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Atalanta-Lazio 1-3, le pagelle: Marusic la apre, Muriqi si sblocca. In gol anche Pasalic e Correa

Sergej Milinkovic-Savic Correa Lazio
© imagephotoagency.it

La Lazio espugna il Gewiss Stadium e batte 3-1 l’Atalanta grazie alle reti di Marusic, Correa e Muriqi: nei bergamaschi si salvano solo Pasalic e Muriel. Le pagelle per il fantacalcio

La Lazio conquista una vittoria fondamentale al Gewiss Stadium e batte l’Atalanta per 3-1 in un vero e proprio scontro diretto per la Champions League. Una partita dominata dall’inizio alla fine, e aperta in avvio da un gran gol di Marusic. Nella ripresa il raddoppio di Correa, prima delle reti di Pasalic e Muriqi: nel mezzo marcatura annullata a Immobile per fuorigioco. La Lazio vince e sale al quarto posto in classifica, a quota 37 punti, scavalcando proprio la Dea, ferma a 36.

Partita più tattica che spettacolare nel primo tempo, ma la Lazio l’incanala subìto in avvio grazie ad un gol lampo di Adam Marusic: il montenegrino, servito da Radu, non ci pensa due volte e calcia un bolide sotto la traversa che sorprende Gollini. Le squadre lottano soprattutto a centrocampo, con l’Atalanta che fatica a presentarsi dalle parti di Reina. E così sono gli ospiti a fare la voce grossa. A metà tempo sale in cattedra Milinkovic che prima, da punizione, sfiora il palo a Gollini battuto e poi lo colpisce in pieno di testa su assist di Immobile. Il replay mostra una deviazione provvidenziale dell’estremo difensore, che salva i suoi.

La Lazio difende con ordine, concede poco, e nel finale va vicina al raddoppio: Luis Alberto si libera di Maehle al limite e prova a sorprendere Gollini con un tocco sotto, ma il portiere recupera la posizione e para in due tempi. Il primo e unico squillo bergamasco arriva a pochi istanti dal duplice fischio con Reina bravo a neutralizzare un colpo di testa schiacciato a terra di Zapata, ben controllato da una marcatura quasi a uomo di Acerbi.

Nella ripresa Gasperini ridisegna i suoi con un 4-2-3-1 più offensivo, ma il copione della partita non cambia. La Lazio difende con ordine e colpisce subito in contropiede: Immobile prolunga un pallone di testa che lancia Correa in campo aperto: il Tucu dribbla Gollini e raddoppia. L’Atalanta subisce il colpo e rischia il colpo del ko: Lazzari si presenta a tu per tu con il portiere, ma Gollini lo ferma in uscita bassa. La Lazio il tris lo trova con Immobile, ben servito da Correa, ma l’arbitro annulla la marcatura per fuorigioco.

L’Atalanta rientra così in partita grazie a una gran giocata di Muriel: veronica per liberarsi di Acerbi e tiro sul palo, ma sulla ribattuta Pasalic insacca di tap-in. La Lazio non si scompone e nel finale trova il gol della sicurezza con Muriqi, bravo a finalizzare un rapido contropiede su assist di Pereira. I biancocelesti vincono per 3-1: queste le pagelle del match.

Atalanta-Lazio 1-3: le pagelle del match

Atalanta

Gollini 6: sorpreso in avvio dalla conclusione da fuori di Marusic, infastidito anche dal sole, ma si riscatta deviando sul palo un colpo di testa geniale di Milinkovic. Nella ripresa salva su Lazzari in uscita bassa, evitando un passivo peggiore ai suoi.

Toloi 5,5: spostato sul centro sinistra per aiutare Ruggeri, il difensore fa bene non disdegnando qualche incursione in avanti senza palla. Fisicità e interventi sicuri: il migliore dietro in una giornata dove ai nerazzurri non gira nulla.

Palomino 5: male in Coppa Italia e prestazione insufficiente anche oggi. Ubriacato da Correa, arriva spesso in ritardo e un fallo gli costa anche un giallo nel primo tempo che lo condiziona. Goffo e poco presente in area.

