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Cos’è il modificatore di difesa e come utilizzarlo al meglio al fantacalcio

Francesco-Acerbi-Lazio
© imagephotoagency.it

Una mini-guida all’utilizzo del modificatore di difesa: come si calcola, quali moduli utilizzare e chi prendere all’asta per sfruttarlo al meglio

Per alcuni fantallenatori, è diventato un’ancora di salvezza. Per altri, un espediente fastidioso con il quale non varrebbe neanche la pena scendere a compromessi. Per altri ancora, resta invece tutt’oggi un’incognita. Il modificatore di difesa è una tipologia di bonus al fantacalcio che fa discutere da anni e tante leghe trovano difficile arrivare a una decisione univoca sulla sua eventuale adozione. Sarà meglio allora arrivare preparati all’eventuale dibattito: ecco tutto quello che c’è sapere al riguardo.

Che cos’è il modificatore di difesa

Il modificatore di difesa è un bonus opzionale, che può essere adottato da una fantalega in aggiunta a quelli obbligatori come per esempio il gol e l’assist, un po’ come anche l’imbattibilità del portiere. Per guadagnare punti extra, bisogna intanto come prerequisito aver schierato almeno quattro difensori, quindi si fa riferimento a moduli come “4-3-3”, “4-4-2”, “5-3-2” e così via. Si considerano poi i voti base – senza applicare bonus/malus – del portiere e dei tre migliori difensori schierati (che la linea sia a quattro o a cinque è indifferente), si sommano e si dividono per quattro.

Si trova così la media voto tra i loro punteggi e, solo nel caso in cui questa media sia quantomeno sufficiente, si assegna un punteggio extra a seconda della fascia di voto nella quale si è riusciti a posizionarsi. Fonti diverse, però, strutturano tali fasce in maniera differente.

Quanti tipi di modificatore di difesa esistono

Il modificatore di difesa classico utilizza le seguenti fasce di voto:

  • dal 6 al 6,49: +1
  • dal 6,5 al 6,99: +3
  • dal 7 in poi: +6

Il metodo alternativo si rifà invece ai seguenti intervallo di voto:

  • media del 6: +1
  • dal 6,01 al 6,25: +2
  • dal 6,26 al 6,5: +3
  • dal 6,51 al 6,75: +4
  • dal 6,76 al 7: +5
  • dal 7,01 in poi: +6

C’è da considerare inoltre che alcune piattaforme danno la possibilità ai presidenti di Lega di modificare a proprio piacimento i valori da utilizzare per la divisione in fasce, consentendo quindi di poter trovare i parametri che più soddisfino ogni singola Lega. Ma se quindi in via ipotetica le tipologie di modificatore di difesa diventano pressoché infinite, le più diffuse rimangono certamente le due analizzate sopra.

Medie voto e fantamedie: occhio a non confondervi

Un elemento che può causare confusione riguardo i meccanismi del modificatore di difesa può essere senz’altro l’utilizzo della media voto pura. Non importa insomma se il vostro difensore abbia segnato o se il vostro portiere abbia magari parato un calcio di rigore: è il voto scritto sulla pagella a fare testo, senza che a esso vengano aggiunti bonus o malus.

Ecco perché cambia leggermente anche il valore di alcuni portieri e difensori anche in ottica asta. Per raggiungere medie alte e guadagnare modificatori cospicui, sarà infatti importante puntare su giocatori che superino sistematicamente la sufficienza rispetto a chi magari è solito segnare un paio di reti in più a stagione, ma è anche abbonato all’insufficienza nel resto delle gare.

E può scendere lievemente per esempio anche il valore di un portiere di una big, che non subisce quasi mai gol ma molto spesso non viene neanche impegnato finendo col prendere un 6 in pagella. Ben diversa la situazione degli estremi difensori delle medio-piccole, abituati a subire più reti ma capaci nelle giornate giuste anche di 7 o 7,5 di voto perché molto più sollecitati in gara. Di certo non significa che all’asta convenga preferire il portiere di una neo-promossa a quello della squadra campione d’Italia, ma in questo senso anche gli underdog possono certamente regalare soddisfazioni.

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Per esempio, nella Serie A 2019/20 Handanovic, portiere dell’Inter, ha avuto una fantamedia voto del 6,04 e una media voto del 6,45. L’albanese Berisha, estremo difensore della Spal, è appena a 4,79 come fantamedia ma addirittura supera di uno 0,01 il collega nerazzurro in quanto a media pura (6,46). In ottica modificatore di difesa, tra i due praticamente non c’è differenza. Poi, ovviamente, uno ha subito 44 gol e l’altro 18. Ma è anche stata tanta la differenza di crediti spesa sui due ad inizio anno.

