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Roma, Diawara: “Un onore ricevere la chiamata di Fonseca. Idolo? Yaya Touré”

Amadou Diawara Roma
twitter.com/OfficialASRoma

Il centrocampista arrivato dal Napoli nell’operazione che ha portato in azzurro Manolas parla per la prima volta ai suoi nuovi tifosi in conferenza

In questa fase iniziale della sessione estiva di calciomercato, la Roma ha già presentato Spinazzola e Pau Lopez e ufficializzato gli arrivi di Mancini e Veretout. Nel mezzo, in giallorosso è giunto anche Amadou Diawara, centrocampista classe ’97 inserito nell’operazione che ha portato al Napoli l’ex capitolino Manolas.

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Terminata l’esperienza in Coppa d’Africa, il guineano si è tagliato le ferie per potersi unire il più in fretta possibile ai suoi nuovi compagni e iniziare a lavorare sotto gli ordini di Fonseca per calarsi nella nuova realtà. Oggi il giocatore si presenta ufficialmente in conferenza alla stampa e ai suoi nuovi tifosi.

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Le parole di Diawara

Inizia De Sanctis: “Amadou Diawara è un giocatore che sta in Italia da tutta la sua carriera, lo consocete. Siamo felicissimi sia qui, è giovane, moderno, completo. Abbiamo qualità tecniche e caratteristiche fisiche e di interdizione che mancavano al nostro centrocampo. Siamo convinti possa dare un contributo e i numeri dell’operazione lo testimoniano, è stato fortemente voluto“.

Sulla posizione: “Sicuramente in un centrocampo a tre sono abituato a giocare, ma posso adattarmi anche a due. L’importante è aiutare la squadra“.

Sullo stato di forma: “Ho tagliato le vacanze per tornare velocemente e conoscere i compagni e l’allenatore. Adesso sto molto bene e penso di riuscire a stare al meglio già per l’allenamento odierno“.

Sull’obiettivo della Roma: “La Champions League, questo è poco ma sicuro. Dobbiamo fare tutto per andare minimo in Champions“.

Sulla differenza col Napoli: “Sono due grandi squadre, ma penso che quest’anno potremo fare una grande stagione“.

Sulla nuova avventura: “Qui sono arrivato motivato e so che sono in una grandissima squadra. Darò tutto per aiutare la squadra ad arrivare dove merita“.

Su perché scelse il Napoli e non la Roma: “Non sono venuto alla Roma prima perché è stata la volontà di Dio. Ora sono qua e voglio fare bene“.

Su Fonseca: “Vedendo le squadre che ha allenato, so che dà grande importanza al centrocampo, per uscire palla al piede. Per me è stata un’emozione e un onore ricevere la sua chiamata“.

Sul trasferimento: “Penso che sarei venuto anche se Manolas non fosse andato al Napoli, l’allenatore mi voleva. Ringrazio la società per la fiducia, spero di ripagarla al meglio“.

Sui tifosi: “Io sono venuto all’Olimpico quest’anno e i tifosi mi hanno fatto impressione. Posso solo dire loro che darò il massimo a ogni allenamento e ogni partita per dar loro soddisfazione“.

Sulla somiglianza con Kanté: “Non lo so, Kanté è un giocatore di altissimo livello, quindi non posso dire che somiglio molto a lui. Il mio idolo però è Yaya Touré“.

Sui suoi predecessori nel centrocampo giallorosso: “Ci sono stati giocatori veramente forti come Strootman e Nainggolan, li ho affrontati da avversario e mi hanno messo in difficoltà. Io però sono ancora giovane e voglio dare il massimo per fare lo stesso e superarli“.

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