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Milan-Atalanta 0-3, le pagelle: Ilicic e Romero dipingono calcio, male Tonali

Josip Ilicic Atalanta
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Termina sullo 0-3 a San Siro, con il Milan campione d’inverno annullato da un’Atalanta perfetta. Ilicic e Romero decisivi Le pagelle per il fantacalcio

Ultima giornata del girone d’andata che vede di fronte il Milan, campione d’inverno di Serie A, contro l’Atalanta di Gasperini. Un match che si prospettava acceso e non ha di certo deluso le attese, terminando per 0-3. I rossoneri mantengono comunque saldo il primo posto ma perdono tre punti contro un’Atalanta straripante. Per il Milan è forse la peggior prestazione dall’inizio del campionato, per causa di un’avversaria troppo in forma. Atalanta che accorcia le distanze, è quarta a soli cinque punti dall’Inter.

Primo pallone del match mosso dal Milan che si rende pericoloso dopo pochi minuti in area dell’Atalanta. Buon piglio di Leao ed Ibrahimovic che subito dai primi minuti si trovano a meraviglia in campo. La Dea non si scompone e risponde al fuoco giocando offensiva ed impegnando la difesa rossonera. Dopo venti minuti la partita si fa sempre più frizzante, con i bergamaschi che non si risparmiano ad attaccare; entrambe le difese svolgono un lavoro egregio.

Punto di svolta del match al 26′, quando dalla sinistra arriva un cross preciso di Gosens per la girata di testa di Romero, che firma lo 0-1 per l’Atalanta. Primo tempo che manda le due squadre a bere un the caldo sullo 0-1. Molto meglio l’Atalanta in fase offensiva, il Milan però ha dato prova di una buona solidità nella prima frazione.

Secondo tempo che inizia con l’Atalanta in possesso, ed il copione non cambia. Ci mette solo otto minuti a trovare il raddoppio la squadra di Gasperini. Una disattenzione di Kessie concede il rigore alla Dea, Ilicic è freddo e lucido dal discetto, 0-2 a San Siro. Il match prosegue con l’Atalanta in fiducia che attacca con un ottimo Ilicic, ma il Milan prova a reggere. Dal 70′ il Milan prova a rientrare in partita, provando ripartenze per riaprire la gara, ma poco può, la Dea sette minuti dopo trova il terzo gol grazie a Zapata. Dominio dei bergamaschi, che schiacciano i rossoneri giocando a memoria. Il Milan molla la presa nel finale, il punteggio è netto. Termina dunque 0-3 a San Siro.

Milan-Atalanta 0-3: le pagelle del match

Milan

Donnarumma 6: più volte gli vengono scaricati dei tiri, da Hateboer e Ilicic, il portiere è sempre reattivo ed attento. Sul gol dello 0-1 è incolpevole, troppo ravvicinata l’incornata di Romero, mentre sul rigore si tuffa dalla parte giusta e sfiora il pallone, ma nulla da fare, la sfera finisce in rete.

Calabria 5,5: non ha giocato male nel complesso, ma non si può nascondere che dalla sua corsia, Gosens abbia avuto troppo spazio. Contenere il tedesco non è semplice, e questa volta per il terzino c’è poco da fare, si lascia sopraffare da un Gosens devastante.

Kalulu 5: il suo match parte con una grande prova di aggressività, ma si macchia facendosi trovare fuori posto sul gol dell’1-0 perdendo completamente la marcatura su Romero. Nel resto della gara sente un problema al costato che lo costringe a dare forfait. Tra i peggiori in campo, goffo e disattento.

dal 57′ Musacchio 5,5: entra compiendo subito un buon intervento difensivo. Impreparato e stordito sul gol di Zapata, in cui non offre la copertura adeguata.

Kjaer 6,5: il duro compito di marcare Zapata è suo, e regge divinamente il confronto. Il danese è una roccia, molti difensori al posto suo sarebbero andati in notevole difficoltà, compie interventi precisi e puntuali. In momenti complicati è lucido e fa sempre la cosa giusta, usando l’intelligenza. Si fa trovare un po’ fuori posto sul gol dello 0-3.

Hernandez 5,5: comincia la gara, ed il francese parte come sempre in velocità rendendosi pericoloso in zona offensiva. Man mano che scorre il tempo il Milan va in difficoltà, e con esso anche Hernandez, leggermente distratto e meno brillante del solito.

Tonali 5: inizia la partita soffrendo tanto le ripartenze fisiche di Zapata e Pessina, fatica a contenerli. Anche in fase di impostazione è a volte impreciso.

Kessie 5: l’ivoriano non si comporta male nella prima frazione. Smista bene i palloni che riceve ed offre tutta la sua prestanza fisica per recuperare palloni. Purtroppo per lui si distrae in area con Ilicic, fermandolo fallosamente e concedendo il rigore che vale lo 0-2.

Castillejo 5: altra prestazione da dimenticare per Samu Castillejo, parso moscio e mai in partita. Prova timide ripartenze ma la difesa dell’Atalanta gioca a memoria. Crea poco e difficilmente si rende pericoloso in zona gol, dove dovrebbe sguazzare.

dal 70′ Rebic 6: non è semplice incidere in un momento così delicato per la squadra. Prova a rendersi utile in ripartenza ma l’Atalanta è troppo ben organizzata.

Meite 5: nel primo tempo sembra un po’ fuori dal gioco del Milan. Si vede poco e non sembra essere utile in nessuna delle due fasi, offensiva e difensiva. Finisce la partita all’intervallo, conscio di aver sbagliato tanto e creato poco.

dal 46′ Diaz 5,5: entra in campo per dare più vigore offensivo, che era mancato con Meite, ma manca un po’ la sua presenza nella trequarti.

