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Serie A, le indicazioni per il fantacalcio dalle amichevoli estive

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© imagephotoagency.it

Tra esperimenti e giocatori già in forma, dalle prime amichevoli estive sono già arrivate diverse indicazioni al fantacalcio in vista della stagione 2019/20

Le vacanze sono finite e ormai da qualche settimana tutte e venti le squadre di Serie A sono in ritiro per preparare la prossima stagione sportiva. E se dagli allenamenti è difficile estrapolare informazioni utili ai fini del fantacalcio, fondamentale è invece cogliere sin dalle prime amichevoli indicazioni sui giocatori più o meno in forma, sui cambi ruolo o modulo, sull’assimilazione da parte delle squadre dei dettami di gioco di un eventuale nuovo tecnico arrivato in panchina solo quest’estate. Tra chi è rimasto nel proprio centro sportivo, chi ha optato per le Alpi e chi per incontri di blasone tra Oriente e Nord America, ecco le indicazioni giunte dalle prime uscite delle nostre squadre.

Dove vedere le amichevoli delle squadre di Serie A questa settimana

ATALANTA

Avendo optato per Clusone, nella provincia di Bergamo, come meta del proprio ritiro, i nerazzurri hanno finora affrontato solo avversarie locali e quindi di livello certamente inferiore. Agevoli dunque le vittorie per 5-1 contro il Clusone, 9-0 con il Brusaporto e 6-0 contro il Renate. Subito in gran forma il Papu Gomez, schierato sia da trequartista che largo a sinistra e autore di due reti e diversi assist nelle tre uscite. I protagonisti principali sono stati però i giovani come il classe 2000 Colley, il 2002 Traoré (delle cui qualità lo stesso Gomez ha ammesso d’esser stupito positivamente) e il ’98 Barrow, autore di due doppiette. Buona notizia il rientro di Toloi, in campo nelle ultime due uscite.

Capitoli nuovi arrivati: Muriel ha recuperato rapidamente dall’infortunio occorsogli in Copa America e ha giocato spezzoni di tutte e tre le gare (da centravanti), segnando e dando un antipasto delle sue grandi qualità ai suoi nuovi tifosi. Molto bene Malinovskyi, schierato per due volte sulla linea mediana (anche se può fare pure il trequartista). L’ucraino ha convinto subito con prestazioni di alto livello e ha già cominciato a far sognare i fantallenatori con delle ottime soluzioni su calcio da fermo e con una rete dal dischetto. Precoce definirlo già oggi il primo rigorista bergamasco, ma in campo c’era Gomez e alla battuta è andato comunque il nuovo arrivato. Schierato per due volte il rientrante Sportiello, che ha ben figurato e, dopo l’addio di Berisha, sarà con tutta probabilità il secondo di Gollini.

BOLOGNA

In ritiro a Casterotto, Bolzano, i felsinei hanno vinto per 5-0 e 9-0 le prime due amichevoli pre-campionato disputate contro le formazioni locali di Sciliar e Virtus Bolzano. Si sono presentati subito in ottime condizioni due beniamini dei fantallenatori come Palacio e Dijks, mai in gol ma rifinitori in diverse occasioni. Sensazioni molto positive per il neo-acquisto Denswil, dal 1′ in entrambe le amichevoli, sperimentato da terzino destro un altro nuovo volto come Tomiyasu, profilo interessante.

Come centravanti Destro ha fatto il buono e il cattivo tempo, segnando in totale tre reti ma sprecando almeno altrettante occasioni limpide, mentre all’esordio Falcinelli si è voluto ricandidare con una doppietta dopo un’annata da comprimario. Ha dato una buona impressione di sé un’altra novità come Schouten, olandese classe ’97, il quale è però subito incorso in un infortunio che lo terrà fuori per qualche tempo. Inattesa la doppietta dell’ex clivense Bani contro la Virtus, match nel quale i rossoblu si sono schierati con un 4-3-3 che ha evidentemente oscurato Soriano, lo scorso anno molto più a suo agio da trequartista nel 4-2-3-1.

