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Cos’è il modificatore di centrocampo e come utilizzarlo al meglio al fantacalcio

esultanza gol Manuel Locatelli Sassuolo
© imagephotoagency.it

Una mini-guida all’utilizzo del modificatore di centrocampo: come si calcola, quali moduli utilizzare e chi prendere all’asta per sfruttarlo al meglio

I modificatori sono nati per cercare di rendere ancora più realistica l’avventura del fantacalcio, quindi cercando non di considerare solo i calciatori che portano bonus ma anche quelli che giornalmente “portano a casa la pagnotta” con buone prestazioni – e, di conseguenza, voti sufficienti – senza però riuscire a timbrare il cartellino con gol o assist.

Il modificatore di centrocampo è una tipologia di bonus al fantacalcio, ma è meno diffuso di quello di difesa, viene utilizzato perlopiù nelle leghe numerose – costituite da almeno otto fantasquadre – in modo da rendere appetibili tanti centrocampisti che altrimenti andrebbero nel dimenticatoio. Molti nemmeno lo conosceranno, quindi bisogna essere preparati: ecco tutto quello che c’è da sapere.

Che cos’è il modificatore di centrocampo

Il modificatore di centrocampo è un bonus opzionale che ogni fantalega può scegliere di adottare o meno, per cercare di rendere giustizia al ruolo puro e premiare quei calciatori che “si fanno il mazzo” in mezzo al campo riuscendo raramente ad essere protagonisti. Questo bonus punta a valorizzare i giocatori cantati da Ligabue in “Una vita da mediano”, e contrariamente al modificatore di difesa non prevede l’utilizzo di un numero minimo di centrocampisti per poterne usufruire.

A far fede sono i voti base attribuiti dal sito di riferimento – togliendo quindi sia i bonus che i malus – di tutti i centrocampisti schierati dai due fantallenatori, e in pratica è possibile utilizzare tutti i moduli possibili senza nessuna esclusione.

Quanti tipi di modificatore di centrocampo esistono

Esistono due tipi di modificatore di centrocampo: quello classico e quello alternativo (poco utilizzato).

Il modificatore di centrocampo classico si basa sulla somma dei voti attribuiti ai singoli centrocampisti delle due fantasquadre e in funzione della differenza che ne risulta si attribuiscono dei punti aggiuntivi alla formazione che ha la media più alta, mentre all’altra vengono tolti gli stessi punti dati alla precedente.

Qualora ci sia una differenza nel numero di centrocampisti schierati tra le due squadre, vengono assegnati 5 punti in più a quella che ne ha di meno in modo da avere una sorta di equità. Per esempio se la squadra A schiera quattro centrocampisti e quella B ne schiera cinque, alla somma della squadra A verrà assegnato un +5 per equiparare il numero di giocatori schierati dall’altra formazione. Il bonus/malus viene assegnato in base alla differenza delle due somme:

  • minore di 2 punti: nessun bonus o malus
  • da 2 a 3,5 punti: +1 al centrocampo che ha ottenuto il punteggio migliore, e -1 a quello che ha ottenuto il punteggio peggiore
  • da 4 a 5,5 punti: +2 al centrocampo che ha ottenuto il punteggio migliore, e -2 a quello che ha ottenuto il punteggio peggiore
  • da 6 a 7,5 punti: +3 al centrocampo che ha ottenuto il punteggio migliore, e -3 a quello che ha ottenuto il punteggio peggiore
  • superiore a 8 punti: +4 al centrocampo che ha ottenuto il punteggio migliore, e -4 a quello che ha ottenuto il punteggio peggiore

Il metodo alternativo invece prende in considerazione le medie voto dei centrocampisti, indipendentemente dal numero di calciatori schierati in quel ruolo. E si assegna il bonus in base all’intervallo di voto:

  • dal 6 al 6,49: +1
  • dal 6,5 al 6,99: +2
  • dal 7 al 7,49: +3
  • dal 7,5 al 7,99: +4
  • superiore a 8: +5

C’è sempre la possibilità per i presidenti delle leghe di modificare a proprio piacimento sia i valori da utilizzare per la divisione in fasce e sia i punti bonus/malus da assegnare alle rispettive fasce, concedendo quindi la possibilità di creare infinite tipologie di modificatore. In qualsiasi caso la più utilizzata è la prima – metodo classico – anche se in alcune leghe viene utilizzata la seconda per non assegnare nessun malus.

Medie voto e fantamedie: occhio a non confondervi

Bisogna stare molto attenti ad un particolare: per il modificatore di centrocampo vengono presi in considerazioni i voti senza l’aggiunta di bonus o la sottrazione di malus. Non è importante che quel centrocampista abbia segnato un gol oppure se un altro abbia sbagliato un rigore piuttosto che subìto un’ammonizione. A fare testo è il voto assegnatogli sulla pagella.

Proprio per questo in fase d’asta devono essere presi in considerazione anche centrocampisti che diversamente non rientrerebbero nei canoni fantacalcistici. Diventerà così più utile puntare su calciatori che riescono a conseguire votazioni importanti – sopra la sufficienza e oltre – con continuità piuttosto che su quelli in grado di fornire un exploit solo in qualche giornata ma hanno una media voto insufficiente.

