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Stella Rossa-Milan 2-2, le pagelle: impatto super di Tonali, male Mandzukic e Meité. Treno Hernandez

Theo Hernandez Milan
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Spettacolare 2-2 tra Stella Rossa e Milan: rossoneri raggiunti nel recupero dal gol di Pavkov. Bene Castillejo e Tonali, Hernandez un fattore. Le pagelle del match di Europa League

I sedicesimi di finale di Europa League regalano gol e spettacolo. Il Milan esce soddisfatto a metà e strappa un importante 2-2 sul campo della Stella Rossa in una partita dove è successo praticamente di tutto. I rossoneri – avanti con l’autogol di Pankov e la rete su rigore di Hernandez – sono stati raggiunti in pieno recupero dal gol di Pavkov che ha riaperto il discorso qualificazione. I serbi hanno giocato gli ultimi quindici minuti in inferiorità numerica per l’espulsione di Rodic.

Il Milan conferma sul campo le sensazioni di mister Pioli alla vigilia mostrando sin dalle prime battute voglia e coraggio di vincere la partita. Le squadre si affrontano a viso aperto e le occasioni fioccano, da una parte e dall’altra. I rossoneri trovano due gol nel giro di dieci minuti, ma entrambi vengono annullati dal direttore di gara: Castillejo segna, ma in fuorigioco, poi viene cancellata anche la realizzazione di Hernandez per un tocco di mano del giocatore nel controllare la sfera.

La Stella Rossa concede spazi soprattutto in mezzo al campo e si rende pericolosa dalle parti di Donnarumma solo con tiri dalla distanza: Kanga ci prova in un paio d’occasioni, ma è Petrovic a chiamare il portiere rossonero alla parata più importante.Castillejo risponde, servendo a Krunjc un buon pallone che Borjan riesce a deviare in angolo. I serbi rispondono in contropiede con Ben che verticalizza per Ivanic, ma Donnarumma lo ferma tempestivamente con un’uscita bassa con i piedi. Al 39′ si ferma Bennacer: infortunio muscolare per lui.

Il primo tempo sembra volgere al termine, ma al 42′ il Milan sblocca la gara: Castillejo mette un pallone in area che Pankov devia goffamente nella propria porta nel tentativo di anticipare Mandzukic. Le squadre guadagnano gli spogliatoi sul punteggio di 0-1: vantaggio meritato per i rossoneri, autori di una gara sapiente.

Nella ripresa la Stella Rossa entra in campo con piglio diverso e sorprende un Milan distratto. La qualità sulla trequarti di Ivanic diventa un fattore, come nella giocata che porta al rigore per i padroni di casa: il giocatore serve Falcinelli, Romagnoli gli devia il pallone con una mano e Kanga batte Donnarumma. Il gol subìto sveglia i rossoneri che si riversano subito in attacco. Tonali ha uno strappo decisivo a centrocampo e serve Hernandez, fermato in area da Pankov: per l’arbitro è rigore. Il brasiliano si incarica della battuta e spiazza il portiere.

Il nuovo vantaggio spegna la forza agonistica della Stella Rossa che pensa più a difendere che ad offendere. L’undici di Stankovic resta in inferiorità numerica al 77′ per l’espulsione di Rodic per doppio giallo. Il Milan ha una doppia occasione con Castillejo prima e Meité poi, ma Borjan para le conclusioni dei rossoneri. Nel finale, in pieno recupero, il neo-entrato Pavkov realizza il gol del 2-2 sorprendendo i rossoneri su azione da corner. Una disattenzione grave, ma il risultato finale premia comunque il Milan in vista della gara di ritorno a San Siro.

Stella Rossa-Milan 2-2: le pagelle del match

Stella Rossa

Borjan 5: il portiere canadese è uno dei punti deboli della formazione serba. Insicuro in diverse parate, è complice nell’autogol di Pankov che sblocca la partita. Sbaglia alcune uscite e complica la partita dei suoi: spiazzato sul rigore da Hernandez.

Milunovic 5,5: giocatore fisico che tiene il duello corpo a corpo con Mandzukic, ma che va in difficoltà quando puntato in velocità. Sulle palle alte c’è sempre e si rende pericoloso nel primo tempo su azione da corner. Ammonito e diffidato, salta il match di ritorno.

