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Serie A 2020/21: il borsino degli allenatori

Stefano Pioli
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Tra conferme e nomi nuovi, si compone il mosaico dei tecnici della prossima stagione. Il borsino degli allenatori della Serie A 2020/21

Nemmeno il tempo di mettersi alle spalle il campionato appena concluso domenica 2 agosto – con la coda della fase finale delle coppe europee – che già bisogna iniziare a programmare la prossima stagione. La Serie A 2020/21 inizierà nel weekend del 19 settembre.

Quindi sarebbero appena 50 i giorni tra la fine di questa e l’inizio della prossima stagione, tempo che si restringerebbe notevolmente se qualche squadra dovesse arrivare in fondo alle competizioni europee, con la finale di Europa League il 21 agosto e quella di Champions League il 23 agosto. La situazione dei tecnici per la stagione 2020/21.

Atalanta: Gasperini (confermato)

Record di punti (78) e record di gol segnati (98) nella storia del club orobico. A questo si aggiunge l’eccellente stagione con la squadra già qualificata ai quarti di finale di Champions League – dove affronterà il Psg – e il gioco spumeggiante dell’Atalanta. È impossibile non confermare Gasperini alla guida tecnica del club, e ci sono tutti i presupposti per una lunga permanenza del tecnico sulla panchina bergamasca.

Benevento: F. Inzaghi (confermato)

Filippo Inzaghi sarà alla guida del Benevento anche nella prossima stagione. L’ex attaccante ritorna in Serie A dopo una stagione da record con i giallorossi, con la promozione arrivata con ben sette giornate di anticipo. La squadra ha disputato un campionato a parte, quasi sempre in testa, stabilendo il record di punti (86), maggior vantaggio sulla seconda (18 punti), delle vittorie fuori casa (12) e di vittorie assolute (26). Una stagione da favola, insomma, per le Streghe che puntano a restare in Serie A per molto tempo.

Bologna: Mihajlovic (confermato)

L’anno era iniziato con la notizia della malattia di Mihajlovic, una mazzata arrivata a pochi giorni dall’inizio della preparazione estiva. La squadra e soprattutto il tecnico hanno reagito alla grande, centrando con largo anticipo l’obiettivo stagionale di una salvezza tranquilla. La marcia inarrestabile del Milan ha impedito alla squadra bolognese di giocarsi fino in fondo le possibilità di qualificazione all’Europa League. Naturalmente il tecnico serbo è confermato anche per la prossima stagione, nella quale si cercherà di fare un ulteriore passo in avanti.

Cagliari: Di Francesco (nuovo)

La stagione dei sardi era partita alla grandissima con belle prestazioni e vittorie che avevano issato la squadra – allenata inizialmente da Maran – al quarto posto in classifica e in piena corsa per un posto in Europa. La sconfitta nei minuti di recupero contro la Lazio ha cambiato radicalmente la stagione, facendo scivolare il Cagliari in un vortice che ha portato a 12 giornate consecutive senza vittorie e all’esonero del tecnico. Il presidente Giulini ha chiamato Zenga che però ha firmato un contratto fino al termine della stagione. Prima dell’ultima gara di campionato contro il Milan il presidente ha confermato la mancata prosecuzione dell’accordo con l’Uomo Ragnoe solo due giorni più tardi è arrivata l’ufficialità di Di Francesco per la stagione 2020/21.

Crotone: Stroppa (confermato)

Una promozione inaspettata per la società pitagorica, frutto di una programmazione ben fatta e ineccepibile da parte di tutta la dirigenza. Dopo una fase centrale disastrosa, hanno tenuto duro nonostante le tante voci che volevano l’esonero del tecnico Stroppa, e questo gli ha dato ragione. La fase finale del campionato è stata un crescendo di risultati che hanno permesso al Crotone di ritornare in Serie A dopo due anni di cadetteria.

Fiorentina: Iachini (confermato)

Subentrato a Montella, ha saputo ricompattare l’ambiente intorno alla squadra e, anche per merito dell’ottima sintonia con il presidente Commisso e con la dirigenza viola, Iachini è stato confermato – un pò a sorpresa – come tecnico della Fiorentina per la prossima stagione prima dell’ultima giornata di campionato. In 21 partite ha collezionato 32 punti, portando la squadra al decimo posto finale con 49 punti nel gruppo appena sotto le sette squadre qualificate alle coppe europee.

Genoa: Maran (nuovo)

Nicola è riuscito in un’altra impresa salvezza – dopo quella col Crotone – portando il Genoa alla salvezza, ereditando una squadra che sembrava già con un piede in Serie B e con il suo lavoro è riuscito ad acciuffare la salvezza all’ultima giornata. In una situazione normale avrebbe dovuto essere confermato, ma il cambio di direttore sportivo – con l’arrivo dal Parma di Faggiano – hanno portato al cambio. Il prescelto è Rolando Maran che prima di essere annunciato ufficialmente dovrà risolvere il suo contratto con il Cagliari. L’allenatore ha avuto la meglio su Italiano (che resterà allo Spezia) e su D’Aversa che sembrerebbe non aver convinto il presidente Preziosi nonostante fosse il prescelto del ds Faggiano.

