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Parma-Lazio 0-2, le pagelle: Lazzari e Milinkovic non si tengono, Caicedo segna ancora

Hernani Jr-Immobile Parma-Lazio
© imagephotoagency.it

Vittoria all’inglese per la Lazio che batte il Parma: esordio amaro per D’Aversa. Decisivi i gol nella ripresa di Luis Alberto e Caicedo, bene Lazzari e Milinkovic. Le pagelle per il fantacalcio

La Lazio festeggia nel migliore dei modi il suo 121° compleanno e conquista una vittoria di carattere sul campo del Parma per 2-0. Dopo un primo tempo concluso a reti inviolate, i biancocelesti scardinano la difesa avversaria nella ripresa grazie ai gol di Luis Alberto e Caicedo. Secondo successo consecutivo per i capitolini, che salgono a quota 28 in campionato riavvicinando la zona europea. Quinta sconfitta di fila – invece – per il Parma. Il ritorno di D’Aversa è in salita e la classifica ora piange: penultimo posto, con la zona salvezza distante due lunghezze.

Il match vive di forti emozioni sin dall’avvio con le due squadre che si accendono a fasi alterne. Parte forte la Lazio che batte il calcio d’inizio e chiude nella propria area gli avversari per i primi cinque minuti di gioco. Il brivido, però, lo fa scorrere Sohm sulla schiena di Reina, con un tiro dal limite che termina di poco alto sulla traversa. Il Parma prende campo, gioca a viso aperto, e rischia in contropiede: Milinkovic, al 15′, lancia Immobile che di prima serve Caicedo. Tiro di poco a lato.

La Lazio prova a sfondare sull’out di destra con la velocità di Lazzari, ma è il Parma a costruire la prima vera occasione: Kurtic serve in area Cornelius che colpisce a botta sicura, ma Reina gli cancella il gol con una parata strepitosa. Il finale di tempo è a marca biancoceleste: prima Milinkovic colpisce debolmente di testa su assist di Radu, poi Caicedo – il migliore dei suoi – calcia su Sepe il pallone del possibile vantaggio. Al 45′ Lazzari trova ancora la Pantera sola in area, ma di testa l’attaccante manda a lato. Porte inviolate all’intervallo, con D’Aversa costretto anche ad un cambio: fuori Valenti per infortunio, dentro Balogh.

Nella ripresa la Lazio impone da subito i suoi ritmi rendendosi pericolosa dalle parti di Sepe. A trascinare i capitolini è Luis Alberto: il Mago prima serve Immobile in profondità – che spreca – e poi sigla il gol del vantaggio su preciso assist di Lazzari. Pochi minuti dopo lo spagnolo ha l’occasione del raddoppio, ma calcia a lato il pallone ben servitogli dall’attaccante partenopeo. Il Parma accusa il colpo e non riesce a rispondere alle giocate degli ospiti.

La Lazio ne approfitta e mette a bersaglio il colpo del ko: gran giocata di Immobile che serve Milinkovic in area. Il serbo salta Sepe con un tocco sotto, Caicedo di violenza la butta dentro a porta sguarnita. Mister D’Aversa prova a riprendere la partita con i cambi, ma gli ingressi di Inglese e Mihaila non sono determinanti. Nel finale il risultato poteva essere più rotondo, ma Pereira e Immobile mancano il colpo del tris.

Parma-Lazio 0-2: le pagelle del match

Parma

Sepe 6: è il secondo portiere per parate in Serie A e lo dimostra nel primo tempo quando è miracoloso su Caicedo. Nella ripresa rischia con un’uscita a vuoto da corner, ma Acerbi lo grazia. Incolpevole sui gol subiti.

Osorio 6: accusa un problema fisico nel riscaldamento, ma gioca un buon primo tempo. Spostato a destra, è provvidenziale su Immobile con una precisa chiusura in diagonale. Quando spinge sulla fascia lascia spazi a Marusic, che costruisce due contropiedi pericolosi. Rimane negli spogliatoi all’intervallo.

dal 46′ Ricci 5: la fascia sinistra del Parma è il luogo delle scorribande laziali. Non tiene mai Lazzari ed è costretto ad una partita difensiva. Poco propositivo e in difficoltà in difesa.

