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Inter, alla scoperta di Kolarov: statistiche e consigli per il fantacalcio

esultanza gol Aleksandar Kolarov ROma
© imagephotoagency.it

La fantascheda di Aleksandar Kolarov, nuovo acquisto dell’Inter. Tutto per il fantacalcio: ruolo, caratteristiche e inclinazione a bonus, malus e infortuni

Dopo un lungo corteggiamento, l’Inter è riuscita ad assicurarsi le prestazioni di Aleksandar Kolarov, terzino sinistro arrivato dalla Roma per la modica cifra di 1,5 milioni di euro più 500 mila euro di bonus.

La redazione di Calcio d’Angolo ha analizzato il profilo del giocatore: caratteristiche, ruolo, inclinazione a bonus, malus, infortuni e consigli per il fantacalcio. Tutto quello che c’è da sapere prima di decidere se comprarlo o meno all’asta.

Chi è Aleksandar Kolarov

Aleksandar Kolarov nasce il 10 novembre 1985 a Belgrado, in Serbia. Al calcio si avvicina giocando assieme agli amici e sopratutto a suo fratello Nikola, anche lui poi divenuto professionista in patria. Comincia a giocare a sette anni e riesce anche a entrare a far parte del settore giovanile della Stella Rossa, squadra più importante dell’intero paese assieme ai rivali del Partizan.

Quando ha 14 anni, in Serbia scoppia la guerra. Ma il giovanissimo Kolarov pensa solo al calcio. Così se le scuole chiudono si ha più tempo per giocare e dopo qualche giorno non spaventano più neanche le sirene e si resta a dar calci al pallone fino a mezzanotte.

Nel frattempo risale le categorie d’età nella Stella Rossa, finché a 18 anni non esce dalla Primavera per unirsi alla Prima Squadra del Cukaricki. È a quel punto che il serbo capisce che il calcio sarebbe stata la sua strada e lascia anche gli studi per inseguire il suo sogno fino in fondo. Nell’agosto 2004 fa il suo debutto in campionato e nel giro di una stagione e mezza raccoglie ben 44 presenze (nel mezzo arriva una retrocessione).

A gennaio 2006 si trasferisce all’OFK Belgrado, dove in un altro anno e mezzo trova 38 gettoni mettendosi in mostra al punto da entrare prima a far parte dell’U21 serba e poi da meritare le attenzioni della Lazio, che per lui paga 800mila euro. In biancoceleste il serbo esordisce a 21 anni, risale velocemente le gerarchie e in tre stagioni vince una Coppa Italia e una Supercoppa italiana, oltre a esordire sia in Champions che in Europa League. Oltretutto, si conquista un posto nella selezione maggiore della Serbia, con la quale totalizzerà quasi 100 presenze vestendone anche la fascia da capitano.

A quel punto arriva la chiamata del Manchester City, che lo paga ben 18 milioni. Kolarov gira la chiamata a sua madre, alla quale da bambino ripeteva che sarebbe arrivato in Premier: “Hai visto che avevo ragione?” Nei successivi sette anni viene guidato da allenatori di livello internazionale come Mancini, Pellegrini e per ultimo Guardiola, vincendo due scudetti, una FA Cup, due EFL Cup e un Community Shield.

Quando nel 2017 decide di non rinnovare il proprio contratto con i Citizens e va in scadenza, l’unica cosa certa è che non sarebbe andato alla Roma. “No, questo no. E se lo dico, è perché lo penso“, aveva detto nel 2010 per rispetto del suo passato laziale. E invece il 25 luglio 2017 i giallorossi versano 5 milioni e il “tradimento” è compiuto. E sulla ferita Kolarov decide di passare anche una spolverata di sale durante il derby del 2018, quando segna alla sua vecchia squadra e si esibisce in un’esultanza iconica e rabbiosa.

Alla Roma, però, il classe ’85 non alza neanche un trofeo. E forse è stata proprio l’idea di non aver più così tanti anni da regalare al calcio a convincerlo a passare all’Inter. A 34 anni (quasi 35), per Kolarov è ora o mai più.

