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Calciomercato estivo 2020, gli acquisti più costosi in Serie A

Arthur allenamento Juventus
twitter.com/juventusfc

La Serie A vuole ritornare protagonista in Europa. La top ten dei giocatori più pagati dalle squadre italiane nel calciomercato estivo 2020

In passato la Serie A era la protagonista indiscussa del calciomercato europeo. Negli ultimi anni invece ha man mano perso “potere”, soprattutto per l’arrivo nel mondo del calcio di sceicchi e proprietari dell’est che hanno deciso di costruire le proprie squadre – non sempre fortissime – spendendo cifre esorbitanti per calciatori non di primissima fascia. Questo ha provocato un aumento notevole del cartellino dei campioni che le squadre italiane difficilmente riescono a permettersi.

In Italia la Juventus l’ha fatta da padrona, infatti sono proprio dei bianconeri i colpi più onerosi delle ultime cinque stagioni: Dybala nel 2015/16 dal Palermo, Higuain dal Napoli nel 2016/17, Bernardeschi dalla Fiorentina nel 2017/18 – superato per due milioni da Bonucci al Milan – Cristiano Ronaldo dal Real Madrid nel 2018/19, e de Ligt dall’Ajax nel 2019/20. Di seguito i dieci trasferimenti più costosi della Serie A nella sessione estiva del calciomercato 2020.

11. Alfred Duncan (Fiorentina): 15 milioni di euro

Il Sassuolo si dimostra un ottimo venditore. Acquista calciatori giovanissimi e riesce a farli sbocciare per poi rivenderli ad altre squadre e ricavarne delle ricche plusvalenze. È il caso di Duncan che nel gennaio scorso dopo quattro stagioni e mezzo con la maglia neroverde è stato ceduto in prestito con obbligo di riscatto alla Fiorentina, che alla fine dell’anno ha dovuto pagare i 15 milioni di euro previsti dall’accordo. Il ghanese era stato acquistato per appena 6 milioni nell’estate 2015 dalla Sampdoria. Nella passata stagione ha disputato 13 partite mettendo a segno una rete con la maglia viola e diventando uno degli uomini chiave del centrocampo con l’arrivo di Iachini sulla panchina della Fiorentina.

10. Mario Pasalic (Atalanta): 15 milioni di euro

Dopo due anni di prestito il croato è stato acquistato dall’Atalanta a titolo definitivo. Il giocatore era arrivato a Bergamo nell’estate del 2018 e durante la sua prima stagione – nonostante gli otto gol in 42 partite giocate – non aveva convinto appieno la dirigenza e il tecnico degli orobici, non venendo riscattato. L’Atalanta però è riuscita a rinnovare l’accordo col Chelsea per un ulteriore anno di prestito, e nella stagione 2019/20 è arriva l’esplosione del centrocampista che ha messo a segno 12 reti divenendo una pedina fondamentale nello scacchiere tattico di Gasperini, soprattutto per l’adattamento ai ruoli di trequartista e centrocampista centrale e per le sue caratteristiche nell’inserimento senza palla.

9. Jordan Veretout (Roma): 16 milioni di euro

Il calciatore era già sicuro di rimanere in giallorosso alla vigilia della stagione appena conclusa, infatti dopo due anni di Fiorentina era stato acquistato dalla Roma in prestito oneroso ad 1 milione di euro con obbligo di riscatto fissato a 16. Nell’estate del 2019 aveva firmato con la Roma un contratto quinquennale che lo lega alla società capitolina fino al 30 giugno 2024. Nell’annata appena trascorsa Veretout ha collezionato 43 presenze segnando sette reti e – nonostante la notevole turnazione effettuata a centrocampo da Fonseca – rimanendo un punto fisso nell’undici titolare romanista.

8. Roberto Inglese (Parma): 18 milioni di euro

Il Parma ritorna a spendere più di 10 milioni di euro per un giocatore dopo quasi vent’anni. Era l’estate del 2002 – ultimo anno del ciclo sotto la proprietà Parmalat – quando la società ducale acquistò Frey (21 milioni), Adriano (14,5) e Gilardino (12). Dopo d’allora complice anche la retrocessione in Serie C per il fallimento della società, il Parma è sempre stato molto oculato negli investimenti. In seguito alle tre stagioni col Chievo, viene acquistato dal Napoli nell’estate del 2018 per 12 milioni. I partenopei lo girano in prestito con diritto di riscatto al Parma, al termine della stagione viene rinnovato l’accordo tra le due società con la formula del prestito oneroso (2 milioni) con obbligo di riscatto a 18 milioni più bonus. Nelle due stagioni già disputate al Parma ha messo a segno 13 reti giocando 44 partite, anche complice molti infortuni che ne hanno limitato la presenza in questo campionato.

7. Andrea Pinamonti (Genoa): 19,5 milioni di euro

A soli 21 anni è diventato l’acquisto più costoso della storia del Genoa, superando i 18 milioni spesi nell’estate del 2008 per riacquistare dal Real Saragozza il Principe Diego Milito. Il suo acquisto dall’Inter è divenuto praticamente ufficiale l’1 febbraio scorso, infatti l’accordo con i nerazzurri prevedeva che qualora fosse stato trattenuto dopo la chiusura del mercato di riparazione sarebbe divenuto obbligatorio il riscatto dell’attaccante da parte del Genoa. L’Inter ha mantenuto su Pinamonti – prodotto del vivaio nerazzurro – una sorta di prelazione rispetto alle altre squadre, un gentleman agreement che prevede la precedenza nel riacquistarlo qualora il Genoa decidesse di cederlo.

