Calciomercato

Roma, rebus allenatore: i principali candidati per il post-Ranieri

Roma, rebus allenatore: i principali candidati per il post-Ranieri
© imagephotoagency.it

I giallorossi, che con tutta probabilità si separeranno da Ranieri a fine stagione, hanno aperto i casting per la panchina: ecco i nomi sul taccuino

La stagione sta per volgere al termine e la Roma, con tutta probabilità, rimarrà esclusa dalla prossima edizione della Champions League. Domenica ci sarà l'ultima di campionato contro il Parma e poi, come tutti gli indizi portano a credere, i giallorossi si separeranno da Claudio Ranieri, il quale ha sempre insistito in conferenza stampa sull'esser conscio di aver accettato un incarico a breve termine.

Il calendario delle dirette avversarie e tutte le combinazioni possibili affinché la Roma vada in Champions League

Si è dunque incominciato già da tempo a individuare quali potessero essere i nomi dei suoi successori, pescando in Italia come all'estero. L'esclusione della Champions potrebbe a questo punto essere un fattore determinante nella scelta del nuovo progetto da avviare, ma ancor di più lo sarà capire la nuova conformazione della dirigenza capitolina nella stagione 2019-20. Quest'anno, con l'addio di Monchi, ci sono stati infatti diversi cambiamenti e ad esempio per il ruolo di direttore sportivo, attualmente occupato da Ricky Massara, sembrerebbe favorito l'attuale diesse granata Gianluca Petrachi.

Nonostante in questo momento non ci sia dunque ufficialmente una figura di riferimento che possa annotare i nomi dei candidati alla panchina sul proprio taccuino, proviamo a raccogliere tutte le indiscrezioni degli ultimi tempi per stilare una lista dei principali indiziati per sedere sulla panchina giallorossa nella prossima stagione.

Le piste italiane

Gian Piero Gasperini

La pista più battuta negli ultimi mesi è sicuramente quella che porta all'attuale tecnico dell'Atalanta. Dopo aver portato in tre stagioni la Dea dalla medio-bassa classifica all'Europa League e a lottare in questo momento addirittura per la prima storica qualificazione in Champions, il Gasp ha chiarito a tutti di puntare forte sulla valorizzazione dei giovani, sull'alta intensità e su un sistema tattico originale e moderno.

Sulla sua figura aleggia la fallimentare esperienza sulla panchina dell'Inter, la quale porta scetticismo verso una sua eventuale secondo esperienza alla guida di una squadra d'alta classifica. La differenza tra la Roma 2019-20 e l'Inter 2011-12 è però smisurata: basti pensare che la prima è ricca di giovani e in fase di totale ricostruzione, mentre la seconda aveva lo spogliatoio colmo di eroi del Triplete, simboli positivi della storia nerazzurra ma anche difficilmente malleabili per un allenatore come Gasperini.

Il presidente orobico Percassi punta sul legame creato con città e tifoseria per convincerlo a rimanere a Bergamo a vita, ma col passare delle settimane le aperture del Gasp a una nuova avventura cominciano a intravedersi: “Farò il punto col presidente a campionato finito e capiremo i margini per il progetto e le scelte future“. In corsa però non c'è solo la Roma: Napoli e Milan sono alla finestra, con la Juventus meno interessata ma non per questo da escludere totalmente.

Maurizio Sarri

Il preferito di Franco Baldini, consigliere del presidente James Pallotta additato come principale responsabile del trattamento riservato a una bandiera come Daniele De Rossi in questo periodo, è l'ex allenatore del Napoli capace nelle stagioni passate quantomeno di mettere in discussione il dominio della Juventus sul nostro campionato.

