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Torino-Lazio 3-1, le pagelle: De Silvestri sigilla il settimo posto

Iago-Falque-Torino
© imagephotoagency.it

I granata festeggiano al meglio l’addio al calcio di Moretti vincendo 3-1 contro la Lazio e conquistando il settimo posto in classifica

Il Torino batte 3-1 la Lazio blindando la settima posizione. I gol arrivano tutti nel secondo tempo, con Immobile ad accorciare dopo il doppio vantaggio di Iago e Lukic e poi De Silvestri a sigillare il punteggio.

Come cambia la classifica dopo la 38^ giornata

Dopo il giro di campo di un emozionato Moretti, che alla sua ultima partita da calciatore avrebbe chiesto a Mazzarri di non partire dal primo minuto proprio per l’elevato coinvolgimento emotivo, le due squadre non riescono subito a rendersi particolarmente pericolose. Il primo tiro in porta è di Aina al 25′ (il quale comunque non impensierisce Proto), mentre dall’altra parte due minuti più tardi è ancora l’esterno nigeriano a rendersi protagonista chiudendo sul più bello Immobile dopo una ripartenza. Un primo tempo poco emozionante si chiude sullo 0-0.

Il Toro ci prova con l’arma dei biancocelesti (in contropiede) a inizio ripresa, e solo un ottimo intervento di Acerbi nega a Belotti l’assist per Iago, solo in area. Lo spagnolo si rifà però solo qualche secondo più tardi quando, pescato al centro dell’area di rigore direttamente da rimessa laterale di Aina, calcia al volo e fa 1-0. La Lazio subisce il contraccolpo e così, ancora in contropiede, prende il 2-0 solo poco più di sessanta secondi più tardi: Meité salta elegantemente un avversario nella propria metà campo e imbuca per Lukic, il quale scarte Proto in uscita a mette dentro a porta sguarnita. La Lazio prova a reagire con un destro del neo-entrato Durmisi che viene però parato da Sirigu, poi Immobile si incaponisce e da un’azione apparentemente innocua tira fuori il gol del 2-1. L’attaccante campano spreca una buona occasione per il pari al 74′, così a dieci dalla fine è il Toro a chiudere i conti col tocco morbido di De Silvestri. La Lazio prova a tornare sotto nel finale, ma la gara si chiude sul 3-1.

Il tabellino di Torino-Lazio

Torino-Lazio: le pagelle

Torino

Sirigu 6,5: la prima volta in cui viene chiamato in causa non scalda i guanti, ma beffa Immobile con una finta palla al piede che mette i brividi ai tifosi sugli spalti. Risponde bene su Durmisi nella ripresa, poi su Immobile sarebbe servito giusto un miracolo. Nel finale risponde ottimamente ai tanti tentativi da fuori dei capitolini.

Izzo 6: il Torino è tra le italiane la squadra che più segue i passi dell’Atalanta nel far salire i propri difensori con grande convinzione, e il merito è quasi esclusivamente il suo. Esce acciaccato nel finale, causando la standing ovation per l’ingresso in campo di Moretti.

dall’84’ Moretti s.v.

Nkoulou 6: nella prima frazione si fa trovare sempre pronto, nella ripresa un piccolo neo però c’è, e Immobile lo sfrutta per segnare il 2-1.

Bremer 6: difensivamente non demerita, ma tecnicamente sbaglia un paio di controlli sugli scarichi di Belotti in maniera piuttosto maldestra.

dal 79′ Rincon s.v.

De Silvestri 7: sulla corsia di destra trova qualche spunto offensivo interessante e a dieci dalla fine timbra il cartellino con un tocco morbido che scavalca Proto.

Baselli 6,5: si prende responsabilità in costruzione, abbassandosi frequentemente per ricevere il pallone ma cercando comunque di farsi trovare a sostegno dell’azione nella trequarti avversaria.

Meité 7: il francese sembra inizialmente non essere a suo agio quanto Rincon da frangiflutti, ma a inizio ripresa estrae dal cilindro una giocata bellissima con la quale prima si libera di un avversario e poi manda in porta Lukic per il 2-0. Sale coi minuti, probabilmente adattandosi a un ruolo che solitamente non ricopre.

Lukic 7: compie un lavoro simile a quello di Baselli in linea di massima, ma ci aggiunge un qualcosa in più. Per due volte si lancia infatti in contropiede, e alla seconda viene premiato da Meité: Proto scartato sulla corsa e 2-0.

Aina 6,5: si fa vedere nella metà campo ospite, ma è anche attento nei pressi della sua area, dove compie un paio di chiusure su Immobile e poi su Bastos.

