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Serie A, le panchine a rischio dopo 9 giornate

Cesare-Prandelli-allenatore-Genoa
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Iachini è già stato esonerato dalla Fiorentina, ma sono bollenti le situazioni di Maran, Stroppa e Giampaolo

Da sempre quando le cose non vanno per il verso giusto la prima testa a saltare è quella dell’allenatore, che paga spesso anche colpe non sue. A volte le decisioni sono prese troppo frettolosamente, non dando ai tecnici la possibilità di integrarsi con la squadra e far esprimere il loro gioco. Altre volte invece si cerca di protrarre troppo a lungo qualcuno su una panchina che altrimenti potrebbe ribaltare l’esito dell’intera stagione.

Fiorentina: Prandelli subentrato a Iachini

La prima panchina della Serie A 2020/21 è già saltata. Infatti la Fiorentina ha esonerato al termine della settima giornata Giuseppe Iachini dopo il pareggio contro il Parma e con appena otto punti conquistati. Al suo posto è stato chiamato Cesare Prandelli che ritorna sulla panchina viola dopo dieci anni dall’ultima volta, quando lasciò per andare ad allenare la Nazionale.

Il presidente viola Commisso si conferma il nuovo “mangia-allenatori” del campionato, infatti in meno di 30 partite ha esonerato due tecnici. Nella sua avventura da patron della Fiorentina – poco meno di un anno e mezzo – ha avuto già tre allenatori che sono ancora tutti e tre a libro paga.

L’avventura di Prandelli comunque non è partita nel migliore dei modi, infatti il tecnico bresciano ha incassato due sconfitte nelle due partite disputate finora contro Benevento (1-0) e Milan (2-0), senza ancora riuscire a mettere a segno nemmeno una rete e incassandone tre.

Giampaolo, Maran e Stroppa sulla graticola

Lunedì prossimo (7 dicembre) si giocherà Fiorentina-Genoa che potrebbe portare la prima vittoria e i primi punti a Prandelli nella sua seconda avventura in viola, ma potrebbe anche costare carissima a Maran che con un altro risultato negativo rischia di terminare anzitempo la sua permanenza sulla panchina del Genoa. Sono solo cinque i punti conquistati dal grifone nelle prime nove partite, con una sola vittoria – all’esordio contro il Crotone – due pareggi e sei sconfitte che la posizionano al penultimo posto in graduatoria.

Non va meglio per Giampaolo che alla guida del Torino sta deludendo le attese che il presidente Cairo riponeva in lui. Terzultimo posto in classifica con soli sei punti e l’unica vittoria in stagione ottenuta contro il Genoa. Un gioco mai decollato e una fase difensiva molto deficitaria, infatti con 22 gol subiti è la peggior difesa del torneo. Decisivo potrebbe essere il derby di sabato contro la Juventus, che negli ultimi 25 anni è stato vinto solo una volta dai granata (2-1 il 26 aprile 2015).

Il Crotone è ultimo in classifica con appena due punti ed è l’unica squadra a non essere ancora riuscita a vincere una partita finora. Due soli pareggi per i pitagorici – curiosamente contro le due torinesi – e sette sconfitte, con soli sei reti segnate (peggior attacco) e 20 incassate, meglio solo di Torino (22) e Benevento (21). La prossima partita contro il Napoli rischia di costare caro a Stroppa, che con un’altra sconfitta potrebbe essere esonerato dalla società anche se il presidente del Crotone ha sempre sostenuto l’operato del suo tecnico.

Gli altri e le quote degli esoneri

Liverani (Parma) con la vittoria nell’ultimo turno contro il Genoa è riuscito a respirare un po’, migliorando anche la classifica della sua squadra. Infatti i ducali sono risaliti al quintultimo posto con nove punti, e le prossime gare saranno decisive per il futuro dell’ex tecnico del Lecce.

Stesso discorso anche per Gotti che addirittura ha incassato due successi consecutivi contro Genoa e Lazio. Con questi sei punti i friulani sono risaliti dal penultimo e diciannovesimo posto al tredicesimo, anche grazie alle bellissime prestazioni del suo campione De Paul che sta trascinando l’intera formazione con le sue giocate e la sua tecnica.

Anche Filippo Inzaghi dopo essere partito alla grandissima con due vittorie nelle prime tre partite, ha avuto un momento buio incassando quattro sconfitte consecutive. Nelle ultime due giornate però sono arrivati quattro punti grazie alla vittoria contro la Fiorentina e al pareggio contro la Juventus che hanno permesso al Benevento di risalire la china, allontanandosi dalla zona a rischio.

Osservando le quote delle società di scommesse fanno impressione quelle di Conte (Inter) e Pirlo (Juventus) rispettivamente a 5,00 e a 6,00. Il tecnico interista paga lo scarso feeling con l’ambiente nerazzurro e la partenza negativa in Champions League, contrariamente lo juventino deve fare i conti con la partenza a rilento in campionato della sua squadra e il gioco che stenta a decollare anche dopo una campagna acquisti un po’ sottotono.

Al momento molto tranquille le situazioni di Pioli, De Zerbi e Gasperini (21,00), ma anche Gattuso e Fonseca (15), e Simone Inzaghi (11). Tra le squadre di media-bassa classifica sorprendono le situazioni di Spezia con l’esonero di Italiano quotato a 7,00, Ranieri ad 8,00 e Mihajlovic addirittura quotato a 9,00.


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