Leao 6: parte molto carico il portoghese, che dà prova di tutta la sua velocità e voglia di fare. Nonostante il momento no del Milan, Rafael è l’unico che da quel guizzo in più quando la squadra riparte.

dal 71′ Mandzukic 6: in così poco tempo è difficile dare una valutazione oggettiva del suo esordio in rossonero. Fa quel che può in un momento della partita difficile da risollevare. Prova anche un tiro che però non sorprende Gollini. Non sbaglia nulla in complesso.

Ibrahimovic 4,5: una delle peggiori prestazioni dello svedese fin qui. Appare distratto e fuori partita. Vero anche che i suoi compagni non lo supportano a dovere, ma anche Ibrahimovic fa ben poco per far male alla Dea. Perde anche diversi palloni, sbagliando qualche controllo non da lui. Prestazione da dimenticare.

All. Pioli 5,5: non si può sicuramente condannare Pioli per una sconfitta contro un’Atalanta così in forma. La partita è stata purtroppo succube di una squadra che oggi in campo si è dimostrata nettamente superiore. Milan che ha creato poco e niente, ed in difesa, causa anche le tante indisponibilità, ha sofferto tanto, troppo. La sconfitta spezza la grande fiducia di squadra, ma non i fatti, il Milan è campione d’inverno con merito.

Atalanta

Gollini 6: Nel complesso poco impegnato dal punto di vista dei tiri, raramente pericolosi. Impreciso in una uscita su Ibrahimovic, dove si fa scappare il pallone e rischia di combinare un guaio. Nel resto del match è attento e vigile.

Toloi 6,5: viene oscurata la sua ottima prestazione da un Romero fantastico. C’è da notare che spinge meno del solito, comprensibile visto la caratura dell’avversario che affronta. Si fa trovare sempre al posto giusto nel momento giusto quando attacca il Milan. È anche merito suo se l’Atalanta ottiene il clean sheet a Milano.

Romero 8,5: inizia il match con l’arduo compito di marcare Ibrahimovic, e ci riesce egregiamente. Apre le danze del gol a metà primo tempo, segnando la rete dell’1-0 in torsione di testa. Continua la partita, ma non si spegne il difensore, decisivo su ogni intervento, salva un pallone sul piede di Kessie in area che sarebbe entrato sicuramente in rete. Serve anche l’assist per lo 0-3, le parole per descrivere la sua prestazione sono finite, con Ilicic è il migliore in campo.

Djimsiti 7: altro giocatore del pacchetto difensivo dell’Atalanta che offre una grande prestazione. Immenso fisicamente, che sovrasta gli attaccanti del Milan, da Leao a Ibrahimovic. Non è mai restio quando si tratta di mettere la gamba. Decisivo nelle chiusure.

dal 91′ Caldara sv

Hateboer 6,5: quando è in partita, vedere giocare Hateboer è un piacere. Si propone spesso in avanti, scaricando a volte anche il tiro. Chiude bene le ripartenze di un velocista come Theo Hernandez. Deve lasciare il campo al 67′, non al meglio, l’olandese è più che promosso.

dal 67′ Maehle 6: difficile fare meglio di Hateboer da subentrante. I minuti sono pochi per incidere, ma Maehle offre cross precisi e pericolosi, in fase di copertura fa tutto ciò che deve fare, senza errori.

Freuler 7: in mezzo al campo come suo solito è un treno, corre avanti e indietro per tutto il centrocampo. Dà una mano in fase difensiva ed offre palloni deliziosi per i suoi compagni. Si perde quasi il conto dei palloni recuperati dallo svizzero.

de Roon 6,5: non è semplice marcare uno come Kessie, non per de Roon. Annulla completamente l’ivoriano, lo marca stretto e gli impedisce di giocare come vorrebbe. In zona offensiva non è attivo come il suo compagno di reparto ma è giusto così, è fondamentale in copertura.

Gosens 7,5: quando parte in velocità fa paura, ancor di più quando riesce a penetrare in area per scaricare il tiro o il cross. Dà la prova di tutto ciò al 26′, quando serve un assist al bacio per l’incornata di Romero. Quando serve è attento in difesa, respinge anche alcuni attacchi dei rossoneri.

dal 90′ Palomino sv

Pessina 6,5: passa forse in sordina la prestazione ottima di Pessina, oscurato dallo straripante Ilicic. Il giovane trequartista dribbla, tira e difende, sbaglia pochi passaggi e gioca un ottimo calcio. Il suo apporto nel match è fondamentale.

dal 90′ Malinovskyi sv

Ilicic 8,5: l’uomo in più in attacco dell’Atalanta, tra dribbling e visione di gioco crea tanti problemi alla retroguardia rossonera. Quando libera i suoi tiri il Milan trema. Glaciale dal dischetto, sigla il gol dello 0-2. Nel resto del match è incontenibile, la sua tecnica straripa da ogni parte, i suoi cross sono velenosi, e le sue ripartenze pungenti. Prestigiatore.

dall’82’ Muriel sv

Zapata 6,5: tra gli uomini offensivi è il più bloccato dalle strette marcature rossonere. Non si rende così tanto pericoloso come il suo compagno di reparto Ilicic, ma quando c’è da segnare, il colombiano non si tira indietro. Sigla il gol dello 0-3 battendo Donnarumma con un tiro sul primo palo.

All. Gasperini 8: ormai l’Atalanta non è più una sorpresa, ed anche una vittoria netta per 0-3 a San Siro contro il Milan dovrebbe essere nella norma per una squadra così. Impossibile però non stupirsi davanti ad una prestazione così perfetta. A San Siro non c’è stata storia, Gasperini ha preparato la partita al meglio e la squadra ha giocato a memoria. Una prova di carattere e vigore, squadra perfetta in tutto.


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