Seguici su

Serie A

Milan, Giampaolo si presenta: “Raggiungere il risultato attraverso il gioco”

convocati giampaolo samp napoli
Twitter.com/sampdoria

L’ex Sampdoria rilascia la prima intervista da tecnico rossonero e parla delle proprie sensazioni sul club e sul campionato che verrà

La Champions è sfuggita per un solo punto in classifica, ma ora è già tempo di guardare avanti. Il Milan ha infatti già iniziato a programmare la prossima stagione con gli annunci di Ricky Massara come direttore sportivo e soprattutto Marco Giampaolo come allenatore della prima squadra.

Il tecnico abruzzese ha parlato oggi per la prima volta da quanto riveste il suo nuovo incarico nel club rossonero e lo ha fatto ai microfoni di Milan TV, soffermandosi sulla grande opportunità ricevuta entrando a far parte del Diavolo e sul prossimo campionato di Serie A.

Come cambia il Milan con l’arrivo di Giampaolo

Le parole di Giampaolo

Sulla nuova avventura: “Ho lavorato sodo, mi sono impegnato tanto per ottenere questa chance. Il Milan è tra i club più titolati e importanti d’Europa, per me è una grandissima opportunità. Sono felice e motivato, il percorso sarà lungo perché non ci sarà mai fine. Ma per il momento sono contento di iniziare e di essere in questo grande club. Sono motivato e già riposato, non vedo l’ora d’iniziare“.

Su Boban e Maldini: “Serietà, competenza e passione. Loro trasmettono cosa significa giocare nel Milan o far parte di questo club. Persone di livello, di spessore. Una delle cose che ho detto a loro è che ci conosceremo lavorando insieme. Ora possiamo raccontarci tutto, ma le esperienze sul campo affinano le interazioni tra gli uomini. La loro storia racconta molto e la loro passione è stata contagiosa“.

Sul rapporto con il rossonero: “In passato ci perdevo spesso con il Milan, ultimamente ho ottenuto anche qualche risultato perché probabilmente h allenato club più competitivi. Giocare a San Siro è sempre un’emozione, da avversario mi ha trasmesso questo e non a caso è la Scala del calcio, lo stadio migliore in Italia“.

Sul campionato: “Negli ultimi anni è stato sempre più competitivo, quest’anno ancor di più con i ritorni di Sarri e di Conte. C’è stata un’inversione di tendenza, un cambio di mentalità da parte di tante squadre. Anche le piccole ora hanno l’ambizione di andarsela a giocare a San Siro. Le differenze sono sottili, spostate da piccole cose che possono fare la differenza. Lo ritengo un campionato impegnativo“.

Sul suo Milan: “La storia del Milan racconta di un club che ha sempre ricercato la bellezza e l’estetica, oltre al risultato. O meglio, raggiungere il risultato attraverso il gioco. Il Milan ha la cultura del gioco, ha vinto titoli proponendo calcio. La mission è questa, vogliamo giocare un calcio appetibile e affascinante e, attraverso questo, vincere le partite. In quanto a cultura, penso di essere in un club dove c’è conoscenza di cosa significa giocare a calcio“.

Rebus Suso: dove potrà giocare nel 4-3-1-2 di Giampaolo?

Su Milanello: “Sono curioso di entrarci, ne ho sempre sentito parlare bene. Probabilmente anticiperò di qualche giorno la data del raduno per prendere conoscenza con l’ambiente rossonero il prima possibile“.

Commenta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Annuncio pubblicitario
Calcio d'Angolo Quiz
Annuncio pubblicitario

Di più in Serie A