Alves 5,5: guida con autorevolezza una retroguardia giovane ed inedita. Mostra le cose migliori nel gioco aereo, salendo sin sulla linea di centrocampo per anticipare gli avversari di testa. Lascia però troppi spazi in area e la Lazio ne approfitta nella ripresa.

Valenti 6: attento e concentrato, è decisivo con una chiusura all’ultimo su Immobile e ha letture corrette delle azioni, arrivando sempre all’intervento in anticipo sugli attaccanti. Si arrende poco dopo la mezzora per un problema muscolare.

dal 34′ Balogh 5: entra a freddo e si perde subito la marcatura di Caicedo in area, che di testa lo grazia. Poco rapido e preso spesso sul tempo dagli avversari. Il suo ingresso manda in confusione un reparto ordinato nel primo tempo.

Busi 5,5: Liverani lo impiegava a destra, D’Aversa lo sposta a sinistra e non demerita. Nel primo tempo si vede poco in fase offensiva: si perde Lazzari in velocità e la maggiore lentezza gli costa anche il giallo. Nella ripresa torna sull’altra fascia, ma non si fa mai vedere oltre il centrocampo.

Hernani 5: i numeri lo accreditavano come pericolo principale della partita, ma delude le aspettative. Poco incisivo nelle giocate, non trova la corretta posizione in campo per fare male. Zero pericoli creati e troppo spazio lasciato a Luis Alberto in fase di costruzione. Ammonito e diffidato: salta il Sassuolo.

Brugman 6: si prende la regia del gioco con autorevolezza. Si vede più in fase d’interdizione, ma dal suo pressing alto nascono azioni pericolose nel primo tempo. Corre per due, tanti polmoni ma poca qualità nelle giocate. Ammonito e sostituito nella ripresa.

dal 63′ Inglese 5: entra nel momento peggiore dei suoi e non riesce a tenere alta la squadra. Zero tiri in porta, pochissimi palloni toccati. L’attaccante ha bisogno della giocata per sbloccare una stagione che lo vede ancora a secco di marcature.

Sohm 5,5: il primo tiro della partita è il suo. Mette intensità alla manovra del Parma con continui tagli e percussioni palla al piede in area. Avvio forte, ma si spegne con il passare dei minuti, diventando prevedibile nelle giocate.

dal 75′ Mihaila s.v. 

Kurtic 6: si muove sul fronte offensivo senza dare punti di riferimento alla retroguardia laziale. Nel primo tempo le occasioni per il Parma nascono tutte da sue giocate. In difesa ha il compito di limitare Milinkovic, e qualche volta pecca nelle chiusure: si fa anticipare da Lazzari che poi s’invola e serve l’assist dell’1-0.

Cornelius 5,5: soffre la marcatura di Acerbi che non gli concede mai la profondità. Nel primo tempo è protagonista dell’occasione più pericolosa creata dal Parma, ma Reina salva sul suo colpo di testa. Ancora troppo poco per un centravanti, non a caso ancora a secco di gol in stagione.

Gervinho 6,5: il migliore dei suoi. L’ivoriano torna titolare dopo l’infortunio e da imprevedibilità alla manovra cercando spesso la percussione palla al piede. Zero tiri in porta, ma molte occasioni create: il Parma con lui in campo è un’altra squadra. Gioca novanta minuti ed è l’ultimo a mollare: ritorno positivo.

All. D’Aversa 5,5: esordio complicato per D’Aversa, ma il suo Parma fa vedere buone cose soprattutto nel primo tempo. Le maggiori difficoltà sono in attacco: peggior reparto della Serie A. I crociati non segnano da tre gare: bisogna lavorare sulla testa e sui gol. La classifica non aspetta: la zona salvezza dista già due punti.

Lazio 

Reina 6,5: una sicurezza tra i pali. Nel primo tempo salva la porta della Lazio con un colpo di reni che gli permette di smanacciare un tiro di testa ravvicinato di Cornelius. Terzo clean sheet stagionale, il secondo fuori casa. Esplosivo.