BRESCIA

La neo-promossa ha optato per Darfo Boario Terme, nella provincia bresciana, come sede del proprio ritiro, scontrandosi nei primi due test contro la Rappresentativa Camuna e proprio il Darfo Boario, battuti rispettivamente per 8-1 e 5-1. La prima rete stagionale la ha segnata un veterano come Dessena, ma ha già il piede caldo anche la coppia d’attacco delle Rondinelle, formata da Donnarumma (due gol) e Torregrossa (tre). Soprattutto sul primo dei due, la curiosità dei fantallenatori è alle stelle: se dopo aver trascinato l’Empoli in A ha deciso di tornare in cadetteria, stavolta Donnarumma sembrerebbe pronto al salto di categoria e all’esordio al fantacalcio.

Subito infortunio per Ndoj, la cui caviglia ancora gonfia non permette di capire con certezza di quali tempi di recupero si parli, mentre il portiere finlandese Joronen ha convinto sia al suo esordio che nelle seconda uscita, quando mister Corini ha messa in campo un prototipo di quella che sarà la formazione titolare nella prossima stagione, ovviamente senza l’assente Tonali. Questo l’undici iniziale schierato contro il Darfo Boario con il 4-3-1-2: Joronen; Sabelli, Cistana, Mangraviti, Martella; Bisoli, Viviani, Dessena; Spalek; Donnarumma, Torregrossa. Oltre alle due punte, bene i terzini Sabelli (in gol) e Martella, oltre al giovane mediano Viviani (Mattia, da non confondere con lo spallino Federico).

CAGLIARI

Di stanza a Peio, Trento, il Cagliari di Maran ha già disputato tre gare amichevoli. Le prime due sono state vinte agevolmente per 15-1 e 5-0 contro una rappresentativa locale e il Real Vicenza, mentre la più recente è stata pareggiata per 1-1 contro una squadra di Serie C come la Feralpi Salò. Nel pre-campionato in generale ci sono motivi a spiegare un passo falso di questo tipo – la forma fisica non ancora ritrovata, la rosa incompleta, il caldo, la poca pressione – ma stavolta ce ne è ancora uno in ppiù. Dopo aver optato per il solito 4-3-1-2 nelle prime due uscite, infatti, Maran ha sperimentato il 3-4-1-2 nell’ultima gara (con Cacciatore sulla linea dei difensori), esperimento ovviamente non riuscito appieno ma che potrebbe anche essere indicativo per la stagione a venire, che per il Cagliari sarà quella del centenario.

Nell’arco delle tre uscite sono state positive le prestazioni di Pajac, piuttosto bene anche i giovani Oliva, Walukiewicz e Despodov. Il giovane Han, rientrato da un nuovo prestito al Perugia, ha siglato tre dei quindici gol rifilati alla rappresentativa locale, Cerri quattro più quello del pareggio contro la Feralpi. Interessante all’esordio la coesistenza in campo tra Joao Pedro e Birsa, capaci entrambi di giocare da trequartista o da seconda punta, mentre per un armadio come Pavoletti c’è bisogno di un po’ di tempo per ritrovare la miglior forma. Il primo gol stagionale del centravanti livornese, intanto, è arrivato contro il Vicenza.

FIORENTINA

Reduce da un girone di ritorno a dir poco deludente e dalla rivoluzione societaria avvenuta questa estate, la Fiorentina è ripartita da Moena, dove è arrivato un netto 21-0 contro la Val di Fassa, per poi volare negli States, casa del nuovo patron Commisso. Nella prima uscita la formazione viola è stata composta perlopiù da giovani, e infatti a mettersi in luce sono stati proprio due classe 2000 come Vlahovic e Meli, autori rispettivamente di tre e quattro reti. A quel punto la squadra di Montella ha attraversato l’Atlantico per disputare l’International Champions Cup.

