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Le pagelle del 2020 della Serie A: Milan strepitoso, il Torino è il peggiore

esultanza giocatori Milan
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Juventus e Napoli in affanno ma sono le uniche ad aver vinto un trofeo: i voti al calcio italiano nell'annus horribilis 2020 del Covid

Il 2020 sta per finire e verrà sicuramente ricordato nei libri di storia per la pandemia del Covid che ha inizialmente bloccato il mondo e poi ha stravolto completamente il modo di vivere di tutti. Anche il calcio ha risentito della pandemia, infatti per la prima volta dalla Seconda Guerra Mondiale è stato sospeso temporaneamente il corso del campionato che è poi terminato nel mese di agosto. Anche i Campionati Europei e i Giochi Olimpici – rispettivamente previsti per il mese di giugno e agosto 2020 – sono stati spostati all'estate 2021.

Alla fine a vincere lo scudetto per il nono anno consecutivo è stata la Juventus guidata da Maurizio Sarri – poi sostituito da Pirlo per la stagione successiva – col Napoli che invece si è portato a casa la Coppa Italia avendo la meglio in finale proprio contro i bianconeri. Le due formazioni si giocheranno l'ultimo trofeo rimasto del 2020: la Supercoppa Italiana che verrà disputata il 20 gennaio prossimo al Mapei Stadium di Reggio Emilia.

Atalanta: voto 9

I bergamaschi sono riusciti a migliorare quanto di strepitoso fatto negli anni precedenti con il terzo posto finale conquistato in campionato a cui si aggiungono anche i quarti di finale raggiunti in Champions League alla prima partecipazione assoluta. Il piazzamento nella Serie A 2019/20 è il migliore nella storia del club, che ha anche fatto registrare il record assoluto di punti (78) e il record di reti in una stagione (98). Questo ha permesso alla formazione di Gasperini di essere la squadra che ha messo a segno più reti nell'anno solare: ben 83.

Benevento: voto 8

Il Benevento ha dominato completamente il campionato di Serie B, ritornando nella massima divisione dopo due anni di cadetteria. In queste prime partite è andato al di sopra delle aspettative e attualmente occupa la decima posizione in classifica con 18 punti conquistati in 14 giornate. Un andamento che sicuramente fa sognare i tifosi campani che sperano in qualcosa di più della salvezza che comunque è l'obiettivo principale della società per porre le basi per costruire un roseo futuro nella categoria.

Bologna: voto 5,5

Non arriva alla sufficienza invece il Bologna che ha fatto semplicemente il suo dovere senza riuscire a far decollare la stagione che aveva altre aspettative. Nel passato campionato ha risentito molto probabilmente della malattia che ha colpito il proprio tecnico Mihajlovic che ne ha debilitato lo spirito e ha limitato le presenze a bordo campo in occasione delle partite e degli allenamenti. Considerando la rosa dei felsinei, il giusto posizionamento dovrebbe essere quello alle spalle delle principali contendenti per i primi posti della classifica, cercando di sfruttare eventuali passi falsi per qualificarsi alle coppe europee. Ha battuto ogni record negativo incassando gol ininterrottamente per 41 partite consecutive, riuscendo per poco ad evitare il primato negativo del Bordeaux che nel 1960 ha subìto almeno una rete per 42 gare.

Cagliari: voto 5

L'anno del Cagliari è stato davvero orribile, basti pensare che sono stati tre gli allenatori che si sono alternati sulla panchina dei sardi: Maran, Zenga e Di Francesco. Senza considerare le neopromosse e le squadre retrocesse, ha fatto meglio in termini di risultati solo del Torino. Appena 30 punti conquistati nelle 35 giornate disputate, un ritmo che se mantenuto da inizio stagione avrebbe portato i rossoblu alla retrocessione in Serie B. Questo risultato fa ancora più scalpore guardando la rosa con la quale ha affrontato la stagione: Simeone, Joao Pedro, Nandez, Cragno, Nainggolan (fino ad agosto) e Godin (a partire da settembre). Deve ringraziare Zenga che nelle ultime partite della scorsa stagione ha portato i punti necessari per guidare la squadra alla salvezza, evitando una clamorosa retrocessione.

