato.

Nella ripresa il Napoli prosegue in attacco al comando della gara: al 52′ Mertens guadagna spazio al limite dell’area ma la sua conclusione finisce alta sopra la traversa. Pochi minuti dopo anche Verdi cerca di rendersi pericoloso, ma la sua conclusione è facile preda di Cragno. Ma quando sembra sia il Napoli ad avere il pallino del gioco, passa in vantaggio il Cagliari: ripartenza fulminea dei sardi, impreziosita dall’assist di tacco di Barella per Pavoletti che segna la sua prima rete contro il Napoli. Ancelotti reagisce inserendo una prima punta fisica come Milik e le combinazioni tra il polacco e Mertens producono alcune occasioni pericolose, non concretizzate dall’ex Ajax. Nel finale ancora Mertens va vicino al gol, ma Cragno si supera deviando sul palo con un riflesso monstre sul colpo di testa del numero 14. C’è gloria comunque per Mertens che all’84’ trova il gol del pareggio, insaccando di testa un preciso assist di Ghoulam. La rimonta viene completata al 97′ quando Insigne trasforma il rigore concesso per fallo di mano e regala il successo al Napoli.

Napoli

Meret 6: praticamente mai impegnato fino al gol, capitola sul destro ben indirizzato di Pavoletti.

Hysaj 6: si abbassa quasi da terzo centrale in fase di partenza della manovra, garantendo stabilità.

Albiol 5,5: lo spagnolo impiega un po’ a ritrovare il feeling con i compagni di reparto, ma il suo ritorno sarà molto importante per la retroguardia partenopea.

Koulibaly 6: la sfida con l’ex Pavoletti, miglior colpitore di testa del campionato, lo stuzzica e il senegalese gioca una buona prova nonostante qualche uscita spavalda al di fuori della propria area di competenza.

Ghoulam 5,5: seconda da titolare consecutiva per l’algerino, in miglioramento per quanto riguarda la condizione fisica, ma ancora qualche errore difensivo di troppo. Si riscatta con il cross pennellato per il pareggio.

Verdi 5: se il Napoli sfrutta meno l’ampiezza sul suo versante è anche perché all’ex Bologna manca il guizzo delle serate migliori.

dal 60′ Callejon 6: entra bene in partita e contribuisce all’assedio finale.

Zielinski 6: con la copertura di Allan al suo fianco riesce a impostare con maggiore tranquillità e liberare la progressione palla al piede, marchio di fabbrica del polacco.

Allan 5,5: lontano dalla condizione fisica straripante di inizio stagione, non fa mancare il suo apporto alla manovra azzurra, recuperando palloni importanti ma gestendo con irruenza la sfera in qualche frangente.

dal 60′ Fabian Ruiz 6: ordinato nel far girare palla, azzarda poche volte il filtrante.

Younes 5,5: gioca “alla Insigne”, ma dopo la prova convincente offerta a Frosinone, non offre un’altra serata di gala.

dal 64′ Milik 6,5: la sua fisicità cambia la partita e il polacco riesce a costruire qualche occasione pericolosa già pochi minuti dopo il suo ingresso.

Mertens 7: spazia moltissimo sul fronte d’attacco, ritagliandosi di volta in volta zolle differenti da cui far partire cross e conclusioni pericolose. Meritato il gol del pareggio, dopo che Cragno gli aveva negato in un paio di occasioni la gioia del gol.

Insigne 6,5: prova a inventare per i compagni con il consueto filtrante, ma non è sempre preciso. Riconquista l’affetto del San Paolo con il rigore decisivo al 97′.

All. Ancelotti 6: i partenopei ribaltano una gara che si era complicata, ma inizialmente hanno mostrato carenza di energie mentali

Cagliari

Cragno 7: si distende sull’insidiosa conclusione di Mertens e strozza l’urlo in gola del belga al 79′.

Cacciatore 6: soffre le sterzate improvvise e i cambi di direzione di Younes, ma con il passare dei minuti trova il bandolo della matassa. Ingenuo sul tocco di mano che costa il rigore nel finale.

Ceppitelli 6: si difende con sicurezza sulle accelerazioni di Insigne e Mertens, peccato per l’indecisione sul gol di Mertens che salta indisturbato per il gol del pareggio.

Romagna 6,5: ben appostato sui cross che spiovono dalla sinistra e provvidenziale nel murare Insigne lanciato a rete nel primo tempo.

Lykogiannis 5,5: i sardi sviluppano generalmente il proprio gioco sulle fasce, ma il greco non offre il suo contributo.

Deiola 6: indietreggia e si allarga per ostruire le folate della catena sinistra del Napoli e le avanzate di Ghoulam.

dal 69′ Padoin sv

Cigarini 6,5: palleggia con ordine, sfruttando la superiorità numerica in mezzo al campo del Cagliari.

Ionita 5: gli viene affidato il compito di infastidire immediatamente l’azione che transita dai piedi di Allan e Zielinski e il romeno svolge con diligenza. Rovina tutto con l’espulsione nel finale.

Barella 6,5: pressione a tutto campo per impedire le imbucate centrali della squadra di Ancelotti, ma manca inizialmente la sua qualità in fase di raccordo tra centrocampo e attacco. Cresce alla distanza, fino all’assist di tacco con cui libera Pavoletti nell’azione del gol.

Pavoletti 7: alla prima occasione utile colpisce la sua ex squadra, dimostrando di saper essere letale anche con i piedi

dall’86’ Pisacane sv

Cerri 5,5: partecipa molto alla manovra, dialogando con i centrocampisti, ma senza incidere.

dal 74′ Joao Pedro sv

All. Maran 6: il suo Cagliari sa soffrire e colpire in contropiede su un campo storicamente ostico.

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