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Barcellona, crisi nera: che fine ha fatto la squadra dei sogni?

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Il Barcellona sta attraversando un momento di crisi nera, i blaugrana sono molto lontani dalla squadra dei sogni che erano fino a qualche stagione fa: proviamo a capire il perché

Al Barça c’è una guerra che fa male ai giocatori. Personalmente consiglio a Xavi di aspettare. Non è il momento ideale per raggiungere il club. È intelligente, deve aspettare un attimo“.

Quella qui sopra è la risposta data da Luis Suarez (attaccante ex Barcellona oggi all'Atletico Madrid) ad un giornalista che chiedeva cosa ne pensasse di un possibile approdo dell'ex centrocampista e capitano dei blaugrana Xavi sulla panchina del Barca. Queste dichiarazioni hanno fatto si scalpore, ma non quello che avrebbero fatto fino a qualche anno fa. Ed il motivo è semplice, è ormai cristallino che in casa del Barcellona ci sia qualcosa di grosso che non va, e dunque anche tifosi e addetti ai lavori sono consapevoli che all'interno del club non scorra tutto liscio come l'olio. E no, non può essere dettato solo dall'addio di Lionel Messi, per quanto leader e trascinatore indiscusso della squadra, il solo addio della pulce non ha potuto far cadere la squadra di Koeman in una crisi così profonda. Proviamo allora a capire il perché di questa crisi, perché il Barcellona è passato dall'essere la squadra più forte del mondo ad una delle più forti, per finire ad essere una squadra senza identità.

Barcellona, dalla crisi nera del 1999-2004 all'esplosione

Quella da poco cominciata si prospetta essere una stagione molto complicata per il Barcellona, che salvo sorprese chiuderà la stagione senza portare a casa nemmeno un trofeo. Questo avvio ricorda un po' gli anni 1999-2004, però con una piccola grande differenza. Per quanto vero che in quegli anni in casa dei blaugrana mancarono i trofei, quello era un Barcellona che quantomeno aveva un gioco ed un identità abbastanza più definiti. In quella squadra giocava infatti gente del calibro di Ronaldo il fenomeno, Luis Figo e Rivaldo. Non di certo gli ultimi arrivati. Dopo questi 5 anni bui infatti quella squadra esplose all'improvviso fino a diventare – per un periodo di tempo nemmeno troppo breve – la migliore squadra del pianeta, con una nuova dinastia di fenomeni guidata da Lionel Messi e con in panchina un assoluto maestro del gioco, Pep Guardiola.

Barcellona, gli anni d'oro con Messi

Dopo la conquista del campionato spagnolo e della Champions League nel 2005/06, il capolavoro arrivò quando sulla panchina del Barca si sedette Pep Guardiola. Alla prima stagione da tecnico dei blaugrana, lo spagnolo riuscì in un'impresa a dir poco storica. Grazie soprattutto ad una squadra stellare, trascinata da un giovane Leo Messi e giostrata da giocatori di assoluta classe ed esperienza come Xavi, Iniesta, Valdes e Puyol, il tecnico riuscì subito a portare a casa uno storico triplete (ovvero a conquistare il campionato spagnolo, la coppa di Spagna e la Champions League nella stessa stagione), ma non solo: nell'anno solare questo storico traguardo fu seguito anche da altre tre conquiste, nello specifico quella della Supercoppa di Spagna, della Supercoppa europea e del Mondiale per club, arrivando dunque a conquistare il quasi impossibile sextuple (ovvero a vincere tutti i trofei giocati nel corso di un anno solare).

Quel Barcellona del 2009 fu la prima squadra nella storia del calcio a riuscire in una tale impresa, forse anche per questo quella parola è semi sconosciuta ed è sicuramente molto meno conosciuta rispetto al triplete, leggermente più comune e leggermente più semplice da conquistare. Solo il Bayern Monaco nel 2020 è riuscito a replicare la storica impresa del Barca di Pep Guardiola, conquistando appunto il campionato tedesco, la coppa di Spagna, la Supercoppa di Spagna, la Champions League, la supercoppa europea ed infine il mondiale per club.

Barcellona, l'addio di Messi e la crisi nera

In realtà, per essere precisi al 100%, bisogna dire che la crisi del Barcellona è iniziata all'inizio della scorsa stagione, quando ancora Messi era a tutti gli effetti un giocatore dei blaugrana. Solo che, con l'argentino ancora in rosa, parte dei problemi erano rimasti mascherati e – soprattutto – parte dei risultati erano portati a casa proprio grazie alle giocate del sei volte Pallone d'oro. Adesso che la pulce non c'è più, e con una elezione del nuovo presidente fresca di compimento, in casa del Barcellona è crollato anche l'ultimo baluardo che proteggeva il castello, lasciando il club in balia dell'opinione pubblica e soprattutto degli avversari.

Partendo dalla Liga, il Barcellona non ha mostrato nemmeno in una occasione di essere una squadra imbattibile, anzi. Anche se il campionato è ancora lungo, i blaugrana non hanno iniziato per niente bene la nuova stagione. Nonostante i punti bene o male non siano pochissimi, complici anche gli avvii non proprio brillanti di Real Madrid ed Atletico Madrid, quello che preoccupa maggiormente è il gioco. Appena 14 i gol realizzati dai ragazzi di Koeman, che ne hanno subiti già otto.

Il discorso peggiora, e di tanto, se andiamo a guardare la Champions League. Dopo la batosta subita in casa contro il Bayern Monaco, che si è imposto per 3-0. Quella che ha fatto più scalpore e che in pochi si aspettavano è la sconfitta arrivata alla seconda giornata dei gironi contro il Benfica, anche i portoghesi hanno infatti rifilato un clamoroso 3-0 al Barca, che dopo le prime due partite del girone si trovava quindi a zero punti, a zero gol fatti e sei gol subiti. Appena un tiro in porta in due partite, alla prima contro il Bayern. Contro il Benfica la squadra di Koeman non è nemmeno riuscita a far sporcare i guantoni all'estremo difensore dei portoghesi. La vittoria per uno a zero contro la Dinamo Kiev ha però riacceso le speranze per il Barca, che adesso dovrà giocarsi la qualificazione agli ottavi di finale con il Benfica. Il Bayern è infatti ormai irraggiungibile, mentre la Dinamo Kiev difficilmente farà meglio nelle successive tre partite di quanto non abbia fatto nelle prime tre. Ma se le prestazioni continuano ad essere queste, difficilmente il Barca farà tanta strada, e non solo in Champions League, anche in Liga e coppa di Spagna.


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