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Cagliari, alla scoperta di Godin: statistiche e consigli per il fantacalcio

Diego Godin Cagliari
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La fantascheda di Diego Godin, nuovo acquisto del Cagliari. Tutto per il fantacalcio: ruolo, caratteristiche e inclinazione a bonus, malus e infortuni

Il Cagliari effettua un vero è proprio colpaccio in difesa con l’acquisto dell’uruguaiano Diego Godin. Il calciatore ha firmato un contratto triennale da 2,5 milioni di euro a stagione e arriva in Sardegna dopo aver rescisso l’accordo che lo legava all’Inter, che comunque continuerà a pagare lo stipendio del difensore anche per il mese di settembre. L’uruguaiano darà l’esperienza e le sicurezze che sono mancate nella passata stagione alla squadra cagliaritana nella fase difensiva.

La redazione di Calcio d’Angolo ha analizzato il profilo del giocatore: caratteristiche, ruolo, inclinazione a bonus, malus, infortuni e consigli per il fantacalcio. Tutto quello che c’è da sapere prima di decidere se comprarlo o meno all’asta.

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Chi è Diego Godin

Diego Godin è nato a Rosario – cittadina del sud-ovest dell’Uruguay – il 16 febbraio 1986. Inizia a giocare da giovanissimo nel Defensor Sporting, nel quale resta fino al 2003 quando passa nel Cerro. Qui effettua il suo esordio nella Prima Divisione uruguaiana, e in tre stagioni colleziona 56 presenze e cinque reti. Nell’estate del 2006 si accorda col Nacional di Montevideo e disputa 46 partite segnando due reti ed esordendo anche in Copa Libertadores.

Nella stagione 2007/08 viene acquistato dal Villareal per 800 mila euro e diventa sin da subito una colonna della difesa del club spagnolo. In tre anni mette insieme 116 presenze con quattro reti e sei assist prima di passare all’Atletico Madrid per otto milioni di euro. Già al primo anno è titolare fisso della squadra e all’esordio stagionale porta a casa il primo trofeo della carriera, con la vittoria in Supercoppa Europea contro l’Inter.

Nel 2011/12 è tra i protagonisti della vittoria dei Colchoneros in Europa League, nella stessa stagione trova anche il primo gol nella Liga spagnola contro l’Espanyol. L’anno successivo arrivano altri due trofei: la Supercoppa Europea – battendo il Chelsea 4-1 – e la Copa del Rey battendo 2-1 in finale nel derby il Real Madrid.

Il principale trionfo con la maglia dell’Atletico lo ottiene nel 2013/14 riportando la Liga ai Colchoneros dopo 18 anni (l’ultima nel 1995/96). Nel turno finale è suo il gol del pareggio contro il Barcellona al Camp Nou che permette alla sua squadra di poter festeggiare il successo finale. La stagione però si conclude con la sconfitta nella finale di Champions League contro i rivali del Real Madrid – che vincono la decima – ma anche stavolta è suo il gol del vantaggio dell’Atletico che viene pareggiato nei minuti di recupero da Sergio Ramos prima di soccombere nei tempi supplementari per il 4-1 finale.

In totale saranno nove le stagioni di permanenza nell’Atletico Madrid – di cui diventa anche capitano – riuscendo a vincere un’altra Europa League nel 2017/18 e una Supercoppa Europea nel 2018. Complessivamente sono 389 le presenze con la maglia dei Colchoneros con 27 gol segnati e 14 assist. Nell’estate 2019 passa all’Inter in scadenza di contratto.

La stagione con la maglia nerazzurra è molto travagliata, soprattutto perchè gli viene spesso preferito il giovane Bastoni. Ma alla fine dell’anno sono comunque 36 le presenze con due reti, una delle quali in finale di Europa League poi persa dall’Inter per 3-2 contro il Siviglia. Risolve il contratto che lo legava alla formazione milanese, accordandosi con il Cagliari per le successive tre stagioni.