Cos’è l’ICC e il calendario delle partite: ci sono Fiorentina, Inter, Milan e Juventus

Nella ICC, la Fiorentina ha battuto 2-1 i messicani del Chivas, club di Guadalajara, mentre alla seconda uscita è arrivato un netto ko contro l’Arsenal, vittorioso per 3-0. Per la disperazione di tutti i fantallenatori che nella passata stagione hanno scommesso tutto sull’esplosione di Simeone, la prima rete dl torneo la ha segnata proprio il beffardo Cholito. Ha parato un rigore contro il Chivas il nuovo portiere titolare Dragowski, sul quale ci sono le giuste sensazioni.

Male in questo pre-campionato ha fatto invece Benassi, schierato anche nell’inusuale posizione di ala destra contro l’Arsenal, mentre sono da seguire da vicino giocatori come che, per motivi differenti, hanno destato interesse in queste prime uscite stagionali. Uno è certamente Terzic, terzino sinistro che non ha ancora compiuto 20 anni. Autore di una buona prestazione con annesso assist contro il Chivas, il serbo ha poi peccato contro i Gunners: sembra promettente, ma è ancora un’incognita. Il secondo è Saponara, utilizzato in maniera inedita da mezzala nella sfida agli inglesi. Da trequartista naviga più vicino alla zona bonus, ma così potrà ritagliarsi un minutaggio che magari nel suo vecchio ruolo non avrebbe potuto raccogliere.

GENOA

Pre-campionato entusiasmante per il Grifone di Andreazzoli, vittorioso prima per 9-0 e 7-0 contro Val Stubai e Wacker Innsbruck e poi anche per 4-3 contro una squadra blasonata come il Lione. Tante le indicazioni in ottica fantacalcio, perlopiù positive. Frizzante la coppia d’attacco Pinamonti-Kouamé, destinata a essere quella titolare quest’anno, ma anche chi li insedia come Sanabria ha fatto bene. Il cambiamento più radicale è stato sicuramente quello accorso a Pandev, utilizzato da mediano in queste prime uscite: mossa magari curiosa, ma che al fantacalcio non valorizzerà il macedone.

Dopo aver disputato le prime due da centrale, Criscito è tornato a fare l’esterno a tutta fascia contro il Lione ricandidandosi per il doppio ruolo (e confermando d’esser rigorista designato), anche se sulle corsie laterali hanno fatto bene quasi tutti, da Romulo a Ghiglione, passando per Barreca. Buone notizie anche l’esordio con doppietta di Gumus e il ritorno dall’infermeria con gol per Hiljemark e Favilli, mentre la peggiore notizia riguarda Romero: l’argentino, acquistato già dalla Juventus, è parso ancora con la testa in vacanza. O magari già a Torino.

INTER

La nuova Inter di Conte ha esordito con una vittoria per 2-1 contro il Lugano prima di volare a Singapore, dove è stata sconfitta per 1-0 dal Manchester United nella prima partita di ICC. Come da attese, il modulo di riferimento è sempre stato il 3-5-2, con D’Ambrosio sulla linea dei difensori (una scelta che sarà certamente riproposta nell’arco del campionato) in attesa di Godin. E se in attacco hanno giocato Esposito e Longo, che difficilmente saranno presi in considerazione da Conte quando la rosa sarà al completo, per il resto sono stati testati giocatori che dovranno costituire l’ossatura nerazzurra.

Il migliore nelle due sfide è stato il neo-arrivato Sensi, autore anche di un gol all’esordio, il cui fisico minuto consente il raggiungimento della giusta condizione in tempi più brevi. Rispolverato con risultati mediocri Candreva sulla corsia di destra, rispetto al quale Lazaro è parso più brioso ma anche fragile fisicamente (si è infortunato e potrebbe saltare il resto del pre-campionato). Sulla corsia opposta, invece, Conte ha provato Dalbert e Perisic. Ma se col Lugano il brasiliano aveva fatto male e il croato bene, con lo United il risultato si è invertito e il tecnico nerazzurro ha parlato di impossibilità di utilizzare Perisic a tutta fascia, dove avrebbe sperato di posizionarlo. Male anche Gagliardini, che ha sofferto moltissimo Pogba.

