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Serie A, classifica rigori alla 12^ giornata: Napoli in testa, Criscito cecchino

Domenico Criscito Genoa

Ecco la classifica dei calci di rigore assegnati dopo 12 gare di campionato: Napoli a quota 7, ancora nessuno per il Torino. Criscito e Vlahovic non sbagliano mai, Vicario è la sorpresa

Il calcio di rigore è sempre più frequente nel calcio di oggi. Per via del Var e dei metodi di arbitraggio, sempre più partite vengono decise con un tiro dal dischetto.

Ma se in passato segnarli era poco più che una formalità, oggi è tutta un’altra storia. Anche i portieri si preparano, fisicamente e mentalmente, per rendere la vita difficile al tiratore. Non basta scegliere un angolo: ci vuole forza, precisione, nervi saldi e anche un pizzico di fortuna.

Va quindi da sé che avere in squadra almeno un ottimo rigorista sia fondamentale, nel calcio come nel fantacalcio. Assicurarsi nella propria fantarosa un giocatore che tira bene i rigori nella propria squadra è molto importante: se affidabile, questo garantisce bonus lungo tutto l’arco della stagione. Stesso discorso per il portiere: se il tuo ultimo difensore vanta il plus di saper parare i calci di rigore, allora questo è un grande vantaggio al fantacalcio.

Vediamo quindi alcune statistiche – di squadra e di singoli giocatori – sui calci di rigore dopo la 12^ giornata di Serie A.

 

Rigori Serie A, la classifica delle squadre: il Napoli ringrazia, meno il Torino

Dopo 12 partite di Serie A, la squadra che ha ricevuto più rigori a favore è il Napoli: addirittura 7. Questo numero, d’altronde, è una diretta conseguenza del gioco offensivo di Spalletti: gli azzurri producono tanto e, arrivando molto spesso nei pressi dell’area avversaria, più volte si sono visti fischiare un tiro dagli 11 metri.

Discorso simile per Inter, Fiorentina, Milan e Lazio, rispettivamente a quota 5, 5, 4 e 4 rigori assegnati: lo stile di gioco offensivo e il continuo possesso palla di queste formazioni porta attaccanti e centrocampisti a giocare molto vicino all’area di rigore avversaria. Stranamente ai vertici di questa speciale classifica anche il Genoa: la squadra che fino a pochi giorni fa era guidata da Ballardini – ed ora da Schevchenko – ha guadagnato 5 tiri dal dischetto.

Sorridono meno formazioni del calibro di Juventus e Roma, che prediligono un gioco decisamente diverso. Allegri è molto più attendista di tanti suoi colleghi: il suo 4-4-2 scolastico riduce al minimo le occasioni da gol per gli attaccanti bianconeri. I giallorossi invece stanno ancora cercando la loro strada: Mourinho propone un’idea di calcio più offensiva rispetto al passato, ma manca ancora qualcosa. Sia Juventus che Roma hanno ottenuto solo 2 calci di rigore a favore.

Ringraziano ancora meno invece Salernitana, Udinese, Sampdoria, Sassuolo e Spezia: solo 1 rigore concesso in 12 gare per loro. L’ultima ruota del carro, però, è il Torino: la squadra di Juric è l’unica in tutta la Serie A che non ha ancora avuto l’opportunità di calciare un rigore in questa prima parte di campionato.

  • Napoli 7 (4 segnati, 3 sbagliati)
  • Inter 5 (3 segnati, 2 sbagliati)
  • Genoa 5 (5 segnati)
  • Fiorentina 5 (5 segnati)
  • Milan 4 (3 segnati, 1 sbagliato)
  • Lazio 4 (3 segnati, 1 sbagliato)
  • Empoli 4 (4 segnati)
  • Hellas Verona 4 (4 segnati)
  • Atalanta 3 (2 segnati, 1 sbagliato)
  • Roma 2 (1 segnato, 1 sbagliato)
  • Bologna 2 (1 segnato, 1 sbagliato)
  • Cagliari 2 (2 segnati)
  • Venezia 2 (2 segnati)
  • Juventus 2 (2 segnati)
  • Salernitana 1 (1 segnato)
  • Udinese 1 (1 segnato)
  • Sampdoria 1 (1 segnato)
  • Sassuolo 1 (1 segnato)
  • Spezia 1 (1 segnato)
  • Torino 0

 

Rigori Serie A, la classifica dei tiratori: Criscito e Vlahovic cecchini, Insigne è imprevedibile

Avere nella propria fantarosa un rigorista affidabile è molto importante. Così come nel rettangolo di gioco, anche al fantacalcio tutti i gol hanno la stessa valenza: un +3 all’ultimo minuto su calcio di rigore potrebbe regalarti la vittoria contro il tuo avversario. Di certo, avere un tiratore come Criscito può fare la differenza nell’arco di tutta la stagione.

Il Napoli è la squadra ad aver avuto più calci di rigore a favore, ma non quella da averne segnati di più. Tutti e 7 sono stati calciati da Lorenzo Insigne, ma il capitano dei partenopei si è dimostrato tutt’altro che infallibile: 4 reti e 3 errori fin qui per il numero 24.

Veri e propri cecchini invece sono Domenico Criscito e Dusan Vlahovic: il capitano del Genoa ha trasformato in gol tutti e 5 i tiri dal dischetto che ha avuto a disposizione, mentre l’attaccante della Fiorentina ne ha segnati 4 su 4. Stesso discorso per Barak dell’Hellas Verona (4), che è diventato il rigorista dopo l’addio di Zaccagni.

