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I 20 marcatori più anziani nella storia della Serie A

Alessandro-Costacurta-Milan

Da Zola a Costacurta, passando per Totti e Pellissier. La classifica dei 20 marcatori più vecchi della storia della Serie A

Nel calcio moderno è sempre più difficile trovare un calciatore bandiera. Giocatori che si legano per tutta la carriera o quasi ad un’unica squadra. In casi come questi è più facile arrivare più vicini alla soglia dei 40 anni, anche giocando meno, e quindi più facile infrangere particolari record che sarà sempre più difficile battere, per via dell’evoluzione del calcio.

Nella storia del campionato italiano sono diversi i calciatori che hanno giocato fino a tarda età, meno coloro che sono riusciti a segnare un gol poco prima del ritiro. Quello del gol è un vizio eterno, che nemmeno l’età fa passare. Tra tutti è Alessandro Costacurta quello che detiene il record di marcatore più vecchio della Serie A, con l’ultimo gol segnato a 41 anni e 25 giorni. Medaglia d’argento per uno storico attaccante, Silvio Piola, in gol per l’ultima volta a 40 anni e 131 giorni con la maglia del Novara. Chiude il podio un’altra vecchia gloria della Serie A, Pietro Vierchowod, con i suoi 40 anni e 47 giorni. Un viaggio nella storia, più e meno recente, del nostro campionato per scoprire i 20 marcatori più anziani della Serie A.

La classifica dei marcatori più vecchi di sempre in Serie A

20. Fernando Couto: 37 anni e 263 giorni (Parma, 2007)

Difensore portoghese che in Italia giocò con le maglie di Parma e Lazio, negli ultimi anni della sua carriera fu coinvolto in alcuni episodi poco piacevoli come la squalifica per doping o quelle per comportamenti poco corretti verso avversari e arbitri. Il suo ultimo gol arrivò con la maglia del Parma, in un Palermo-Parma del 22 aprile 2007 all’età di 37 anni e 263 giorni, gol che permise ai suoi di pareggiare momentaneamente i conti, prima del completamento della rimonta per il 3-4 finale.

19. Paolo Di Canio: 37 anni e 285 giorni (Lazio, 2006)

Attaccante romano famoso per il temperamento, chiuse la sua carriera con la Cisco Roma in Serie C2. Chiusura con il botto però per Di Canio, che nell’ultima gara contro il Benevento, andata in scena il 27 gennaio del 2008, segnò addirittura una doppietta prima di inveire contro l’arbitro e beccarsi il rosso e quattro giornate di squalifica.

18. Miroslav Klose: 37 anni e 341 giorni (Lazio, 2016)

Approdato alla Lazio dopo l’esperienza al Bayern Monaco, diventò in poco tempo un punto di riferimento per l’attacco dei biancocelesti. Il suo ultimo gol arrivò in occasione dell’ultima presenza il 15 maggio del 2016, nella partita contro la Fiorentina a ridosso dei 38 anni. Sigillo arrivato su calcio di rigore e con la fascia di capitano al braccio, nel match poi terminato 4-2 per i toscani.

17. Cafu: 37 anni e 346 giorni (Milan, 2008)

Storico terzino brasiliano che in Italia fu protagonista con le maglie di Roma e Milan, 282 partite con 9 marcature in Serie A. Convocato per l’ultima di campionato contro l’Udinese al termine di un campionato difficile per i rossoneri, trovò il suo ultimo gol il 18 maggio del 2008, all’età di 37 anni e 346 giorni.

16. Giuseppe Biava: 37 anni e 360 giorni (Atalanta, 2015)

Dopo quattro anni da protagonista con la maglia della Lazio, nel 2014 annunciò l’addio ai biancocelesti per approdare all’Atalanta, squadra con la quale segnò il suo ultimo gol in campionato. Rete che arriverà proprio contro la Lazio il 3 maggio del 2015 pochi giorni prima di compiere 38 anni.

15. Mario Frustalupi: 38 anni e 79 giorni (Pistoiese, 1981)

Morto prematuramente all’età di 47 anni a causa di un incidente stradale, nella sua carriera arrivò a vestire le maglie di Inter e Lazio, con le quali vinse due scudetti. L’ultimo gol arrivò nell’ultima esperienza in carriera, quella con la Pistoiese nel 1980/81 che terminò con la prima storica promozione in Serie A degli arancioni.

