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Inter, tutte le finali perse dai nerazzurri nella loro storia

Samir Handanovic Inter
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Non solo Champions ed Europa League, ma anche altre coppe e supercoppe tra le occasioni perse all’ultimo atto dalla squadra meneghina

La vittoria dell’Europa League avrebbe portato la dirigenza e i tifosi dell’Inter e guardare con un occhio differente la stagione 2019/20, chiusa con il secondo posto in campionato dopo l’arrivo di Antonio Conte in panchina e un esborso notevole sul mercato. A Colonia, invece, i nerazzurri hanno assistere mentre i giocatori del Siviglia alzavano l’ambita coppa davanti ai loro occhi, una situazione nella quale – nonostante una statistica tutto sommato positiva tra finali vinte e perse – si sono trovati diverse volte nel corso della storia del club. In Europa o nelle competizioni nazionali, infatti, la squadra meneghina ha perso in totale ben 15 finali.

Una citazione speciale va alla stagione 1970/71, quando i nerazzurri persero in finale il Trofeo Nazionale di Lega Armando Picchi, una competizione a quattro squadre che fu istituita dalla Lega nell’anno della scomparsa del capitano della Grande Inter.

Champions League e Coppa dei Campioni

1966/67: Celtic Glasgow-Inter 2-1

La prima squadra capace di battere l’Inter in finale in una competizione europea – dopo le vittorie del 1963/64 e 1964/65- fu una underdog. Il Celtic Glasgow vinse infatti contro ogni pronostico la coppa dalle grandi orecchie contro una squadra ben più equipaggiata per il trionfo e che oltretutto era riuscita in semifinale a estromettere i campioni in carica del Real Madrid: la Grande Inter di Helenio Herrera. Nonostante l’assenza di Luis Suarez, l’Inter era data per favoritissima e in un primo momento tenne fede a tali previsioni passando in vantaggio con un calcio di rigore di Mazzola, ma subì poi la rimonta degli scozzesi con le reti di Gemmel e Chalmers.

1971/72: Ajax-Inter 2-0

Se le ere calcistiche vengono ricordate attraverso le loro squadre più forti, quella tra la fine degli anni ’60 e l’inizio dei ’70 è senza dubbio da associare all’Ajax del calcio totale. L’Inter, nella finale di Rotterdam, si è semplicemente trovata dal lato sbagliato della storia. Sarebbe stato impossibile mettere il bastone tra le ruote ai lancieri di Kovacs, che aveva appena sostituito il leggendario Rinus Michels, campioni in carica destinati l’anno successivo a vincere addirittura la loro terza Coppa dei Campioni consecutiva (contro la Juventus). Neanche a dirlo, al tabellino si iscrisse ovviamente Johan Cruijff, che realizzò una doppietta nella ripresa condannando alla disfatta i nerazzurri di Invernizzi.

Europa League e Coppa UEFA

1996/97: Shalke 04-Inter 1-1 (1-0 andata, 0-1 ritorno; 2-4 dcr)

Con Roy Hodgson in panchina, l’Inter arrivò in quella stagione a giocarsi la Coppa UEFA dopo aver già messo in cassaforte lo scudetto e la Coppa Italia. La finale era ancora ad andata e ritorno e lo Schalke 04 rimandò l’appuntamento dei nerazzurri con il triplete ancora di qualche anno. Il primo incontro se lo aggiudicarono i tedeschi grazie alla rete di Wilmots (negli ultimi anni ct di Belgio, Costa d’Avorio e Iran), mentre nel secondo Zamorano appianò i conti. Si andò dunque ai rigori, dove furono fatali gli errori dello stesso cileno e di Winter.