La conferenza stampa d'addio integrale di De Rossi

Sarri ha nel finale di stagione risollevato il cammino del suo Chelsea centrando la qualificazione alla prossima Champions e raggiungendo la finale di Europa League, riabilitando il proprio nome agli occhi della dirigenza londinese per la prossima stagione. Eppure, a proposito di dirigenza, restano tutt'altro che idilliaci i suoi rapporti con Marina Granovskaya, plenipotenziaria del presidente Abramovich, nonché quelli con almeno una parte della tifoseria.

Difficile si possa mettere di mezzo la Juventus come suggerito da alcune voci degli ultimi giorni, più facile invece che sia il rapporto contrattuale tra il tecnico e i Blues a negare questa possibilità ai giallorossi. Dal suo canto, infatti, Sarri ha ripetuto spesso di amare il calcio inglese e di star facendo un'esperienza molto positiva.

Due underdogs

Il nome di Walter Mazzarri non viene effettivamente fatto con grande insistenza nella capitale, ma escludere questa possibilità a priori potrebbe rivelarsi un errore, soprattutto nel caso in cui i giallorosso ufficializzassero Petrachi come prossimo diesse. Al Torino l'accoppiata ha lavorato benissimo quest'anno, facendo rendere al meglio la rosa pur inquadrandola piuttosto rigidamente all'interno del credo tattico del suo allenatore e arrivando a una giornata dalla fine ad occupare una settima posizione che, senza la vittoria della Coppa Italia da parte della Lazio, sarebbe valsa la qualificazione ai preliminari di Europa League.

Uno dei primi nomi era stato invece quello di Marco Giampaolo, la cui candidatura ha man mano perso forza ma non si può escludere al 100%. Il tecnico abruzzese ha fatto molto bene prima a Empoli e poi a Genova, dove la Sampdoria sembra però essersi stabilizzata a metà classifica senza riuscire a fare un salto di qualità. Proprio questo ha portato il diretto interessato a non escludere una separazione: “Io resto solo se si può fare uno step in avanti“, ha detto a Sky Sport, “altrimenti posso anche rimanere a casa per il bene di entrambi“.

Le piste straniere

Marcelo Bielsa

Nell'estate del 2016 aveva trovato l'accordo con la Lazio, salvo poi dimettersi pochi giorni più tardi facendo imbestialire il presidente Lotito. Secondo quanto suggerito negli ultimi giorni da Sky Sport, ora Bielsa sarebbe finito tra i profili valutati dalla Roma nel caso in cui le prime scelte Gasperini e Sarri non dovessero liberarsi dalle rispettive società.

Conosciuto come El Loco (Il Pazzo), l'argentino è noto per le proprie eccentricità e per la maniacale meticolosità nello studio dei dettagli, che si tratti dell'organizzazione della propria squadra oppure dello studio di quella avversaria. Nonostante il suo Palmarés sia composto solamente tra trofei vinti in Argentina con squadre di club e con la Selecciòn, guidata tra 1998 e 2004, Bielsa viene spesso considerato dagli addetti ai lavori come uno dei migliori allenatori al mondo.

In panchina si è seduto quando aveva solo 25 anni e, dopo aver girato la sua Argentina, ha conosciuto l'Europa guidando nell'ordine Espanyol, Athletic Bilbao, Olympique Marsiglia, Lille e infine il Leeds, con cui ha da pochissimo mancato l'approdo alla finale dei playoff per la promozione in Premier League. La delusione che ne consegue potrebbe portarlo a decidere di cambiare aria, e di sicuro a Roma porterebbe una ventata di originalità. Da capire se i giallorossi vorranno davvero correre il rischio.

Paulo Fonseca

Non parliamo di Daniel, l'attaccante uruguagio che a metà anni '90 vestiva il giallorosso, ma del tecnico Portoghese dello Shakhtar Donetsk capace di raccogliere le redini dello straordinario progetto instaurato in Ucraina da Lucescu e di vincere tutti e tre i campionati ai quali ha preso parte, incluso quello 2018-19 ancora in via di conclusione.

