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Champions League, il borsino del torneo: chi sale e chi scende

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La Champions League ha superato la metà della prima parte della sua lunga stagione, con le ultime gare previste nel calendario dei gruppi che decreteranno quali saranno le sedici squadre che accederanno il prossimo febbraio alla fase a eliminazione diretta del torneo. Gli equilibri tra le varie forze in campo vanno assestandosi partita dopo partita, con (quasi) tutte le big della competizione pronte ad affermare il proprio primato.

Le gare della fase a gironi, infatti, hanno visto sinora le formazioni più quotate del torneo procedere di gara in gara a ritmo spedito, con Bayern Monaco, Manchester City, Liverpool e Barcellona sugli scudi, a conferma di quanto riportato prima dell’inizio della competizione continentale nelle analisi dei migliori operatori di pronostici e scommesse.

I bavaresi, detentori in carica del titolo continentale, hanno vinto con scioltezza le prime tre gare della stagione europea, imponendo all’avversario di turno il proprio ritmo ed un gioco che, stando a quanto visto, appare decisamente quadrato e senza sbavature. Kingsley Coman, Robert Lewandowski e Leon Goretzka sono stati sinora tra i protagonisti della stagione del Bayern in Europa che si appresta così ad entrare da favorito nel tabellone dei playoff la prossima primavera. Le altre formazioni del Gruppo A (Atlético Madrid, Lokomotiv Mosca e Salisburgo) non sembrano essere ancora all’altezza degli uomini di Hans-Dieter Flick.

Palloni Champions League 2020-21

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Anche gli inglesi del Manchester City, al momento, non hanno rivali nel proprio raggruppamento (che comprende anche Porto, Olympiakos e Olympique Marsiglia). Tre vittorie nelle prime tre uscite ed un solo gol subito: questo lo score quasi senza macchia della squadra allenata da Pep Guardiola (che ha di recente rinnovato con i Citizens fino al 2023) che, a differenza dei bavaresi, arranca (e non poco) nel proprio campionato (dove dopo otto giornate è a quota 12 punti e già due sconfitte).

Chi continua a dettar legge in campo sono, invece, i campioni in carica d’Inghilterra del Liverpool, capolista del Gruppo D di Champions League (quello con Atalanta, Midtjylland e Ajax) e al vertice della classifica di Premier League in compagnia del rinnovato Tottenham di José Mourinho. Anche in questo caso, quello dei Reds è stato un cammino immacolato nelle prime tre giornate, con tre successi su tre (compreso il 5-0 rifilato a Bergamo alla Dea) ed un differenziale gol fatti-gol subiti che dice +8. Protagonista assoluto di questo primo scorcio di Champions League del Liverpool è stato Diogo Jota, attaccante portoghese al primo anno ad Anfield dopo tre stagioni passate al Wolverhampton, che ha messo già a segno quattro gol nel torneo continentale, balzando in testa alla classifica dei marcatori.

Nonostante un’estate turbolenta a dir poco, una situazione societaria tutta in divenire ed il fuoco del malcontento della stella Lionel Messi che cova da mesi sotto la cenere, il Barcellona è primo nel Gruppo G di Champions League (quello con Juventus, Ferencváros e Dinamo Kiev) con tre vittorie su tre nelle prime partite (compreso il 2-0 dello Stadium di Torino). I catalani, la cui panchina quest’anno è occupata da Ronald Koeman, anche contro i campioni d’Italia hanno dimostrato di essere una squadra dal potenziale tecnico inarrivabile. Tanti sono stati i giovani e giovanissimi lanciati in campo dall’allenatore olandese in quest’avvio di stagione, da Pedri ad Ansu Fati, quest’ultimo prodotto del famoso vivaio giovanile della Masia di Can Planes, protagonista, dopo un inizio di stagione semplicemente scintillante, di un brutto infortunio che lo terrà lontano dai campi almeno fino alla prossima primavera. Tuttavia, quella del Barcellona non può dirsi una annata felice e spensierata visto che nella Liga, Messi e compagni stanno facendo una fatica enorme, con dodici punti di ritardo accumulati nelle prime otto giornate rispetto alla capolista del campionato.

Le delusioni maggiori di questa prima parte del torneo, infine, arrivano soprattutto dai finalisti dell’ultima edizione della Champions League, il Paris Saint-Germain, che ha perso già due volte nelle prime tre uscite, e dall’Inter di Antonio Conte, ultima nel Gruppo B (quello con Real Madrid, Shakhtar Donetsk e Borussia Mönchengladbach) con solo due pareggi rimediati nel corso delle prime tre gare.


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