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Napoli-Spezia 4-2, le pagelle: Koulibaly segna col tacco, bene Acampora

Kalidou-Koulibaly-Napoli
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Termina 4-2 Napoli-Spezia, ok l'attacco azzurro. Galabinov invisibile, Gyasi ci prova . Le pagelle della Coppa Italia

Al Maradona finisce 4-2 Napoli-Spezia, con i gol azzurri di Koulibaly, Lozano, Politano ed Elmas; tra i liguri, in gol Gyasi e Acampora. La squadra di Gattuso vola in semifinale di Coppa Italia, dove incontrerà l'Atalanta.

Una sola squadra in campo al Maradona, ed è il Napoli di Gattuso che gioca con ritmo ed intensità, non lasciando scampo all'undici di Italiano. Pronti-via e al minuto 4 gli azzurri sono già in vantaggio: Hysaj rimette dentro una palla respinta male da Krapikas e col tacco Koulibaly fa 1-0. Gli ospiti provano a reagire subito, con un ottimo inserimento di Estevez, vanificato dal provvidenziale disturbo di Manolas. Quella dell'argentino sarà, tuttavia, l'ultima occasione da rete della formazione ligure, che da lì in avanti subirà il forcing partenopeo.

Al 20 esimo, infatti, il Napoli punisce ancora: lancio di Demme per Lozano, che scatta sul filo del fuorigioco, e davanti il portiere non sbaglia, portando i suoi sul 2-0. La squadra di Italiano non riesce a reagire e nove minuti più tardi, subisce anche la terza rete: Zielinski imbuca per l'inserimento sul secondo palo di Politano, che sotto porta cala il tris. Se i 30 tiri arrivati durante la gara di campionato, non avevano trovato nessuna fortuna, questa sera il discorso è completamente diverso, tant'è che prima dello scadere del primo tempo, si aggiunge al festival del gol anche Elmas.

La ripresa vede la veemente reazione dello Spezia, che cambiato da Italiano con tre nuovi volti nuovi, prova a rendersi pericoloso dalle parti di Ospina. Le emozioni arrivano dopo venticinque giri di lancette, quando al minuto 70, Gyasi riapre il match dopo una bella iniziativa di Acampora. Tre minuti più tardi, i liguri si portano addirittura a meno due: sempre Acampora va via a Lobotka, tiro dalla distanza e complice anche una deviazione di Manolas fa 2-4. Nel finale, Napoli pericoloso con Demme che prende il palo dai 20 metri, con il match che termina dopo tre minuti di recupero.

Napoli-Spezia: le pagelle del match

Ospina 6: non viene praticamente mai impegnato, se non per riprendere il pallone dal sacco dopo le reti di Gyasi e Acampora. Per il colombiano, altra serata senza clean sheet.

Hysaj 6,5: sostituisce bene il titolare Di Lorenzo, mostrandosi molto dinamico in avanti e soprattutto sveglio, come accaduto per il primo gol del Napoli. Suo l'assist per la rete di Koulibaly.

Manolas 5,5: Primo tempo di relax per il difensore greco, che non soffre le iniziative spezzine, riuscendo a gestire bene la situazione insieme al partner di fiducia, Koulibaly. Nella seconda frazione di gioco, va un po' in tilt, prima non intervendo sul gol di Gyasi e poi deviando in maniera sfortunata il tiro del secondo gol ospite.

Koulibaly 7: vita facile per il forte centrale senegalese, che contro un attacco avversario per niente in palla, non lascia praticamente mai traversare nessuna difficoltà. Ha il merito di aprire i giochi, con un bel colpo di tacco a battere Krapikas.

Mario Rui 6: prestazione da sei in pagella del portoghese, ovvero senza cose eccellenti, ne ombre dannose. Comunque, per Gattuso, è ormai diventato un fedelissimo. Nella ripresa, prende un cartellino per entrata in ritardo su Verde.

Elmas 7: da dinamicità al centrocampo azzurro, destreggiandosi bene soprattutto quando è l'ora di inserirsi in area di rigore. Da uno dei questi inserimenti arriva la rete del 4-0, su assist di capitan Insigne.

dal 68′ Osimhen 5,5: nessuna azione degna di nota del nigeriano, che come a Verona non riesce ad incidere. Deve assolutamente ritrovare la condizione.

Demme 6,5: in mezzo al campo, la sua presenza è fondamentale per il gioco di Gattuso, in quanto opera da trait union tra la fase difensiva e quella offensiva. Suo l'assist per il gol del 2-0 firmato Lozano.

