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Pallone d’Oro 2021: candidati, favoriti e assegnazione

Lionel Messi pallone d'oro

Ecco la lista dei 30 calciatori che si contenderanno il premio di miglior giocatore al mondo per il 2021: Messi favorito, ma occhio a Jorginho

Terminata la stagione 2020/21, l’unico vincitore che rimane da decretare è quello per il premio individuale più importante. Quel riconoscimento che identifica il miglior giocatore al mondo nell’anno appena trascorso. Sto parlando, ovviamente, del Pallone d’Oro.

L’estate 2021 ha visto sullo sfondo disputarsi gli Europei e la Coppa America. Giungo e luglio scorsi sono stati mesi intensi, ricchi di calcio e divertimento: d’altronde, tutto il mondo ne aveva bisogno dopo i momenti critici causa Covid-19.

Ecco, appunto, la pandemia. Proprio per questo motivo, France Football ha deciso di non assegnare il Pallone d’Oro per il 2020. Decisione che è parsa ingiusta a molti, soprattutto a un certo Robert Lewandowski. L’attaccante del Bayern Monaco ha infatti vinto tutto l’anno scorso, sia in Germania che in Europa, totalizzando numeri individuali fuori dal comune. Avrebbe di certo vinto lui, ma le cose sono andate diversamente. Nessun premio e tutto rimandato al 2021.

Ora il polacco è comunque nella lista dei 30 candidati alla vittoria finale, ma il suo successo è tutt’altro che scontato. Anzi. Italia e Argentina – vincitrici rispettivamente di Europei e Coppa America – si fanno largo di diritto tra i grandi con i loro migliori rappresentanti: Jorginho e Messi. L’impressione è che il Pallone d’Oro 2021 sia affare loro.

 

Pallone d’Oro 2021: i 30 candidati e la data di assegnazione

L’8 ottobre, France Football ha rivelato la lista dei 30 giocatori candidati alla vittoria finale del Pallone d’Oro 2021. A fine ottobre si sono chiuse le votazioni: giornalisti da tutto il mondo hanno espresso le loro 3 preferenze. France Football assegnerà quindi il premio di miglior giocatore al mondo il 29 novembre 2021 a Parigi. Ecco i candidati:

  • Jorginho (Chelsea, Italia)
  • Donnarumma (Milan/Psg, Italia)
  • Bonucci (Juventus, Italia)
  • Barella (Inter, Italia)
  • Chiellini (Juventus, Italia)
  • Bruno Fernandes (Manchester United, Portogallo)
  • Lautaro Martinez (Inter, Argentina)
  • Messi (Barcellona/Psg, Argentina)
  • Cristiano Ronaldo (Juventus/Manchester United, Portogallo)
  • Kantè (Chelsea, Francia)
  • Mbappè (Psg, Francia)
  • Benzema (Real Madrid, Francia)
  • Mahrez (Manchester City, Algeria)
  • Gerard Moreno (Villarreal, Spagna)
  • Pedri (Barcellona, Spagna)
  • De Bruyne (Manchester City, Belgio)
  • Lukaku (Inter/Chelsea, Belgio)
  • Lewandowski (Bayern Monaco, Polonia)
  • Haaland (Borussia Dortmund, Norvegia)
  • Sterling (Manchester City, Inghilterra)
  • Kane (Tottenham, Inghilterra)
  • Foden (Manchester City, Inghilterra)
  • Mount (Chelsea, Inghilterra)
  • Ruben Dias (Manchester City, Portogallo)
  • Kjaer (Milan, Danimarca)
  • Neymar (Psg, Brasile)
  • Salah (Liverpool, Egitto)
  • Modric (Real Madrid, Croazia)
  • Suarez (Atletico Madrid, Uruguay)
  • Azpilicueta (Chelsea, Spagna)

Fra loro, figurano 5 italiani in virtù della vittoria degli Europei: Jorginho, Donnarumma, Bonucci, Chiellini, Barella. Forte presenza anche della finalista sconfitta, l’Inghilterra, con 4 rappresentanti: Sterling, Kane, Foden, Mount.