Djimsiti 5,5: prestazione opaca. Preso spesso in mezzo da Luis Alberto e Marusic, lascia troppi spazi sulla trequarti  dove gli ospiti non perdonano.

Maehle 6: sostituire Hateboer non è facile, ma l’esterno si dimostra troppo timido. Poche incursioni in avanti, e concretezza in difesa. Nella ripresa viene adattato nel ruolo di terzino sinistro: va subìto vicino al gol, sorprendendo Lazzari, ma poi finisce la benzina.

De Roon 5,5: manca il suo filtro davanti alla difesa. Corre spesso a vuoto e non riesce a trasformare con precisione le azioni da difensive ad offensive. Tanti tocchi, ma spesso in orizzontale e poco verso le punte.

Freuler 6: partita attenta in interdizione, ma si vede poco in attacco dove mancano i suoi proverbiali inserimenti senza palla. Cresce nella ripresa, dove si fa sempre dare la palla dai suoi per costruire, ma non trova la giocata.

dal 78′ Caldara sv

Ruggeri 6: il ragazzo ha personalità. La presenza di Lazzari sulla sua fascia non lo intimidisce: non commette errori in difesa, ma in fase di possesso gioca troppo sulla linea laterale non riuscendo ad entrare nel giro palla nerazzurro. Sacrificato all’intervallo per un cambio modulo più offensivo.

dal 46′ Malinovskyi 5: il cambio modulo programmato da Gasperini per riaccendere la partita non lo porta ad incidere. Vaga come un fantasma in mezzo al campo senza portare nulla alla causa nerazzurra. Un deciso passo indietro rispetto alla Coppa Italia, quando aveva contribuito con un gol al passaggio del turno.

Miranchuk 5: fatica a trovare la giusta posizione in campo. Decisivo in Coppa Italia, un fantasma oggi. Si vede solo nel finire di primo tempo con un tiro parato senza problemi da Reina. Poca fantasia e tanta imprecisione.

dal 54′ Pasalic 6: non giocava da novembre. Entra e trova un gol di rapina che riapre la partita prima della rete di Muriqi che toglie ogni certezza ai nerazzurri. Il suo recupero è l’unica nota lieta per Gasperini in una giornata da dimenticare.

Ilicic 5,5: tanta qualità, ma fine a se stessa. Quando ha la palla tra i piedi dà sempre la sensazione di creare qualcosa. Conquista falli preziosi sulla trequarti ed è una costante minaccia, ma la porta non la vede mai.

dal 67′ Lammers sv

Zapata 5,5: soffre la marcatura di Acerbi, che lo segue a uomo e non gli lascia mai il tempo di ragionare. Nel primo tempo ha solo un’occasione, di testa, ma troppo poco per un centravanti del suo livello. Bomber mascherato.

dal 54′ Muriel 6,5: una sua giocata consente all’Atalanta di rientrare nel match nel finale. Veronica e palo da cui poi nasce il gol di Pasalic. Ma non basta.

All. Gasperini 5: la squadra subisce il gioco della Lazio nell’arco di tutti e novanta i minuti. Prova a cambiare l’inerzia con un cambio modulo nella ripresa, ma i giocatori non recepiscono. Prima sconfitta nel 2021, ma pesante ai fini della classifica.

Lazio

Reina 6,5: spettatore non pagante nel primo tempo, cancella preventivamente potenziali pericoli con uscite alte sempre puntuali. Nella ripresa parate di ordinaria amministrazione, non può nulla sul tap-in di Pasalic che riapre la partita nel finale.

Patric 5,5: concentrato e sul pezzo, dà segnali di ripresa rispetto alle precedenti uscite. Un po’ nervoso nel finale di primo tempo e un giallo tattico che gli costa il cambio ancor prima dell’intervallo. Diffidato, salta il Cagliari.

dal 38′ Musacchio 6: scalpita per debuttare con la Lazio e Inzaghi non lo fa attendere tanto a lungo. Mandato subìto nella mischia, l’argentino mostra sicurezza e senso tattico nonostante i pochi minuti giocati in questa prima parte di stagione con il Milan.