2019/20: Siviglia-Inter 3-2

La più fresca delusione nerazzurra è arrivata proprio in questa stagione, quando nel palcoscenico a porte chiuse di Colonia ha ceduto il passo al Siviglia, che con questa competizione ha evidentemente un feeling speciale (ha vinte quattro delle ultime sette edizioni, sei trionfi totali). Il calcio di rigore di Lukaku ha messo la gara sui binari dei meneghini, poi Luuk De Jong ha ribaltato la gara con una doppietta e Godin ha ristabilito la parità, tutto prima dell’intervallo. Nella ripresa, però, un’incredibile rovesciata del difensore Diego Carlos ha trovato la sfortunata deviazione dello stesso Lukaku, miglior marcatore della stagione nerazzurra, che è costata ai suoi un’altra finale persa.

Supercoppa UEFA

2010/11: Inter-Atletico Madrid 0-2

Se nel biennio 1963/65 questa competizione non era ancora stata istituita, negli anni ’90 – quando l’Inter vinse per tre volte la Coppa UEFA – a disputarsi il titolo con il vincitore della Coppa dei Campioni era il vincitore della Coppa delle Coppe. Solo dopo il triplete del 2010, dunque, i nerazzurri hanno avuto l’occasione di arricchire la propria bacheca con una Supercoppa UEFA, ma l’hanno sprecata. Nel palcoscenico del Principato di Monaco, la squadra del neo-arrivato Benitez dovette infatti inchinarsi all’Atletico Madrid, che passò con le reti di Aguero e Reyes (al quale Jesus Navas ha dedicato la vittoria dell’Europa League di quest’anno).

Coppa Italia

1958/59: Inter-Juventus 1-4

Dopo aver vinto l’unica altra finale di Coppa Italia disputata (nel 1938/39), l’Inter si presentò alla sfida con la Juventus con la consapevolezza di affrontare una squadra forte, ma comunque tenuta a distanza di quattro lunghezze nella classifica di Serie A. Le prestazioni dei nerazzurri si legarono però troppo strettamente a quelle di Angelillo, oriundo argentino, che diede il meglio di sé nella prima parte della stagione, e vennero così sconfitti con un netto 4-1 dai bianconeri di Boniperti, che però non segnò. A referto andarono infatti Charles, Cervato (due volte) e Sivori, oltre all’interista Bicicli.

1964/65: Juventus-Inter 1-0

Qualche anno più tardi, la sfida si ripropose. Sembrava la possibilità perfetta per l’Inter di trovare la propria “vendetta” per quanto accaduto sei anni prima: quella nerazzurra era la squadra nota come la Grande Inter, e in quell’anno arrivarono le vittorie sia in campionato che in Champions League. Ma in Coppa Italia, non ci non fu alcuna rivincita. Nella sfida tra i due generali Herrera – Heriberto e Helenio – ad avere la meglio furono infatti ancora una volta i torinesi, che grazie alla rete nel primo tempo di Menichelli alzarono la loro quinta Coppa Italia.

1976/77: Milan-Inter 2-0

Senza essere ancora mai riuscita a bissare il successo della stagione 1938/39, l’Inter tornò in finale di Coppa Italia nella seconda metà degli anni ’70 e ad attenderla trovò i concittadini del Milan, reduci da un’annata non particolarmente felice (in campionato finirono decimi, a tre soli punti dalla zona retrocessione). Ciononostante, i rossoneri guidati da Niels Liedholm riuscirono a imporsi nella ripresa, quando andarono a segno prima Maldera e poi Braglia, condannando i loro cugini alla terza finale persa sulle quattro disputate nella competizione. Si rifaranno la stagione successiva, superando per 2-1 il Napoli.

1999/00: Lazio-Inter 2-1 (2-1 andata, 0-0 ritorno)

Nell’ultima stagione calcistica del XIX secolo, l’Inter di Lippi tornò in finale di Coppa Italia dopo aver portato a 3 il computo delle vittorie nella competizione. Di fronte trovò la Lazio, che in quella stagione vinse anche il suo secondo storico scudetto, da affrontare in una doppia sfida. All’andata, a Roma, i biancocelesti si imposero per 2-1 ribaltando con Nedved e Simeone il temporaneo vantaggio di Seedorf, mentre al ritorno l’Inter – che perse Ronaldo per un grave infortunio – non andò oltre lo 0-0.

