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Jesse Lingard, la rinascita è passata anche e soprattutto dal West Ham

Jesse Lingard West Ham

Quante volte ci siamo chiesti perché un determinato giocatore non riesce a rendere come al solito in una squadra e, poi, appena cambiata casacca, le sue prestazioni cambiano come dal giorno alla notte? Sono tanti i motivi che possono dare una mano a spiegare una situazione del genere, ma va detto che è impossibile avere la presunzione di conoscerli tutti.

In effetti, solo i diretti interessanti possono sapere come mai le cose non andavano per il verso giusto. E, a volte, serve anche tanto coraggio per cambiare, anche se quella maglia la ami più di ogni altra cosa. È esattamente quello che è accaduto a Jesse Lingard, centrocampista del Manchester United, che ha come il suo rapporto con i Red Devils non era più quello di un tempo, ma al contrario, stava diventando solo ed esclusivamente un peso.

Dal Manchester al West Ham e la musica cambia

Nell’intervista che è stata realizzata con il colosso delle , Jesse Lingard ha voluto ribadire più volte come la scelta di lasciare il Manchester United sia stata dettata solo ed esclusivamente da un aspetto, ovvero quello di ritrovare quella fiducia in sé stesso e nel suo talento, che ormai con quella maglia sembrava aver perso in maniera definitiva. Non è un caso, quindi, che come abbia cambiato aria, le sue prestazioni siano cambiate in modo radicale.

Lingard, nel suo ultimo periodo allo United, era tutto fuorché un calciatore che ama il proprio lavoro. Uno stato quasi di depressione, che ha portato il ragazzo, tifosissimo del Manchester tra l’altro, a prendere una decisione radicale, ovvero cambiare squadra e provare a cambiare aria per ritrovarsi.

Così ha fatto, scegliendo una strada come quella del West Ham che si è subito messo sulle tracce di Lingard non appena c’è stato il sentore che potesse essere ceduto in prestito. Unitosi agli Hammers a gennaio, ecco che il nativo di Warrington ha brillato fin da subito, mostrando una classe e un talento che non sono mai scomparsi, ma che probabilmente aspettavano solo un ambiente diverso per poter riprendere a brillare di luce propria.

D’altra parte, a Londra ha conosciuto Moyes, il tecnico che gli ha dato fiducia, minuti e responsabilità fin dal primo momento, convincendolo di come quella scelta fosse stata fondamentale per la sua carriera e di come Jesse avesse ancora tutte le carte in regola per fare la differenza su un rettangolo di gioco.

Gol e assist a valanga

Il rendimento di Jesse Lingard, con la maglia del West Ham addosso, è del tutto cambiato. Probabilmente, si è liberato di un peso anche a livello psicologico, con l’incapacità di riuscire a dare continuità alle sue prestazioni con la maglia dello United che stava diventando un vero e proprio fardello.

Tra reti e pregevoli assist per mandare in porta i compagni, la seconda parte del campionato di Jesse Lingard è stata davvero straordinario e non è assolutamente casuale il fatto di trovarlo tra i migliori giocatori della Premier League. Il finale di stagione è stato pazzesco, e Lingard ha trascinato il West fino alla qualificazione in Europa League. Un ritorno nell’Europa che conta per gli Hammers, che addirittura per diverse giornate hanno cullato anche il sogno di qualificarsi in Champions League, anche se poi sarebbe stato fin troppo per il tasso tecnico realistico della squadra. I tifosi lo hanno già imparato ad amare e non vogliono che vada via, ma il prestito è scaduto e in estate dovrebbe tornare allo United: per rimanerci o per la cessione definitiva?


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