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Spezia-Genoa 1-2, le pagelle: Destro strepitoso, Erlic imbarazzante

esultanza Mattia Destro Genoa
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Finisce 1-2 tra Spezia e Genoa: i rossoblu espugnano il Picco. Non basta Nzola alla squadra di Italiano, che ha parecchio da recriminare. Le pagelle per il fantacalcio

La 14^ giornata di Serie A vede andare in scena la sfida tra Spezia e Genoa. La squadra del neo tecnico Ballardini espugna il Picco di La Spezia, portando a casa tre punti importantissimi nel primo derby tra le due squadre in Serie A. I padroni di casa giocano bene nel primo tempo, passando in vantaggio con il solito Nzola al 10. Il Genoa è bravissimo a recuperare subito la partita con Destro al 15′. Nella ripresa un gol al 73′ di Criscito dagli undici metri regala i tre punti ai rossoblu dopo 12 partite in campionato.

Lo Spezia rimane ad 11 punti in classifica con un solo punto di vantaggio sulla zona retrocessione occupata da Torino, Crotone e dallo stesso Genoa. La squadra di Ballardini sale al diciassettesimo posto in classifica con 10 punti. Tre punti fondamentali per la lotta salvezza, che fanno ben sperare per il prosieguo del campionato.

La squadra del neo tecnico Ballardini sembra partire meglio dei bianconeri, che appaiono nervosi nei primi minuti di gioco con le ammonizioni di Erlic e Chabot, dopo solo cinque giri di orologio. Al 10′ però la squadra di Italiano passa in vantaggio con il solito Nzola che mette in rete una bellissima manovra dalla destra che vede coinvolti Vignali, Estevez e Gyasi. L’assist di quest’ultimo è un cioccolatino per il centravanti francese che brucia Radovanovic e insacca l’1-0. Nemmeno il tempo di battere che Destro è già davanti a Provedel che esce fuori dall’area in maniera avventata. L’ex Roma evita l’estremo difensore bianconero, ma si allarga troppo e la difesa spezzina chiude in calcio d’angolo. Al 15′ slalom imprendibile del sempreverde Goran Pandev che si beve Chabot e serve Destro che è bravissimo ad anticipare Erlic e a mettere in rete il gol dell’1-1. Al 25′ ci prova Maggiore dai 20 metri, ma il suo tiro finisce nelle braccia di Perin. Dopo un inizio scoppiettante a ritmi altissimi, la partita si incanala su un equilibrio stabile che vede la conclusione dell’interno destro dello Spezia come ultimo ruggito dei primi 45 minuti di gioco.

Inizia la ripresa con lo Spezia subito arrembante. Al 47′ Estevez si propone, scattando alle spalle di Czyborra che è bravo però a chiudere in calcio d’angolo rimpallando il tiro dell’argentino a botta sicura. Un minuto più tardi è ancora lo Spezia, questa volta da sinistra a provare a segnare il gol del vantaggio, ma Gyasi -servito da Farias- colpisce male al centro dell’area di rigore, calciando fuori. Lo Spezia insiste e al 50′ Maggiore si libera per il tiro, ma trova pronto Perin. Non succede nulla per venti minuti, fino a quando al 70′ Behrami va giù in area di rigore, dopo che Pandev recupera un gran pallone sulla trequarti. Massa inizialmente non fischia, poi va a vedere al Var e decreta la massima punizione per il Genoa. Criscito con freddezza trasforma, segnando il suo primo gol in questo campionato. Al 78′ pericoloso il Genoa su calcio d’angolo con Scamacca che per una manciata di centimetri non trova il gol del 3-1. Due minuti più tardi Destro fallisce il matchpoint, tirando in maniera fiacca su Provedel, dopo aver recuperato un gran pallone su ingenuità di Erlic. All’84’ il neo entrato Piccoli ci prova anticipando sul primo palo, ma Perin è sempre attento e para a terra. All’89’ guizzo di Bartolomei, che sfrutta la sovrapposizione di Vignali per andare al tiro con il sinistro: la palla finisce vicinissima all’incrocio dei pali, dando soltanto l’illusione del gol. Al 92′ Scamacca supera Vignali e si invola solo verso Provedel, che però è bravissimo ad ipnotizzarlo e a negargli la gioia del gol. Dopo 5 minuti di recupero il triplice fischio di Massa decreta la fine dell’incontro.