Crotone: voto 6

La sufficienza è soprattutto per merito del campionato passato con il secondo posto conquistato in Serie B e la promozione diretta conquistata senza bisogno di passare per i play-off. I pitagorici sono ritornati in Serie A dopo soli due anni di “purgatorio” e puntando essenzialmente sul gioco che il tecnico Stroppa ha saputo mettere in campo. Come sempre le scoperte del ds Ursino sul mercato sono state strepitose – basti pensare solamente al fenomenale Messias – e cercherà di raggiungere un'altra storica salvezza dopo quella del 2016/17 con Nicola. Attualmente è al penultimo posto nella graduatoria ma la zona salvezza è vicinissima (solo due punti più in alto).

Fiorentina: voto 5

Anche la Fiorentina – come il Cagliari – era partita con ben altri obiettivi anche visti gli ingenti investimenti fatti sul mercato dal neo-patron Commisso. Dopo l'inizio disastroso sotto la guida di Montella, l'arrivo di Iachini ha risollevato le sorti della squadra nel finale della stagione scorsa conclusa al decimo posto e a sole due lunghezze dal Sassuolo ottavo. Però dopo sole sette giornate del campionato in corso è stata cambiata la guida tecnica con l'arrivo di Prandelli che sta ancora cercando di plasmare la squadra che era stata costruita per moduli tattici non congeniali al gioco dell'ex ct azzurro. A salvare la viola da clamorose debacle è stata spesso la fase difensiva, infatti nell'intero anno solare 2020 sono stati 41 i gol incassati solamente tre in più rispetto al Milan che è stata la difesa meno battuta con 38.

Genoa: voto 5,5

Le stagioni del Genoa ormai sembrano essere tutte molto simili: lottare fino all'ultima giornata per conquistare la salvezza e nel mezzo tanti allenatori cambiati. È cosa nota il fatto che Preziosi sia un “mangia-allenatori” ma nelle ultime annate sta davvero esagerando. Nel 2020 sono stati in tre a sedersi sulla panchina del Genoa: aveva iniziato l'anno Nicola – che ha trascinato la squadra verso la salvezza nella stagione passata – poi è arrivato Maran che dopo 13 giornate ha ceduto il posto a Ballardini. Anche in questo campionato molto probabilmente bisognerà aspettare l'ultima giornata per sapere il verdetto definitivo sulla stagione del grifone, che deve ringraziare molto spesso il fatto di avere delle contendenti non all'altezza della categoria nella quale militano.

Inter: voto 7

Annata da seconda classificata per l'Inter che si è fermata ad un solo punto dalla Juventus in campionato – anche se i bianconeri avevano già conquistato il campionato con due giornate di anticipo – e ha dovuto cedere il passo in finale di Europa League al Siviglia. È attualmente anche seconda in questa Serie A ad un solo punto di distacco dal Milan, però ha già detto addio alle coppe europee dopo un girone di Champions League disastroso. Anche in termini di punti conquistati (73) è dietro ai rossoneri che nell'anno solare 2020 sono stati i migliori. Il 2021 dovrà obbligatoriamente portare con sè un trofeo sia per la qualità eccellente della rosa a disposizione di Conte e sia per il fatto che manca nella bacheca nerazzurra da dieci anni e precisamente dalla Coppa Italia 2011 vinta con Leonardo in panchina.

Juventus: voto 8

Vincere nove scudetti di fila non è una cosa che capita tutti i giorni, quindi sarebbe inutile sminuire quest'impresa compiuta dai bianconeri solamente per il fatto che hanno fallito l'assalto alla Champions League. Parte come sempre come la squadra da battere, però difficilmente viene battuta da qualcuno. Il 2020 è stato un anno interlocutorio però che vede la Juventus distante ben 14 punti dal Milan – anche se con una partita giocata in meno – ma che alla fine ha portato il 36esimo scudetto della storia raggiungendo i titoli vinti dalle due squadre milanesi (entrambe ferme a 18). La stagione in corso ha visto un cambio epocale in panchina con l'arrivo di Pirlo che deve ancora ingranare, infatti i punti dalla vetta sono ben dieci – sempre con una partita in meno – dopo sole 14 giornate di campionato. In squadra ha Cristiano Ronaldo che è il migliore in assoluto – a livello mondiale – in termini di reti segnate nel 2020 con ben 33 marcature.

