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FANTASCHEDE – Fiorentina, ecco Boateng: “falso nueve” per il tridente

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La Viola si aggiudica il tuttocampista ghanese, in arrivo dal Sassuolo. Tutto su Kevin-Prince Boateng: ruolo, caratteristiche e inclinazione a bonus, malus e infortuni

Con il cambio di proprietà, la Fiorentina ha attuato una vera e propria rivoluzione. È arrivato l’imprenditore italo-americano Rocco Commisso, che ha subito imposta la sua politica. Confermato in panchina Montella, mentre dal mercato sono arrivati – via Sassuolo – Lirola e Kevin-Prince Boateng. Dopo i 6 mesi fallimentari a Barcellona, la squadra viola ha strappato il ghanese alla concorrenza. Il ragazzo torna dunque in Italia con un contratto di 2 anni, dove percepirà un milione di euro a stagione. La redazione di Calcio d’Angolo ha analizzato il profilo del giocatore: caratteristiche, ruolo, inclinazione a bonus e malus e continuità di rendimento. Tutto quello che c’è da sapere prima di decidere se comprarlo o meno al fantacalcio.

Chi è Kevin-Prince Boateng

La storia di Kevin-Prince Boateng inizia quando ancora era in piedi il muro di Berlino. Il ragazzo nasce infatti il 6 marzo 1987 a Berlino Ovest. Nato da madre tedesca e padre ghanese, Kevin-Prince ha fatto la scelta opposta al fratello Jerome: il primo ha scelto il Ghana dal 2010, mentre quest’ultimo è sempre stato al 100% tedesco. Dopo aver mosso i primi passi al Reinickendorfer Füchse, Boateng viene acquistato dall’Herta Berlino nel 1994. Nella squadra della capitale fa tutta la trafila delle giovanili, fino ad arrivare in prima squadra nel 2005. L’esordio in Bundesliga avviene il 13 agosto dello stesso anno, nella vittoria casalinga contro l’Eintracht Francoforte. Dopo 42 presenze e 4 gol in due stagioni, nel 2007 passa al Tottenham. Dopo un anno e mezzo deludente, torna in Germania: lo acquista in prestito il Borussia Dortmund, che gli permette di giocare per 6 mesi.

Nell’estate del 2009 l’Inghilterra però chiama ancora: Boateng passa a titolo definitivo al Portsmouth per 4 milioni di sterline. 5 gol in 27 partite di Premier League gli valgono la Serie A. Nell’estate del 2010, il classe 1987 passa quindi al Milan, tramite Genoa. In rossonero Boateng vive gli anni migliori della sua carriera, divisi in due diverse esperienze. Il debutto in Serie A arriva il 29 agosto nella vittoria contro il Lecce. Al termine di quella stagione, il ragazzo vince il suo primo scudetto con il Diavolo. Gioca bene e con grande continuità nel ruolo da trequartista d’inserimento trovatogli da Massimiliano Allegri. Vince la Supercoppa Italiana, esordisce e segna gol belli ed importanti in Champions League. Nell’estate del 2013 viene però ceduto allo Schalke 04, debuttando appena arrivato. Dopo due stagioni di alti e bassi, rimane senza contratto. Boateng si fa 6 mesi da svincolato, per poi tornare al Milan nel gennaio del 2016.

Dopo appena 6 mesi, conclude la sua seconda avventura in rossonero, totalizzando in 3 stagioni e mezzo – fra tutte le competizioni – 114 presenze, 18 gol e 16 assist. Devono passare altri due anni a Las Palmas e a Francoforte – tutt’altro che indimenticabili – per vederlo tornare in Italia, stavolta direzione Sassuolo. Boateng gioca un grande girone d’andata in neroverde nella stagione 2018/19, facendo registrare 5 gol e 1 assist nel tridente di De Zerbi. Poi a gennaio arriva la chiamata della vita: c’è il Barcellona. Boateng non può rifiutare i blaugrana, dove però non riesce proprio a trovare spazio: appena 4 partite tra Liga e Coppa del Re. Nell’estate del 2019 torna quindi al Sassuolo, che lo cede a titolo definitivo alla Fiorentina.

