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Cos’è il bonus di imbattibilità del portiere e come utilizzarlo al meglio al fantacalcio

Wojciech Szczesny portiere Juventus
© imagephotoagency.it

Una mini-guida all’utilizzo del bonus di imbattibilità del portiere: cos’è, l’utilizzo della griglia e chi prendere all’asta per sfruttarlo al meglio

Se i gol degli attaccanti sono il fattore principale al fantacalcio, una questione cruciale riguarda la scelta del portiere. Da quel ruolo infatti possono arrivare gioie legate sia ai buoni voti che ad eventuali bonus. Tenere la porta inviolata può far dunque la differenza, ed aiutare a vincere quelle partite in cui, magari, gli attaccanti non trovano la rete per il +3. Tutto quello che c’è da sapere sul bonus porta inviolata al fantacalcio e su come gestirlo al meglio.

Che cos’è il bonus imbattibilità

Al fantacalcio i bonus sono decisivi per raggiungere i punti necessari a segnare virtualmente uno o più gol. Il bonus di imbattibilità del portiere – detto anche bonus da “porta inviolata” – è una caratteristica che si sta sempre più diffondendo tra le varie Leghe, e garantisce al medesimo giocatore un punto extra qualora egli sia riuscito a non subire reti nel corso dei 90′ della partita disputata. Tale bonus si sommerà al suo voto ed ovviamente anche al conteggio finale dei punti ottenuti dalla fanta squadra.

Una scelta tattica

Per l’asta, le scuole di pensiero sono principalmente due: c’è chi preferisce acquistare – griglia alla mano – portieri di diverse squadre, spesso appartenenti alla zona media della classifica, per alternarli a piacimento e chi invece punta tutto su un big e sui suoi logici eventuali sostituti.

Per i primi, la scelta si sposa spesso con l’utilizzo di una difesa a quattro. Nella speranza che ai numerosi interventi cui sono solitamente chiamati a rispondere gli estremi difensori delle squadre di media classifica corrisponda il premio di un voto alto in pagella, e dunque l’arrivo del bonus modificatore di difesa. In questo caso, però, bisogna anche considerare lo svantaggio di dover rinunciare ad un centrocampista o ad un attaccante.

Chi invece punta su un unico portiere tende ad affidarsi a quelli delle squadre più ambiziose, poiché di norma subiscono meno reti. In tal caso si preferisce un classico modulo con la difesa a 3, poiché – scarseggiando in numero di parate – questi estremi difensori hanno meno possibilità di ottenere voti oltre il 6.  Inoltre non avere un’alternativa valida fa sì che le partite più delicate costringano a schierare il portiere pur consapevoli di qualche malus in arrivo.

I portieri con il maggior numero di clean sheet della Serie A 2019/20

La griglia dei portieri

La griglia dei portieri è uno strumento decisivo per chi punta sull’alternanza degli estremi difensori. Il fattore casa gioca spesso un ruolo importante nell’economia delle reti subite, poiché di fronte ai propri tifosi si tende, generalmente, a subire di meno. Chi punta sui guardiani dei pali di due squadre differenti dovrà allora far attenzione a studiare il numero di volte in cui essi giocheranno entrambi in trasferta.

L’incrocio ideale sarà dato dalle squadre che si alternano in unico stadio, come Roma e Lazio o Genoa e Sampdoria, che assicureranno sempre la presenza di almeno uno dei due portieri tra le mura amiche. In questi casi il valore indicato dalla griglia è di zero. Se non è possibile aggiudicarsi i portieri di due squadre della stessa città, il consiglio è quello di affidarsi a quelli che presentano il valore più basso possibile, che tendano cioè ad alternarsi quasi sempre tra partite in casa e in trasferta.

I migliori portieri degli ultimi anni

Nella stagione 2018/19 si è distinto per prestazione Cragno, che ha concluso la stagione con una media voto davvero notevole, pari a 6.52. Tuttavia la sua media fantavoto non ha superato quota 5.25, e soltanto in 5 occasioni ha mantenuto la porta inviolata. Chi lo aveva acquistato all’asta, verosimilmente a poco, ha fatto dunque un buon affare, ma più in ottica modificatore che per i bonus ottenuti dal singolo giocatore.