Pankov 4: il più in difficoltà del reparto arretrato. Il serbo si lascia spesso superare in velocità da Rebic e non riesce mai a trovare le giuste distanze per fermarlo. Impacciato e poco preciso con il pallone tra i piedi, rovina tutto dal finire di primo tempo con un autogol goffo che sblocca la partita. Poi, nella ripresa, causa il fallo da rigore su Hernandez, partita da dimenticare.

Degenek 6: è l’unico a non commettere errori in difesa. Il giocatore ha sempre letture preventive corrette e imposta la sua partita intervenendo d’anticipo. Preciso anche in fase di impostazione con lanci lunghi che arrivano a destinazione.

Gobalijc 5,5: la Stella Rossa predilige il gioco interno e sviluppa poche trame sulla fascia. Non entra mai in partita e nella ripresa soffre maggiormente l’intraprendenza di Hernandez che lo brucia sempre sullo scatto.

dal 74′ Gavric sv

Kanga 7: partita solida, è dappertutto. È bravo a trasformare velocemente le azioni difensive in offensive, e sulle seconde palle arriva sempre prima. Nella ripresa è glaciale dal dischetto, e batte Donnarumma con un tiro preciso, poi trova continuità nelle giocate e calcia da fuori con pericolosità.

Petrovic 6: buon piede e tanta determinazione. Il giocatore impensierisce Donnarumma con due tiri insidiosi dalla distanza nel primo tempo, dove fa vedere buone qualità anche in interdizione. Nella ripresa corre più a vuoto e perde le distanze in mezzo al campo.

dall’80’ Sanogo sv

Rodic 5: il peggiore nella fase offensiva. L’esterno non riesce mai a creare superiorità numerica e Kalulu si mostra un avversario insuperabile. Nella ripresa commette un brutto fallo su Tonali che poteva pagare anche con qualcosa più del giallo, ma l’espulsione è solo rimandata: prende la seconda ammonizione per un fallo tattico su Kalulu.

Ben Nabouhan 5,5: buona tecnica, gioca con precisione sulla trequarti trovando tracce interessati per gli inserimenti delle punte. Manca di pericolosità in area, sciupando un paio di occasioni nel primo tempo.

dal 62′ Falco 6: l’ingresso dell’ex Lecce aumenta l’intensità degli attacchi della Stella Rossa. Un paio di giocate interessati e cross in area, ma non riesce a costruirsi l’occasione per sfoderare il suo tiro letale.

Ivanic 6,5: è il giocatore con più qualità e dà sempre la sensazione di poter creare pericoli con la palla tra i piedi. L’occasione più pericolosa del primo tempo capita a lui: calciatore rapido sia per idee che per finalizzazione. Nella ripresa l’azione del rigore nasce da una sua iniziativa.

dall’80’ Bakayoko sv

Falcinelli 6: l’attaccante ha voglia di far bene, ci mette determinazione ma poca concretezza. Nel primo tempo non ha occasioni per far male a Donnarumma. Meglio nella ripresa, quando si procura il rigore ed ha maggiore presenza fisica in area.

dall’80’ Pavkov 6,5: entra nel finale di gara e decide la partita con uno stacco di testa da azione di corner che sorprende Donnarumma. Fisicità ed intraprendenza: il gol in torsione è da attaccante vero. In Europa la spina non si può mai staccare.

All. Stankovic 6: decide di giocarsela a viso aperto e non è proprio un’ottima idea. Concede troppi spazi e il Milan per ben due volte lo punisce. Premiata nel finale l’intraprendenza del tecnico, che inserisce Pavkov, autore del gol decisivo. I limiti difensivi della squadra sono però evidenti.

Milan

Donnarumma 6,5: il portiere viene spesso sollecitato con tiri dalla distanza dagli avversari e in ogni parata mostra sicurezza e plasticità. Letture sempre attente delle giocate e precisione nelle uscite. Il rossonero si presenta al derby in forma smagliante, e con un rigore sfiorato, ma non parato per questione di centimetri.

