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Chi è Dan Friedkin, nuovo proprietario della Roma

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Dopo una lunga trattativa e un accordo sfumato anche a causa della pandemia, a fine agosto Friedkin diventerà il nuovo patron dei giallorossi

Dan Friedkin sarà il nuovo proprietario della Roma. La trattativa si è conclusa nella notte tra il 5 e il 6 agosto 2020, con la firma dell’accordo preliminare. James Pallotta lascia così il club dopo otto anni, nei quali ha occupato il posto prima come membro del consiglio di amministrazione e dal 2014 come presidente con la fuoriuscita del suo socio Di Benedetto.

Alla conclusione dell’accordo sono arrivate anche le dichiarazioni ufficiali dei nuovi patron: “Noi tutti al Friedkin Group siamo felici di aver fatto i passi necessari a diventare parte di questa città e club iconici. Non vediamo l’ora di chiudere l’acquisto il prima possibile e di immergerci nella famiglia dell’AS Roma.

Friedkin dovrà versare 591 milioni di euro

Dopo una lunghissima ed estenuante trattativa è arrivata la firma dell’accordo preliminare. Un primo step necessario e fondamentale per poter avere l’effettiva vendita del club che dovrebbe completarsi entro fine agosto. L’accordo prevede che Dan Friedkin per assumere il comando del club pagherà 591 milioni di euro. Di cui 500 andranno a Pallotta e ai suoi soci, mentre i restanti 91 saranno utilizzati per la gestione del club.

Finisce così l’era di James Pallotta, costretto dai suoi soci a vendere la società al Friedkin Group dopo che il gruppo di investitori del Kuwait si era defilato. A Friedkin andrà l’86,3% delle azioni dell’AS Roma, di cui il 3,3% come partecipazione diretta e l’83,3% come quote di As Roma Spv attraverso la sua controllante Neep Roma Holding SpA.

L’operazione si concluderà entro la fine del mese di agosto, col versamento del pagamento e la stipula ufficiale del contratto di vendita, ma la nuova proprietà ha già preso in mano le operazione che il club dovrà fare per iscriversi al prossimo campionato con fideiussioni bancarie e aumento di capitale.

Il comunicato ufficiale sul sito della società

La conferma ufficiale arriva direttamente dal sito della Roma, con un comunicato:

“AS Roma SPV, LLC (“AS Roma SPV”), azionista di maggioranza di AS Roma S.p.A. (il “Club”), annuncia la sottoscrizione di un accordo vincolante di acquisto di azioni con The Friedkin Group, Inc. (“Friedkin”) ai sensi del quale, tra le altre cose, AS Roma SPV cederà a Friedkin la sua partecipazione di controllo detenuta nel Club e alcune attività correlate, compresi i fondi che ha messo a disposizione del Club per supportare la sua prevista capitalizzazione, e Friedkin assumerà alcune passività relative al Club (l’”Operazione”).

L’Operazione sarà effettuata attraverso una cessione a Friedkin dell’intera partecipazione detenuta da AS Roma SPV nel Club pari all’86,6% del capitale sociale del Club, di cui una partecipazione diretta del 3,3% del capitale sociale del Club e di una partecipazione indiretta dell’83,3% detenuta da AS Roma SPV attraverso la sua controllata NEEP Roma Holding S.p.A. (“NEEP”), per un prezzo di acquisto pari a Euro 0,1165 per azione. Più in generale, l’Operazione prevede che Friedkin acquisisca, oltre al 100% del capitale azionario di NEEP, anche il 100% del capitale sociale di ASR Soccer LP S.r.l. e il 100% del capitale azionario di ASR Retail TDV S.p.A. L’Operazione è valutata in circa 591.000.000 di Euro.

L’Operazione dovrebbe concludersi entro la fine di agosto 2020 ed è soggetta a condizioni standard per questo genere di transazioni. In base a determinate condizioni, AS Roma SPV ha il diritto di risolvere gli accordi sottoscritti e trattenere l’importo versato in deposito a garanzia come commissione di risoluzione, nel caso in cui l’Operazione non si concluda entro il 17 agosto 2020 o prima di tale data, e tale termine non sia esteso da AS Roma SPV. Inoltre, fatte salve determinate condizioni, sia AS Roma SPV che Friedkin hanno il diritto di risolvere l’accordo sottoscritto senza trattenere alcuna commissione di risoluzione, nel caso in cui l’Operazione non si concluda entro il 31 agosto 2020.