Spezia-Genoa : le pagelle del match

Spezia

Provedel 6: appare incerto fin dai primi minuti di gioco e questa incertezza è trasmessa anche a tutta la difesa. Parte un po’ in ritardo sul gol di Destro. Intuisce il rigore di Criscito, ma il sinistro del capitano del Genoa è precisissimo. Bravo su Scamacca nel finale

Vignali 6: propositivo il terzino dello Spezia alla seconda consecutiva da titolare. Spinge molto sulla fascia ed esegue bene le istruzioni che Italiano gli fornisce soprattutto nel primo tempo. Nella ripresa cala insieme a tutta la sua squadra.

Chabot 5: l’ammonizione condiziona tutta la sua partita sin dai primi minuti. Lo si vede soprattutto in occasione del gol del pareggio di Destro, dove non interviene con decisione su Pandev, facendosi saltare facilmente. Parte integrante del disastro difensivo dello Spezia.

dal 46′ Terzi 5: ingenuo nel commettere il fallo da rigore che caratterizza il risultato finale della partita. Non riesce a riordinare una difesa in panne.

Erlic 4,5:  come per il suo compagno di reparto Chabot è condizionato dall’ammonizione presa dopo soltanto due minuti. Ma questo non giustifica una prestazione davvero da dimenticare. Concede troppo spazio a Destro in occasione del gol del vantaggio e appare in grossa difficoltà per tutto il match. Un suo goffo errore può condizionare anche il secondo tempo, ma Destro lo grazia.

Marchizza 5,5: dalle sue parti il Genoa sfonda soltanto nell’occasione dell’1-1, ma il laterale sinistro dell’under 21 è quasi incolpevole. Nel complesso fa una partita discreta, appena sotto la sufficienza.

Estevez 6: tanta qualità e fisicità per l’argentino ex Estudiantes che recupera e gioca una gran quantità di palloni. Bravo a servire Gyasi sull’1-0, si propone costantemente in fase offensiva, essendo il raccordo tra la linea mediana e l’attacco. Nella ripresa cala visibilmente.

dal 75′ Deiola sv

Ricci 6: il mediano di Italiano è cuore e gamba degli spezzini. Bravo sia in fase di costruzione che in quella di interdizione. Suo il guizzo da cui parte l’azione dell’1-0. Gestisce il centrocampo bianconero con abnegazione, appena però cala lui lo Spezia non si ritrova più.

dal 84′ Piccoli sv

Maggiore 6: partita importante per la mezz’ala che gioca contro la squadra della sua città natale. Come tutto il centrocampo dello Spezia è attento e vibrante nel primo tempo. Da lui Italiano vuole copertura e allo stesso tempo manforte in manovra offensiva e lo spezzino non tradisce le aspettative del mister fino all’ora di gioco. Esce sfinito dal campo.

dal 75′ Bartolomei 6: può diventare l’eroe di giornata, ma per pochi centimetri il suo sinistro finisce alto. Entra bene in campo per il forcing finale.

Farias 5,5: l’argentino è dinamico sulla fascia sinistra, ma è il meno pericoloso dei tre lì davanti nel primo tempo. Meglio nella ripresa, quando dai suoi piedi nascono due occasioni importanti per i padroni di casa.

dal 61′ Mastinu 5,5: impalpabile l’esterno offensivo di Italiano, il cui cambio non porta i frutti sperati.

Nzola 7: 7 come i gol realizzati dal francese in campionato. Sembra un centravanti di razza che ha giocato la Serie A per parecchio tempo e invece è un attaccante all’esordio nella massima competizione italiana. In area è letale e fisicamente non perde mai un duello, abbinando una discreta tecnica. Nel secondo tempo soffre uno Spezia in crisi di idee, ma è l’ultimo ad arrendersi.

Gyasi 6,5: merita anche lui un voto più che positivo per le cose fatte vedere nel match. Suo l’assist per Nzola sull’ 1-0, il quarto in campionato. Sia a destra che a sinistra -quando esce Farias- è una spina nel fianco per la difesa genoana, ma non riesce a riprendersi nemmeno lui dopo il 2-1 degli ospiti.

