Seguici su

Nazionali

Italia-Argentina, è ufficiale: la Supercoppa Maradona si gioca a giugno 2022

Diego Armando Maradona

Collaborazione tra la Uefa e la Conmebol: l’estate prossima, i vincitori degli Europei sfideranno i detentori della Coppa America

In attesa di conoscere ufficialmente il nostro prossimo avversario nella semifinale playoff per accedere ai Mondiali del 2022 in Qatar, l’Italia – insieme all’Argentina – sarà pioniera di una nuova competizione: è una sorta di coppa intercontinentale per nazionali, ma i più nostalgici la chiamano “Supercoppa Maradona”!

Si tratta di un trofeo a gara secca tra la vincente dei Campionati Europei e quella della Coppa America, nata in virtù dell’ampliamento della collaborazione tra Uefa e Conmebol – gli organi che rappresentano rispettivamente il calcio europeo e quello sudamericano. Si parte con 3 edizioni, poi si vedrà.

 

Italia-Argentina: storia, passione e Diego Armando Maradona

Dove eravamo rimasti? Ah già, è vero. Al rigore parato da Donnarumma ai danni di Saka e dell’Inghilterra intera. Italia campione d’Europa dunque in quella incredibile notte di Wembley dell’11 luglio.

La settimana seguente, oltre ai mille doverosi festeggiamenti, c’era un’idea, una suggestione romantica che era già iniziata a circolare. Ma perché non organizzare una partita tra Italia e Argentina (che nel frattempo aveva appena battuto il Brasile nella finale della Coppa America) in memoria di Diego Armando Maradona?

In genere queste ipotesi lasciano un po’ il tempo che trovano. Ma non stavolta. L’idea piace sia alla Uefa che alla Conmebol. E voilà: pochi mesi dopo è ufficiale! A giugno 2022, Italia e Argentina si sfideranno per la Supercoppa Maradona.

Non ci sono ancora certezze sul giorno esatto, sull’orario e tantomeno sul luogo. Qualcuno – ovviamente – avrebbe proposto di giocarlo nell’unico stadio in cui sarebbe doveroso disputare un match del genere: allo Stadio Diego Armando Maradona di Napoli, ovviamente. Ma su questo rimangono ancora molti dubbi.

Quel che è certo invece è che Italia-Argentina ci sarà. Con i Mondiali in Qatar che si disputeranno tra novembre e dicembre del 2022, gli azzurri di Roberto Mancini e l’Albiceleste di Lionel Scaloni (entrambi i ct sono candidati a miglior allenatore dell’anno) avranno tutto il tempo per prepararsi a questa sfida ricca di fascino ed interesse mondiale. La finestra estiva è infatti perfetta per questa partita, organizzata per ricordare uno dei più grandi giocatori nella storia del calcio italiano, argentino e mondiale.

D’altronde, El Pibe de Oro è il maggior punto di congiunzione tra due paesi che trasudano calcio: Italia e Argentina. Dopo aver mosso i primi passi nella sua terra natale – prima all’Argentinos Juniors e poi al Boca Juniors – Maradona sbarca in Europa. Dopo due sole stagioni a Barcellona, l’argentino sceglie l’Italia, in particolare Napoli. Qui, diventa grande. Ma grande per davvero.

Il calore e l’affetto della città sono impagabili per lui, che non può far altro che restituire indietro prestazioni da genio assoluto. In poco tempo, Napoli si innamora di lui e lui si innamora di Napoli.

Il numero 10 rimane ben 7 anni, vincendo i primi 2 storici – e tutt’ora unici – scudetti. Migliore al mondo per distacco, in quel periodo Maradona è però diventato anche Campione del Mondo con la sua Argentina, vincendo praticamente da solo il Mondiale in Messico nel 1986.

Ci è andato vicino anche l’edizione seguente, nel Campionato del Mondo del 1990 che si è disputato proprio in Italia, ma si è dovuto arrendere in finale contro la Germania Ovest.

In ogni caso, grazie a quelle 7 stagioni con la maglia azzurra addosso, il nome di Diego sarà per sempre legato a questa città e a questo paese. E l’Argentina lo sa bene.