Inter: Conte (confermato)

Dopo l’incontro tra il tecnico e il presidente Zhang è stato sciolto il nodo: Antonio Conte resterà alla guida dell’Inter anche per la prossima stagione. Insieme a lui confermata tutta l’area tecnica e dirigenziale dall’ad Marotta fino al ds Ausilio. Sanati quindi le divergenze di vedute nate nell’ultimo periodo soprattutto dopo le parole di Conte in seguito all’ultima di campionato contro l’Atalanta, che la dirigenza ha messo sotto traccia per consentire alla squadra di disputare la fase finale di Europa League, ma che il tecnico ha ripetuto dopo la sconfitta in finale contro il Siviglia. Si continuerà cercando di far crescere il progetto iniziato lo scorso anno con la speranza che inizi a dare i propri frutti.

Juventus: Pirlo (nuovo)

Alla fine è arrivato l’esonero di Sarri. La clamorosa eliminazione in Champions League agli ottavi di finale contro il Lione, aveva messo Sarri in una posizione pericolante. Anche le dichiarazioni del presidente Agnelli che aveva detto di prendersi qualche giorno di tempo per decidere con calma sul futuro, non fanno altro che gettare benzina sul fuoco. Dopo una stagione piena di critiche per la qualità del gioco che non è mai decollata, lo scudetto vinto – il nono di fila per i bianconeri – non è bastato alla dirigenza. Quindi spazio ad Andrea Pirlo, alla prima esperienza da tecnico e che solo una settimana prima era stato assunto per guidare la formazione Under 23 che milita in Serie C. Sicuramente conosce bene l’ambiente – visti i suoi trascorsi in bianconero – ma essendo la prima volta dovrà imparare velocemente e far tesoro degli insegnamenti altrettanto rapidamente.

Lazio: S. Inzaghi (confermato)

Il trionfo di dicembre nella Supercoppa Italiana e il favoloso campionato fino alla sosta forzata consentono a Simone Inzaghi di mantenere il posto alla guida della Lazio. Per la prima volta nella storia, ci saranno due fratelli seduti su due panchine diverse in Serie A. La Lazio – insieme al Napoli – è la squadra che nell’ultimo decennio ha conseguito più titoli (quattro) dopo la Juventus (17). Questo è anche merito del lavoro di Inzaghi che negli ultimi dodici mesi è riuscito a portare a casa due trofei, cosa che non succedeva dai tempi di Eriksson.

Milan: Pioli (confermato)

Sicuramente l’arrivo di Ibrahimovic ha avuto un impatto mentale sulla squadra notevole, però il principale merito di Pioli è stato quello di riuscire a presentare alla ripresa delle attività dopo il lockdown una squadra compatta e tecnicamente ed atleticamente in piena forma. È l’unica a non essere stata battuta dalla ripresa dei campionati e questo ha convinto la dirigenza rossonera a puntare ancora su Pioli abbandonando l’idea Rangnick. Ma nonostante tutto ha dovuto fare i conti con una prima parte davvero disastrosa che costringeranno il Milan ad iniziare prima la prossima stagione per disputare i preliminari e garantirsi l’accesso alla fase a gironi dell’Europa League.

Napoli: Gattuso (confermato)

Ha preso il posto del suo mentore Ancelotti dopo pochi mesi dall’inizio del campionato. Ha lavorato molto sulla mente dei giocatori, che erano tutti contro la dirigenza dopo i fatti del rifiuto del ritiro. È riuscito a compattare la squadra puntando l’unico obiettivo nazionale e centrandolo con la vittoria della Coppa Italia. Ancora c’è la Champions League che potrebbe regalare ai partenopei un sogno, ma comunque Gattuso si è già garantito la riconferma anche per la prossima stagione.

Parma: Liverani (nuovo)

Clamoroso ribaltone in Emilia. A pochi giorni dal ritiro pre-stagionale il tecnico D’Aversa – inizialmente confermato – viene sollevato dall’incarico a discapito di Fabio Liverani. Alla base della decisione sembra ci siano state delle divergenze riguardo la composizione della rosa per il prossimo campionato: la dirigenza sembra non voglia spendere per acquistare altri giocatori che siano in grado di permettere al Parma di competere per qualcosa di migliore che una salvezza tranquilla. D’Aversa è stato alla guida dei ducali per quattro stagioni e li ha guidati alla risalita in Serie A dalla Lega Pro. Il neo tecnico Liverani è stato scelto dal nuovo ds Carli – proveniente dal Cagliari e che lo voleva portare già la scorsa estate in Sardegna – e viene da una bella ma sfortunata stagione alla guida del Lecce, terminata con una onorevole retrocessione all’ultima giornata per i salentini.