JUVENTUS

Esordio di fuoco per la Juve di Sarri, sconfitta per 3-2 dal Tottenham in ICC. Nella partita di Singapore,  decisa dall’eurogol a tempo scaduto di Kane, sono arrivati segnali positivi e negativi da alcuni bianconeri. Parliamo di chi è andato bene: non può mancare Cristiano Ronaldo, schierato da ala sinistra nel 4-3-3, autore di un gol e centro gravitazionale dell’attacco dei campioni d’Italia. Benissimo ha fatto a sorpresa anche Higuain, inserito nella ripresa da Sarri e marcatore della prima rete bianconera, e con altrettanta sorpresa si è registrato anche l’assist di De Sciglio, che evidentemente quest’anno vuole far sperare i fantallenatori nei suoi +1.

Insufficiente la prestazione di Mandzukic, il cui destino è ancora tutto da scrivere, ma l’errore da penna rossa lo commette Rabiot allo scadere, gigioneggiando a metà campo con la mente già rivolta ai rigori e perdendo invece un pallone fatale che Kane ha raccolto e trasformato in oro. Qualcosa da rivedere anche per la coppia difensiva Bonucci-Rugani.

LAZIO

Tre test finora per i biancocelesti, vittoriosi per 18-0 contro l’Auronzo, per 12-0 con la Top 11 del Cadore e per 5-2 con la Triestina. Con degli avversari di livello decisamente inferiore, tra gli uomini di Inzaghi hanno brillato quelli di qualità: il migliore in assoluto è stato Correa (8 gol), ma sono andati molto bene anche i soliti Immobile, Milinkovic e Luis Alberto, schierato sempre da mezzala se non per un tempo da seconda punta.

Capitoli nuovi: praticamente tutti positivi i neo-biancocelesti, con Lazzari e Vavro a brillare su tutti a suon di assist e chiusure. Adekanye è andato in gol ma non dovrebbe essere tra le prime scelte di Inzaghi per l’attacco, mentre Jony è stato utilizzato da esterno a tutta fascia, come alternativa a Lulic. Essendo un giocatore ben più offensivo del bosniaco, però, l’ex Malaga difficilmente potrà esser schierato in quel ruolo in partite dal risultato incerto. Curiosa la questione rigoristi, con Jony e Correa che ne hanno tirato e realizzato uno a testa e si sono dunque candidati per essere tra gli specialisti della prossima stagione.

LECCE

Un’amichevole vinta per 8-0 contro una formazione di seconda categoria come il Gherdeina, un’altra per 6-0 contro una di eccellenza come il St Georgen. Su questo ci si può basare finora per iniziare a scoprire una neopromossa come il Lecce. Il primo indizio è tra i pali, con Gabriel che ha iniziato in entrambi i casi dal 1′ e sembra potersi considerare il titolare. In difesa nel 4-3-1-2 di Liverani si sono visti i vari Meccariello (sia da centrale che da terzino), Lucioni e Rossettini, sulla sinistra si sono alternati Calderoni e il neo-acquisto Brayan Vera, che ha ben figurato.

A rubare le luci della ribalta è stata però la coppia offensiva La Mantia-Lapadula, autrice di 8 dei 13 gol totali segnati dai pugliesi (5 il primo, 3 l’ex Milan e Genoa). Saranno loro i titolari a meno di rivoluzioni dal mercato (vedi Yilmaz) e, se si restasse così, sarebbero delle intriganti scelte low-cost. Contro il Gherdeina ha segnato un calcio di rigore La Mantia, che si candida dunque ad essere il rigorista della squadra ma dovrà vedersela con Falco e Mancosu. Quest’ultimo salterà un paio di settimane per infortunio, mentre per lo stesso motivo va valutato Benzar, uscito anzitempo nella prima gara.

