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Lazio-Benevento 5-3, le pagelle: Immobile croce e delizia, Correa straripante

esultanza gol Ciro Immobile Lazio
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La Lazio batte 5-3 il Benevento in una gara dalle mille emozioni: doppietta di Immobile che sbaglia anche un rigore, poi due autogol. Correa e Glik tornano al gol. Le pagelle per il fantacalcio

La partita più pazza della 31^giornata di Serie A si gioca all’Olimpico e vede la Lazio avere la meglio sul Benevento per 5-3. Succede di tutto: due autogol, tre calci di rigore, una rete annullata dal Var e tante emozioni: alla fine i capitolini hanno la meglio e trovano il quinto successo di fila che permette loro di restare in corsa per la lotta al quarto posto. Boccheggia il Benevento, autore di una prova coraggiosa, ma che non porta punti: seconda sconfitta di fila e Cagliari che si riaffaccia a meno cinque.

Sotto una leggera ma costante pioggia, Lazio e Benevento danno vita ad una partita ricca di gol ed emozioni. I campani approcciano bene la partita e si gettano con coraggio all’attacco con Ionita che calcia verso lo specchio in due occasioni, senza trovare fortuna. La Lazio esce a poco a poco e va vicina al gol alla prima accelerata: Fares crossa in area per Immobile che di testa colpisce il palo, secondo consecutivo dopo quello di Verona.

Ma è solo l’antipasto al gol che arriva al 10′: Correa imbuca per Immobile che in scivolata – contrastato da Depaoli – anticipa Montipò ed insacca. La Lega considera però il tocco del difensore decisivo e giudica l’episodio come autogol. Passano dieci minuti e Immobile raddoppia su assist di Milinkovic, beffando Montipò in uscita. Il Benevento si riversa all’attacco, ma si scopre al contropiede e viene punita da Correa che si procura – e realizza – il rigore del tris. Prima dell’intervallo il Benevento accorcia le distanze con Sau, autore di un gol d’autore.

Nella ripresa succede di tutto: Correa sembra chiudere i giochi al 48′ segnando il gol del 4-1 (poi ufficializzato dalla Lega come autogol di Montipò), ma il Benevento – trascinato dal subentrato Viola – riaccende la gara. Il regista segna su rigore la rete del 4-2 dopo che Immobile aveva sbagliato dal dischetto pochi minuti prima, con Montipò bravissimo ad intuire e neutralizzare la sua conclusione. I giallorossi segnano il 4-3 con Lapadula, ma l’arbitro annulla per un fallo in attacco di un suo compagno.

Il gol comunque arriva qualche minuto dopo con Glik, bravo di testa a raccogliere e depositare in rete un cross dalla bandierina dello stesso Viola. La Lazio difende, ma il finale è di marca Benevento che tiene sotto scacco i biancocelesti. Nel recupero prima Lazzari spreca un contropiede, poi Immobile sigla la rete del definitivo 5-3 su assist di Parolo, trovando la doppietta personale dopo otto partite senza segnare.

Lazio-Benevento 5-3: le pagelle del match

Lazio 

Reina 5,5: sorpreso tre volte dal Benevento, ma di colpe ne ha poche. Nel finale arrembante dei campani si fa notare con un paio di parate su conclusioni insidiose da fuori area.

Marusic 5: ormai il titolare sul centro destra in attesa del ritorno di Luiz Felipe, ma contro il Benevento fa un passo indietro rispetto alle precedenti uscite. Poco lucido in alcune letture e marcatura larga sul gol di Sau nel primo tempo, anche se il gesto tecnico dell’ex Cagliari diminuisce le sue colpe. Nella ripresa commette fallo da rigore su Ionita, rimettendo in discussione il risultato.

Acerbi 6: gara attenta, si fa notare nel primo tempo recuperando in una situazione di inferiorità numerica per i suoi. Domina l’area, vince tutti i contrasti e dà sicurezza a tutto il reparto. Nella ripresa il Benevento aumenta la pressione ed è uno dei pochi a non perdere mai la calma: prezioso un recupero in scivolata degno di menzione.

Radu 5,5: la velocità di Insigne poteva creare qualche problema sulla carta, ma dove non arriva con le gambe mette l’esperienza e non va in difficoltà. Qualche passaggio sbagliato, nel primo tempo prova a colpire di testa, ma non inquadra la porta. Nella ripresa perde un po’ le misure, condizionato anche da un fallo alla caviglia che gli crea qualche dolore.

Lazzari 6,5: rientra dalla squalifica e macina chilometri sulla fascia. Spunti costanti e pericolosi sulla destra, sia quando guadagna il fondo che quando s’accentra guadagnando punizioni pericolose. Pecca nell’ultimo passaggio, sbagliando diversi cross, ma le sue scorribande sono una variante tattica primaria per Inzaghi. In pieno recupero sciupa un contropiede che avrebbe regalato ai biancocelesti un finale di gara più tranquillo.

