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Milan, Tonali è diventato grande

Sandro Tonali Milan

Dopo un primo anno un po' in sordina, Sandro Tonali si è finalmente preso il centrocampo del Milan: maturazione repentina del centrocampista ex Brescia

Sandro Tonali è (finalmente!) diventato grande. Quel talento che solo a sprazzi si era visto al primo anno di Milan sembra infatti essere definitivamente sbocciato. Il lodignano si è preso il centrocampo dei rossoneri ed in questo avvio di stagione, oltre alla fiducia di Pioli, ha conquistato tutti i tifosi rossoneri e non solo. Scopriamo il percorso che lo ha portato, alla sua terza stagione di Serie A, a diventare uno dei punti cardine di un top club come il Milan.

Sandro Tonali: l'arrivo al Brescia e l'esplosione

Centrocampista centrale classe 2000, dopo aver passato la primissima parte di carriera tra le giovanili del Lombardia Uno e quelle del Piacenza, nel 2012 approda al Brescia dove –  dopo un percorso di giovanili durato cinque anni – esordisce con la prima squadra nel 2017, all'età di 17 anni. Che il ragazzino avesse qualcosa di speciale fu chiaro fin da subito perché, non ancora maggiorenne, ci mise pochissime apparizioni a convincere il tecnico ad aggregarlo in pianta stabile alla prima squadra delle rondinelle. Dopo l'esordio, arrivato a fine agosto – il 26 per la precisione – il 28 aprile seguente, esattamente otto mesi dopo, segnava il suo primo gol in carriera da professionista (in Serie B), potendo vantare una maglia da titolare nel centrocampo del Brescia. In una seconda parte di stagione che lo ha portato anche a vincere il premio come miglior giovane del campionato.

La seconda stagione con il Brescia è quella della prima vera “esplosione”. Corini, nel frattempo diventato tecnico delle rondinelle, capisce le potenzialità del ragazzo e gli affida da subito le chiavi del centrocampo dei lombardi. Scelta, con il senno di poi, più che azzeccata da parte del tecnico di Bagnolo Mella. Il Brescia chiuderà infatti la stagione da campione del campionato cadetto, conquistando dunque la promozione diretta per il successivo campionato di Serie A, con Sandro Tonali come uno (se non il) dei protagonisti assoluti. Tre gol in 34 partite e vittoria del premio come miglior giovane della Serie B. Per il secondo anno di fila. Vinto in entrambi (ed i soli) campionati di lega cadetta disputati in carriera. Non male no?

Ad appena 19 anni arriva dunque il grande palcoscenico, la Serie A. Quella che sognano milioni di giovani ragazzi italiani, ma che solo poche decine, per generazione, riescono a raggiungere. Il meglio del calcio italiano. L'esordio nel massimo campionato arriva ancora una volta a fine agosto, stavolta però Tonali è la punta di diamante del Brescia ed i riflettori del grande pubblico sono tutti puntati su di lui. “Questo è forte” gridano gli esperti. Ed i tifosi, si sa, sono passionali e si lasciano subito trasportare. Dopo due stagioni da protagonista in Serie B le aspettative verso questo giovane ragazzo dai piedi educati sono altissime. La stagione sarà complicata ma Tonali terrà fede alle alte aspettative tanto che, a settembre, alla porta di Cellino busserà il Milan. Il famoso treno che potrebbe passare una volta sola in tutta la vita e che è meglio non lasciarsi scappare. Così, 89 presenze dopo, Sandro Tonali saluta il Brescia ed i bresciani per trasferirsi al Milan, con la formula del prestito oneroso (10 milioni) con diritto di riscatto (15 milioni) ed una cospicua parte in bonus (10 milioni).

Sandro Tonali: il passaggio al Milan e le difficoltà iniziali

L'esordio in rossonero è subito doppio. Subentrato a Bennacer nella partita contro lo Shamrock Rovers valida per il secondo turno dei preliminari di Europa League, Sandro Tonali calca per la prima volta il palcoscenico europeo ed indossa per la prima volta, in maniera ufficiale, la casacca del Milan. Quattro giorni dopo arriva anche l'esordio in campionato con il Milan. Le prime presenze, però, non sono del tutto brillanti. Sembra abbastanza evidente che Tonali sia dotato di un talento superiore rispetto a molti altri, ma è abbastanza evidente che faccia anche fatica a farlo vedere del tutto anche con addosso una maglia pesante come quella del Milan. La prima stagione, tra alti e bassi, si chiude con 37 presenze ed un leggero passo indietro rispetto alle ultime tre – brillanti – stagioni passate con la maglia del Brescia.

A questo punto le voci sono tante, anche riguardanti un suo possibile addio ai rossoneri dopo appena una stagione. C'è chi crede al fallimento. Chi pensa si trattasse di un fuoco di paglia. E chi pensa ancora che in questo ragazzo ci sia qualcosa di speciale. E – per sua fortuna – tra quelli appartenenti a quest'ultima fascia di pensiero ci sono anche i dirigenti del Milan ed il suo allenatore, Stefano Pioli. I rossoneri decidono dunque, dopo aver ritrattato i termini dell'accordo con il Brescia, di riscattarlo e dargli un'altra chance. Il Milan sborsa dunque 6,9 milioni di euro (invece dei 15 precedentemente pattuiti) e investe su Tonali, soldi e fiducia. Ed a quanto pare era proprio quello che serviva.

Sandro Tonali: la maturazione al secondo anno con il Milan

Se son rose, fioriranno. Se son talenti, esploderanno.

Mi è sembrato doveroso reinterpretare il famoso proverbio italiano per adattarlo a questa particolare situazione. Come detto poche righe sopra, che Tonali avesse qualcosa di speciale lo si era capito già dai primi tempi del Brescia e da tutto il suo percorso con le rondinelle. Come una grande quantità di calciatori, giovani e non, Tonali aveva però pagato l'approdo in un grande club. Vuoi la pressione. Vuoi le aspettative altissime. Il giovane centrocampista classe 2000 aveva steccato alla prima con un grande club. La fiducia riposta però in lui in estate dalla società e dall'allenatore, e l'anno di esperienza nel frattempo accumulato, hanno creato la scintilla che ha fatto accendere la miccia che ha portato all'esplosione (tardiva) di Tonali.

La stagione in corso è iniziata subito alla grande per lui, che già alla seconda giornata ha anche timbrato il cartellino con un bellissimo gol su punizione. Personalità da vendere, piede educato ed una grande visione di gioco. Queste le caratteristiche di Tonali. Queste le caratteristiche che finalmente sta mostrando anche al Milan. Il giovane centrocampista sembra ormai aver assunto l'atteggiamento di uno con esperienza da vendere. Il centrocampo del Milan è ai suoi piedi. Il futuro, adesso, è in discesa. Intanto se lo godono il Milan ed i suoi tifosi. In futuro chissà, magari anche tutti gli italiani con la maglia della Nazionale; per lui che, ancora, è un centrocampista della Nazionale Under 21, pur avendo giocato quattro volte con l'Italia dei grandi.


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