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Sampdoria, alla scoperta di Candreva: statistiche e consigli per il fantacalcio

Sampdoria Antonio Candreva
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La fantascheda di Antonio Candreva, nuovo acquisto della Sampdoria. Tutto per il fantacalcio: ruolo, caratteristiche e inclinazione a bonus, malus e infortuni

Grandissimo colpo della Sampdoria che acquista a titolo definitivo Antonio Candreva dall’Inter per 2,5 milioni di euro. Il giocatore – che sarebbe andato in scadenza di contratto alla fine della prossima stagione – ha firmato un contratto quadriennale con i blucerchiati fino al 30 giugno 2024. Con Candreva la squadra ligure si è assicurata un calciatore di livello assoluto che sulla fascia destra sarà in grado di dare il cambio di marcia necessario per le sortite offensive della squadra, e inoltre fornirà una quantità notevole di cross nel mezzo dell’area di rigore per gli arieti doriane.

La redazione di Calcio d’Angolo ha analizzato il profilo del giocatore: caratteristiche, ruolo, inclinazione a bonus, malus, infortuni e consigli per il fantacalcio. Tutto quello che c’è da sapere prima di decidere se comprarlo o meno all’asta.

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Chi è Antonio Candreva

Antonio Candreva è nato a Roma il 28 febbraio 1987 ed è cresciuto calcisticamente nel settore giovanile della Lodigiani. Nel 2003 viene tesserato dalla Ternana e dopo un anno passato nelle giovanili, esordisce in prima squadra il 21 settembre 2004 – ad appena 17 anni – in Serie B nella partita pareggiata 1-1 contro l’Empoli.

Dalla stagione successiva diventa un titolare fisso della squadra, che però retrocede in Serie C e Candreva si trasferisce all’Udinese per 500 mila euro. Con i friulani fa l’esordio in Serie A il 27 gennaio 2008 nella partita terminata 0-0 contro l’Inter. Alla fine dell’anno sono appena otto le presenze con un assist, ma è uno dei protagonisti della selezione Primavera.

Nella stagione 2008/09 viene ceduto in prestito al Livorno in Serie B, con il quale mette a segno le sue prime reti da professionista ed è protagonista della promozione dei toscani in Serie A. L’anno dopo ritorna nella massima serie da protagonista con tre assist in 19 presenze nella prima parte di stagione, e il passaggio nel mercato di riparazione di gennaio 2010 Juventus sempre in prestito.

Con i bianconeri trova il primo gol in Serie A il 21 febbraio 2010 risultando decisivo nella vittoria per 2-1 contro il Bologna. Esordisce anche nelle coppe europee, giocando in Europa League e al termine della stagione sono due le reti segnate con cinque assist totali tra Livorno e Juventus. Rientra ad Udine, ma viene nuovamente girato in prestito al Parma, col quale gioca 33 partite con tre reti e un assist.

Nella stagione 2011/12 è nuovamente in prestito al Cesena e nella prima parte dell’anno mette a segno sei reti e quattro assist in 21 partite complessive. E nel gennaio 2012 passa alla Lazio prima in prestito, poi i biancocelesti ne acquistano la metà del cartellino e infine nell’estate 2013 diventa laziale a tutti gli effetti per una spesa totale di quasi nove milioni di euro.

Veste la maglia della Lazio per quattro stagioni e mezzo, arrivando anche ad indossare la fascia da capitano. In totale sono 192 le presenze con 45 gol segnati e 44 assist forniti ai compagni, oltre la vittoria della Coppa Italia nel 2012/13 battendo in finale la Roma. Nell’estate del 2016 viene acquistato dall’Inter per 22 milioni di euro e nella prima stagione in nerazzurro è l’unico calciatore ad essere sempre presente, con sei reti messe a segno e 11 assist.

L’anno dopo, con l’arrivo di Spalletti in panchina, è sempre titolare – 36 partite giocate in campionato – e con otto assist contribuisce al quarto posto della squadra. Nella stagione successiva (2018/19) soffre la concorrenza di Politano che gli viene spesso preferito ma ritrova il posto con l’arrivo di Conte come tecnico per il 2019/20. Alla fine dell’esperienza in nerazzurro saranno 151 le partite giocate con 18 gol e 31 assist, e nel settembre 2020 viene acquistato dalla Sampdoria con la quale firma un contratto quadriennale.