Luiz Felipe 6,5: ha il compito di limitare Gervinho e lo fa con ordine scegliendo di giocare alto ed in anticipo. Qualche sbavatura porta il Parma a far arrivare palloni in area pericolosi nel primo tempo. Pulito ed attento, sbaglia qualcosa di troppo in costruzione.

Acerbi 6: impeccabile contro Cornelius, partita attenta in marcatura. Nel primo tempo accusa un problema all’adduttore, ma resta in campo e gioca con autorevolezza. In avvio di ripresa spreca l’occasione del possibile vantaggio: segnare non è il suo compito. Errore grave, ma più che perdonabile.

Radu 6,5: bella chiusura in avvio su una percussione di Sohm, dalla sua parte il Parma non sfonda mai. Partita da veterano. È in fiducia e si vede quando parte palla al piede e non disdegna l’impostazione: un paio d’assist in area non sfruttati dalle punte.

Lazzari 7: tra i migliori. Spinge con costanza sulla fascia, una freccia difficile da contenere per tutti. Nel primo tempo crea diversi pericoli mettendo in area palloni interessanti. Nella ripresa serve l’assist a Luis Alberto e non cala nel rendimento: la stanchezza è un vocabolo non presente nel suo vocabolario.

dall’84’ Patric s.v.

Milinkovic-Savic 7: il migliore dei suoi nel primo tempo. Gioca spesso in fase offensiva, creando diverse situazioni pericolose con tocchi rapidi al limite dell’area. Nella ripresa serve l’assist a Caicedo per il gol del raddoppio, il sesto del suo campionato. Numeri da leader.

Leiva 6: quando è in partita la Lazio gioca bene e con fiducia. Si mette davanti la difesa e filtra tutti i palloni sulla trequarti. Poco rapido ed impreciso quando ha la palla tra i piedi: deve trovare continuità.

dal 71′ Cataldi 6: fa legna in mezzo al campo e costruisce anche una buona occasione per la Lazio in contropiede non sfruttata poi dagli attaccanti. Deve ritrovare minutaggio e fiducia.

Luis Alberto 6,5: primo tempo sottotono, poi si accende la lampadina e decide la partita. Segna il gol del vantaggio, poi dopo pochi minuti va vicino al raddoppio. Quarto gol stagionale, il terzo nelle ultime cinque. Provvidenziale.

dal 65′ Akpa-Akpro 6: generoso e concreto. Corre per tutto il campo ed è fondamentale in interdizione. Si vede poco in avanti, ma al momento del suo ingresso la partita era già indirizzata.

Marusic 6: sovrastato da Cornelius di testa nell’unica occasione costruita dal Parma nel primo tempo. Spreca un contropiede peccando di egoismo e non servendo Lazzari solo a centro area. Sta trovando continuità di prestazione, spesso mancata in passato. Corsa e forza fisica, ma oggi non gli riesce la giocata.

dall’84’ Anderson D. s.v.

Caicedo 7: è in fiducia e si vede. Nel primo tempo la porta del Parma è un bersaglio, ma sembra stregata. Ci prova di testa, con tiri da dentro e fuori area, ma non va. Nella ripresa arriva il premio, un facile tocco a porta vuota che mette il risultato in sicurezza. Gol numero sei in campionato: risorsa preziosa.

dal 71′ Pereira 6: gioca pochi minuti, ma – come già accaduto in passato – riesce a costruirsi potenziali occasioni da gol. Due tiri velenosi, il primo ribattuto dalla difesa, l’altro uscito sul fondo a fil di palo. La qualità c’è.

Immobile 6: non segna e questa è già una notizia in casa Lazio. Al Tardini lavora più da rifinitore che come punto di riferimento in area, tanto che il primo tiro della partita arriva solo al 37′ con una conclusione dal limite che finisce alta. Tanto lavoro sporco, corsa e generosità: molto utile alla squadra, poco ai fantallenatori che lo vedono chiudere per la prima volta senza bonus in trasferta in campionato.

All. Inzaghi S 6,5: la squadra trova continuità di risultati e centra la seconda vittoria consecutiva in campionato. La risalita in classifica è complicata, ma la Lazio dimostra di essere sul pezzo. Prende due punti alla Roma nella corsa Champions in vista del derby di venerdì. Domina alla distanza. Vittoria mai messa in discussione vista la prestazione.


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