Roma: Fonseca (confermato)

Il tecnico portoghese sposa in pieno la causa giallorossa e la linea della proprietà che non riesce ad investire sul mercato come i grandi club, cercando di seguire le orme dell’Atalanta con un progetto basato sui giovani del vivaio. Fonseca sarà confermato anche per la prossima stagione con Pallotta come patron, qualora la società venisse rilevata dallo statunitense Friedkin potrebbe esserci un cambio anche se i tempi non dovrebbero essere così stretti.

Sampdoria: Ranieri (confermato)

Inizio di campionato difficilissimo con l’ultimo posto dopo sette giornate e il cambio tecnico con l’esonero di Di Francesco. Arriva Ranieri che riesce nell’ennesima impresa della sua lunga carriera, salvando anche la Sampdoria. Per restare ha chiesto delle garanzie al presidente Ferrero, cioè la conferma di alcuni giocatori e l’acquisto di altri, in modo da avere a disposizione un patrimonio tecnico migliore per la prossima stagione. Il presidente ha accettato e sta lavorando con tutto lostaff tecnico per cercare di dare al tecnico il meglio che il mercato possa offrire.

Sassuolo: De Zerbi (confermato)

Il Sassuolo inizia sempre di più a vedere la mano del proprio allenatore negli schemi tattici della squadra. De Zerbi ha iniziato pian piano a lavorare, portando la sua concezione di calcio offensivo e i risultati iniziano a vedersi con la squadra che si è giocata fino a poche partite dalla fine la possibilità di accedere alle coppe europee. Anche per il prossimo anno il tecnico sarà sulla panchina emiliana e spera di avere alla fine del mercato molti degli attuali interpreti, anche se alcuni di quelli più importanti sono nel mirino di società più quotate.

Spezia: Italiano (confermato)

La prima stagione della propria storia in Serie A sarà subito in salita perchè la squadra ligure ha terminato i play-off di B il 20 agosto e avrà pochissimo tempo – meno di un mese – per programmare la prossima annata. Il tecnico Italiano sarà confermato, nonostante la corte del Genoa, gli spezzini non hanno mollato chiedendo un contributo economico per liberare il loro allenatore, con il grifone che alla fine ha mollato la presa. Italiano quindi affronterà la sua prima stagione in Serie A con la squadra che ha portato per la prima volta nella sua storia nella massima serie.

Torino: Giampaolo (nuovo)

Il nuovo allenatore del Torino sarà Giampaolo. Il tecnico ha firmato un contratto biennale e punta a riportare in alto la squadra – e la sua carriera – dopo la disastrosa stagione vissuta. I granata sono stati protagonisti di una delle peggiori stagioni dell’ultimo decennio della sua storia. L’annata era iniziata con la possibilità di poter partecipare all’Europa League, ma la sconfitta all’ultimo turno dei preliminari per mano del Wolverhampton ha avuto un impatto negativo su tutta la stagione granata. La preparazione era stata improntata con un occhio di riguardo ai preliminari quindi la squadra ha risentito nella parte centrale del campionato del calo fisico che è costata la panchina a Mazzarri. Il presidente Cairo per cercare di evitare guai peggiori ha chiamato l’ex tecnico della Primavera Longo, che è riuscito a portare la squadra alla salvezza, ma non è stato confermato.

Udinese: Gotti (confermato)

Alla fine è arrivata la conferma: Luca Gotti sarà l’allenatore dell’Udinese anche per la prossima stagione, nonostante le incertezze giunte nel finale di stagione che hanno indotto la presidenza della famiglia Pozzo a ipotizzare un cambio. Il tecnico ha prolungato il suo accordo con i friulani fino al 30 giugno 2021, allontanando tutte le ombre sul suo futuro e tutte le voci relative a un suo possibile avvicendamento con Semplici. Alla fine i risultati hanno pagato, aver centrato l’obiettivo della salvezza – anche se con qualche fatica in più rispetto a quanto immaginato – e avere un ottimo rapporto con i calciatori sono le cose che hanno spinto la proprietà a confermate l’allenatore.

Verona: Juric (confermato)

Dopo le tante avance ricevute da molte squadre di Serie A, Juric ha deciso di rimanere a Verona e di firmare il prolungamento del contratto che lo legherà per le prossime stagioni agli scaligeri. Il Verona è stata sicuramente la sorpresa della Serie A 2019/20, una squadra che era stata costruita per ottenere una “salvezza complicata” e che invece era già salva quando mancavano più di dieci giornate al termine del campionato. Ha sicuramente risentito nel finale della pochissima possibilità di effettuare turnover, con un calo fisico dovuto alle troppe partite ravvicinate altrimenti i ragazzi di Juric avrebbero potuto dire la loro nella corsa alle coppe europee.


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