Discorso analogo per Dragowski, che è riuscito ad ottenere una media di 6.50 nelle sue 17 apparizioni, ma calcolando i malus la fantamedia scende addirittura a 5.08, dovuta anche ad un solo clean sheet ottenuto. Meglio di lui ha fatto Sirigu, la cui media è leggermente inferiore (6.48), ma che con i due rigori parati e i 15 bonus da porta inviolata guadagnati fa schizzare il suo fantavoto ad un totale di 5.67, che lo ha reso il miglior estremo difensore in assoluto per il fantacalcio della stagione.

Dietro all’ex Palermo e PSG si sono qualificati, considerando la somma di bonus e malus, Szczesny (5.55) e Donnarumma (5.45), avendo ottenuto entrambi 11 clean sheet. Il re dei bonus “porta inviolata” è stato però Handanovic. Nonostante una media leggermente inferiore ai compagni (5.42), il portiere nerazzurro ha lasciato pulita la sua rete nei 90′ per ben 17 volte.

La stagione ancore precedente, vale a dire quella 2017/18, ha visto invece protagonisti per media voto Buffon (6.42), Alisson (6.37) e Handanovic (6.36), e il podio cambia poco considerando anche la somma di bonus e malus, con Szczesny che prende il posto dello sloveno.

Questi quattro portieri di livello assoluto sono stati dunque preziosi sia per bonus individuali che se schierati assieme a quattro difensori per ottenere i punti del modificatore. Il numero 1 azzurro vanta la miglior media percentuale di gare senza subire gol (57,1%), avendo tenuto inviolata la sua porta per 12 volte su 21 partite giocate. Alisson e Handanovic hanno raggiunto invece quota 17, ma il migliore in questo senso è stato Reina, che per ben 18 volte ha fatto in modo che il suo Napoli uscisse dal campo senza ferite avversarie.

Nel campionato 2016/17, invece, fu Donnarumma a sorprendere di più sul piano delle prestazioni (6.60), mentre Szczesny, all’epoca in forza alla Roma, “si limitò” ad un 6.5, ma fu il migliore sia per media fantavoto (5.49), che per numero di “lenzuola pulite” ottenute: ben 14. Buffon ne ottenne invece 13, e a livello di voto terminò con un 6.33 che gli valse il 6^ posto dietro anche ad Handanovic (6.36), Sorrentino (6.42) e Consigli (6.46). Questi ultimi due hanno ottenuto però medie complessive talmente basse – Consigli 5, Sorrentino 4.69 – che solo l’avvalersi del modificatore giustificava un loro utilizzo.

Cosa succede in caso di 6 politico per il portiere

Qualora una partita venisse rinviata l’adozione del 6 politico per i giocatori coinvolti spesso viene estesa anche al portiere, che non potrà però giovare del bonus “porta inviolata” e riceverà dunque un 6 secco. Anche nel caso in cui il portiere subentri, ma senza giocare abbastanza minuti da poter ricevere un voto, non si aggiungerà al suo s.v. il bonus in questione.

Alcune Leghe preferiscono considerare, in caso di voto “d’ufficio” un “5 politico” per il portiere invece del classico 6 utilizzato per i giocatori di movimento in virtù del fatto che spesso il fantavoto del portiere risulta più basso di quello dei compagni di squadra.

Cosa succede se un giocatore di movimento fa le veci del portiere

Nel caso in cui un giocatore di movimento si trovasse costretto a infilarsi i guantoni per sostituire il portiere – presumibilmente espulso o infortunato, e senza possibilità di sostituirlo con giocatori della panchina – si applicheranno nei suoi confronti i bonus relativi al rigore parato (+3) ed i malus dovuti ad ogni gol subito (-1), ma non sarà conteggiato in nessun caso il bonus di imbattibilità perchè è circoscritto al ruolo effettivo del portiere.


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