I 5 marcatori più anziani nella storia della Nazionale

14. Matteo Brighi: 38 anni e 94 giorni (Empoli, 2019)

Giocatore tra le varie squadre di Juventus, Roma e Chievo, il centrocampista romagnolo classe 81 ha collezionato 405 presenze in Serie A mettendo a segno 25 reti. Nel 2001 fu incluso nella lista dei migliori giovani calciatori stilata da Don Balón. Nella stagione 2018/19 giocherà 10 partite con la maglia dell’Empoli segnando un unico gol.

13. Nils Liedholm: 38 anni e 169 giorni (Milan, 1961)

Considerato uno dei migliori centrocampisti di sempre, fu soprannominato “Il Barone”. Al Milan forma con Gunnar Gren e Gunnar Nordahl il mitico trio Gre-No-Li, determinante – con 210 gol all’attivo in Serie A – per la conquista in rossonero di due campionati e due coppe latine. Con la maglia rossonera totalizzò 394 presenze e 89 gol; è tutt’oggi il secondo giocatore straniero con più presenze nella storia del club, preceduto da Clarence Seedorf. L’ultimo gol in carriera, nel lontano 1961 all’età di 38 anni e 169 giorno, lo segnò in un derby contro l’Inter, vinto dal Milan per 2-1.

12. Antonio Di Natale: 38 anni e 215 giorni (Udinese, 2016)

Bandiera dell’Udinese, al primo posto per numero di presenze e reti (385 presenze e 191 reti). Tra gli attaccanti più prolifici della storia della Serie A, essendo essendo al sesto posto con 209 gol. Ha vinto per 2 stagioni consecutive (2009-10 e 2010-11) la classifica cannonieri del campionato italiano. Punto di riferimento per diversi fantallenatori, che ogni anno puntavano su di lui per l’attacco della propria squadra. Dopo un infortunio al gluteo che lo costrinse a stare fuori per due mesi, rientrò in tempo per l’ultima di campionato contro il Carpi il 15 maggio del 2016, segnando il gol della bandiera nella sconfitta dei friulani all’età di 38 anni e 215 giorni.

11. Filippo Inzaghi: 38 anni e 278 giorni (Milan, 2012)

Uno degli attaccanti italiani più prolifici di sempre. Un’autentica leggenda del gol, autore in totale di 156 gol in 370 partite di Serie A. Presente nella classifica dei 10 giocatori che hanno segnato di più nelle competizioni UEFA per club ed è il miglior marcatore italiano in Champions League con 50 gol.Nel suo palmares figurano due Champions League e 2 Supercoppe UEFA con il Milan, più una coppa Intertoto con la Juventus. La migliore stagione personale risale al 2002/03 con 12 gol in 16 presenze. Il suo ultimo gol in Serie A lo segnò il 13 maggio del 2012, in occasione di Milan-Novara e partita del suo addio, all’età di 38 anni e 278 giorni.

10. Gianfranco Zola: 38 anni e 328 giorni (Cagliari, 2005)

Considerato uno dei migliori tiratori di calcio piazzato italiani, in carriera ha segnato ben 20 punizioni dirette, che gli valgono il quinto posto nella classifica dei giocatori con più gol su punizione in Serie A. Entrato anche a far parte dell’Hall of Fame del Cagliari, segnò il suo ultimo gol in campionato proprio con la maglia dei sardi nella stagione 2004-05. Può vantare anche tre candidature per il pallone d’oro, con il miglior piazzamento arrivato nel 1995 con il sesto posto.

9. Luca Toni: 38 anni e 348 giorni (Verona, 2016)

Tra i bomber più prolifici della storia della Serie A, nonché tra gli eroi del Mondiale del 2006, anno nel quale vinse anche la scarpa d’oro, Luca Toni si posiziona in top 10 nella particolare classifica. L’ultimo gol in campionato lo segnò l’8 maggio del 2016, in quella che poi si rivelò l’ultima partita tra i professionisti, ultimo gol che arrivo tra l’altro contro la Juventus e valse la vittoria del Verona.

8. Néstor Sensini: 39 anni e 88 giorni (Udinese, 2006)

Scoperto e portato in Italia per la prima volta dall’Udinese, dopo l’esperienza con il Parma e la Lazio, Nestor Sensini chiuse la sua carriera con la maglia dei friulani. Per il difensore argentino sono 22 i gol in Serie A in 383 partite, l’ultimo arrivò l’8 gennaio del 2006, nella sconfitta per 2-1 contro il Cagliari all’età di 39 anni e 3 mesi. Fu inoltre il calciatore straniero più vecchio ad aver giocato una partita del campionato italiano, battuto solamente da Javier Zanetti il 26 novembre del 2012.

