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Fiorentina, alla scoperta di Bonaventura: statistiche e consigli per il fantacalcio

Giacomo Bonaventura Milan
© imagephotoagency.it

La fantascheda di Giacomo Bonaventura, nuovo acquisto della Fiorentina. Tutto per il fantacalcio: ruolo, caratteristiche e inclinazione a bonus, malus e infortuni

Colpo a centrocampo per la Fiorentina, che si aggiudica Giacomo Bonaventura a parametro zero dopo non aver rinnovato il contratto in scadenza col Milan: accordo per un biennale con opzione di rinnovo per il terzo anno. Dopo aver acquistato Amrabat e col ritorno di Biraghi dal prestito all’Inter, la squadra di Iachini prende un altro giocatore dal profilo eccezionale che va a completare un reparto che si preannuncia scoppiettante per l’elevata qualità dei suoi interpreti.

La redazione di Calcio d’Angolo ha analizzato il profilo del giocatore: caratteristiche, ruolo, inclinazione a bonus, malus, infortuni e consigli per il fantacalcio. Tutto quello che c’è da sapere prima di decidere se comprarlo o meno all’asta.

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Chi è Giacomo Bonaventura

Giacomo Bonaventura è nato a San Severino Marche – comune marchigiano situato nella provincia di Macerata – il 22 agosto 1989. Inizia a tirare i primi calci al pallone nelle scuole calcio della sua zona, la prima squadra nella quale milita è la Virtus Castelvecchio, poi il San Francesco di Cingoli e la Settempeda. Finchè si trasferisce al Tolentino all’età di 12 anni, dove viene notato da un osservatore dell’Atalanta che lo porta nel settore giovanile dei bergamaschi.

Dopo aver giocato nelle giovanili degli orobici, debutta in Serie A il 4 maggio 2008 nella partita contro il Livorno vinta 3-2. Nella stagione successiva viene aggregato alla prima squadra e dopo aver collezionato una sola presenza nei primi sei mesi del 2008/09 decide di andare in prestito nel corso del mercato invernale alla Pergocrema in Prima Divisione di Lega Pro. Termina la stagione – condizionata da un grave infortunio – con tre partite giocate e col primo gol da professionista segnato il 18 gennaio 2009 nel corso della partita d’esordio.

Ritorna all’Atalanta ma non riesce a ritagliarsi lo spazio necessario per giocare e viene di nuovo ceduto in prestito nel corso del mercato di riparazione al Padova in Serie B nel quale disputa 18 partite mettendo a segno un gol nei play-out che risulta essere decisivo per la salvezza della squadra. Rientra a Bergamo con la squadra appena retrocessa in Serie B e stavolta riesce a diventare uno dei protagonisti dell’immediata risalita della squadra in A.

Nel 2010/11 è autore di nove reti e cinque assist in 31 presenze con la squadra che vince il campionato cadetto. L’anno successivo gioca in Serie A con i bergamaschi e segna il suo primo gol nella massima divisione l’11 aprile 2012 contro il Napoli nella vittoria esterna degli orobici. Alla fine saranno due le reti messe a segno in 29 presenze.

Nelle successive due annate diventa uno dei protagonisti dell’Atalanta riuscendo a mettere a segno sette reti e quattro assist nel 2012/13 e cinque reti e quattro assist nel 2013/14. Grazie a queste prestazioni diventa uno dei pezzi pregiati del mercato nell’estate 2014 e dopo essere stato inseguito a lungo dall’Inter, viene acquistato dal Milan per sette milioni di euro.

Veste per sei anni la maglia rossonera ed è uno dei protagonisti delle stagioni del Milan. In totale sono 35 i gol messi a segno in 184 presenze complessive tra campionato e coppe, con una Supercoppa Italiana vinta nel 2016 e un grave infortunio al ginocchio che lo tiene fuori per tutta la stagione 2018/19. Non rinnova il contratto in scadenza al termine del 2019/20 e si trasferisce a parametro zero alla Fiorentina.

Ha giocato 14 partite con la maglia della Nazionale Italiana, esordendo il 31 maggio 2013 sotto la guida del ct Prandelli nell’amichevole vinta 4-0 contro San Marino. Inoltre ha 17 presenze con le selezioni giovanili – Under-19 e Under-20 – nelle quali è riuscito anche a mettere a segno tre reti.

