Seguici su

Rubriche

Paris Saint Germain: come far giocare insieme Messi, Mbappé e Neymar?

messi psg

Il tridente più forte del mondo gioca sotto la Torre Eiffel: come si disporranno? Sarà centrocampo a 2 o a 3? E Di Maria?

Il calciomercato folle del Paris Saint Germain, questa volta, ha superato ogni limite. Economico, meritocratico, etico.

Nell’estate del 2021, il club francese si è infatti mosso in anticipo rispetto a tante pretendenti, assicurandosi campioni indiscussi a parametro zero.

Al di là dell’arrivo in prestito di Nuno Mendes dallo Sporting Lisbona, l’unico acquisto “pesante” per le casse parigine è quello di Achraf Hakimi dall’Inter – costato ben 60 milioni di euro. Per il resto, una lista da brividi di campioni che sono sbarcati a costo zero ai piedi della Torre Eiffel: da Georgino Wijnaldum a Sergio Ramos, fino al miglior portiere di Euro 2020 Gianluigi Donnarumma.

E poi lui. Il miglior giocatore della nostra epoca. Lionel Andrés Messi.

Come se non bastasse, il Psg è riuscito a respingere al mittente l’offerta galattica del Real Madrid per Mbappé. Ciò significa che mister Pochettino – arrivato nel gennaio 2021 al posto di Tuchel – avrà di che da divertirsi: il tridente da sogno composto da Messi, Neymar e Mbappé è finalmente realtà!

Forse, siamo davvero davanti al tridente più forte che si sia mai visto su un campo da calcio.

 

Come schierarli in campo? 4-2-…e fantasia!

Ovviamente, qualsiasi allenatore al mondo vorrebbe avere di questi problemi. Pochettino però ce li ha per davvero, e in realtà non è così facile far quadrare le cose.

Quando hai per le mani un giocattolo del genere, un vero e proprio dream team, basta un attimo per deludere tutti.

Proviamo però, con la massima logica possibile, ad ipotizzare una disposizione in campo della squadra con l’attacco più forte al mondo.

Dunque, sulla linea difensiva non ci sono grossi dubbi: al di là degli uomini, sarà quasi sicuramente a 4. La prima incognita giunge quindi a centrocampo. Qui molto – se non tutto – gira intorno ad un certo Angel Di Maria. Già, ci sarebbe anche lui. Quasi ce lo stavamo dimenticando.

Per talento e classe, è da considerarsi di diritto nella cerchia ristretta di Messi e compagnia bella. Poi però in carriera ha avuto altre problematiche, e quindi ha vinto molto meno di quello che avrebbe meritato. Ma questa è un’altra storia.

Dicevamo, il centrocampo. In queste prime uscite Pochettino sembra preferire un assetto leggermente più coperto con 3 centrocampisti, lasciando fuori proprio Di Maria: l’argentino sembrerebbe dunque la prima alternativa ai big 3. Ma non saltiamo a conclusioni affrettate.

El Fideo è un esterno puro, in grado però anche di giocare tra le linee o da mezzala, sia a destra che a sinistra. La sua qualità ed esperienza gli permettono di ricoprire più ruoli, ma lo rendono anche il più “sacrificabile”. D’altronde, quando davanti ai quei 3 lì…

Nelle partite davvero importanti, però, è lecito pensare che l’ex allenatore del Tottenham troverà il modo per schierare titolare il suo numero 11. Ciò significa, tutti in campo!

Per gli amanti dei numeri: 4-2-…e fantasia, appunto.

I due mediani titolari dovrebbero essere Paredes e Verratti, coppia di un livello assoluto. Poi il tridentazo + Angel Di Maria.

Se così fosse, l’argentino sarebbe largo a destra, Neymar a sinistra e Mbappé prima punta. Con Messi libero di svariare sulla trequarti, senza alcun tipo di indicazione tattica o compito difensivo.

Ecco, appunto, la difesa. Questo è l’interrogativo principale. Non tanto per la linea difensiva in sé ovviamente, che vanta anch’essa nomi illustri. Quanto piuttosto per una questione di equilibrio.

 

Tutto molto bello, ma chi difende? Due opzioni

Quale squadra può sostenere un tridente composto da Messi, Neymar e Mbappé? Con l’aggiunta peraltro di Di Maria?

Se nessuno di loro accetta di fare un minimo di fase difensiva, di certo, non il Psg. Nemmeno con un centrocampo da 90 e con una difesa ricca di campioni.

La soluzione? Essenzialmente due.

La prima è la più logica e razionale, ma ovviamente meno spettacolare. La seconda, invece, è una pazzia enorme, talmente grande che potrebbe rivelarsi letale. Per il Psg o per gli avversari.

La prima ipotesi è quella di una squadra più coperta. Ergo, fuori il talento cristallino di Di Maria e dentro un centrocampista in più: un Wijnaldum magari, che comunque così difensivo non è. Oppure addirittura un Ander Herrera – ragazzo molto intelligente da un punto di vista tattico – o un giocatore ancor più muscolare come Idrissa Gueye.

La difesa sarebbe così più coperta e Verratti più libero di impostare. Ma soprattutto, l’attacco sarebbe libero di esprimersi al massimo. È vero che nelle partite di Champions League lasciare 3 giocatori sopra la linea della palla non è fattibile, ma uno a turno potrebbe accettare di fare un minimo di fase difensiva. E a quel punto, tanti saluti agli avversari.

Ma il calcio non è come le figurine. Prendi ad esempio il Real Madrid dei Galacticos: pieno zeppo di stelle, ma non ha vinto neanche la metà di quello che ci si aspettava.

Tuttavia, se Messi, Neymar e Mbappé capiscono che l’unico modo per giocare tutti e 3 insieme è sacrificarsi un minimo, allora per gli altri è davvero finita. Un centrocampo più folto farà il resto.

La seconda opzione, invece, come detto, è quella decisamente più pazza. Ed è quella che, molto semplicemente, non prevede accortezze difensive. Ergo, tutti dentro e vediamo chi ne fa di più. Della serie, “non finirà mai 1-0, ma forse possiamo vincere 4-2”.

Al momento, non ci è dato sapere come si schiererà il Psg da un punto di vista tattico. Le prime uscite sono andate bene, ma non benissimo. Si sono viste belle giocate, ma non trame spettacolari. L’impressione è che la squadra debba ancora realizzare l’intero potenziale a disposizione, ma che a quei 3 ragazzi là davanti basti davvero poco per accendersi.

Di certo, lo Sceicco è riuscito a coronare il sogno di avere una squadra mostruosa in grado di vincere la tanto amata Champions League. E tutti noi dobbiamo ringraziarlo, per averci donato la possibilità di vedere giocare insieme questo attacco da Play Station.

Forse quindi non è tanto come si possa farli giocare insieme, quanto piuttosto come si possa non farli giocare insieme.

Perché i grandi campioni, i fenomeni, non possono essere il problema. Ma la soluzione.

 

Benvenuti al circo di Parigi!


Commenta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Probabili formazioni Serie A

Classifica Serie A

Rubriche

Di più in Rubriche