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Serie A

Lazio-Roma, Fonseca: “Florenzi ala è un’opzione. Smalling convocato”

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Il tecnico giallorosso parla in conferenza stampa da Trigoria alla vigilia del derby valido per la 2^ giornata di Serie A

Dopo il 3-3 contro il Genoa, la Roma si trova subito di fronte alla sfida più sentita dalla piazza, ovvero il derby contro la Lazio. Alla vigilia dell’incontro, il tecnico giallorosso Paulo Fonseca parla in conferenza stampa da Trigoria.

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Le parole di Fonseca

Sul derby: “Ho già giocato diversi tempi in carriera, capisco che è speciale per i tifosi e la città. Lo si percepisce anche passeggiando per la strada. Vale tre punti ma c’è coinvolgimento emotivo maggiore. È il primo spero di tanti derby, non vedo l’ora di giocarlo“.

Su Smalling: “Cercavamo un calciatore esperto e Chris vanta più di 200 presenze con lo United. Ha le caratteristiche giuste per la squadra: rapido, aggressivo e che può aggiungere qualità alla squadra. Lui è tra i convocati“.

Su Mancini e Zappacosta: “Sono pronti per giocare, potrebbero farlo ma non ve lo dico ora“.

Su Florenzi ala: “Sì, è un’ipotesi che sto considerando. Ci abbiamo lavorato in allenamento, vedremo se opterò per questa opzione“.

Sulla chiamata a Smalling: “A quanto sembra ai giocatore piace la mia voce, la troveranno suadente. Questi colloqui sono per spiegare il modo di giocare e il motivo per cui possono diventare importanti. Serve trasmettere il perché della nostra scelta“.

Su Veretout: “Può giocare, vedremo domani. Togliendo Spinazzola e Perotti, sono tutti a disposizione. Può giocare in coppia con tutti: Diawara, Cristante o Pellegrini“.

Sulla Lazio favorita: “Vale quello che vale, sono parole. Conta il campo. La Lazio è una squadra fortissima, con grandi calciatore e un allenatore che la allena da tempo. Per me questa non è una questione importante, lo è il campo e la strategia di partita per contrastare l’avversario. Chi è favorito deve dimostrarlo in campo“.

Su Schick: “Lui è qui, è convocato e pronto per giocare. Non parlerò di situazioni ipotetiche“.

Sulla strategia di gioco: “Non sono dogmatico e ne ho dato prova in passato. Io credo molto nella nostra idea di gioco e nell’identità di squadra. Ma l’obiettivo è vincere le partite. Molte volte in base al risultato potremo togliere un attaccante e mettere un centrale, non esiterei a farlo. Non ho una visione chiusa del calcio. Spesso sono le circostanze della partita a determinare la scelta. Farò le scelte opportune“.

Su Juan Jesus: “Per quanto riguarda i social, è una situazione regolamentata dal club, come è giusto che sia. Un calciatore non può postare tutto quel che riguarda la squadra, poi con la vita personale può fare come crede sia giusto. Viviamo in una democrazia. Per quanto riguarda lui, sta bene. Non potrebbe esser diversamente, nel calcio nessuno è esente da errori. Il calcio è per gente forte che sa reagire ai momenti avversi. I miei calciatori hanno il dovere per farlo. Tra l’altro non esistono errori individuali. Sono di squadra e io sono il massimo responsabile. Non mi sentirete mai mettere in piazza ragionamenti che mi discolpano puntando il dito sul singolo. Il calciatore deve essere mentalmente forte, poi noi facciamo le nostra analisi parlando direttamente con loro. Nell’ultima partita con il Genoa, l’errore è stato complessivo“.

Su Kluivert: “Già ho detto che è un giocatore nel quale riponiamo grandi speranze. Lui è giovane e ha bisogno di crescere ma sono sicuro lo farà. Detto questo, già contro il Genoa è stato molto positivo, c’è stata una crescita e sono sicuro che questa crescita andrà avanti“.

Su Luis Alberto: “Luis Alberto ha grande qualità e influenza sulla squadra, ma noi non ci preoccupiamo dei singoli, non fa parte della nostra identità. Sappiamo che in determinati momenti può esser decisivo e cercheremo di contrastarlo tutti insieme, non con una marcatura speciale“.

Su Luis Enrique: “In chiusura, visto che non ho avuto modo di parlarne vorrei spendere una parola per un allenatore passato per qui che sta passando un momento difficile. Ci tenevo a mandargli un abbraccio da parte mia, del club e di tutto il gruppo di lavoro“.

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