Lazio: voto 8

I biancocelesti sono stati gli unici a riuscire ad impensierire la Juventus in campionato fino alla pausa forzata per il Covid, poi a causa delle partite troppo ravvicinate e della rosa striminzita a disposizione di Inzaghi hanno dovuto cedere il passo. Sono però riusciti a garantirsi la qualificazione alla Champions League che mancava da 20 anni e si sono qualificati alla fase ad eliminazione diretta terminando il girone al secondo posto. Nella stagione 2020/21 dopo un inizio sottotono, si è ripresa riuscendo a risalire in classifica e portandosi in scia delle squadre che puntano ad un piazzamento finale tra le prime quattro. Da segnalare anche la stagione di Immobile che con i suoi 36 gol ha eguagliato il record di reti in un campionato messe a segno da Higuain nel 2015/16.

Milan: voto 9,5

Il Milan è oggettivamente la miglior squadra italiana del 2020. Sono 79 i punti conquistati nelle 35 giornate disputate nell'anno solare e stacca la seconda in classifica – l'Inter con 73 – di ben sei lunghezze. È anche la squadra con meno gol incassati (38) ed è seconda in termini di reti segnate (79) facendo peggio solamente dell'Atalanta (83). Le sconfitte incassate dai rossoneri sono state solo due e l'ultima addirittura risale all'8 marzo scorso quando a San Siro si impose il Genoa per 1-2. Nella Serie A 2020/21 è l'unica formazione ancora imbattuta ed è a 26 risultati utili consecutivi che rappresentano il miglior risultato dei rossoneri dai tempi dello squadrone di Sacchi. L'unica pecca è il fatto di chiudere un anno perfetto senza essere riuscita a portare a casa nessun trofeo, cosa che proverà a fare nel 2021 che la vedrà protagonista su tre competizioni (Serie A, Coppa Italia ed Europa League).

Napoli: voto 8

L'annata dei partenopei è stata salvata dalla vittoria della Coppa Italia che ha permesso alla squadra di Gattuso di portare a casa un trofeo e di potersi giocare la Supercoppa Italiana 2020 il 20 gennaio prossimo contro la Juventus. In estate è arrivato Osimhen che è il giocatore più pagato nella storia del Napoli, il quale ha avuto un impatto quasi devastante sul campionato per poi doversi fermare a metà novembre per un infortunio alla spalla durante la pausa per le Nazionali. Questo ha fatto crollare le prestazioni della formazione azzurra che ha limitato i danni e si trova a nove punti dal Milan capolista con una partita giocata in meno (quella contro la Juventus). Punto di forza è stata la difesa e infatti ha attualmente la miglior retroguardia della Serie A 2020/21 con soli 12 gol incassati.

Parma: voto 6

Il voto del Parma è la giusta media tra il 7,5 relativo ai primi sei mesi sotto al guida di D'Aversa e terminati con l'undicesimo posto in campionato, e il 4,5 di Liverani che ancora non è riuscito a plasmare la squadra secondo i suoi dettami tattici ed infatti naviga in zone non felicissime (quintultima a due punti dalla zona retrocessione). Il cambio tecnico in estate – nuovo ds e nuovo allenatore – ha un po' scombussolato le carte e ha rotto gli equilibri di una squadra che giocava ormai a memoria perchè da quattro stagioni con lo stesso allenatore che l'aveva riportata dalla Serie C alla A. Ha l'attacco peggiore della Serie A 2020/21 con soli 13 reti segnate – pari merito col Crotone – a dispetto delle aspettative sul gioco sfavillante che avrebbe dovuto portare con sè l'ex tecnico leccese. Urge quindi una immediata inversione di marcia per non ritrovarsi a lottare nella zona calda della classifica e con una rosa che non dovrebbe trovarsi in quelle posizioni.

Roma: voto 6,5

La squadra giallorossa sta crescendo piano piano sotto la guida di Fonseca. Il quinto posto nella passata stagione era il massimo risultato raggiungibile col materiale a disposizione del tecnico portoghese e in queste prime 14 partite è in scia alle due squadre milanesi che dominano al momento la classifica. Sicuramente l'acquisto di Mkhitaryan e l'arrivo nell'estate 2020 di Pedro hanno dato la vitalità necessaria alla formazione romana che però spesso paga il fatto di non avere ricambi all'altezza dei titolari, inciampando proprio nei momenti meno opportuni della stagione. I risultati sono stati comunque in linea con le aspettative, senza nessun exploit che si aspetta per il prossimo anno anche perchè dal mercato invernale – e con gli investimenti della nuova proprietà Friedkin – potrebbe arrivare qualche regalo prezioso.