In quest’ottica prendono quota i centrocampisti centrali – attualmente chiamati playmaker davanti alla difesa oppure regista basso – che hanno il compito di guidare il gioco di una squadra ma che non riescono ad essere incisivi in zona gol proprio per la posizione bassa che devono tenere durante la partita.

Perché utilizzare il modificatore di centrocampo

La ragione per la quale si decide di utilizzare il modificatore di centrocampo è quella di avvicinare il più possibile il fantacalcio al reale calcio giocato, dove i reparti di un certo spessore  hanno un rendimento alto e permettono alle loro squadre di arrivare alla vittoria anche senza essere particolarmente incisivi nel corso delle gare.

Altro fattore considerato soprattutto nelle leghe numerose – con almeno otto partecipanti – è quello di dare spazio a tanti centrocampisti che altrimenti rimarrebbero nel dimenticatoio per la loro scarsa attitudine ai bonus. Tutti cercheranno di acquistare anche i giocatori funzionali al modificatore e in questo modo le fantasquadre dovrebbero essere più equilibrate.

Così facendo – e considerando anche il modificatore di difesa – qualche fantallenatore potrebbe decidere di puntare sugli altri due ruoli (difesa e centrocampo) a discapito degli attaccanti, e utilizzando moduli considerati poco affini al fantacalcio come il 4-5-1 o il 4-4-2. In questo modo si potrebbero recuperare – con i buoni voti che porterebbero i difensori e centrocampisti – i mancati bonus degli attaccanti.

Quali moduli utilizzare per sfruttare il modificatore di centrocampo

Come già detto precedentemente, non c’è un numero minimo di centrocampisti da schierare per poter concorrere al bonus derivante dal modificatore. Ma sicuramente i fantallenatori che decideranno di schierare quattro o cinque centrocampisti potrebbero avere più possibilità di aggiudicarselo rispetto a quelli che ne schierano tre (puntando su difesa e attacco).

Il peggior modulo è senza dubbio il 4-3-3, il quale nei confronti di un modulo con centrocampo a cinque paga due calciatori in meno e tende a far abbassare la somma dei voti. Il migliore – per il modificatore di centrocampo – è il 3-5-2 che permette di poter contare su cinque centrocampisti per incrementare il totale del modificatore e nello stesso tempo si può sfruttare il doppio attaccante. Inoltre in questo modo si potrebbero acquistare meno attaccanti titolari ma qualitativamente migliori, visto che giornalmente ne giocheranno due.

In leghe che utilizzano anche il modificatore di difesa il modulo più equilibrato è probabilmente il 4-4-2 che permette di poter concorrere per tutti e due i modificatori. Più estremo è il 4-5-1 che però permetterebbe di acquistare l’attaccante migliore – visto che ne gioca uno solo – e spendere qualcosa in più per i centrocampisti.

Trequartisti o mediani? Quali centrocampisti usare per il modificatore di centrocampo

Il dubbio se puntare su mediani o su trequartisti (o ali) è un qualcosa che si ripete continuamente, ma senza una reale risposta concreta e soddisfacente per tutti. Partendo dal presupposto che un top-player è sempre consigliato acquistarlo a centrocampo, le altre scelte possono variare. L’importante è ricordare sempre di risparmiare un pò di crediti per il reparto offensivo, che solitamente è quello che regala la maggior parte dei bonus stagionali.

Considerando i voti della passata stagione si può affermare c’è una alternanza di ruoli che rende difficile l’interpretazione. Tenendo conto della sola media voto in testa si piazza Gomez con 6,71, seguito da Ribery con 6,5 e Luis Alberto 6,46 tutti trequartisti. Il primo mediano è Castrovilli in sesta posizione con 6,35 ma è dalla decima posizione che i mediani prendono il sopravvento, infatti ci sono parecchi: Amrabat con 6,29, Veretout con 6,28, Brozovic con 6,28 e Nandez 6,27 solo per dirne qualcuno. Questi superano giocatori come Mancosu del Lecce che nonostante i 14 gol stagionali è fermo a 6,09 di media voto e Malinovskyi (6,27), e sono vicinissimi a Calhanoglu (6,3 con nove gol e nove assist) e Chiesa (6,31 con dieci reti e otto assist).

Facendo alcuni esempi inerenti la stagione 2019/20, centrocampisti come Castrovilli (tre gol e due assist), ma ancor di più Amrabat (un gol e un assist) e Locatelli (quattro assist) hanno avuto una media voto rispettivamente di 6,35, 6,29 e 6,24. Mente calciatori come Luis Alberto (sei gol e 15 assist), De Paul (sette gol e cinque assist) e Malinovskyi (otto gol e tre assist) hanno terminato l’annata con una media voto di 6,46, 6,29 e 6,27.

Quindi prendendo in considerazione il modificatore di centrocampo che si basa sulla media voto – e tenendo conto che difficilmente sarà possibile acquistare più di un top-player per squadra – i mediani riescono ad essere molto più continui rispetto ai trequartisti, che però regalano più bonus nel corso dell’anno.


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