Zielinski 6,5: con la palla ai piedi, è un piacere per gli occhi. Oggi viene nuovamente collocato come mezz'ala, con facoltà di offendere ed inventare. Spaziale la palla sul secondo palo, per il gol di Politano.

dal 68′ Lobotka 5,5: non entra proprio con la giusta convinzione, tant'è che appare poco presente nel bloccare l'avanzata di Acampora sul gol del 2-4 spezzino.

Insigne 6,5: classe e pericolosità nel primo tempo, impegno e dedizione nella ripresa. Gattuso si aspettava una reazione dal suo capitano e lui l'ha accontentato. Anche un assist per il quarto azzurro firmato Elmas.

Lozano 7: da bidone e strapagato a protagonista indiscusso, il passo è breve soprattutto quando ti chiami Lozano. Quest'anno, il messicano è a dir poco impeccabile: segna, corre, lotta alla Callejon dei tempi migliori. Sua la seconda rete a portare il Napoli sul 2-0.

dal 46′ Mertens 5,5: si fa vedere pochissimo nella ripresa, quando entra al posto del compagno messicano, non riuscendo quasi mai a rendersi pericoloso dalle parti di Krapikas.

dall'87' Bakayoko sv

Politano 7: la sua rapidità è sempre una brutta gatta da pelare per i terzini che lo devono affrontare. Nella goleada allo Spezia, c'è anche il suo zampino su assist del polacco Zielinski.

dall'87' Di Lorenzo sv

All. Gattuso 7: dopo la conferma arrivata dalla società, reagisce in maniera esemplare (come sempre, peraltro), mettendo in campo una squadra, che ha la voglia di far bene e di non mollare, nemmeno quando il risultato è già messo in cassaforte.

Spezia

Krapikas 5,5: quando una squadra prende un'imbarcata del genere, ovviamente il portiere non può mai avere un voto positivo. Sui gol non ha particolari colpe, ma una debacle del genere al Maradona, non si dimentica facilmente.

Vignali 5,5: soffre un Insigne in grande spolvero, che lo costringe a stare molto dietro, non riuscendo quasi mai a salire in proiezione offensiva.

dal 74′ Ramos sv

Isamjli 5: se una squadra prende tutti questi gol, la colpa sicuramente è in maggioranza del reparto difensivo. Nella prima frazione di gioco, il centrale spezzino non riesce a capirci molto, con i partenopei che arrivano da tutte le parti.

Terzi 5: non è ovviamente il principale colpevole della disfatta spezzina, ma il capitano ha avuto importanti colpe sul secondo gol taglia-gambe di Lozano, con il suo piede che tiene in gioco il giocatore messicano.

Dell'Orco 5: prestazione molto complicata per il terzino spezzino, che non riesce a bloccare le folate di Politano. Sua la colpa sul gol dell'ex Inter, rimasto praticamente isolato in area di rigore.

dal 46′ Bastoni 6: entra bene nella ripresa, dimostrandosi molto più in palla di Dell'Orco. C'è anche il suo contribuito sulla reazione veemente dello Spezia.

Estevez 6: del primo tempo da incubo dello Spezia, era stato forse il meno peggio, riuscendo praticamente ad essere il più pericoloso, con un iniziativa bloccata sul più bello da Manolas.

dal 46′ Sena 6: da brio al centrocampo ospite, cercando qualche buon inserimento tra le linee, impegnandosi anche in fase difensiva.

Ricci 5: molti errori in mezzo al campo, per uno abituato comunque a sbagliare poco in cabina di regia. Nel primo tempo, soprattutto, è mancato sia in fase di impostazione che di interdizione.

Acampora 6,5: uno dei pochi a salvarsi della debacle spezzina, dimostrandosi un giocatore laborioso e molto dinamico. Suo l'assist per il gol della bandiera firmato Gyasi, nonché la rete del momentaneo 4-2.

Verde 6: sempre molto dinamico sulla fascia destra, dove cerca di mettere in difficoltà Mario Rui, costringendolo anche ad un cartellino giallo.

Galabinov 5: un'ombra nell'area difensiva avversaria, quasi mai in palla e poco servito anche dai suoi compagni. Non rientra nemmeno in campo, dopo la fine della prima frazione di gioco.

dal 46′ Agudelo 6: è uno dei tre cambi fatti da Italiano per ridare brio e linfa alla squadra. Da imprevedibilità al 4-3-3 del tecnico di origine siciliana.

Gyasi 6: nel primo tempo fa fatica come tutti i suoi compagni, mentre nella ripresa, prova a rendersi pericoloso, siglando anche il gol che accorcia le distanze.

dal 74′ Farias sv

All. Italiano 6: i quattro schiaffi presi dalla sua squadra nel primo tempo, lo fanno restare esterrefatto. Nella ripresa, cambia qualcosa, dando più energia e dinamicità, guidando i suoi ragazzi verso una reazione veemente.


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