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Juventus, Rabiot colpo low cost: tutti i parametri zero acquistati dai bianconeri

Adrien Rabiot Juventus

Rabiot arriva a Torino a parametro zero: ennesimo colpo portato a termine dalla Juventus, come tanti altri nelle ultime stagioni

Nella giornata di oggi è cominciato ufficialmente il calciomercato estivo. Tanti colpi già portati a termine dalle inseguitrici della Juventus (come Diego Godin all’Inter e Kostas Manolas al Napoli), ma anche i bianconeri non stanno di certo a guardare. Dopo l’arrivo a costo zero di Aaron Ramsey dall’Arsenal, già annunciato da tempo, il club di Andrea Agnelli ha chiuso un’altra importante operazione “low cost”. Si tratta di Adrien Rabiot, centrocampista in scadenza con il PSG e quindi anch’egli acquistato a parametro zero. Ormai un’abitudine dunque per i bianconeri, che negli anni hanno fiutato diversi affari: molti colpi si sono rivelati determinanti per lo straordinario ciclo di vittorie dei bianconeri, altri non hanno reso secondo le aspettative. Ecco tutti i giocatori presi a costo zero dalla Juventus negli ultimi anni.

Andrea Pirlo

Il capostipite dei colpi di mercato low cost della Juventus è proprio il centrocampista ex Milan, rimasto libero nell’estate 2011 dopo il mancato rinnovo con i rossoneri. Punta su di lui la Juventus, che si affida ad Antonio Conte per tornare grande dopo due settimi posti consecutivi. Il tecnico lo pone al centro del suo progetto tecnico, facendone il vero e proprio direttore d’orchestra della squadra. Pirlo risponde presente, trovando una sorta di seconda giovinezza e contribuendo sensibilmente ai successi della Juventus (per tre anni di Conte, poi di Massimiliano Allegri) nelle successive quattro stagioni. Il suo score è da applausi: 19 e 38 assist in 164 presenze nel club juventino.

Lucio

Uno degli eroi del Triplete dell’Inter nella stagione 2009/10 passa alla rivale di sempre nell’estate del 2012. La Juventus punta su di lui per migliorare il reparto arretrato in termini di qualità ed esperienza interazionale, ma l’acquisto non si rivela azzeccato. Appena quattro presenze nei primi mesi di stagione, per poi annunciare nel dicembre del 2012 la rescissione del contratto con i bianconeri.

Paul Pogba

Per rendimento in relazione all’età e plusvalenza fatta con la sua vendita, probabilmente uno dei colpi di mercato più incredibili della storia del calcio (non solo di quella Juventina). I bianconeri lo prendono nell’estate del 2012 dal Manchester United, che lo lascia partire a cuor leggero considerandolo una sorta di “bad boy”. Il francese classe ’93 ci mette poco a far innamorare i tifosi bianconeri, con gol di rara bellezza e una personalità da veterano. Quattro stagioni ai massimi livelli – con 34 gol e 43 assist in 178 partite – per lui alla Juve, che nell’estate del 2016 lo cede al Manchester per l’astronomica cifra di 105 milioni di euro.

Fernando Llorente

In vista della stagione 2013/14 la Juventus di rifà il trucco per quanto riguarda l’attacco. Oltre all’arrivo di Carlos Tevez dal Manchester City i bianconeri decidono di puntare su Llorente, anticipando la concorrenza nel momento in cui l’attaccante comunica la fine della sua esperienza con l’Athletic Bilbao. Particolarmente positiva la sua prima annata a Torino, con 16 gol e cinque assist in 34 gare disputate in Serie A. Attaccante utile non solo sul piano realizzativo, ma anche per il lavoro sporco fatto per aiutare la squadra.

Kingsley Coman

Cresciuto nel PSG, il talento classe ’96 non rinnova con i parigini alla scadenza del suo contratto e la Juventus fiuta l’affare. Un colpo che si concretizza nell’estate del 2014, quando Massimiliano Allegri prende il posto di Antonio Conte. Coman, al debutto in Serie A contro il Chievo alla prima di campionato, lascia intravedere interessanti qualità. In stagione funge da alternativa per il reparto offensivo, collezionando 22 presenze, un gol e due assist tra tutte le competizioni. L’estate successiva passa in prestito al Bayern Monaco, che successivamente lo riscatta per 21 milioni di euro. L’ennesima plusvalenza targata Juventus.

Norberto Neto

Rimasto libero dopo l’esperienza alla Fiorentina, il portiere brasiliano passa alla Juventus nell’estate del 2015. In bianconero resta due stagioni, facendo da alternativa all’intramontabile Gigi Buffon (per lo più in Coppa Italia o nelle ultime gare di campionato). Sono 21 le sue presenze tra i pali della porta juventina.

Sami Khedira

Il centrocampista tedesco è uno dei volti nuovi della Juventus 2015/16, al centro di un profondo rinnovamento dopo gli addii di campioni del calibro di Pirlo, Vidal e Tevez. Khedira arriva a Torino dal Real Madrid a costo zero, con annessi dubbi sulla sua incidenza sulle sorti bianconere viste le sue condizioni fisiche in più occasioni precarie. Il campo smentisce questi pronostici troppo avventati: il tedesco si afferma come uno dei punti di forza della mediana di Massimiliano Allegri, sia sul piano del contenimento che degli inserimenti in fase offensiva. Dal punto di vista realizzativo la sua miglior stagione è la 2017/18, con nove gol (e due assist) in 26 partite di Serie A. Uno acquisto di grande sostanza per la Juventus.

Dani Alves

Per aumentare le proprie possibilità di trionfare in Champions League, interrompendo un digiuno partito nel 1997, la Juventus cerca di assicurarsi giocatori dal profilo internazionale. Emblematico in tal senso l’arrivo nel 2016 di Dani Alves, che in precedenza ha concluso l’esperienza al Barcellona nella quale ha conquistato per tre volte la coppa dalle grandi orecchie. nella sua unica stagione bianconera, il brasiliano mostra le sue qualità sia in Serie A che in Champions League. Contribuisce infatti con tre gol alla conquista della finale da parte di bianconeri: la seconda in tre anni. All’ultimo atto la Juve cede contro il Real Madrid, ma resta la magra consolazione di aver portato avanti un positivo percorso di coppa.

Emre Can

Dopo quattro stagioni nelle file del Liverpool, nelle quali si afferma come uno dei centrocampisti più interessanti del panorama europeo, negli ultimi mesi del 2018 Emre Can non trova l’accordo con i Reds per il rinnovo del contratto. Prima che possa scatenarsi un’asta di mercato, i dirigenti della Juventus sono già piombati sul giocatore assicurandoselo a parametro zero. Dopo i primi mesi di ambientamento, Emre Can diventa una pedina fondamentale nello scacchiere di Allegri. Particolarmente gradita al tecnico è la sua duttilità, che gli permette di giocare in una linea difensiva a tre mantenendo lo stesso apporto garantito quando viene posizionato in mediana. Ottima la sua prima annata alla Juventus, con 37 presenze e quattro gol.

Luca Pellegrini tra colpi del mercato estivo della Juventus


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