Milinkovic-Savic 7: gioca quasi da fermo, ma con una qualità nettamente superiore agli altri interpreti in campo. Verticalizza il gioco, compie aperture con il compasso e nel gioco aereo offre un’alternativa valida da sfruttare. Condisce la prestazione fornendo ad Immobile l’assist del momentaneo 2-0, il suo decimo stagionale: in bonus in quattro delle ultime cinque e questo è il dato più importante per i suoi fantallenatori.

Leiva 6: non al meglio della condizione fisica, ma la Lazio non può fare a meno di lui. Il Benevento lo pressa in prima impostazione, ma gioca semplice e non va mai in affanno. Partita giocata con un senso tattico invidiabile, ma la forma non è al top e ad inizio ripresa alza bandiera bianca.

dal 57′ Parolo 5,5: il tuttofare di Inzaghi mostra qualche affanno nel ruolo di regista che non occupava da tante partite. Manca il suo filtro davanti la difesa e arriva sempre un attimo in ritardo in chiusura, permettendo al Benevento di avere diverse occasioni sulle seconde palle. Nel finale confeziona l’assist per Immobile che chiude la contesa.

Luis Alberto 6,5: qualità e sregolatezza a servizio di Inzaghi. Lo spagnolo è uno spettacolo in mezzo al campo per la pulizia nelle giocate e la capacità di far sembrare semplici anche i gesti più complessi. Tocca un’infinità di palloni, ne perde pochissimi e rompe la parità numerica con dribbling e giocate di lusso. Troppo distante dalla porta per arrivare ai bonus.

dal 70′ Akpa-Akpro 5,5: prende un giallo dopo appena dieci secondi dal suo ingresso, poi gestisce le emozioni e tiene l’urto sul pressing finale del Benevento. Accusa un problema fisico e chiede il cambio, giornata no.

dall’86’ Hoedt sv

Fares 6: in crescita dopo le ultime apparizioni sottotono. La continuità trovata nelle ultime partite gli ha regalato maggior fiducia: azzarda la giocata e nel primo tempo mette in area palloni pericolosi, uno dei quali finito poi sul palo dopo la deviazione di Immobile. Va a sprazzi e delle volte sparisce dal gioco: nella ripresa solo un miracolo di Montipò gli evita la gioia del primo gol con la maglia della Lazio.

dal 57′ Lulic sv 

Correa 7,5: finalmente ‘Tucu’. L’argentino entra in campo con gli occhi della tigre e i risultati non tardano ad arrivare: prima serve l’assist per il gol di Immobile (trasformato in autorete di Depaoli dalla Lega), poi si procura e realizza il rigore del momentaneo 3-0 a termine di una corsa a velocità supersonica di oltre 50 metri. Nella ripresa è autore di un’azione spettacolare che porta al 4-1, ma per la lega è autogol di Montipò. Resta la giocata, non il bonus.

dal 70′ Muriqi sv

Immobile 6,5: partita dalle mille emozioni per la Scarpa d’Oro che infiamma e gela il cuore dei suoi fantallenatori. Pronti, via, e subito palo, il secondo consecutivo dopo quello di Verona. Poi segna, ma per la Lega è autogol di Depaoli. Appuntamento al gol – e al bonus – rimandato però solo di dieci minuti, quando segna il 3-0: rete numero 15 in campionato, la 150^ in Serie A dopo otto match senza reti. Nella ripresa si fa parare un calcio di rigore da Montipò, ma non fa mancare mai la generosità nelle sue prestazioni. Il giusto premio arriva nel finale, quando al 95′ sigilla il match in contropiede siglando la rete del definitivo 5-3. Doppietta per lui.

All. Farris 6: amuleto della Lazio, con lui in panchina sei vittorie e tre pareggi. Questa squadra non molla mai, ritrova i gol, ma si riscopre vulnerabile in difesa soprattutto sulle situazioni di calcio piazzato. Quinta vittoria consecutiva in Serie A, il modo migliore per iniziare una settimana che porterà i biancocelesti a confrontarsi con Napoli e Milan.

Benevento 

Montipò 6: titolare del Benevento, oggetto dei desideri del mercato della Lazio, doveva essere la sua partita e così è stato. Sorpreso in avvio da due gol simili, venendo superato in uscita bassa, poi viene spiazzato dal rigore di Correa dopo aver anticipato il tuffo di qualche secondo. Nella ripresa è autore di uno sfortunato autogol, poi si prende la scena parando il rigore di Immobile e compiendo una parata da campione sulla ribattuta verso lo specchio di Fares. Alti e bassi, ma la personalità non manca.

Depaoli 5: partita di sofferenza sulla fascia dove Fares ha spesso la meglio. È sfortunato protagonista dell’autogol che sblocca il match che un po’ lo condiziona. Meglio nella ripresa quando Inzaghi lo propone a tutta fascia e va vicino alla rete con una conclusione da fuori respinta da Reina.