MILAN

Non di certo esaltante nei risultati questo inizio di pre-campionato per il nuovo Milan di Giampaolo, ma di sicuro interessante per capire quali saranno le scelte del tecnico per la prossima stagione. Il Diavolo ha prima pareggiato 1-1 a Milanello e poi perso per 0-1 contro il Bayern Monaco nella prima gara di ICC, schierandosi sempre con quel 4-3-1-2 tanto caro al suo allenatore. Calhanoglu e Borini sono stati utilizzati da mezzali, questione importante in ottica fantacalcio soprattutto per l’italiano, che potrebbe anche esser listato attaccante, Castillejo ha giocato nella coppia d’attacco e non da trequartista, dove invece è stato schierato nella prima gara Suso (poi assente per una botta contro i tedeschi).

Poco prolifico dunque l’attacco rossonero, con Cutrone e il giovane Daniel Maldini (schierato dietro le punte dal 1′) che si sono mangiati un gol a testa nell’ultima uscita, ma allo stesso tempo la difesa ha retto bene, venendo punita solo una volta da Goretzka con un taglio dalla parte di Strinic, schierata fuori ruolo come centrale. Coi bavaresi ha fatto bene in cabina di regia, che dovrà vedersela con Bennacer per un posto da titolare in futuro, ma nelle due gare il migliore in assoluto è stato Theo Hernandez, autore anche dell’unico gol segnato finora dal Milan. Lo spagnolo può strappare la maglia da titolare a Rodriguez su quella corsia, ma nell’ultima gara ha purtroppo subito un infortunio ed è stato costretto a uscire: scongiurate fratture, bisognerà capire i tempi di recupero.

NAPOLI

Dal consueto ritiro di Dimaro, Trento, gli azzurri di Ancelotti sono scesi in campo in tre occasioni contro Benevento, Feralpi Salò e Cremonese, ottenendo tutti i risultati possibili. Contro le streghe, guidate da Pippo Inzaghi, è infatti arrivata per 1-2 la prima sconfitta dell’anno, riscattata dal netto 5-0 della seconda uscita, mentre il segno X è arrivato nel terzo confronto. Diverse le indicazioni, anche perché diversi sono stati i sistemi di gioco utilizzati: 4-4-2 e 4-2-3-1.

Nel secondo caso, Insigne è tornato di qualche metro indietro rispetto alla posizione occupata nel 4-4-2 e ha occupato prima la posizione di trequartista puro (anche se si è spesso scambiato con Younes, che ha confermato il suo fiuto del gol nel finale di gara contro la Cremonese), poi proprio quella di ala mancina. Il primo gol dell’anno lo ha segnato Callejon che, dopo aver interrotto lo scorso anno una tradizione che lo voleva esplosivo a inizio stagione per poi scendere con le partite, quest’anno ha evidentemente intenzione di tornare al passato. Ha giocato bene da mediano Zielinski, anche se questa evoluzione può rendergli più difficile andare a bonus, mentre tra i peggiori c’è stato Maksimovic, il cui errore è costato la sconfitta col Benevento. Da registrare in generale i meccanismi del reparto arretrato, in cui Manolas si è messo subito in mostra con un gol all’esordio, ma in cui manca qualche automatismo dopo l’addio di Albiol e l’assenza di Allan difficilmente rimpiazzabile nello scacchiere azzurro per lo schermo che garantisce in mediana.

PARMA

Ventiquattro reti segnate, zero subite. Questo il parziale dei ducali, che hanno affrontato durante il ritiro di Prato allo Stelvio il Prad (14-0), una rappresentativa della Val Venosta (6-0) e il Maia Alta (4-0). Ha segnato tre doppiette consecutive Baraye, profilo interessante ma che come lo scorso anno potrebbe partire in prestito prima della fine del calciomercato, mentre il primo gol della stagione è stato di Sprocati e il maggior numero di reti in un’unica gara le ha siglate Dezi (5).

