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Juventus, infortunio al flessore per Ronaldo che non sarà convocato

Cristiano Ronaldo-Pierluigi Gollini Juventus-Atalanta
© imagephotoagency.it

Problema muscolare per il fuoriclasse portoghese che non potrà scendere in campo domenica pomeriggio nel big match contro l'Atalanta

Le dichiarazioni dell'allenatore della Juventus Andrea Pirlo nel corso della conferenza stampa precedente il match contro l'Atalanta, hanno gettato nel panico non solo i tifosi bianconeri ma anche tantissimi fantallenatori: “Cristiano Ronaldo non sarà della partita. Non è riuscito a recuperare da un problema al flessore, infatti non si sentiva in grado di spingere come negli ultimi giorni di allenamento e abbiamo preferito non rischiare. Dybala invece giocherà dall'inizio”.

La tipologia del problema e i tempi di recupero di Ronaldo

Il fuoriclasse bianconero ha accusato quindi un fastidio al flessore che lo terrà fuori dai convocati per la partita contro l'Atalanta che rappresenta un crocevia importante per la stagione della Juventus nel raggiungimento dell'obiettivo minimo della qualificazione alla prossima Champions League.

Pirlo ha continuato nella conferenza stampa dichiarando: “Questo problema è nato già lunedì dopo la partita, ha fatto un po' di differenziato ma poi non riusciva a spingere come voleva. Era troppo rischioso portarlo al limite. Anche le partite con la Nazionale l'hanno condizionato”. Quindi non è certo che Ronaldo possa recuperare per le prossime due partite che si giocheranno nel giro di sette giorni contro Parma (mercoledì 21 aprile) e Fiorentina (domenica 25 aprile).

Come la Juventus sostituirà Ronaldo

Nel duo d'attacco della Juventus le scelte a questo punto sono segnate con Alvaro Morata e Paulo Dybala che possono ritornare a giocare insieme dal primo minuto cosa successa una sola volta in stagione. Nel 4-4-2 di Pirlo allora i due calciatori occuperanno i due posti del reparto offensivo con Kulusevski e Chiesa che inizieranno la partita sull'esterno di centrocampo.

Non è scontato però un cambiamento di modulo per le prossime partite – qualora continui l'assenza del portoghese – con il passaggio ad uno schieramento che preveda più calciatori alle spalle di Morata unica punta. Una sorta di 4-2-3-1 con Dybala, Kulusevski e Chiesa schierati dietro allo spagnolo in una formazione ultra-offensiva.


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