Acerbi 6,5: un Leone di “soprannome” e di fatto. Si mette a uomo su Zapata e non gli lascia toccare mai il pallone. I duelli aerei sono tutti di sua proprietà. Nella ripresa l’ingresso di Muriel gli crea qualche affanno, ma il colombiano lo supera solo inventandosi una giocata da campione.

Radu 6,5: impreciso in alcune giocate, il difensore arriva in ritardo in alcune occasioni concedendo in avvio seconde opportunità agli avversari. Cresce con il passare dei minuti, blindando la sua zona di competenza. Un po’ timido in fase di possesso, dove si propone poco in avanti lasciando solo Marusic sulla fascia.

Lazzari 6,5: prestazione maiuscola dell’esterno che conferma di essere tra i più in forma dei suoi. Quando parte non si tiene. Il suo contributo diventa evidente nella ripresa, quando s’invola più volte in contropiede e spreca in un’occasione il possibile tris, facendosi murare da Gollini.

Milinkovic 7: nobile nelle giocate, va vicino al gol nel primo tempo direttamente su calcio di punizione. Il serbo è in fiducia e colpisce anche un palo con un grande stacco di testa. Nella ripresa abbassa i giri del motore, ma nel finale lancia Pereira con un calcio millimetrico che permette alla Lazio di riportare gli avversari a distanza di sicurezza.

Leiva 6,5: quando il mediano è in forma la Lazio gira a meraviglia. Il brasiliano scherma tutte le iniziative dei trequartisti avversari, pressa e corre a tutto campo. Una prova più che sufficiente, dopo alcune uscite sottotono.

dall’80’ Escalante sv

Luis Alberto 6,5: recupero lampo dello spagnolo che si mette a disposizione dopo una settimana dall’operazione all’appendice. Mette intensità e crea spettacolo innescando le punte con qualità. A tratti geniale, manca della precisione nei momenti decisivi. Ma non gli si può chiedere l’impossibile. Ritrovato.

dal 59′ Akpa-Akpro 6: staffetta programmata con Luis Alberto. Meno fantasia, ma tanta corsa e determinazione in un momento della gara dove serviva legna e non concedere occasioni sporche agli avversari. Prezioso.

Marusic 7: il titolare a sinistra è lui e impiega due minuti per dimostrarlo. Il suo destro sotto la traversa indirizza la partita e permette alla Lazio di condurre il gioco. Dominio incondizionato sulla fascia, e interpretazione insolita del ruolo: si accentra spesso e questo lo rende più concreto. Una variante che può portarlo a più bonus in questa seconda parte di stagione.

Correa 6,5: imprendibile. Ritrova il gol in campionato che mancava da più di due mesi concludendo alla perfezione un bel contropiede. Giocate di qualità e concretezza sotto-porta: quando è in forma lascia il segno.

dall’80’ Pereira 6: impatto devastante dell’ex United che prima serve l’assist a Muriqi per il gol dell’1-3 e poi va vicino al gol nel finale, venendo murato sul più bello da Gollini.

Immobile 6,5: decisivo anche quando non fa gol. La rete, a dire il vero, la trova, ma l’arbitro l’annulla per fuorigioco. Serve l’assist a Correa in occasione del raddoppio, dopo aver fatto lo stesso con Milinkovic nel primo tempo, ma il palo aveva negato la realizzazione al serbo. Il capitano lo zampino lo mette sempre.

dall’80’ Muriqi 6: tocca un solo pallone, ma è quello decisivo per togliere ogni dubbio sulla vittoria biancoceleste in una trasferta difficile. Secondo gol in tre giorni dopo quello in Coppa Italia, il primo in campionato. Una rete che può sbloccarlo definitivamente dopo un girone d’andata condizionato dagli infortuni.

All. Inzaghi S 7:  quinta vittoria consecutiva in campionato, ottenuta in uno scontro diretto per la Champions League dominato dall’inizio alla fine. La Lazio a Bergamo è straordinaria, stravince a Bergamo dove il successo mancava dal 2016 con assoluto merito, scavalca l’Atalanta, e si piazza al quarto posto.


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