Ruolo e caratteristiche di Giacomo Bonaventura

È un giocatore che riesce a ricoprire praticamente tutti i ruoli del centrocampo. Si adatta a giocare come mezzala – posizione che ricopre molto spesso e che preferisce – ma il ruolo preferito è il trequartista o l’esterno in un tridente. Ha un’ottima tecnica, ed è dotato di un buon dribbling e di una buona velocità. È ambidestro, infatti riesce a calciare con buona precisione anche col sinistro nonostante sia un destro naturale. Possiede un ottimo tiro dalla media-lunga distanza ed è uno specialista dei calci piazzati.

Indice titolarità di Giacomo Bonaventura alla Fiorentina

Il centrocampo e la trequarti della Fiorentina sono molto intasati con calciatori tutti di ottima qualità. Molto probabilmente partirà come dodicesimo uomo dietro Castrovilli e Amrabat a centrocampo, e dietro Chiesa e Ribery sulla trequarti. Però saranno molte le partite in cui si troverà a subentrare, oltre a quelle che giocherà da titolare in sostituzione di uno dei precedenti, potrebbe essere il “Malinovskyi” della Fiorentina: un giocatore che entra sempre a partita in corso e risulta essere decisivo nello sviluppo del match.

Inclinazione bonus di Giacomo Bonaventura al fantacalcio

Fino alla stagione 2018/19 nella quale ha subito il grave infortunio al ginocchio ha inanellato sei anni consecutivi con cinque o più gol. Partendo dal 2012/13 e arrivando al 2017/18 ha messo a segno 41 reti e 33 assist in sei anni alla media di 6,8 gol e 5,5 passaggi vincenti a stagione. Si è ripreso bene dall’infortunio e dopo il lockdown ha messo a segno tre reti e fornito sei assist ai suoi compagni. Ha un buon piede sui calci piazzati, ma con Ribery e Pulgar in squadra difficilmente ne calcerà qualcuno.

Inclinazione malus di Giacomo Bonaventura al fantacalcio

Solo in due occasioni – 2012/13 con l’Atalanta e 2015/16 col Milan – ha incassato otto ammonizioni, altrimenti non è mai andato oltre i tre gialli a stagione. È un calciatore molto corretto e ha subìto una sola espulsione in carriera nel 2014/15 con la maglia del Milan e in seguito ad una doppia ammonizione, mai un rosso diretto.

Frequenza infortuni di Giacomo Bonaventura

Nei sei anni di Milan sono stati due gli infortuni gravi subiti: la rottura del legamento crociato che gli ha fatto saltare quasi per intero la stagione 2018/19 e la rottura delle fibre muscolari dell’adduttore che l’hanno costretto ai box per quasi sei mesi facendogli saltare la seconda parte del 2016/17. Altro grave infortunio quando giocava con la Pergocrema che ne ha compromesso la prima esperienza da professionista. Per il resto solo semplici affaticamenti muscolari che gli hanno impedito di prendere parte ad uno o due partite al massimo.

Prendere Giacomo Bonaventura al fantacalcio?

È uno di quei giocatori che potrebbe fare la differenza in una formazione che però punta su altri centrocampisti come top player. Il fatto di essere inserito nei centrocampisti è un altro punto a suo favore, visto che potrebbe anche giocare a sostegno della punta o addirittura come secondo attaccante nella Fiorentina di Iachini. Potrebbe essere acquistato come quarto o quinto centrocampista, subito dietro ai top che garantiscono presenze e gol. Se non acquistato a cifre astronomiche, si rivelerà un grande acquisto.

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La fantascheda di Giacomo Bonaventura per il fantacalcio

Caratteristiche: 7

Titolarità: 7

Bonus: 7,5

Malus: 6,5

Infortuni: 5

Fantavalore: 6,8

Il fantavalore è la media aritmetica delle valutazioni assegnate dalla redazione di Calcio d’Angolo alle caratteristiche del giocatore, alla titolarità, alla frequenza dei bonus, alla capacità di evitare malus e all’inclinazione agli infortuni.


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