7. Carlo Reguzzoni: 39 anni e 107 giorni (Pro Patria, 1947)

Un salto nel passato fino agli anni ’40, dove troviamo Carlo Reguzzioni, centrocampista del Bologna con il quale vinse quattro campionati e una Coppa Italia. Vanta 173 gol in 400 partite in Serie A. Chiuse la sua carriera nella Pro Patria, dove segnò alla prima presenza stagionale ed all’età di 39 anni e 107 giorni, il suo ultimo gol in campionato.

6. Paolo Maldini: 39 anni e 278 giorni (Milan, 2008)

Storico capitano e leggenda del Milan, club con il quale giocò per tutta la sua lunga carriera (648 presenze totali in 25 stagioni) e vinse ben 26 trofei tra cui svettano 5 Champions League e 7 titoli di Campione d’Italia. Per poco non entra a far parte dei cinque marcatori più vecchi della storia della Serie A. 29 gol in campionato, di cui l’ultimo risale al 30 marzo 2008 nella gara contro l’Atalanta all’età di 39 anni e 278 giorni.

5. Sergio Pellissier: 39 anni e 290 giorni (Chievo Verona, 2019)

L’ex capitano del Chievo è stata una delle ultime bandiere della Serie A. L’ultimo gol per i clivensi arrivò il 27 gennaio del 2019, nel match contro la Fiorentina valido per la 21^ giornata di campionato, all’età di 39 anni e 290 giorni. Può vantare il titolo di miglior marcatore in Serie A del Chievo, con 112 reti. È inoltre il calciatore con più gol nel derby di Verona, ben quattro.

4. Francesco Totti: 39 anni e 364 giorni (Roma, 2017)

La medaglia di legno va ad una delle più grandi leggende del calcio italiano, lo storico capitano della Roma Francesco Totti, conosciuto in tutto il mondo per il suo attaccamento alla maglia giallorossa. Nella sua lunga carriera il numero 10 può vantare diversi record, tanto per restare in tema e citarne uno: è il marcatore più anziano nella storia della Champions League, con l’ultimo gol segnato a 38 anni e 59 giorni. È inoltre il secondo miglior marcatore di sempre della Serie A, con l’ultimo gol che arrivò il 25 settembre del 2016, nella partita contro il Torino, due giorni prima del suo quarantesimo compleanno.

3. Pietro Vierchowod: 40 anni e 47 giorni (Piacenza, 1999)

Entriamo nelle zone calde della classifica, con la prima medaglia portata a casa da quello che è ritenuto uno dei migliori difensori italiani di sempre, Pietro Vierchowod. Campione del mondo con la Nazionale italiana nel 1982, fu protagonista con diverse maglie nel campionato italiano, quella della Sampdoria in particolare. Tra i 20 giocatori con più presenze in Serie A. L’ultimo gol nel campionato italiano lo segnò a 40 anni e 47 giorni con la maglia del Piacenza (squadra con la quale chiuse la carriera) nell’ultima giornata del campionato 1998/99, il 23 maggio del 1999, nella partita pareggiata 1-1 contro la Salernitana.

2. Silvio Piola: 40 anni e 131 giorni (Novara, 1954)

Solo secondo posto, ma con un bel distacco, per una vera e propria leggenda del campionato italiano, Silvio Piola. Uno dei primi a scrivere la storia della Serie A, detiene numerosi record che sono destinati a rimanere suoi ancora per diverso tempo, se non addirittura per sempre. Solo per citarne alcuni: è il miglior marcatore di sempre nella storia del campionato italiano con 274 reti; è il calciatore con più gol in una singola partita nel campionato italiano (6); ed è anche il miglior marcatore nella storia della Lazio con 149 gol. Possiede anche il terzo posto tra i migliori marcatori con la maglia della Nazionale italiana. L’ultimo gol lo segnò all’età di 40 anni e 131 giorni, il 7 febbraio del 1954 in un Novara-Milan valido per la 19^ giornata di campionato, terminato sul risultato di 1-1.

1. Alessandro Costacurta: 41 anni e 25 giorni (Milan, 2007)

Il primato di calciatore più vecchio a segnare in Serie A va ad Alessandro Costacurta (detto “Billy“). Legò quasi per intero la sua carriera al Milan con cui giocò per ben 20 stagioni, club con il quale totalizzò ben 663 presenze, 458 delle quali in campionato mettendo a segno 3 reti. Proprio con i rossoneri segnò anche il suo ultimo gol all’età di 41 anni e 25 giorni, arrivato nella sua ultima partita in carriera valida per la 37^ giornata di campionato, il 19 maggio del 2007 contro l’Udinese. In quell’occasione i compagni gli fecero tirare un calcio di rigore assegnato ai rossoneri, facendolo così entrare nella storia della Serie A.

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