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Serie A

Fonseca: “Siete stati abituati male… non ve lo dico chi gioca domani”

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Le parole del tecnico portoghese in vista della sfida tra la sua Roma e i neroverdi, valida per la 3^ giornata di Serie A

Dopo la sosta per le Nazionali, ritorna finalmente la Serie A. In questa 3^ giornata, la Roma è attesa dalla sfida al Sassuolo di Roberto De Zerbi, che arriva all’Olimpico con 3 punti in classifica, uno in più dei suoi prossimi avversari. Dopo due pareggi, la Roma vuole invece fare bottino pieno per la prima volta. Alla vigilia della sfida, il tecnico di casa Paulo Fonseca parla in conferenza stampa.

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Le parole di Fonseca

Sulla sosta: “Sono stato dieci giorni senza i Nazionali, abbiamo avuto tempo per lavorare. Saranno tutti a disposizione“.

Su Smalling: “Negli ultimi due giorni ha avuto un piccolo fastidio all’adduttore, niente di grave ma non vogliamo correre rischi. Lo vogliamo al 100%, non all’80%, quindi abbiamo deciso di gestirla così“.

Sulla sfida al Sassuolo: “Devo dire che ho visto la squadra migliorare, sono fiducioso. Ci sarà qualcosa di diverso, ma neanche oggi ho intenzione di svelare la nostra strategia per la gara“.

Sugli infortuni: “Non sono molto interessato a trovare scuse, pretesti, alibi. La prima situazione è quella di Under, che è isolata, perché si è fatto male con la Nazionale. Poi quella di Pastore, che non è un problema muscolare, è che si tratta un giocatore ad alto rischio di infortuni. Ci sono momenti in cui abbia bisogno di gestire giocatori come lui. Per Smalling non è un problema muscola, è che npn abbiamo voluto correre rischi. Spinazzola ha avuto un infortunio che può capitare, mentre l’attenzione va messa su Zappacosta e Perotti, premesso che anche lui è ad alto rischio. Perotti si è fatto male in rifinitura, in un momento senza sforzo, Zappacosta nel riscaldamento pre-partita. Sono due situazioni non normali che dobbiamo approfondire. Possono entrare in gioco aspetti come lo stato d’ansia. Sappiamo del passato difficile della Roma per gli infortuni, quindi è sempre stata una nostra preoccupazione. Con staff medico , nutrizionista e preparatori ci lavoriamo. Ma non riguarda solo la Roma, ma tutti i club italiani e europei. E’ impossibile prevenirli al 100%. Noi li stiamo gestendo con la massima cautela“.

Su Mkhitaryan: “Io penso voi siate stati abituati male, perché all’inizio vi ho sempre detto i giocatori che avrebbero giocato. Oggi non voglio farlo. Posso dirvi che è arrivato in buone condizioni, è intelligente e a disposizione. Centrale o esterno? Vediamo domani… [in italiano, ndr]“.

Sulla strategia: “Non so se il Sassuolo effettivamente giocherà a quattro, il suo allenatore ha usato diversi sistemi in passato. Noi lavoriamo per entrambe le situazioni comunque. Con la Lazio non mi è piaciuta la fase di pressing, siamo stati troppo passivi. Voglio una squadra coraggiosa e che pressi alta, con più coraggio. Da questo punto di vista non voglio ripetere la gara con la Lazio“.

Su a che punto sia il suo lavoro: “Come ho detto, ho visto miglioramenti costanti. Ho fiducia per la gara di domani, vedremo ulteriori miglioramenti nella qualità del gioco e nelle idee per il futuro. Stiamo crescendo rispetto alle ultime due partite, in cui non sono comunque mancate cose positive“.

Su Pellegrini: “Non vi dirò la posizione in cui giocherà domani. Lui è un grande giocatore, che può ricoprire diversi ruoli, intelligente e sa cosa fare ovunque lo metta“.

Su De Zerbi: “È un allenatore eccellente e coraggioso, a cui piace tenere la palla. Le statistiche delle prime partite lo dicono ed è evidente che con questo tipo di calcio merita la mia attenzione e i miei complimenti“.

Sul possesso palla: “Voglio avere di più la palla. In Italia mi sembra non ci sia pazienza e si cerchi la verticalità, ma tenere la palla è essenziale in ogni momento del gioco. Dobbiamo migliorare. Il campionato italiano però ha caratteristiche specifiche, che rendono difficile questo gioco. Io ho intenzione di insistere. Io sto adattandomi alla Serie A, ma ci sono principi su cui non transigo, e serve quindi anche un cambio di mentalità. Serve far capire ai giocatori il vantaggio di avere la palla. La Roma non è abituata a questo, serve cambiare la mentalità“.

Su Zaniolo: “Sono soddisfatto di lui, è un giovane che ha ancora cose da migliorare il modo di capire il gioco, come sta capendo. Lavora molto bene in fase difensiva, aiuta la squadra. E’ in un normale processo di crescita. Ha qualità eccellenti e riponiamo in lui le nostre speranze “.

Sul mercato: “Stavamo cercando un centrale esperto e sono soddisfatto di Smalling, come di Mkhitaryan e Kalinic, che è esperto e deve migliorare fisicamente perché non aveva neanche lavorato con l’Atletico Madrid, ma sono assolutamente soddisfatto“.

Sulla profondità: “Stiamo lavorando molto sul controllo della profondità, qui si tende a esser verticali con gli attaccanti che vogliono palla nello spazio. Ma bisogna distinguere le due partite. Con la Lazio il controllo della profondità è stato buono, anche perché eravamo più bassi. Con il Genoa l’abbiamo sofferta, e abbiamo lavorato poi per apportare i giusti correttivi“.

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