Ha esordito in Nazionale il 14 novembre 2009 – a soli 22 anni – venendo convocato dal ct Lippi e giocando da titolare l’amichevole contro l’Olanda terminata 0-0. Complessivamente sono 54 le partite giocate con la maglia azzurra con sette reti segnate, la prima delle quali il 16 novembre 2014 nelle qualificazioni all’Europeo 2016 nell’1-1 contro la Croazia.

Ruolo e caratteristiche di Antonio Candreva

Si tratta di un centrocampista completo che può giocare in tutti i ruoli del centrocampo, ma è stato utilizzato prevalentemente nella sua posizione preferita che è quella di esterno destro. Ha sempre giocato da centrocampista di fascia, ma nell’ultima stagione con Conte si è adattato molto bene a ricoprire il ruolo di esterno destro nel 3-5-2. La corsa e la grinta che mette in tutte le partite lo rendono quasi imprescindibile per le squadre nelle quali gioca. Ha un ottimo tiro dalla distanza, oltre un cross molto preciso e tagliato grazie al quale riesce a fornire molti assist ai compagni.

Indice titolarità di Antonio Candreva alla Sampdoria

Nella Sampdoria dovrebbe essere il titolare indiscusso della fascia destra, non preoccupa infatti la concorrenza di Depaoli. Ranieri solitamente gioca col 4-4-2, quindi Candreva in questo modulo non avrebbe grandi compiti di copertura perchè assistito dal terzino destro e potrebbe pensare più che altro alla parte offensiva.

Inclinazione bonus di Antonio Candreva al fantacalcio

Le sue migliori stagioni in termini realizzative sono state le ultime tre disputate con la maglia della Lazio nelle quali è sempre andato in doppia cifra. Dopo qualche anno di appannamento – anche a causa di Spalletti che lo faceva scendere poco in campo – ha ritrovato il feeling con il gol nell’ultima stagione, nella quale ha messo a segno sette reti. È molto preciso nel cross e potrebbe dunque anche calciare le punizioni laterali oltre quelle dalla media distanza, occhio ai possibili bonus da queste situazioni.

Inclinazione malus di Antonio Candreva al fantacalcio

È sempre stato un giocatore molto corretto, e questo è aumentato ancora di più nelle ultime stagioni. Giocando nel 4-4-2 ha ricevuto pochissime sanzioni con appena dieci ammonizioni nei primi tre anni in nerazzurro, ma nell’ultima giocando a tutta fascia è stato costretto a commettere qualche fallo in più e infatti i gialli sono saliti a sette in un anno. Col ritorno al 4-4-2 dovrebbe ritornare sui livelli di qualche stagione fa, incassando pochi cartellini senza quindi pesare con i malus sul totale giornaliero.

Frequenza infortuni di Antonio Candreva

Pochissimi gli infortuni subiti in carriera. Le stagioni più travagliate sono state quelle 2014/15 e 2015/16 nelle quali ha sofferto di problemi alla caviglia che l’hanno costretto ai box per quasi due mesi facendogli saltare più di dieci partite nel corso dei due anni. Nelle quattro stagioni all’Inter ha saltato solo una partita a causa di un affaticamento muscolare nel campionato appena concluso.

Prendere Antonio Candreva al fantacalcio?

Candreva è uno di quei centrocampisti che potrebbero permettere di fare il salto di qualità ai fantallenatori che decideranno di puntare su di lui. È in grado di raggiungere la doppia cifra tra gol e assist e avendo come punti di riferimento offensivi Quagliarella, Bonazzoli e Gabbiadini i suoi cross potrebbero diventare degli inviti deliziosi. Alla Sampdoria avrà la possibilità di giocare tutta la stagione da titolare senza dover riposare per prendere parte al doppio impegno delle coppe europee, dedicandosi interamente al campionato. Quest’anno, il giocatore ex Lazio è super consigliato.

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La fantascheda di Antonio Candreva per il fantacalcio

Caratteristiche: 7

Titolarità: 8

Bonus: 6,5

Malus: 6,5

Infortuni: 7

Fantavalore: 7

Il fantavalore è la media aritmetica delle valutazioni assegnate dalla redazione di Calcio d’Angolo alle caratteristiche del giocatore, alla titolarità, alla frequenza dei bonus, alla capacità di evitare malus e all’inclinazione agli infortuni.


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