2006/07 Roma-Inter 7-4 (6-2 andata, 1-2 ritorno)

Contro l’altra squadra capitolina i nerazzurri persero – ancora tra andata e ritorno – l’edizione 2006/07, quella del post-calciopoli. Nelle due stagioni precedenti la stessa finale si era risolta in favore dei meneghini, che comunque di lì in poi condannarono la Roma a diverse annate frustranti. In quella finale, comunque, i giallorossi di Spalletti riuscirono nella straordinaria impresa di battere per ben 6-2 la squadra di Mancini nella prima delle due manches, rendendo quasi inutile la sfida di ritorno. L’Inter a Milano vinse per 2-1, ma non bastò.

2007/08: Roma-Inter 2-1

Per la quarta volta consecutiva, nel 2007/08 a contendersi la coppa furono Inter e Roma. La finale si disputò stavolta in gara secca, ma l’esito non cambiò: a scamparla furono ancora una volta i giallorossi, che vinsero per 2-1 grazie alle reti di Mexes e Perrotta, a cui seguì il gol di Pelé che riaprì la gara. Quello fu l’ultimo anno del primo Mancini sulla panchina nerazzurra, lo sostituì Mourinho che in quanto a finali fece indubbiamente un lavoro eccelso a Milano. Oltretutto, fu anche l’ultimo trofeo alzato dalla Roma fino ai tempi presenti.

Supercoppa italiana

2000/01: Lazio-Inter 4-3

La Supercoppa italiana nacque a seguito della stagione 1987/88 e l’Inter riuscì già a conquistarla alla sua seconda edizione, dopo che la prima andò al Milan. L’occasione si ripresentò a inizio nuovo millennio, quando la Lazio vinse sia lo scudetto che la Coppa Italia e l’Inter si qualificò dunque proprio come finalista di coppa. Anche in quell’occasione, però, i capitolini ebbero la meglio: al gol-lampo di Robbie Keane risposero tre colpi di Lopez (due) e Mihajlovic; Farinos riaprì la disputa, Stankovic rimise due reti di distanza e Vampeta realizzò il definitivo 4-3. Poco più tardi, Lippi fu esonerato e sostituito da Tardelli.

2007/08: Inter-Roma 0-1

Come da copione in quelle stagioni, la Supercoppa 2007/08 vide scontrarsi Inter e Roma, campioni d’Italia contro campioni di coppa, vinta proprio contro i nerazzurri. Quella volta, a decretare il successo giallorosso bastò un calcio di rigore di De Rossi per un fallo di Burdisso su Totti, che per la contusione decise di lasciare la battuta al suo secondo.

2009/10: Inter-Lazio 1-2

Ancora contro una squadra della capitale arrivò la terza sconfitta nerazzurra in Supercoppa. Fu di nuovo la Lazio infatti ad aggiudicarsi l’edizione 2009/10, inaugurando con un ko quella che sarebbe poi stata la stagione più felice della storia dell’Inter. Matuzalem e Rocchi misero la propria firma sul tabellino prima del 2-1 definitivo del nuovo acquisto Eto’o, appena arrivato per far posto a Ibrahimovic al Barcellona. La storia subito successiva a questo ko, comunque, ha dato largamente ragione ai nerazzurri.

2011/12: Milan-Inter 2-1

Una stagione decisamente travagliata quella che arriva solo due anni dopo il Triplete, nella quale i nerazzurri hanno visto succedersi sulla propria panchina Gasperini, Ranieri e infine Stramaccioni. Fu il primo di questi a disputare a fine estate la finale di Supercoppa contro i cugini milanisti, schierando per l’ultima volta Eto’o in una partita ufficiale prima del suo addio in direzione Anzhi. L’1-0 lo trovò Sneijder, ma i rossoneri riuscirono nella ripresa a capovolgere l’esito dello scontro mandando a segno prima l’ex Ibrahimovic e poi Boateng. Bastarono poi cinque giornate alla dirigenza meneghina per sollevare Gasperini dal proprio incarico.


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