Sampdoria: voto 6,5

Ranieri ha rimesso le cose a posto quando tutto sembrava andare per il verso sbagliato, salvando una squadra che era ormai ad un passo dalla retrocessione nel passato campionato. Le cose sono addirittura migliorate in questo inizio di stagione anche per merito di una campagna acquisti mirata con gli arrivi di Candreva e Keita che hanno dato nuove opportunità al tecnico romano. Molto merito va all'allenatore che ha sempre dimostrato di sapersela cavare nelle situazioni difficili e se lasciato lavorare potrebbe regalare molte altre gioie ai tifosi doriani. Attualmente la squadra naviga a metà classifica, e ben lontana dalla zona calda della graduatoria sulla quale ha un vantaggio di ben sette punti (proprio sui cugini-rivali del Genoa).

Sassuolo: voto 8

Il Sassuolo è la sorpresa migliore – insieme all'Atalanta che però non può più essere classificata come tale – del 2020. La formazione di De Zerbi ha ingranato le marce alte anche per merito della ritrovata verve di Berardi e Caputo e dell'esplosione di Boga che è stato (ed è ancora) il pezzo più desiderato della squadra neroverde per quanto riguarda il calciomercato. Sia nella classifica della Serie A 2019/20 che in quella dell'anno solare si posiziona subito dietro alle sette squadre che hanno avuto accesso alle coppe europee, dimostrandosi una valida alternativa alle precedenti e sperando in una caduta per inserirsi. Nelle prime 14 giornate del campionato in corso ha addirittura migliorato il proprio rendimento portandosi in quarta posizione e in piena corsa per la qualificazione alle coppe europee.

Spezia: voto 7

La squadra di Italiano è stata la rivelazione lo scorso anno in Serie B nella quale è riuscita a raggiungere la storica promozione in Serie A a discapito di formazione più strutturate come Frosinone, Empoli e Chievo Verona. Il successo ai play-off ha dato ulteriore consapevolezza agli spezzini che nel campionato 2020/21 stanno vendendo cara la pelle e contro ogni aspettativa hanno già ottenuto 11 punti, dimostrando di poter lottare fino alla fine per riuscire a centrare l'obiettivo stagionale che è la salvezza. Gran parte del merito è dell'allenatore che col suo modulo riesce a mascherare l'aspetto tecnico dei suoi giocatori che sono inferiori rispetto alle altre squadre di Serie A.

Torino: voto 4,5

La formazione granata è la vera delusione del 2020. È la squadra che ha fatto meno punti (27) nell'anno solare e quella che ha incassato più gol (ben 74). Gli allenatori seduti sulla panchina del Torino sono stati tre: Mazzarri e Longo nella stagione 2019/20 e Giampaolo in quella attuale. La situazione al momento è pessima con la squadra che si trova in ultima posizione in classifica con otto punti, una sola partita vinta e la peggior difesa del torneo con ben 32 reti incassate in 14 giornate (2,29 di media a partita).

Udinese: voto 6

I friulani hanno fatto semplicemente il loro dovere vista la rosa di giocatori a disposizione. Il campionato 2019/20 è terminato con una salvezza agguantata nelle ultime giornate anche per merito di De Paul che è il calciatore di maggior talento della squadra e che meriterebbe una chance da formazioni più blasonate. Stesso andamento anche nella Serie A in corso nella quale ha 15 punti, ma alterna – come sempre – serie positive di tre-quattro partite con altre negative che però sono molto più lunghe e mettono in serio pericolo la stabilità della panchina di Gotti e anche quella dell'Udinese di riuscire a mantenere la categoria.

Verona: voto 8

È la squadra che meno ci si aspettava nella prima parte della classifica. Il tecnico Juric ha plasmato una formazione che riesce a dare filo da torcere a tutte le squadre del campionato italiano, con una fase difensiva impressionante e che per lunghi tratti della stagione è stata la miglior difesa del torneo. Lo scorso anno ha pagato il fatto delle partite troppo ravvicinate nell'ultima parte, stessa cosa accaduta nelle ultime quattro giornate del 2020 giocate in appena dieci giorni. Non avendo i ricambi adeguati – e spesso costretto a scelte obbligate per gli infortuni – Juric ha serie difficoltà a giocare ogni tre giorni, però quando le partite ritornano al loro normale svolgimento è sempre molto temibile. Dopo il nono posto finale della scorsa stagione anche quest'anno occupa la stessa posizione, a dimostrazione del fatto che è ormai diventata con costanza una squadra quasi di vertice.


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