 

I numeri di Italia-Argentina: precedenti, statistiche e la semifinale di Italia ‘90

Italia e Argentina si sono incontrate in totale fra tutte le competizioni nella loro storia appena 15 volte: 6 vittorie azzurre, 4 pareggi e 5 trionfi dell’Albiceleste. Considerando solo le partite in Italia, però, il bilancio è di 5 successi a 3 a favore dei padroni di casa.

La prima sfida in assoluto risale al dicembre del 1954: era solo un’amichevole, e a vincere fu l’Italia per 2-0. Due anni più tardi, arrivò il primo storico successo anche per l’Argentina, che sempre in amichevole si impose per 1-0.

La prima gara ufficiale fra le due selezioni avvenne ai Mondiali di Germania 1974. Italia e Argentina si ritrovarono nello stesso girone, ed il match terminò 1-1.

Nell’edizione seguente, però, furono ancora gli azzurri ad avere la meglio. Vittoria “pesante” per i nostri ragazzi, che sconfissero nel girone per 1-0 la squadra organizzatrice del torneo. Nonostante ciò, l’Albiceleste si riprese fino ad arrivare alla vittoria finale – il primo storico Mondiale per l’Argentina – mentre noi ci siamo dovuti “accontentare” del 4^ posto.

Successo tricolore anche ai Mondiali di Spagna 1982. Qui l’Italia compì un qualcosa di eroico: dopo aver eliminato Brasile e Argentina nel proprio girone, infatti, vinse la finale contro la grande Germania Ovest.

Col passare degli anni, però, l’Argentina diventa sempre più forte, sempre più ricca di talenti cristallini e sempre più “europea”. La Seleccion infatti ha battuto gli azzurri in tutti e 4 gli ultimi precedenti. L’ultima è l’amichevole giocata a marzo 2018, vinta agevolmente dai padroni di casa per 2-0. Poi altri due match non ufficiali, entrambi terminati 1-2 per l’Argentina. Ma la sconfitta più dolorosa per l’Italia è decisamente un’altra.

È il 3 luglio 1990. Coppa del Mondo, che per l’occasione si gioca in Italia. È la semifinale, e di fronte ci sono Italia e Argentina.

Gli azzurri hanno una squadra molto forte, costruita sul successo del 1982. Stesso discorso per l’Argentina, che è addirittura campione del mondo in carica. E inoltre, tra le proprie file vanta anche la presenza dell’allora miglior giocatore al mondo: Diego Maradona.

Qui però la federazione italiana commette un errore, è proprio il caso di dirlo. Sceglie infatti di far giocare questa semifinale al San Paolo di Napoli invece che allo Stadio San Siro di Milano, dove invece si disputa Germania-Inghilterra.

Poco male per i tifosi milanesi, che si sono goduti comunque un grande spettacolo. Non è lo stesso discorso però per l’Argentina e, soprattutto, per il suo numero 10 e capitano. Quelli infatti erano gli anni di Maradona a Napoli, dove era venerato quasi come se fosse un Dio. La semifinale si gioca dunque al San Paolo, e lo stadio è incredibilmente diviso a metà. O quasi.

L’Italia gioca in casa e, in teoria, tutti gli spalti dovrebbero vestire il tricolore verde, bianco, rosso. Ma in pratica, non è così. Una buona porzione dell’arena, infatti, sostiene Maradona: non l’Argentina, sia chiaro, ma il suo numero 10. Peccato che quel giorno quell’alieno ci giochi contro.

Il resto è storia. L’Italia passa in vantaggio col solito Schillaci, ma poi viene riacciuffata da Caniggia nei tempi regolamentari. E poi perde ai calci di rigore.

Quell’Argentina era forte, al di là di Diego, ma non sapremo mai come sarebbe andata se dalla sua El Pibe de Oro non avesse avuto la spinta del tifo del San Paolo.

Fatto sta che l’Argentina ci punì, a casa nostra, proprio dove fa più male. E alla sola possibilità di rivedere giocare questa partita nello stesso stadio, l’aria si fa diversa. Qualcuno ci spera. Qualcuno trema.


Commenta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Probabili formazioni Serie A

Classifica Serie A

Rubriche

Di più in Nazionali