Ruolo e caratteristiche di Aleksandar Kolarov

Kolarov è un terzino sinistro atipico, spiccatamente offensivo ma soprattutto un grande creatore di gioco, un fantasista laterale come ce ne sono pochi nel mondo. Fisicamente possente (è alto 187 cm), il serbo ha un sinistro chirurgico e potentissimo, oltre che molto educato in impostazione.

Pur avendo giocato come terzo centrale di difesa – ruolo che potrebbe rivestire anche in nerazzurro – sia al City che alla Roma, il 34enne non è sempre impeccabile in fase di non possesso. Ma la mole di gioco prodotta e la pericolosità portata in direzione dell’area avversaria ne compensano le sviste.

Non essendo più un giovanotto, sarà più difficile per lui disputare un’intera stagione da quinto di centrocampo: il passo e la resistenza atletica non sono più quelli dei vecchi tempi. Ma da giovane giocava come ala (ecco perché indossa la 11) e sicuramente qualche partita in quella posizione potrà disputarla.

Indice titolarità di Aleksandar Kolarov all’Inter

Visto il valore e l’esperienza del giocatore, difficilmente Conte se ne priverà con grande frequenza. Può giocare sia come centrale di sinistra che come esterno a tutta fascia, ulteriore tesi a suo favore per una maglia da titolare. Sul rovescio della medaglia, sarà difficile però anche vederlo nell’undici iniziale ogni singola giornata, perché in quei ruoli ci sono giocatori validi come Bastoni e Young e il serbo dovrà rifiatare di tanto in tanto.

Inclinazione bonus di Aleksandar Kolarov al fantacalcio

Nelle ultime due stagioni alla Roma, il serbo ha trovato ben 15 reti. La prima era invece stata la sua migliore in termine di assist vincenti (7). Numeri decisamente cresciuti con gli anni grazie anche a una progressiva specializzazione del giocatore nel calciate i piazzati, che siano rigori, angoli o punizioni. In quest’ultima specialità Kolarov si è particolarmente distinto durante il ritorno nella capitale, timbrando anche all’esordio in giallorosso contro l’Atalanta. Per essere un difensore, da questo punto di vista Kolarov è decisamente fuori scala.

Inclinazione malus di Aleksandar Kolarov al fantacalcio

In ognuno degli ultimi due anni, il classe ’85 ha trovato 6 ammonizioni. Ma in quella più recente è arrivato anche un rosso. Non è allergico ai provvedimenti disciplinari, ma per essere un difensore non è neanche una statistica particolarmente allarmante. E andando più indietro nel tempo, ha chiuso stagioni anche con soli 3-4 gialli.

Frequenza infortuni di Aleksandar Kolarov al fantacalcio

Negli ultimi tre anni, Kolarov ha dovuto far fronte ad altrettanti stop, anche se nessuno di essi ha superato i 20 giorni di degenza. Anzi, è memorabile la sua gara in giallorosso nella quale ha giocato con un piede fratturato, quindi di certo non è un giocatore che se la prende comoda in infermeria. In carriera non è mai stato fuori per più di un mese consecutivo, ma è anche vero che con il passare degli anni i rischi aumentano.

Prendere Aleksandar Kolarov al fantacalcio?

Come negli ultimi anni, anche stavolta Kolarov sarà tra i difensori più ambiti all’asta. Questo perché il suo sinistro farebbe invidia anche a tanti attaccanti e qualche bonus, soprattutto con i calci piazzati, alla fine è praticamente impossibile che non arrivi. Considerando il suo valore e il fatto che si è trasferito in una squadra che ambisce allo scudetto, poi, anche la media voto pure può risentirne positivamente. A frenare leggermente ci sono solo l’età avanzante e la conseguente possibilità di non vederlo in campo ogni singola settimana. Ma resta un fuoriclasse nel suo ruolo.

La fantascheda di Aleksandar Kolarov per il fantacalcio

Caratteristiche: 7,5

Titolarità: 7

Bonus: 8

Malus: 6

Infortuni: 6,5

Fantavalore: 7

Il fantavalore è la media aritmetica delle valutazioni assegnate dalla redazione di Calcio d’Angolo alle caratteristiche del giocatore, alla titolarità, alla frequenza dei bonus, alla capacità di evitare malus e all’inclinazione agli infortuni.


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