Il completamento dell’Operazione comporterà l’obbligo per Friedkin di lanciare un’offerta pubblica obbligatoria sulle azioni in circolazione del Club (che rappresentano circa il 13,4% del capitale sociale del Club) ai sensi delle leggi e dei regolamenti applicabili”.

Chi è Dan Friedkin

Thomas Daniel Friedkin – questo è il suo nome completo – è un magnate statunitense nato a San Diego (California) nel 1965, ma texano d’adozione. È a capo di un impero costituito da 12 società facenti capo alla holding di famiglia e con 5600 dipendenti. Ha ereditato tutto dal padre Thomas dopo la sua morte nel 2017, ma era già CEO (amministratore delegato) della holding “The Friedkin Group” dal 1995.

Ha una laurea alla Georgetown University e un Master in Business Administration alla Rice University. È sposato con Debra e ha quattro figli. Il suo Gruppo comprende un consorzio di aziende con interessi nel campo automobilistico, alberghiero, nel settore dell’avventura e nello spettacolo.

Dal 1967 ha l’esclusiva della vendita di auto del marchio Toyota in molti stati americani, e nel 2018 ha venduto veicoli per 9 miliardi di dollari che corrispondono al 13% dell’intero mercato statunitense. Ha una catena di alberghi di lusso con hotel situati anche fuori dal territorio americano (Messico, Fiji, Grecia solo per citarne alcuni). Organizza viaggi di lusso con spettacoli aerei e safari extra-lusso, ed è un produttore cinematografico di ottimo livello (un suo film ha vinto la Palma d’Oro a Cannes nel 2017).

Secondo Forbes il suo capitale personale ammonta a 4,2 miliardi di dollari (3,67 miliardi di euro). Questo gli permette di posizionarsi al 504° posto nella classifica degli uomini più ricchi del pianeta, e al 187° posto negli Stati Uniti. Ha la più grande collezione d’America di vecchi aerei da guerra. È appassionato di golf, che pratica nei suoi club, e di basket. Tifosissimo degli Houston Rockets – che provò ad acquistare qualche anno fa senza successo – è anche uno degli sponsor principali della squadra.

Si prospettano cambi nell’assetto societario

Al Friedkin Group toccherà provvedere al rilancio della Roma. A guidare la società sarà il figlio Ryan – così come avvenuto con l’Inter di Zhang – che si trasferirà da Los Angeles a Roma per stare vicino alla squadra e seguire da vicino tutte le vicende del club.

Insieme a lui dovrebbe rimanere, almeno nella fase iniziale, l’attuale CEO Guido Fienga. Ai titoli di coda invece l’avventura di Baldissoni, attuale vice-presidente che tornerà ad occuparsi solo dello stadio in qualità di consulente come socio dello studio che si occupa del progetto.

L’obiettivo della nuova proprietà è quello di riportare entusiasmo intorno alla squadra, e il nome che nei tifosi giallorossi stuzzica più di tutti è sempre quello di Francesco Totti. L’ex capitano ha però da poco intrapreso la sua carriera da procuratore e per lasciare avrebbe bisogno di una carica operativa importante. Si potrebbe anche prospettare un ruolo tipo Nedved o Zanetti, quindi un collante tra squadra e dirigenza con ruoli anche in fase di mercato.

Capitolo direttore sportivo. La Roma è senza ds da più di un mese, dal momento della sospensione di Petrarchi. Il sogno resta Paratici, ma sarà difficilissimo strapparlo alla Juventus, a meno di cataclismi del futuro prossimo. Altri nomi che circolano nell’ambiente sono quelli di Pradè, Sabatini e Massara, ma i loro ritorni sembrano abbastanza difficili. La pista più calda al momento è quella di Nicolas Burdisso, ex calciatore romanista, che attualmente ricopre questa carica al Boca Juniors. Sembra sia stato già contattato e dovrebbe arrivare nella capitale tra qualche giorno.


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