Perché utilizzare il modificatore di difesa

La ragione ideologica per la quale si propone l’utilizzo del modificatore, in media, è quella di avvicinare il fantacalcio al realismo del calcio giocato, dove le difese hanno un valore fondamentale e possono far vincere delle partite alle loro squadre.

Da un punto di vista pratico, poi, questo speciale bonus viene in aiuto soprattutto dei fantallenatori impegnati in Leghe molto numerose. Gli attaccanti in lista sono infatti mediamente meno rispetto ai difensori e ai centrocampisti, questione che porta in Leghe a dieci o dodici partecipanti all’acquisto di calciatori che per tutto il campionato magari non vedranno neanche mai il campo, solo per occupare i sei slot a disposizione di ognuno. Così magari non tutti riuscirebbero ad avere un equo numero di attaccanti titolari in squadra.

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Con il modificatore, invece, alcuni fantallenatori potrebbero a priori decidere di investire qualcosa in più in difesa per risparmiare invece negli altri due reparti, mettendo in conto di schierare sempre i quattro difensori e dovendosi quindi preoccupare un pochino meno dell’eventualità in cui – in un determinato turno – si trovino costretti a fare a meno del tridente offensivo. Il peso dei potenziali bonus del terzo attaccante si sposterebbe quindi semplicemente sulla linea difensiva, creando quindi ulteriori possibilità per colpi di scena e risultati avvincenti.

Quali moduli utilizzare per sfruttare il modificatore di difesa

Come detto, innanzitutto il prerequisito per ambire al modificatore è schierare almeno una linea difensiva a quattro. Niente 3-4-3, dunque, né 3-5-2 e via dicendo.

Il modulo più indicato è il 4-3-3. Soprattutto in Leghe limitate numericamente, dove si è dunque più sicuri di poter acquistare un trio offensivo di un certo livello. Pensando già al momento dell’asta di voler costruire una squadra attorno a questo modulo, ci si potrebbe concentrare su tre centrocampisti importanti invece che quattro, cosa che comunque permetterebbe un minimo di risparmio in vista degli attaccanti.

Nel caso in cui le Leghe siano effettivamente molto numerose, poi, si potrebbe addirittura considerare di adottare il 4-4-2 per risparmiare e puntare su due soli attaccanti, ma di primissimo livello.

Troppo ambizioso (anzi, troppo poco) poter pensare di giocare nella maggior parte delle partite con moduli a cinque difensori, come il 5-3-2 o il 5-4-1. Sebbene da una parte sia vero che schierando un difensore in più aumentano anche le possibilità di avere una media alta tra i migliori tre, dall’altra il sacrificio di giocatori offensivi sarebbe davvero eccessivo. A sistemi di gioco come questi, in generale, bisogna ricorrere solo in caso di reale necessità.

Centrali o i terzini? Quali difensori usare per il modificatore di difesa

Se sia meglio puntare sui difensori centrali oppure sui terzini è un dubbio che affligge da sempre tutti i fantallenatori, ma che acquista ulteriore importanza per chi utilizza il modificatore di difesa. Dubbio sia in fase di asta che durante la scelta dei giocatori da schierare durante la stagione e che proviamo a risolvere con i nostri consigli fantacalcistici settimanali. Essendo un dubbio tuttora difficile da dipanare, quello che possiamo fare è analizzare i dati dell’ultima stagione, quella 2019/20, per vedere in che ruolo giocassero nello specifico i migliori difensori per media voto della Serie A.

A guidare la top 10 ci sono ben quattro difensori centrali, sebbene tre di essi (Chiellini, Soumaoro e Gabbia) non abbiano disputato più di quattro partite. Il titolo spetta dunque di diritto all’interista De Vrij, che può vantare una media voto del 6,5 dopo 24 presenze. Altri centrali occupano la seconda posizione (Smalling, 6,48), la quarta (Acerbi, 6,41), la sesta (Kumbulla, 6,26), la settima (Bonucci, 6,25) e l’ottava (Toloi, 6,21). Il miglior terzino in stagione per media voto è invece l’atalantino Gosens (6,41), che sarebbe invece primissimo considerando la fantamedia. Al quinto posto c’è poi il milanista Hernandez (6,33), al nono Castagne (6,19) e al decimo – saltando Dermaku e Marusic che hanno solo 10 presenze – Faraoni (6,17).

In questa classifica, restano fuori difensori che per fantamedia voto sarebbero invece abbondantemente dentro, come Criscito e Kolarov, più usi al gol di altri colleghi ma anche più frequentemente insufficienti. Da un punto di vista generale, acquistare Kolarov è certamente più appagante di prendere Kumbulla. Ma in ottica modificatore, in effetti la situazione si capovolge.

In linea di massima, dunque, il dubbio rimane. Ma i difensori centrali, in generale, fanno solitamente leggermente meglio.


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