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Sampdoria, Di Francesco si presenta: “C’è ambizione europea”

Ferrero Di Francesco Osti Sampdoria
twitter.com/sampdoria

Il tecnico blucerchiato si presenta in conferenza stampa: “Quagliarella è troppo intelligente. Gabbiadini? Devo capire dove vuole giocare”

Inizia l'avventura di Eusebio Di Francesco sulla panchina della Sampdoria. Dopo aver lasciato andare Giampaolo al Milan, Ferrero cerca ed ottiene l'ex allenatore della Roma. Il nuovo tecnico si presenta dunque in conferenza stampa, dove chiarisce le sue ambizioni e le sue idee tattiche.

Le prime sensazioni: “Ringrazio la società, avevo voglia di rimettermi in gioco dopo Roma. Questo è il posto giusto, sono orgoglioso: non è un passo indietro. Io metto la mia esperienza, chiedo umiltà e lavoro. Gli obiettivi li pone la società, ma è chiaro che bisogna sempre migliorare: prima di noi ci sono squadre fortissime, ma l'ambizione è europea. La squadra ha già una base importante, vediamo poi dove possiamo migliorare. Ho grande fiducia nella società, i colpi più importanti si fanno alla fine. Ferrero? E' la persona più convincente di tutti“.

Sul derby: “Il derby è fondamentale, non è una partita come tutte le altre. Voglio viverlo. Spero di continuare la striscia positiva“.

Il nuovo allenatore della Sampdoria dice quindi la sua sui numerosi cambi in panchina. “Non per forza una scommessa è difficile. Sono tutti allenatori che conosco bene. Fonseca? Sono curioso perché nuovo, l'ho affrontato in Champions League e ritengo sia un buon allenatore“.

Su Conte e Ancelotti: “Conte all'Inter ed il secondo anno di Ancelotti al Napoli credo che porteranno qualcosa di nuovo al nostro campionato. Penso che incideranno di più“.

Su Giampaolo: “Gli auguro il meglio al Milan. Ha fatto la gavetta ed ha allenato mio figlio a Cremona. Poi siamo conterranei“.

Infine, Di Francesco si concentra sui singoli. “Quagliarella è l'unico giocatore che ho sentito anche per telefono. Si metterà a disposizione di tutti, penso che si possa ripetere. E' un giocatore troppo intelligente, sa sempre cosa fare. Sa che più passano gli anni e più ci si deve allenare in un certo modo“.

Su Caprari: “Tornerà a fare l'esterno d'attacco come nel Pescara di Zeman. Sono contento di averlo“.

Su Defrel: “Penso sia più un attaccante centrale. Lo conosco benissimo, ma ho bisogno di giocatori in certi ruoli specifici“.

Su Gabbiadini: “Devo parlarci e capire dove vuole giocare. Ho bisogno di giocatori con determinate caratteristiche sugli esterni, quindi devo valutarlo con attenzione“.

Su Verdi: “Ci piace, è vero. Ma non è il solo“.

Su Berardi: “E' un mio pupillo. L'ho allenato per 5 anni e conoscete i suoi numeri“.

Su Maroni: “Credo sia un esterno. Nel 4-3-3 farebbe l'esterno sinistro, anche se ai Mondiali under 20 ha giocato anche a destra. Se la giocherà con Caprari“.

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