Kalulu 6,5: parte forte e si prende subito il dominio della fascia destra. Da un suo cross nasce il gol – poi annullato – di Hernandez, ma la spinta si spegne con il passare dei minuti. Sicuro in difesa, dove quando viene puntato non si fa mai saltare: cresce nella ripresa. Un po’ troppa irruenza nelle giocate.

Tomori 6: prestazione solida del difensore, che va in difficoltà solo quando c’è da impostare. Mura con i tempi giusti i tentativi offensivi degli avversari e in area non fa passare nulla.

Romagnoli 5,5: spesato e poco concentrato. Il capitano va in affanno quando i ritmi offensivi della Stella Rossa aumentano e commette il fallo da rigore tenendo il braccio colpevolmente troppo alto sulla giocata di Falcinelli. Errori non da lui, ma ininfluenti al fine del risultato.

Hernandez 7: il treno brasiliano arriva con puntualità a tutte le stazioni. Trova il gol in avvio, ma gli viene annullato per un fallo di mano. Spinge poco nel primo tempo, ma si tiene benzina per la ripresa dove diventa un fattore: rigore procurato, realizzato e ripartenze sensazionali. In difesa concede qualche punizione evitabile.

dal 78′ Dalot sv

Bennacer 5: stagione sfortunata per l’algerino, che impatta bene il match, senza però trovare le giuste giocate. Arretra il suo raggio d’azione per provare ad impostare dal basso, senza fortuna. Esce per infortunio prima dell’intervallo: si teme una lesione muscolare.

dal 39′ Tonali 6,5: entra in campo con voglia e cambia la partita. Il Milan trova il vantaggio dopo un suo strappo e l’azione del rigore nasce da una sua scorribanda palla al piede. Notizie rincuoranti per Pioli che dovrà schierarlo con più continuità dopo l’infortunio accorso a Bennacer.

Meité 5: partita ordinata, ma sbaglia tecnicamente diversi palloni in uscita. Si preoccupa più della fase difensiva, poi nel finale di gara scarica un destro poderoso che poteva trovare anche maggior fortuna. Rovina la prestazione nel finale, perdendosi la marcatura di Pavkov sul corner che porta al pareggio in extremis della Stella Rossa.

Castillejo 7: lo spagnolo gioca con personalità accentrandosi spesso e costruendo diverse trame in attacco. Trova il gol in avvio, poi annullato per fuorigioco, e procura l’autogol con un tiro-cross deviato malamente dalla difesa. Si accende ad intermittenza, ma in attacco è il migliore dei suoi e i passi in avanti mostrati vanno sottolineati.

Krunic 6,5: gara di sostanza, si accende quando ha spazio davanti a sé e la posizione da trequartista sembra fare per lui. Tanti i tiri verso lo specchio, così come le trame nello stretto precise e fatte con i tempi giusti.

Rebic 6: il croato gioca una buona partita trovando diverse volte la giocata per rendersi pericoloso. Punta l’avversario diretto con continuità, ma non riesce a concludere verso lo specchio.

dal 46′ Leao 5,5: mister Pioli concede un tempo a lui e a Rebic in vista del derby contro l’Inter. Se la titolarità passa per questa partita, la scelta cadrebbe sicuro sul croato. Poco incisivo sulla gara dove non trova mai lo spunto vincente. Un tiro, poco altro.

Mandzukic 5: prima da titolare con il Milan per il croato che non riesce a sbloccarsi. Partita di sacrificio, dove gioca di raccordo e spesso spalle alla porta. Chiude con zero tiri in porta e nessuna occasione creata: bene nel lavoro sporco, ma da un giocatore con le sue qualità è lecito aspettarsi molto di più. Manca ancora nella condizione fisica.

dall’82’ Calhanoglu sv

All. Pioli 6,5: il Milan non snatura il suo gioco nonostante l’ampio turnover. La squadra approccia bene la gara e costruisce diverse occasioni: buone trame e tante opportunità, ma i cali di attenzione nella ripresa sono gravi. Il livello tra le due compagini è evidente: il risultato è positivo in vista del ritorno, ma lasciare aperto il discorso può essere grave in campo europeo.

 


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