Per quanto riguarda la nazionale, dopo aver fatto le giovanili tra le selezioni tedesche, Boateng sceglie il Ghana nel 2010. L’esordio con la nazionale maggiore è arrivato il 5 giugno di quell’anno. In totale il ragazzo conta 15 presenze – di cui 7 in Coppa del Mondo – e 2 gol.

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Ruolo, caratteristiche e rendimento: 6,5

Boateng è un tuttocampista. Nasce mezzala di centrocampo, ma al Milan diventa trequartista puro. Negli anni avanza sempre più la sua posizione in campo. Prima esterno atipico del tridente, poi prima punta. Infine “falso nueve” a Sassuolo. Considerando tutte le squadre e tutte le competizioni, in carriera Boateng ha totalizzato 431 partite, 67 gol e 51 assist.

Indice di titolarità: 8,5

Molto dipenderà da come deciderà di giocare Montella. L’allenatore della Fiorentina sembra orientato verso il 4-3-3, il che significa che – essendo Boateng ormai un attaccante – ci sarà posto solo per uno tra lui e la prima punta Vlahovic. Il ghanese può benissimo svolgere il ruolo di “falso nueve”, ma non può reggere per tutto il campionato. Molto dipenderà anche dal suo stato di forma e dagli avversari.

Inclinazione ai bonus: 6,5

Boateng ha sempre inciso sotto porta, sia con gol che con assist. A Sassuolo ha segnato 5 gol in 15 gare, quindi una rete ogni 3 partite. Al Milan, invece, nelle prime 3 stagioni da trequartista ha collezionato in Serie A 74 presenze, 10 gol e 13 assist. Non è certo un bomber di razza, ma la porta la vede.

Frequenza malus: 5,5

Boateng ha sempre avuto un carattere piuttosto irascibile, ma negli anni ha imparato un po’ a controllarsi. In carriera sono ben 106 i cartellini gialli, 6 i doppi gialli ed altrettanti 6 i rossi. Considerando solo la Serie A – quindi Milan e Sassuolo – il ragazzo ha incassato 18 ammonizioni, 2 doppie ammonizioni e 2 espulsioni in 98 gare. A Reggio Emilia, in 6 mesi, appena un giallo in campionato.

Frequenza agli infortuni: 5,5

Gli infortuni sono invece una nota decisamente più dolente per lui. Boateng ha spesso avuto problemi al ginocchio, alla caviglia o di tipo muscolare. Particolarmente duro fu l’infortunio agli adduttori nel dicembre del 2010 con la maglia del Milan, che lo costrinse a rimanere ai box per quasi 2 mesi. Altrettanto fastidioso fu il problema al ginocchio nell’agosto del 2016 con lo Schalke 04. L’anno scorso, rimase in infermeria per 9 partite: 7 a Sassuolo e 2 a Barcellona.

Prendere Boateng al fantacalcio? 6,5

Boateng non è un sicuro titolare, ma può di certo dire la sua. Molto dipenderà dalle idee tattiche di Montella. Il ghanese potrebbe scendere in campo per 10 gare di fila dal 1′ minuto, e poi subentrare per altrettante. Con l’acquisto anche di Vlahovic all’asta del fantacalcio, potreste essere coperti, ma occhio all’incognita Ribery. Per lo stile di gioco che dovrebbe avere la Viola, Boateng si farà sicuramente sentire per quanto riguarda i bonus. Non preoccupano eccessivamente i malus. Occhio però alla variabile infortuni. Boateng è tornato quest’anno trequartista/attaccante, il che significa che chi utilizza una lista standard lo avrà nelle sezione degli attaccanti puri. In questo caso, un suo acquisto non è consigliato: il “Boa” non è un bomber.

La fantascheda di Boateng

Caratteristiche: 6,5

Titolarità: 8,5

Bonus: 6,5

Malus: 5,5

Infortuni: 5,5

Fantavalore: 6,5

Il fantavalore è la media aritmetica delle valutazioni assegnate dalla redazione di Calcio d’Angolo alle caratteristiche del giocatore, alla titolarità, alla frequenza dei bonus, alla capacità di evitare malus e all’inclinazione agli infortuni.


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