Meno incisiva, invece, a guardar la lista, la finale della Coppa America – vinta dall’Argentina sul Brasile grazie al gol di Di Maria. Oltre a Messi e Neymar, infatti, figura solo Lautaro Martinez per l‘Albiceleste e nessun altro calciatore brasiliano.

Pesanti invece i risultati europei ottenuti dai ragazzi con le proprie squadre di club. Fra i candidati, infatti, ci sono i talenti di Chelsea e Manchester City – vincitrice della Champions League e finalista: oltre a Jorginho, Sterling, Foden e Mount, presenti anche Kanté, Azpilicueta, De Bruyne, Mahrez e Ruben Dias. Stesso discorso per l’Europa League, vinta dal Villarreal sul Manchester United: ecco quindi Gerard Moreno e Bruno Fernandes, i protagonisti di quelle due formazioni.

Non potevano non esserci poi anche i bomber della Bundesliga, Lewandowski e Haaland, entrambi autori di una caterva di gol. Così come campioni del calibro di Suarez, Salah, Modric e Benzema, nonostante non abbiano vinto nessuno dei trofei principali nella passata stagione, né coi club né con le proprie nazionali.

Infine, fortissime come al solito le candidature di Cristiano Ronaldo e Mbappè: proprio come i nomi precedenti non hanno vinto “nulla”, ma quasi sicuramente entrambi arriveranno nella top 5.

 

I favoriti per il Pallone d’Oro 2021: Messi o Jorginho?

Premessa: qualcuno deve fare chiarezza. Che sia la FIFA o France Football poco importa, ma è sempre più difficile capire quale sia il criterio su cui gli esperti si basano per votare.

Se il Pallone d’Oro deve esser assegnato, per definizione, al miglior giocatore al mondo, allora ci sarebbero davvero pochi dubbi. I vincitori sarebbero bene o male sempre gli stessi, a seconda dei gusti e delle preferenze dei giornalisti: Messi o Cristiano Ronaldo, Mbappé o Neymar, e pochi altri.

Negli ultimi anni però si sta andando sempre più verso un’altra direzione: il Pallone d’Oro viene ora assegnato al giocatore che ha fatto meglio durante l’arco di quella stagione calcistica. Ergo, al ragazzo che ha vinto di più con la sua squadra e con la sua nazionale.

Ed ecco spiegata la presenza di Jorginho come uno dei favoriti alla vittoria finale.

Il centrocampista azzurro ha infatti vinto tutte le competizioni più importanti nel 2021, e lo ha fatto in pochi mesi. Jorginho ha sollevato al cielo con il Chelsea la Champions League a maggio e la Supercoppa Europea ad agosto, mentre a luglio con l’Italia è stato protagonista dell’incredibile vittoria degli Europei. A questi si aggiungono premi individuali come quello di miglior giocatore europeo dell’anno e miglior centrocampista di Euro 2020.

Detto ciò, inutile negarlo, anche l’appeal di un giocatore può fare la differenza. Insomma, è normale aspettarsi che un comune giornalista del Burkina Faso conosca molto meglio Lionel Messi che Jorginho o chiunque altro. Ecco quindi che il metodo di votazione non è ancora univoco. Inoltre, come se non bastasse, a suo favore la Pulce ha anche la squadra in cui milita. In estate, infatti, l’argentino ha lasciato Barcellona per Parigi: è lecito pensare che il Psg abbia un certa influenza su France Football e nell’assegnazione del Pallone d’Oro.

In ogni caso, sembra poter davvero essere una sfida a due. Da una parte il miglior giocatore al mondo da oltre 10 anni, dall’altra quello che ha vinto di più e che è stato più decisivo nell’arco dell’intera stagione passata.

Sulla carta non ci sarebbe storia, ma ognuno interpreta i criteri di votazione a proprio modo. L’Italia quindi, insieme al suo numero 8, spera.


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