Fonseca ha oltretutto incontrato la Roma nella scorsa edizione della Champions League quando, complice anche un indimenticabile salvataggio nella gara d'andata da parte di Bruno Peres, i giallorossi riuscirono anche se a fatica a raggiungere i quarti di finale eliminando lo Shakhtar. In quella occasione il calcio posizionale degli ucraini, trainati però dall'estroso blocco offensivo brasiliano, deve aver stregato la dirigenza capitolina, che però non avrebbe vita facile nel separare il tecnico dal suo attuale club. Secondo il Corriere dello Sport, infatti, oltre alla grande soddisfazione per quanto svolto nell'ultimo triennio, a legare Fonseca allo Shakhtar ci sarebbe anche una relazione con la figlia del presidente.

Christophe Galtier

Un nome a sorpresa, forse sconosciuto ai più, è quello dell'attuale tecnico del Lille. Dopo esser stato assistente allenatore in Francia per qualche anno, Galtier ha seguito Alain Perrin in diverse esperienze estere per poi finire col sostituirlo, iniziando ufficialmente la propria carriera da primo allenatore, al Saint-Etienne. Coi verdi è rimasto per ben otto stagioni vincendo solamente una coppa di Lega e diventando l'allenatore più longevo sulla panchina di una squadra di Ligue 1.

Subentrato proprio a Bielsa sulla panchina del Lille a dicembre 2017, Galtier si è piazzato solo diciassettesimo nella prima stagione schivando di un soffio la retrocessione, ma al secondo tentativo ha cambiato completamente passo. Con una squadra giovane e per questo soprannominata de “I ragazzi terribili” dalla stampa transalpina, il tecnico nativo di Marsiglia ha portato la squadra al secondo posto dietro al PSG e, vista la distanza di 5 punti dal Lione terzo a una sola giornata dal termine, ha raggiunto lo straordinario obiettivo di centrale la qualificazione alla prossima Champions League senza neanche passare per i preliminari. In passato ha dimostrato di apprezzare i progetti a lungo termine, ma non è detto che rifiuterebbe di interrompere quello attuale per programmarne uno solido coi giallorossi. In ogni caso, le percentuali non sono altissime.


Giovanni Rosati

Appassionato di calcio e scrittura sportiva, abituale del calciotto del venerdì sera e presidente di FantaLega impegnato ogni anno in tre diversi fantacalci (perché basta vincerne uno per potersi definire "campione", no?). Poi anche giornalista pubblicista, laureato e tutto il resto.

Commenta

Devi essere loggato per pubblicare un commento Login

Lascia un commento

Probabili formazioni Serie A

Classifica Serie A

Serie A 24/25
# Squadra G V P S +/- Punti
1 AC Milan

AC Milan

0 0 0 0 0 0
1 Monza

Monza

0 0 0 0 0 0
1 Fiorentina

Fiorentina

0 0 0 0 0 0
1 Roma

Roma

0 0 0 0 0 0
1 Atalanta

Atalanta

0 0 0 0 0 0
1 Bologna

Bologna

0 0 0 0 0 0
1 Cagliari

Cagliari

0 0 0 0 0 0
1 Como

Como

0 0 0 0 0 0
1 Empoli

Empoli

0 0 0 0 0 0
1 Genoa

Genoa

0 0 0 0 0 0
1 Verona

Verona

0 0 0 0 0 0
1 Inter Milan

Inter Milan

0 0 0 0 0 0
1 Juventus

Juventus

0 0 0 0 0 0
1 Lazio

Lazio

0 0 0 0 0 0
1 Parma

Parma

0 0 0 0 0 0
1 Napoli

Napoli

0 0 0 0 0 0
1 Torino

Torino

0 0 0 0 0 0
1 Udinese

Udinese

0 0 0 0 0 0
1 Lecce

Lecce

0 0 0 0 0 0
1 Venezia

Venezia

0 0 0 0 0 0

Rubriche

Di più in Calciomercato