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Come cambia la Juventus con Pirlo: sì al 4-3-3, ma dipende dai giocatori

Andrea Pirlo allenatore Juventus
Twitter.com/juventusfc

Rivoluzione in casa Juventus: esonerato il deludente Sarri, al suo posto l’esordiente Pirlo che inizierà la carriera allenando una big

In meno di 24 ore alla Juventus è successo l’impensabile: eliminazione contro il Lione agli ottavi di finale Champions League, esonero di Sarri e Pirlo che viene promosso a nuovo allenatore della prima squadra dall’Under 23. La dirigenza afferma che la decisione di allontanare Sarri era stata già presa prima della partita di Champions, ma un successo dei bianconeri avrebbe potuto cambiare tutto il corso della storia.

Andrea Pirlo viene nominato allenatore della Juventus Under 23 – club militante in Serie C – il 30 luglio scorso, e in una settimana effettua la scalata alla prima squadra. Primo incarico da tecnico e prima grandissima sfida. Forse un azzardo, ma la società crede in lui: “La scelta di Pirlo è una decisione juventina, è stato sempre in contatto con noi. Pensiamo possa essere un predestinato anche da allenatore, come lo è stato da calciatore”.

Alla scoperta della Juventus di Andrea Pirlo

Ci sono pochi indizi riguardo la concezione tattica di Pirlo, ma nel corso del lungo lockdown una diretta Instagram con il suo ex compagno di Nazionale e Campione del Mondo Fabio Cannavaro ha svelato i suoi pensieri anche scherzando un po’: “Dipende dai giocatori, però sarei per il 4-3-3 tutti avanti e via. Vorrei un grande possesso palla, te la faccio girare anche dietro la panchina. Non voglio sbagliare la decisione della prima squadra. Il Barcellona mi sta aspettando, ma solo contatti non ho ancora firmato. Non sarebbe male partire da una squadretta così”. Alla fine la sua carriera inizierà davvero da un top club.

La chiacchierata è continuata ritornando seri, espone la sua opinione sul modulo che si deve adattare alle caratteristiche dei giocatori: “Ripeto, dipende dalla rosa. Magari ti accorgi che i giocatori che pensavi fossero in un modo, invece sono in un altro. A quel punto ti devi adattare. Se ti imponi, perdi tempo e loro non rendono quanto dovrebbero.

La situazione degli interpreti per ogni ruolo

Parola d’ordine: adattabilità. Così come in campo, anche in panchina Pirlo saprà fare scelta migliore in base a quelle disponibili. La velocità di pensiero rispetto agli avversari unita all’eccezionale visione di gioco e alla tecnica eccelsa, sono sempre state le sue caratteristiche migliori. Quindi adatterà gli uomini a disposizioni al suo modulo e alla sua concezione di calcio.

Sicuramente la base di partenza sarà una difesa a quattro. I confermati de Ligt e Bonucci guideranno la difesa, con Demiral e Chiellini come alternative. Tanti dubbi sui terzini, con il solo Alex Sandro sicuro di essere confermato per la prossima stagione. Il suo sostituto dovrebbe essere Luca Pellegrini che rientrerà dal prestito al Cagliari. De Sciglio ha tanti ammiratori e potrebbe essere ceduto, mente Danilo non ha convinto particolarmente, però c’è il jolly Cuadrado che può essere utilizzato sia da terzino che da esterno alto.

A centrocampo è stato ceduto Pjanic, mentre sono arrivati Arthur e Kulusevski. Il primo è una certezza sul quale poter costruire un ottimo centrocampo con Bentancur e può giocare sia da playmaker che da interno. Lo svedese invece è una scommessa per il futuro dopo l’ottimo campionato disputato col Parma, ed è più adatto ad un ruolo offensivo. Gli obiettivi del nuovo tecnico bianconero sono il rilancio di Ramsey – che però è al centro di voci di mercato – e di Rabiot che già nel finale di stagione si è riportato su ottimi livelli dopo un inizio anno difficile.

In uscita Matuidi che si è accordato con l’Inter Miami di Beckham, così come Khedira e Bernardeschi. Il tedesco sarà ceduto per continuare il piano di svecchiamento della rosa imposto dalla società, mentre l’ex Fiorentina è oggetto di mercato e continuamente viene proposto come contropartita tecnica in scambi con altre società, non ultimo quello che lo vede coinvolto nell’affare Milik.

In attacco oltre ai confermatissimi Dybala e Ronaldo ci sono pochissime altre certezze. È molto probabile l’addio di Higuain con direzione Argentina per concludere la carriera nella propria patria. Mentre è in bilico la situazione di Douglas Costa, alle prese con moltissimi infortuni che da sempre ne hanno limitato le prestazioni.

Al mercato l’ardua sentenza

Con gli uomini che ha a disposizione sarebbe logico pensare ad un 4-3-3, però si è visto in questa stagione che Dybala e Ronaldo tendono spesso ad accentrarsi creando ingorghi a centro. Un tridente senza ampiezza rende l’attacco quasi monotono e non è questo quello che vuole Pirlo. Quindi potrebbe anche virare su un 4-2-3-1 che più si adatterebbe ai calciatori a sua disposizione.

In questo modo Ronaldo e Dybala avrebbero la libertà di agire dietro un attaccante centrale che da un punto di riferimento. Kulusevski potrebbe anche essere lanciato dall’inizio come terzo trequartista, alternandosi con Douglas Costa o Cuadrado. Mentre i mediani sarebbero Arthur e Bentancur che garantirebbero quantità e qualità, con la possibilità di avere Rabiot e Ramsey come possibili sostituti.

Ma c’è il mercato che potrebbe regalare altre pedine fondamentali per lo scacchiere tattico di Pirlo. La Juventus infatti ha come obiettivo primario l’acquisto di un attaccante centrale. Molto avanzate sembrano le trattative per Milik, l’accordo col calciatore c’è ma va trovato quello col Napoli. Altri obiettivi sono Raul Jimenez del Wolverhampton – che ancora è impegnato in Europa League – e Zapata, che però è molto costoso.

La difesa potrebbe essere puntellata con il rientro di Romero dal Genoa, soprattutto per l’indisponibilità di de Ligt per tre mesi e delle condizioni fisiche e anagrafiche di Chiellini. In mezzo al campo Pirlo vuole qualità, infatti circolano i nomi di Tonali, Locatelli e Isco. Se Douglas Costa venisse ceduto, si dovrebbe intervenire sul mercato per sostituirlo e i nomi sono sempre gli stessi: Chiesa (duello con l’Inter) e Zaniolo che però è stato blindato dalla nuova proprietà giallorossa.

Probabile formazione Juventus 2020/21

Come detto in precedenza, il modulo potrebbe essere un 4-2-3-1 o 4-3-3 in base alle caratteristiche degli interpreti. Con i giocatori provenienti dal mercato che potrebbero stravolgere gli equilibri di squadra e quelli tattici dell’allenatore.

4-3-3: Szczesny; Cuadrado, Bonucci, de Ligt, Alex Sandro; Arthur, Bentancur, Rabiot; Kulusevski, Ronaldo, Dybala


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