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FIFA, Infantino rieletto presidente: “Abbiamo riportato onestà nel calcio”

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uefa.com

Il dirigente italo-svizzero, rieletto oggi presidente della per il secondo mandato fino al 2023, ha parlato degli obiettivi raggiunti e di quelli futuri

Da istituzione con infiltrazioni criminali a organizzazione che sviluppa il calcio, simbolo di onestà, qualità e professionalità“. Queste le parole di Gianni Infantino nel proprio discorso di apertura del Congresso Fifa nel quale è stato rieletto presidente per un altro mandato, sino al 2023.

Dopo aver ricordato la scomparsa nella notte all’età di 87 anni di Lennart Johansson, presidente Uefa tra 1990 e 2007, Infantino ha parlato degli obiettivi raggiunti nel suo primo mandato e delle idee per il futuro, come l’allargamento a 48 squadre della Coppa del Mondo tutt’ora al vaglio. Queste le sue dichiarazioni, raccolte dalla Gazzetta dello Sport.

Mondiale a 48 squadre già nel 2022? La risposta era arrivata proprio da Infantino

Le parole di Infantino

Ricordate la situazione tre anni e quattro mesi fa? Quando sono stato eletto per la prima volta? Oggi nessuno parla più di crisi, di ricostruzione, di scandali, oggi si parla solo di calcio. Abbiamo recuperato da quella difficile situazione. Da istituzione con infiltrazioni criminali a organizzazione che sviluppa il calcio. Oggi la Fifa è simbolo di onestà, qualità, professionalità. Certo, lo dico io che non sono per niente oggettivo, sono totalmente soggettivo. Non sono stato perfetto, ho commesso degli errori. Ma se andiamo a vedere cosa abbiamo fatto…

Successi? La trasparenza. La situazione finanziaria: in tempi di crisi, in tempi in cui nessuno voleva essere accostato al nome della Fifa, siamo passati da un bilancio di 5 a uno di 6,4 miliardi di dollari, e abbiamo aumentato le riserve pur distribuendo fondi alle federazioni. Poi: il controllo da parte di audit esterni sui nostri conti. L’aumento del Mondiale da 32 a 48 squadre, con 16 nazioni che potranno qualificarsi e sviluppare il calcio. Il Mondiale più bello di sempre, in Russia, in un Paese considerato violento e burocratico, e che invece ha dato dimostrazione di organizzazione e accoglienza. Il Mondiale per club a 24 squadre in arrivo dal 2021. L’assegnazione trasparente del Mondiale 2026 a Usa, Canada e Messico. L’introduzione del Var che non cambia il calcio ma lo aiuta e lo rende più pulito. Le commissioni dove si discute democraticamente il futuro del calcio. Gli accordi con le associazioni mondiali. Le donne nell’amministrazione Fifa“.

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