Tornato al Parma, Inglese ha subito guidato il reparto offensivo e segnato contro il Maia Alta, mentre nell’uscita precedente aveva trovato il sigillo dagli undici metri Kucka, candidatosi a strappargli il ruolo di rigorista. Gagliolo è uscito precauzionalmente nell’ultima partita e al suo posto, da terzino sinistro, ha giocato Barillà. Indicazione interessante per un giocatore che lo scorso anno ha fatto unicamente la mezzala. In chiusura i nuovi acquisti: bene Kulusevski e Hernani a centrocampo, duttile Laurini impiegato anche a sinistra, mentre è un po’ fumoso nelle sue prime apparizioni crociate Karamoh. Un talento come il suo va covato più a lungo.

ROMA

Due amichevoli superate in scioltezza finora per la squadra di Fonseca che se l’è vista con due compagini di Serie D: 12-0 al Tor Sapienza e 10-1 al Trastevere. Confermate molte delle aspettative rispetto ai dettami tattici del portoghese: linea difensiva molto alta, terzini in continua proiezione offensiva, portiere da sweeper-keeper. Diverse però anche le sorprese. La prima in ordine cronologico è stata l’utilizzo di Pastore da mediano, esperimento riuscito anche se contro una formazione decisamente inferiore e con ritmi bassi. Florenzi ha giocato da esterno d’attacco o da mediano e andrebbe tenuto da conto soprattutto se venisse confermato come difensore in lista, mentre Santon ha fatto il centrocampista e il centrale difensivo, ma difficilmente accadrà anche in campionato.

Molto bene in entrambe le partite i quattro terzini Karsdorp, Bouah, Kolarov (gol su punizione) e Spinazzola (rete all’esordio), positivi anche Antonucci, Dzeko e Perotti, oltre a un Pau Lopez già molto spigliato nella comunicazione coi compagni. In difesa esordio per Mancini e primi errori per Fazio, non portatissimo per il tenere la linea alta, mentre il primo gol subito della stagione lo prende ovviamente Olsen, per coerenza con l’anno scorso. Primi misteri per Pastore: dopo il buon esordio, l’argentino è stato escluso dalla seconda amichevole per motivi di gestione. Dopo i tanti recenti infortuni, si avverte un certo timore.

Tutte le indicazioni dopo la prima amichevole della Roma

SAMPDORIA

Punta subito forte sul 4-3-3 il nuovo mister blucerchiato Di Francesco, che batte prima 15-0 il Sellero e poi 11-2 il Real Vicenza. A oggi le ali titolari del tridente sembrano poter essere Gabbiadini e Caprari, che hanno risposto bene sul campo, mentre in avanti oltre a Quagliarella sono stati provati anche Bonazzoli e Verre (6 gol in due gare) come falso nove.

Segnali molto positivi da Murillo in difesa e da Maroni come esterno sinistro. Sala è stato provato da laterale offensivo e ha funzionato bene, Jankto ha invece giocato anche da terzino sinistro, spostamento che lo danneggerebbe in ottica bonus. Stesso discorso per Bereszynski, schierato anche da difensore centrale, si è calato bene nel nuovo ruolo di ala destra Gaston Ramirez.

SASSUOLO

Nell’unica amichevole disputata finora, i neroverdi hanno schiantato una rappresentativa locale di Vipiteno (Wipptal), dove hanno basato il proprio ritiro, per 12-0. Tra i vari esordi di Toljan, Gravillon o Traoré, ad avere l’impatto maggiore è certamente stato Caputo, autore di un personale poker nonché della prima rete della stagione sportiva degli emiliani. Da sottolineare anche la buona prestazione di Boga sulla corsia mancina e l’ingresso nella ripresa di Boateng, autore di una doppietta nel suo nuovo esordio in neroverde dopo l’esperienza al Barcellona. Il suo futuro, però, è ancora tutto da vedere.