È il primatista di presenze con la maglia della Nazionale dell’Uruguay – di cui è anche il capitano – con 135 presenze e otto reti. L’esordio arriva all’età di 19 anni, il 27 ottobre 2005 nell’amichevole contro il Messico terminata 3-1 per i centroamericani. Segna il primo gol con la maglia della Celeste il 27 maggio 2006 nell’amichevole contro la Serbia terminata poi con il risultato di 1-1. Ha preso parte a tutte le manifestazioni a partire dalla Copa America 2007, con tre Mondiali giocati e la vittoria nella Copa America 2011 giocata in Argentina.

Ruolo e caratteristiche di Diego Godin

È un difensore centrale che preferisce giocare in una difesa a quattro, per questo anche ha molto sofferto l’ambientamento nella difesa a tre nerazzurra. Forte fisicamente e molto forte nel gioco aereo, sia in difesa che nelle proiezioni offensive sugli sviluppi dei calci da fermo. È molto bravo nel tackle e nell’anticipo ed ha un’innata propensione alla leadership divenendo nel breve periodo un punto di riferimento per tutti i suoi compagni di squadra.

Indice titolarità di Diego Godin al Cagliari

Sarà il punto di riferimento della difesa cagliaritana, diventando sin da subito il titolare. Al suo fianco avranno la possibilità di crescere gli altri centrali, soprattutto i giovani Walukiewicz e Carboni. Di Francesco potrà far affidamento sicuro su di lui vista la grandissima esperienza internazionale accumulata nel corso degli anni all’Atletico Madrid.

Inclinazione bonus di Diego Godin al fantacalcio

È sempre riuscito ad avere una media di tre-quattro gol a stagione, nella passata annata ha messo a segno due reti perchè è stato poco utilizzato da Conte soprattutto nella parte iniziale. La migliore annata è stata quella 2013/14 con otto gol tra campionato (4), Copa del Rey (2) e Champions League (2). Il bonus è dunque dietro l’angolo.

Inclinazione malus di Diego Godin al fantacalcio

Di solito sfiora – e qualche volta supera – la doppia cifra in termini di sanzioni disciplinari. Nella passata stagione ha subìto otto ammonizioni in 36 partite giocate (una ogni 4,5 gare). I massimi li ha raggiunti nelle prime stagioni con l’Atletico Madrid quando sono stati addirittura 17 i gialli incassati nel 2014/15.

Frequenza infortuni di Diego Godin

A causa della sua stazza fisica incorre spesso in qualche infortunio muscolare, dal quale riesce a recuperare con qualche giorno di ritardo rispetto agli altri soprattutto perchè deve riprendere la forma dopo essersi fermato. Nell’ultimo anno sono state due le partite saltate per infortuni che però l’hanno tenuto lontano dai campi per un periodo superiore al mese e mezzo, e in entrambe i casi a causa di problemi muscolari. In questa stagione dovrà però disputare solo il campionato, e quindi avrà più tempo a disposizione tra una gara e l’altra per poter recuperare tutte le energie fisiche.

Prendere Diego Godin al fantacalcio?

La sua indiscussa titolarità ne fa un pezzo pregiato del fantamercato. A questo si va a sommare anche la propensione al gol, che nelle stagioni di massimo utilizzo è arrivata a sfiorare le cinque reti annuali. I preferiti dei fantallenatori sono i terzini che giocano anche da esterni di centrocampo, ma tra i centrali è uno di quelli migliori in termini assoluti. Sicuramente occuperà uno dei primi slot della difesa in ogni lega.

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La fantascheda di Diego Godin per il fantacalcio

Caratteristiche: 7

Titolarità: 8,5

Bonus: 7

Malus: 5

Infortuni: 6,5

Fantavalore: 6,8

Il fantavalore è la media aritmetica delle valutazioni assegnate dalla redazione di Calcio d’Angolo alle caratteristiche del giocatore, alla titolarità, alla frequenza dei bonus, alla capacità di evitare malus e all’inclinazione agli infortuni.


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