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Attenzione fantallenatori: è arrivato il mese del Ramadan

rigore Frank Kessie Milan
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Da oggi inizia ufficialmente il mese del Ramadan che si chiuderà il 12 maggio. Sono diversi i giocatori di Serie A coinvolti

Da oggi 14 aprile fino a mercoledì 12 maggio sarà in auge il Ramadan, il mese sacro del mondo musulmano che prevede il digiuno sia di mangiare che di bere dall’alba fino al tramonto. Si tratta, dunque, di una regola molto ferrea e restrittiva che condizionerà e non poco i tanti giocatori della Serie A che professano la fede musulmana. Attenzione anche al fantacalcio poiché la tenuta di alcuni giocatori potrebbe inficiare sul loro corretto rendimento sul campo anche se ormai sia il corpo che la testa si sono perfettamente abituati alle ferree regole del precetto.

Cos’è il Ramadan

Il Ramadan è il nome del nono mese dell’anno nel calendario lunare musulmano, nel quale, secondo la tradizione islamica Maometto ricevette la rivelazione del Corano, come “guida per gli uomini di reta direzione e salvezza”. Si tratta del cosiddetto mese sacro del digiuno, dedicato alla preghiera, alla meditazione e all’autodisciplina. Durante tale periodo, i credenti musulmani non possono né bere né mangiare dall’alba al tramonto, né tantomeno fumare o praticare sesso.

Come influirà il Ramadan con il fantacalcio

Ovviamente per chi guarda alla Serie A e soprattutto al fantacalcio, l’inizio del Ramadan potrebbe intaccare quelle che sono le condizioni sia fisiche che mentali dei giocatori musulmani aventi in rosa. Le regole del precetto, infatti, sono molto ferree e restrittive, tali da rendere particolarmente complicata la fase di preparazione al match dei diversi calciatori coinvolti. Il Ramadan, per certi versi, può essere visto come una sorta di sfida sia fisica che mentale, nonostante comunque il corpo con il passare degli anni si sia abituato.

In questo momento storico, tuttavia, con partite sempre più ravvicinate e con il rischio Covid sempre nell’ombra, per gli amici fantallenatori tale precetto è un’altra gatta da pelare. Attenzione, infatti, alla titolarità di determinati giocatori, i quali possono essere maggiormente monitorati rispetto agli altri proprio perché il dispendio di energie potrebbe essere più elevato. Dunque, c’è chi può iniziare dalla panchina il proprio match e chi, invece, potrebbe uscire dopo 60/65 minuti per scarsità di ossigeno e resistenza.

I postumi del Ramadan possono pesare su giocatori che fanno della corsa e del furore agonistico il proprio marchio di fabbrica, basti pensare ad Hakimi e Bennacer. Alla lunga, potrebbe venir meno anche la lucidità sotto porta e la fase di finalizzazione, influendo tanto sul +3 o sul +1 in termini di bonus (avvisati Calhanoglu, Ribery e Barrow). Di seguito, le squadre con i giocatori musulmani coinvolti nel precetto del Ramadan.

Benevento

L’unico calciatore tra le fila sannite ad essere musulmano è Dabo che, tuttavia, non è un fedele praticante della religione e, dunque, non terrà conto del Ramadan.

Bologna

Nella squadra di Mihajlovic sono tre i giocatori musulmani coinvolti nel precetto religioso, ovvero Barrow, Juwara e Mbaye. Nessuno di loro, però, seguirà integralmente le regole del mese sacro.

Fiorentina

Nella Viola, sono due i giocatori che professano la fede musulmana che seguiranno con dedizione i precetti del Ramadan, ovvero Franck Ribery e Amrabat.

Inter

Nell’Inter, sarà il solo Hakimi a seguire minuziosamente il mese di digiuno. Attenzione, dunque, alle sue condizioni soprattutto perché il marocchino è un giocatore propenso a giocare sempre in velocità e sulla resistenza.

Juventus

Nella formazione bianconera, l’unico giocatore che dovrà rispettare il mese sacro è il difensore turco Demiral.

Milan

La squadra, però, che più di tutte sarà coinvolta nel Ramadan è proprio il Milan con ben tre titolari, ovvero Kessié, Bennacer e Calhanoglu. Tutti e tre per la gara contro il Genoa di domenica dovrebbero esserci anche se il digiunare dall’alba fino al tramonto non sarà cosa facile.

Napoli

Nel Napoli, il solo giocatore musulmano è lo sfortunato Ghoulam, già fuori per le restanti gare della stagione a causa della rottura del crociato del ginocchio sinistro.

Sampdoria

Anche Sampdoria è, per certi versi, coinvolta avendo in squadra il centrale gambiano Colley.

Roma

Quanto alla Lupa, è il solo Diawara ad essere di fede musulmana ma si prenderà qualche libertà in occasione delle partite.


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