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Fantacalcio, come cambia il Genoa con Andreazzoli, due moduli e gioco propositivo

Aurelio-Andreazzoli-Empoli
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Il Genoa ha ufficializzato l'arrivo in panchina di Aurelio Andreazzoli: chi è l'ex tecnico dell'Empoli e come cambiano i rossoblù con lui alla guida

Dopo una stagione a dir poco travagliata, con una salvezza conquistata sul filo di lana all'ultima giornata grazie allo 0-0 con la Fiorentina, il Genoa ha deciso di cambiare allenatore. Congedato Cesare Prandelli, il presidente rossoblù Enrico Preziosi ha valutato diversi profili (con Leonardo Semplici che, priva di rinnovare con la Spal, sembrava essere il maggiore indiziato). Alla fine come nuovo allenatore del Genoa è stato scelto Aurelio Andreazzoli, reduce da una stagione all'Empoli cui è stata esonerato e poi richiamato e nella quale ha mancato per un soffio la permanenza in massima serie. Con lui comincia il nuovo corso genoano, con la speranza patire meno sofferenze rispetto al passato.

Chi è Aurelio Andreazzoli

La sua carriera in panchina parte addirittura dalla Seconda Categoria, dove allena l'Orione nella stagione 1985/86. Dopo alcune parentesi nelle serie superiori tra Ortonovo, Pietrasanta e Castelnuovo, nella stagione 1991/92 viene chiamato dalla Lucchese per guidare la Primavera. La sua carriera prosegue tra tra Serie C1 (Massese), C2 (Tempio, Alessandria), D (Aglianese, Grosseto) e calcio giovanile (guida gli Allievi Nazionali della Fiorentina dal 1996 al 1998).

La svolta per Andreazzoli a livello professionale avviene nel 2005 quando Luciano Spalletti, con cui ha stretto un rapporto importante durante il periodo del corso di Coverciano, lo chiama all'Udinese come collaboratore tecnico. Il sodalizio tra i due non si interrompe con il passaggio di Spalletti alla Roma nel 2005 e prosegue fino al 2009, quando il tecnico toscano decide di lasciare la panchina giallorossa. Andreazzoli viene richiamato dalla Roma nel febbraio del 2011, per figurare come collaboratore tecnico prima di Vincenzo Montella, poi di Luis Enrique e infine Zdenek Zeman. Nella stagione 2012/13, dopo l'esonero del mister boemo, la dirigenza decide di affidargli la panchina romanista fino al termine della stagione. Tra mille difficoltà conduce la squadra al sesto posto, ma perde la sentitissima finale di Coppa Italia contro la Lazio. Nelle stagioni successive rimane in giallorosso facendo parte dello staff di Rudi Garcia e, a partire dal gennaio del 2016, si ricongiunge con Spalletti (richiamato al posto del francese).

Nel dicembre del 2017 viene chiamato dall'Empoli in sostituzione di Vivarini. Il suo avvento porta un cambio di modulo – la squadra passa al 4-3-1-2 – ma soprattutto di risultati, inanellando una striscia positiva di 19 partite. Numeri che portando la compagine empolese a trionfare nel campionato cadetto. Confermato sulla panchina azzurra, viene esonerato il 5 novembre 2018 (al suo posto arriva Beppe Iachini) per poi essere richiamato il 13 marzo 2019. Nonostante un ottimo finale di stagione, con 16 punti in 11 partite, Andreazzoli non evita all'Empoli la seconda retrocessione in Serie B negli ultimi tre anni.

Il credo tattico di Andreazzoli

“Partitelle a due tocchi, pallone sempre protagonista e divertimento assicurato per i giocatori”: sono questi gli aspetti chiave dei metodi di allenamento di Andreazzoli, un allenatore che cerca sempre di ottenere il risultato attraverso il gioco. Le sue idee uniscono estetica e praticità, tradotte sul campo attraverso moduli diversi a seconda delle caratteristiche dei giocatori.

A differenza di altri allenatori che prediligono il bel gioco, Andreazzoli in carriera ha adottato più sistemi di gioco. Nella sua esperienza da tecnico della Roma, è passato dal 4-3-3 zemaniano al 4-2-3-1 con Francesco Totti centravanti (intuizione di qualche anno prima dell'amico Spalletti). Quando sostituisce Vivarini alla guida dell'Empoli, adotta il 4-3-1-2 (modulo che aveva regalato grosse soddisfazioni durante le gestioni di Sarri e Giampaolo). Dopo il suo ritorno sulla panchina empolese, invece,  prosegue con il 3-5-2 utilizzato anche da Beppe Iachini (anche se con principi di gioco diversi).

Con tutta probabilità, dunque, saranno il 4-3-1-2 e il 3-5-2 i moduli di riferimento per Andreazzoli alla guida del Genoa. Il tecnico ha già chiesto alla proprietà  di comprare giocatori duttili, in grado di passare da un sistema di gioco all'altro a seconda dell'avversario e del momento della gara.

Caputo tra i primi obiettivi di mercato del nuovo Genoa di Andreazzoli

Come cambia il Genoa con Andreazzoli

Ipotizzando un Genoa in campo con il 3-5-2, certamente mancano diversi tasselli per accontentare le richieste del tecnico. In porta non ci sarà più Marchetti e probabilmente potrebbe partire anche Radu (richiamato dall'Inter o inserito in qualche trattativa di mercato): serve quindi un'innesto tra i pali. La linea difensiva non dovrebbe subire grossi cambiamenti, con Romero (da tempo nel mirino della Juventus) che potrebbe restare in prestito ai rossoblù anche in caso di matrimonio con i bianconeri. Conferma anche per capitan Criscito, Biraschi e Zukanovic. Qualche novità in più riguarderà invece la linea mediana, con diversi giocatori destinati a lasciare il Genoa (Bessa, Radovanovic e Pereira sono tre esempi). Per colmare tali lacune, Andreazzoli ha già individuato due giocatori che ha allenato lo scorso anno ad Empoli: l'esterno sinistro Marko Pajac e il centrale di centrocampo Isamel Bennacer. Parlando infine del reparto avanzato, il ruolo di centravanti è al momento scoperto (Sanabria non verrà riscattato dal Betis Siviglia). Per la sua sostituzione il Genoa, già prima dell'annuncio di Andreazzoli, aveva messo nel mirino il bomber empolese Francesco Caputo. Due giocatori invece in ballottaggio per il ruolo di seconda punta, ovvero Pandev e Kouamè.

Genoa (3-5-2): X; Biraschi, Romero, Criscito; Lazovic, X, Veloso, X, X; X, Kouamè.

Se invece dovessimo considerare tutti i giocatori al momento nella rosa del Genoa, lo schieramento non sarebbe molto diverso da quello visto nelle ultime gare della gestione Prandelli.

Genoa (3-5-2): Radu; Biraschi, Zukanovic, Romero; Lazovic, Rolon, Veloso, Radovanovic, Criscito; Pandev, Kouamè.


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