6. Stefano Sensi (Inter): 20 milioni di euro

Nonostante i tanti infortuni – ben cinque – che non gli hanno permesso di scendere in campo in 29 partite, l’Inter ha deciso comunque di puntare sul centrocampista classe ’95 che in 19 presenze con la maglia nerazzurra ha raccolto 3 gol e 4 assist. La società di Suning ha esercitato il diritto di riscatto fissato a 20 milioni dopo i 2 di prestito già versati al Sassuolo. La stagione 2020/21 dovrà essere quella della consacrazione.

5. Simone Verdi (Torino): 20 milioni di euro

Il bellissimo finale di stagione ha convinto la società granata e il nuovo allenatore Giampaolo a puntare ancora su di lui come punto di riferimento e trequartista nel 4-3-1-2 del nuovo tecnico. Il Torino ha esercitato su Verdi il diritto di riscatto fissato col Napoli la scorsa estate a 20 milioni di euro, divenendo anche l’acquisto più costoso nella storia del club (superando i 13,5 milioni spesi per acquistare Immobile dalla Juventus nel 2013). Lo scorso anno, con l’arrivo in panchina di Longo, ha ritrovato continuità ed è ritornato ad essere decisivo come non lo era dai tempi di Bologna, quindi a 28 anni proverà a rilanciarsi dopo una stagione e mezzo sottotono.

4. Nicolò Barella (Inter): 25 milioni di euro

È stato uno degli acquisti chiesti da Conte lo scorso anno al momento del suo arrivo sulla panchina dell’Inter. La stagione in nerazzurro l’ha fatto diventare un perno assoluto del centrocampo interista, facendogli accumulare molta esperienza soprattutto in campo internazionale. Nell’estate del 2019 è stato acquistato dal Cagliari con la formula del prestito oneroso a 12 milioni di euro con obbligo di riscatto fissato a 25 più bonus, per una spesa complessiva di 37 milioni di euro. Ha giocato 41 partite mettendo a segno quattro reti ed entrando nella squadra dell’anno dell’Europa League. Grazie a queste prestazioni è riuscito a conquistare un posto da titolare nella nazionale italiana allenata dal ct Mancini. Tutto questo ad appena 23 anni.

3. Achraf Hakimi (Inter): 40 milioni di euro

L’acquisto più oneroso del mercato interista è quello di Achraf Hakimi, prelevato dal Real Madrid per la cifra di 40 milioni di euro più cinque di bonus. L’esterno difensivo destro è stata un’altra precisa richiesta del tecnico Conte, che in questo modo ha definitivamente ottenuto il titolare che voleva per il suo 3-5-2. Il giocatore marocchino ha disputato le ultime due stagioni al Borussia Dortmund – in prestito biennale dal Real Madrid – mettendo insieme 73 presenze e 12 reti, due delle quali segnate proprio all’Inter nella rimonta subita dai nerazzurri contro il Dortmund nei gironi di Champions League. Hakimi si va a posizionare al terzo posto nella classifica degli acquisti record dell’Inter, dietro a Lukaku pagato 74 milioni la scorsa estate al Manchester United e a Vieri prelevato dalla Lazio per 90 miliardi di lire (46,5 milioni di euro).

2. Victor Osimhen (Napoli): 70 milioni di euro

Victor Osimhen è l’acquisto più costoso della storia del Napoli, quasi doppiando la cifra spesa dai partenopei nel 2013 per prelevare Higuain (39 milioni) dal Real Madrid. Il presidente De Laurentiis ha versato 70 milioni di euro al Lille per assicurarsi le prestazioni del giovane attaccante nigeriano, che è stato al centro di una vera e propria asta di mercato con l’Inter e le squadre inglesi come altre protagoniste. Alla fine – e per la fortuna dei tifosi napoletani e del tecnico Gattuso – il calciatore ha scelto il Napoli come destinazione firmando un contratto di quattro anni. Nella stagione appena passata ha disputato 27 partite nel campionato francese col Lille – torneo poi annullato a marzo causa coronavirus – segnando 13 reti e posizionandosi in quarta posizione nella classifica marcatori a pari merito con Neymar e dietro solo a fenomeni del calibro di Mbappè, Dembelè e Ben Yedder.

1. Arthur (Juventus): 72 milioni di euro

Come già detto in precedenza, la Juventus è negli ultimi anni la regina del calciomercato nazionale. La società bianconera investe ogni anno cifre notevoli, ma ha saputo anche vendere ricavando – almeno in parte – i soldi spesi dalle cessioni. L’acquisto più caro della Serie A nel calciomercato estivo 2020 rientra in uno scambio di calciatori tra Juventus e Barcellona: con il bosniaco Miralem Pjanic ceduto ai blaugrana e valutato 60 milioni di euro, mentre il brasiliano Arthur che ha fatto il percorso inverso arrivando in bianconero e valutato 72 milioni. Alla fine quindi la Juventus ha dovuto sborsare appena 12 milioni per acquistare un giocatore con caratteristiche tecniche e tattiche simili al precedente ma sei anni più giovane, nell’ottica del ringiovanimento della rosa voluto dalla dirigenza juventina. Nelle ultime due stagioni Arthur è stato un perno del centrocampo dei catalani con 72 presenze, quattro reti e sei assist messi a segno.


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