All. Italiano 6: I suoi uomini sono messi bene in campo. Lo Spezia gioca bene e le azioni sono frutto di un grande lavoro settimanale. Purtroppo per lui, i suoi uomini calano sul più bello e gli episodi gli negano di portare a casa punti.

Genoa

Perin 6: Partita attenta e precisa del portiere del Genoa che si fa trovare pronto in più occasioni. Incolpevole sul gol

Masiello 5,5: ha colpe sull’1-0 iniziale, ma riesce a riorganizzarsi bene insieme a tutti i suoi compagni per il resto della partita.

Radovanovic 5,5: Paga lo scotto di essere schierato in un ruolo che ha ricoperto pochissime volte. Colpevole, come tutta la difesa sul gol di Nzola, cerca poi di prendere le misure nei confronti di tutti gli attaccanti dello Spezia. Sembra riuscirci bene, ma l’errore sul gol è un neo che macchia la sua prestazione.

Criscito 6,5: il capitano ritorna a giocare titolare dopo un mese e mezzo e non è il colpevole principale in occasione del vantaggio spezzino. Non si fa demoralizzare dall’accaduto e conduce una partita convincente. Glaciale nel realizzare il rigore del 2-1 che decreta la vittoria del Genoa.

Ghiglione 5,5: impalpabile la prestazione del laterale di Ballardini che non si propone quasi mai in fase offensiva per tutto il tempo in cui rimane in campo. In difesa è fortunato che i maggiori pericoli arrivano dalla parte opposta del campo, perchè appare disattento e svogliato.

dal 63′ Zappacosta 6: subentra bene ed è più pericoloso di Ghiglione. Mette minuti importanti nelle gambe, dopo l’infortunio che l’ha visto lontano dai campi per parecchio tempo.

Lerager 5,5: prestazione dai due volti quella del danese. Bravo nel suo ruolo di raccordo tra centrocampo e attacco in fase offensiva, soffre molto raddoppi e sovrapposizioni lasciando spesso Czyborra in balia dei tornanti avversari. Nella ripresa scompare.

dal 63′ Zajc 6: dà qualità alla manovra offensiva del Genoa.

Behrami 7: è uno degli artefici della rinascita genoana. Conquista con grande esperienza il rigore del 2-1 che concede tre punti importantissimi in chiave salvezza. Corre tantissimo ed è dappertutto.

dal 74′ Rovella sv

Badelj 6: Ordine e qualità senza bisogno di dover fare grandi accelerate. L’esperienza del croato serve ai rossoblu per non perdere mai la testa.

Czyborra 5: dalle sue parti arrivano i pericoli più pesanti per i rossoblu. Non tiene quasi mai -complice anche i mancati rientri di Lerager- le sovrapposizioni di Vignali a Gyasi e viene spesso preso in mezzo come nell’occasione dell’1-0. Nel secondo tempo prova anche a proporsi in fase offensiva, per attenuare una prestazione opaca, ma non riesce nell’intento.

Pandev 7: Perde una brutta palla sull’1-0, ma sa come rifarsi per tutto il resto della partita. Corre come un giovincello, e nell’azione dell’ 1-1 è imprendibile. Conquista punizioni importanti sulla trequarti e dà qualità ad una squadra che pecca molto da questo punto di vista. Eterno

dal 74′ Scamacca 5,5: in 15 minuti è bravo a crearsi tre occasioni nitide da gol. Ha il demerito di non sfruttarne neanche una, soprattutto quando si fa ipnotizzare nell’uno contro uno con Provedel.

Destro 7,5: Lotta, segna e spizza palle alte importanti per i compagni. Tutto quello che un allenatore vuole dal proprio centravanti lui lo fa. Bravissimo a siglare subito il gol del pareggio che riporta in partita i suoi, con un bel destro all’angolino. Fondamentale nell’allungare la squadra e nel fornire una prestazione degna di nota. La rinascita del Genoa parte da lui.

dal 83′ Pjaca sv

All. Ballardini 7: riordina in pochi giorni un Genoa allo sbando, affidandosi ai senatori come Destro e Pandev, che ripagano in pieno la sua fiducia. Salvatore della patria.


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