Iago Falqué 6,5: cerca lo spunto, ma nel primo tempo viene limitato bene. A inizio ripresa trasforma la frustrazione per non esser stato servito da solo in area in voglia di far gol, e gli basta poco più di un minuto da quella prima situazione per trasformare una rimessa laterale di Aina nell’1-0.

dal 69′ Zaza 6: Proto gli nega il gol su una buona conclusione all’80’, anche se proprio su quella respina arriva il 3-1 di De Silvestri.

Belotti 5,5: per due volte a inizio partita il Toro palleggia a lungo fino ad forzare il passaggio per il suo centravanti, il quale però in entrambi i casi decide di scaricare su un difensore vanificando di fatto il lavoro dei compagni. Vanno sfruttate le sue doti di finalizzatore, i compagni cercano di sollecitarne la capacità associativa, per la quale però non si distingue.

All. Mazzarri 6,5: disegna un centrocampo che senza Rincon è ancora più fluido nel posizionamento dei tre centrali, che partono nell’ordine Baselli-Meité-Lukic ma si scambiano spesso e volentieri alternando ancora la formazione con il vertice basso a quella con il vertice alto. I granata palleggiano pazientemente alla ricerca dell’imbucata, ma nella maggior parte dei casi sfruttano male Belotti, centravanti non particolarmente associativo. Ottimo il lavoro motivazionale durante l’intervallo, dal quale i granata rientrano carichissimi.

Lazio

Proto 5,5: chiamato in causa solo una volta nel primo tempo per bloccare una conclusione centrale di Aina, viene battuto due volte nel giro di due minuti al rientro dagli spogliatoi, venendo anche saltato secco da Lukic sul 2-0. Sfortunato a esser punito da De Silvestri proprio dopo una buona parata su Zaza, nel finale salva due volte su Rincon.

Bastos 5,5: l’angolano la mette il più spesso possibile sul fisico, ben figurando nel primo tempo sia difensivamente che nelle sporadiche sortite nella metà campo granata. I due gol a inizio ripresa arrivano però dalla sua parte, lasciata troppo sguarnita.

Acerbi 6: l’ex Sassuolo raggiunge oggi la cinquantesima presenza stagionale, e già questo è un traguardo importante essendo l’unico giocatore della Serie A ad aver collezionato tanti gettoni. Provvidenziale l’intervento sul contropiede granata a inizio ripresa.

Radu 5,5: da quella parte Iago viene limitato al meglio nella prima frazione, anche se non si può dire sia proprio sempre preciso.

dall’82’ Capanni s.v.

Romulo 5: su quella corsia è Aina a prevalere, con l’italo-brasiliano poco coinvolto nella manovra della sua squadra.

Parolo 6: fa un lavoro di gestione per il quale sacrifica i suoi tipici e velenosi inserimenti offensivi. In difficoltà come tutta la mediana biancoceleste nell’ammortizzare gli inserimenti da dietro dei granata. Bravo Sirigu nel finale a negargli il gol.

Badelj 5: per la difesa, Leiva è un muro decisamente più solido.

Jordao 6,5: alla sua prima partita da titolare in Serie A, il giovane portoghese mostra di avere carattere e saper interpretare in maniera interessante il ruolo di mezzala. Bello lo slalom a inizio ripresa con cui si beve 3-4 avversari.

dal 58′ Durmisi 6: subentra con buon piglio cercando subito la conclusione con il destro, parato però da Sirigu.

Lulic 5,5: con De Silvestri ha il suo daffare. Alterna qualche giocata notevole a distrazioni fatali.

Cataldi 5,5: in posizione più avanzata rispetto a quella a cui è abituato, il classe ’94 esce dalla zona nevralgica del campo. Cresce quando la sua squadra mette fuori la testa per recuperare il risultato.

Immobile 6,5: l’assenza contemporanea di Correa, Luis Alberto e Caicedo non lo aiuta. Ha una buona possibilità nel primo tempo in contropiede ma non la sfrutta (anche perché parte palla al piede dalla sua metà campo e arriva sfiancato), poi nella ripresa ci prova a testa bassa e viene premiato al 68′ trovando la rete dell’1-2. Cerca la doppietta con una bordata a cinque dalla fine, ma è troppo centrale.

All. Inzaghi 5,5: la sua Lazio lascia il pallino nel gioco nelle mani dei granata limitandosi a ripartire in contropiede quando possibile. Si vede che i biancocelesti non hanno nulla da chiedere al campionato, ma queste partite potrebbero anche esser sfruttate per sperimentare qualche novità tattica. Almeno lancia Jordao dal primo e Capanni a partita in corso.

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