Glik 6: la velocità degli attaccanti laziali lo mette in difficoltà e nella ripresa si fa ubriacare da Correa che lo salta prima di causare l’autorete del momentaneo 4-1. Bene nel gioco aereo, ma manca la sua leadesrship alla difesa che spesso non tiene le giuste distanze. Nel finale segna trovando il suo secondo gol stagionale. Bonus inaspettato.

Barba 5,5: si trova spesso preso in mezzo tra Milinkovic e Lazzari senza riuscire ad interrompere le trame di gioco avversarie. Il ruolo di centrale non lo mette a suo agio, tanto da avere responsabilità sulle prime due marcature. Nel finale arrembante è autore di qualche incursione palla al piede, ma i suoi doveri sono prettamente difensivi e non raggiunge la sufficienza.

Letizia 5: non manca il coraggio al terzino che decide di sovrapporsi spesso sulla fascia nonostante il pericolo Lazzari dalla sua parte. La scelta non paga, tanto che l’esterno biancoceleste ha vita facile e non viene mai preso.

dal 57′ Caldirola 6: il suo ingresso, complice anche il cambio modulo, dà più ordine al reparto difensivo campano.

Improta 6: il ruolo di mezzala non fa per lui, ma nella ripresa Inzaghi lo riporta sulla trequarti e diventa un fattore. Non dà punti di riferimento e arriva spesso alla conclusione verso lo specchio. Si dimentica la fase difensiva, e contro giocatori come Luis Alberto e Milinkovic non può essere un dettaglio.

Schiattarella 5,5: grinta e personalità non mancano al capitano che nel primo tempo tocca un’infinità di palloni. Ogni azione passa dai suoi piedi, ma manca precisione nei tocchi e spesso compie la scelta sbagliata. Prezioso in fase d’interdizione, cala nella ripresa ed Inzaghi lo richiama in panchina.

dal 57′ Viola 7,5: il suo ingresso cambia volto al Benevento che ritrova coraggio e qualità in fase offensiva. Cerca e trova la verticalizzazione con continuità, poi calcia con freddezza il rigore del momentaneo 4-2 che riapre la partita. Nel finale realizza l’assist per il 4-3 di Glik, porta a casa gol e assist contro una squadra che aveva subito una rete nelle ultime tre partite.

Ionita 6,5: tra i più positivi. Il centrocampista s’inserisce con i tempi giusti ed autore dei primi due tiri della partita, prima sfruttando un inserimento e poi con una conclusione dalla distanza. Fornisce diverse soluzioni offensive ai suoi, ma è incostante e delle volte esce un po’ dalla partita. Nella ripresa subisce il fallo da rigore poi trasformato da Viola per il momentaneo 4-2.

dal 78′ Iago Falque sv

Insigne 6: schierato titolare un po’ a sorpresa, crea nel primo tempo qualche spunto sulla fascia, fornendo poi l’assist nel finale per il gol di Sau. Nella ripresa si muove molto, ma non arriva mai alla conclusione perdendo d’efficacia nel suo gioco.

Sau 6,5: la rete del momentaneo 3-1 vale da sola il voto, un tiro a giro sul palo più lontano che Reina può solo ammirare. Non segnava da gennaio, il gol è il giusto premio per un ragazzo che in campo non molla mai. Esce nell’intervallo per un problema muscolare e si perde un secondo tempo nel quale avrebbe potuto fare la differenza nello spazio.

dal 46′ Dabo 5,5: fornisce poca copertura alla difesa e non dà il giusto raccordo tra difesa ed attacco. Tiene slegati i reparti ed incide poco

Gaich 5: osservato speciale dalla dirigenza biancoceleste, ma l’attaccante non riesce a farsi notare. L’argentino ha grosse difficoltà a fare l’unica punta, dimostrando di aver bisogno di sostegno davanti per incidere. Lavora bene spalle alla porta, ma non tira mai verso lo specchio. Nella ripresa fa un fallo ingenuo che costa ai suoi il rigore poi fallito da Immobile. In confusione.

dal 57′ Lapadula 5,5: i suoi movimenti creano qualche affanno, segna anche, ma il Var annulla la marcatura per un fallo precedente in attacco di un compagno. Il bonus non vuole proprio arrivare in questa stagione da dimenticare per i fantallenatori.

All. Inzaghi F. 6: il Benevento entra con coraggio in campo, ma soccombe alla maggiore intraprendenza biancoceleste. Troppi spazi lasciati al contropiede ed uno schema iniziale che non sembra essere stato assorbito. Nella ripresa i campani tornano alla normalità e i risultati cambiano dalla notte al giorno: segnare tre gol in trasferta non è mai facile. Con questo spirito la salvezza è in cassaforte.


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