SPAL

Doppia vittoria per i ferraresi, che durante il ritiro a Tarvisio sono passati per 3-1 sul Gorica e per 2-0 sul Pordenone. Nonostante abbia annunciato possibili variazioni tattiche, Semplici ha optato in entrambi i casi per il solito 3-5-2, con Petagna affiancato dal rientrato Moncini in avanti. Igor è stato schierato sia da centrale sia a sinistra nei tre difensori, D’Alessandro principalmente da esterno mancino. Da evidenziare sia la doppietta nella prima gara di Paloschi, poi escluso dalla lista nella seconda, sia la statistica dal dischetto di Petagna: l’attaccante ex orobico ha sbagliato dagli unici metri contro il Gorica, ma si è rifatto sul Pordenone. Ancora da regista Missiroli, ancora mai schierato il nuovo portiere Berisha.

TORINO

In ritiro a Bormio, i granata si sono preparati per i preliminari di Europa League battendo 18-1 la Bormiese e 15-0 il Merano prima di soffrire contro la Pro Patria, sconfitta alla fine in rimonta per 3-2. In tre partite ha segnato ben 11 gol capitan Belotti (confermatosi anche rigorista), 9 invece le reti di Zaza. Per quest’ultimo, però, sarà difficile ritagliarsi un posto da titolare: Mazzarri ha infatti optato sempre per il 3-4-3 in questo pre-campionato e con un solo centravanti in campo, la scelta ricadrebbe su Belotti. Salgono invece in questo modo le quotazioni al fantacalcio di Berenguer, autore di 6 reti, ma bisognerà capire se arriverà qualcuno dal mercato (vedi Verdi).

Benissimo gli esterno Ansaldi e De Silvestri, meno i difensori come Bremer e anche Izzo, tra i beniamini dei fantallenatori della scorsa stagione. Interessante l’esperimento a trazione offensiva tentato da Mazzarri nella ripresa contro la Pro Patria, con un 3-4-1-2 che prevedeva Iago da trequartista alle spalle di Belotti e Zaza. Se si dovesse ripetere in campionato, sarebbe molto probabilmente contro le piccole e/o a partita in corso.

UDINESE

Tudor aveva annunciato l’abbandono del 3-5-2 e almeno parzialmente è stato di parola, schierando un 3-4-2-1 nella sola amichevole disputata e persa per 1-2 dai suoi contro il Ravenna, squadra di Serie C. Pussetto è stato schierato da esterno a tutto campo e, se questa scelta fosse riproposta, certamente lo penalizzerebbe in zona bonus. Interessante ma attualmente bocciata la trequarti di qualità formata da Balic e Barak, bianconeri sfortunati in difesa dove devono far fronte ai ko accorsi a Opoku e Becao. Il primo e finora unico gol dell’Udinese in stagione lo ha siglato Lasagna, mentre nei minuti finali c’è stato l’esordio di Cristo Gonzalez.

VERONA

Indicazioni a intermittenza quelle che arrivano dal ritiro di Mezzano, dove l’Hellas inaugura la propria stagione vincendo per ben 15-0 contro il Primiero grazie al poker di Pazzini e alle belle prestazioni di Di Carmine, Veloso e Bessa, con gli ex genoani e Zaccagni unici a rimanere positivi in tutte e tre le amichevoli disputate. Alla seconda uscita, la squadra di Juric pareggia 1-1 contro la Top 22 Calcio Dilettante, trovando proprio nei giocatori appena citati delle buone prestazioni nonostante il punteggio sconfortante. Infine rifila un 5-0 all’Union Feltre con Di Carmine a secco e Pazzini a parte. Per il fantacalcio ispirano a basso costo Zaccagni e Bessa, poco altro per ora.

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