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Final Eight, Christian Panucci dice la sua sulla fase finale di Champions League

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Verso la Final Eight di Champions League. La nuova formula vista da Christian Panucci: “È difficilissimo fare previsioni con partite secche in campo neutro”

La Champions League è pronta a ripartire con un nuovo format, snaturato rispetto al solito per via dello stop imposto a causa della pandemia dovuta al coronavirus. È prevista una sorta di mini torneo finale: una Final Eight in stile Campionato Mondiale o Europeo, sfide secche ed incontri ravvicinati che si svolgeranno tutti nella stessa città.

Quattro sono le squadre che hanno già la certezza della qualificazione alla Final Eight: Atalanta, Atletico Madrid, Lipsia e Paris Saint-Germain. Le altre quattro dovranno disputare il ritorno degli ottavi di finale. Le partite ancora in bilico sono le seguenti:

Barcellona-Napoli (andata 1-1)

Bayern Monaco-Chelsea (andata 3-0)

Juventus-Lione (andata 0-1)

Manchester City-Real Madrid (andata 2-1)

Sarà un’edizione particolare, ma soprattutto interminabile e la più imprevedibile della storia della Champions League. Christian Panucci prova a fare un’analisi in un’intervista esclusiva rilasciata al blog l’Insider: “La prima certezza è che…non ci sono certezze. È difficilissimo fare previsioni con questa formula, con partite secche in campo neutro. La Serie A però ci ha dato qualche indicazione. Come avevo previsto, i brevilinei del Napoli sono andati in forma prima e la Lazio, con giocatori fisicamente più pesanti, ha fatto più fatica. La Champions, in ogni caso, resta un palcoscenico di altissimo livello, con una qualità superiore a tutto. E la qualità, dei giocatori e dei club, fa sempre la differenza”.

Le gare della Final Eight della Champions League si disputeranno nella città di Lisbona, in Portogallo. Gli impianti interessati saranno lo stadio Josè Alvalade e lo stadio da Luz dove si giocherà la finale. Le gare saranno giocate senza la presenza dei tifosi sugli spalti come previsto dalle restrizioni per il coronavirus.

L’ex difensore della Nazionale ha avuto la possibilità di giocare e vincere la Champions League per ben due volte, nella stagione 1993/94 con il Milan e nella stagione 1997/98 con il Real Madrid, i due club più titolati al mondo. Conosce bene questa situazione anomala e sa che l’assenza di pubblico non toglierà la pressione come spiega: “a questo punto della Champions arrivano solo giocatori di livello top, che sanno amministrare sia gli applausi che i fischi. Senza pubblico sarà brutto ma quando fischia l’arbitro i giocatori hanno in mente solo una cosa: giocare e vincere”.

Atalanta, Juventus e Napoli: il punto sulle italiane

Nel prosieguo dell’intervista Christian Panucci fa un punto sulle squadre italiane arrivate nella fase finale. “Se fossi Gasperini, sarei felice di giocarmela in 90′ – l’Atalanta dovrà vedersela con il Paris Saint-Germain. La sua squadra è molto forte fisicamente, sta bene e trova un avversario di enorme qualità, che globalmente ha più esperienza in Europa ma che in semifinale non ci arriva dai tempi di Ginola, Weah e Raí. Ne è passato di tempo, giocavo ancora io…”. 

Panucci ha incontrato i bianconeri proprio nella finale del 1998 quando militava nel Real Madrid. La Juventus di Marcello Lippi era al picco del suo ciclo. Alla terza finale di Champions League consecutiva e al terzo scudetto negli ultimi 4 anni, i bianconeri erano i favoriti, anche se il difensore italiano non è dello stesso pensiero come ricorda: “a distanza di anni molti pensano ancora che la Juve fosse strafavorita ma col Real eravamo arrivati in finale senza subire gol, giocando con qualità e un possesso palla fenomenale”. Gli spagnoli alzarono, così, la loro settima Coppa dalle grandi orecchie. Quarta finale di Champions League persa per la Juventus, seconda consecutiva.

Il prossimo avversario dei bianconeri nella Final Eight sarà il Lione che arriverà allo Stadium dopo aver disputato alcune amichevoli e la finale di Coppa di Lega contro il PSG a fine luglio. I tre mesi di sosta forzata hanno permesso alla loro stella, l’olandese Memphis Depay, di recuperare dall’infortunio al ginocchio. “Per il Lione è un grande ritorno. Ma sia lui che i suoi compagni avranno pochi minuti nelle gambe, così diventa dura. Le partite di Champions sono massacranti a livello mentale e fisico”.

Un compito più complicato quello che dovrà affrontare invece il Napoli di Gennaro Gattuso come conferma Panucci: “Secondo me Rino imposterà una partita di attesa e ripartenze. Tutti sottopalla, stile molto umile come in finale di Coppa Italia. Poi dovranno essere bravi i giocatori a sfruttare le poche occasioni che gli capiteranno: sanno che non possono permettersi errori. Il Camp Nou è un campo immenso, trovare le misure non è facile. Il Barcellona ha perso la Liga, sarà ancora più arrabbiato. È un momento complicato ma a quei giocatori basta poco per riprendersi. Sono come l’erba, ci metti un po’ d’acqua e cresce subito…”


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