Buona media anche per altri giocatori, tutti con 2 rigori segnati in altrettanti tentativi: Zapata, Joao Pedro, Bajrami, Pinamonti e Aramu. Qualche errore invece tra i big (oltre a Insigne): Lautaro Martinez 1 su 2, Veretout 1 su 2, Kessiè 2 su 3, Immobile 3 su 4.

Tra quelli che hanno avuto una solo opportunità e l’hanno sfruttata al meglio, invece, ci sono Bonucci e Dybala della Juventus, Perisic e Calhanoglu dell’Inter, Giroud del Milan, Biraghi della Fiorentina, Berardi del Sassuolo, Quagliarella della Sampdoria, Zaccagni all’epoca all’Hellas Verona, Colley dello Spezia, Pereyra dell’Udinese, Bonazzoli della Salernitana.

A secco Dimarco dell’Inter e Ilicic dell’Atalanta: entrambi hanno sbagliato l’unico rigore calciato.

  • Criscito (Genoa) segnati 5 su 5
  • Vlahovic (Fiorentina) segnati 4 su 4
  • Barak (Hellas Verona) segnati 4 su 4
  • Insigne (Napoli) segnati 4 su 7
  • Immobile (Lazio) segnati 3 su 4
  • Zapata (Atalanta) segnati 2 su 2
  • Joao Pedro (Cagliari) segnati 2 su 2
  • Bajrami (Empoli) segnati 2 su 2
  • Pinamonti (Empoli) segnati 2 su 2
  • Aramu (Venezia) segnati 2 su 2
  • Kessiè (Milan) segnati 2 su 3
  • Giroud (Milan) segnati 1 su 1
  • Bonucci (Juventus) segnati 1 su 1
  • Dybala (Juventus) segnati 1 su 1
  • Perisic (Inter) segnati 1 su 1
  • Calhanoglu (Inter) segnati 1 su 1
  • Biraghi (Fiorentina) segnati 1 su 1
  • Berardi (Sassuolo) segnati 1 su 1
  • Quagliarella (Sampdoria) segnati 1 su 1
  • Zaccagni (Hellas Verona) segnati 1 su 1
  • Pereyra (Udinese) segnati 1 su 1
  • Colley (Spezia) segnati 1 su 1
  • Bonazzoli (Salernitana) segnati 1 su 1
  • Lautaro Martinez (Inter) segnati 1 su 2
  • Veretout (Roma) segnati 1 su 2
  • Arnautovic (Bologna) segnati 1 su 2
  • Dimarco (Inter) segnati 0 su 1
  • Ilicic (Atalanta) segnati 0 su 1

 

Rigori Serie A, la classifica dei portieri: Musso inviolato, Skorupski inesistente

Avere nella propria fantarosa un portiere in grado di intuire le traiettorie dei rigoristi è un grande vantaggio. Di solito si pensa sempre di acquistare all’asta il portiere di una grande squadra che magari subisce pochi gol, ma scommettere anche su un para-rigori non è male: potrebbe regalarti un +3 improvviso e farti vincere la giornata al fantacalcio.

L’unico portiere di Serie A ad aver fronteggiato un rigore ed esserne uscito illeso fin qui è Musso dell’Atalanta: nell’unica occasione, infatti, Dimarco dell’Inter ha calciato sulla traversa.

La sorpresa risponde però al nome di Vicario dell’Empoli: 2 rigori subiti (Criscito e Immobile), ma anche 2 rigori parati (Arnautovic e Ilicic). Bene anche Szczesny della Juventus, che ha una statistica di 1 su 2: gol subito da Pereyra, ma tiro decisivo parato a Veretout nello scontro diretto con la Roma. Stesso discorso per Dragowski della Fiorentina: bucato dal solito Criscito, ma più lesto di Insigne contro il Napoli.

1 rigore parato su 3 per Tatarusanu del Milan, ma importantissimo: è infatti il tiro di Lautaro Martinez nel derby contro l’Inter. Stessi numeri per Reina della Lazio – che ha preso gol da Perisic e Veretout, ma ha fermato uno specialista dagli 11 metri come Kessiè – e Milinkovic-Savic del Torino, superato da Immobile e Aramu ma anche lui mattatore di Insigne.

Malissimo invece Skorupski del Bologna, che ha subito gol in tutti e 5 i calci di rigore fronteggiati: Insigne due volte, Bajrami, Criscito e Bonazzoli. 3 reti subite in altrettanti tentativi per Handanovic (Berardi, Immobile, Dybala), Consigli (Zaccagni, Lautaro Martinez, Pinamonti), Silvestri (Vlahovic, Quagliarella, Barak), Sirigu (Joao Pedro, Arnautovic, Barak).

Nessun rigore fronteggiato invece dal Napoli e da Ospina.

  • Vicario (Empoli) parati 2 su 4
  • Musso (Atalanta) parati 1 su 1
  • Szczesny (Juventus) parati 1 su 2
  • Dragowski (Fiorentina) parati 1 su 2
  • Zoet (Spezia) parati 1 su 2
  • Tatarusanu (Milan) parati 1 su 3
  • Reina (Lazio) parati 1 su 3
  • Milinkovic-Savic (Torino) parati 1 su 3
  • Maenpaa (Venezia) parati 1 su 3
  • Maignan (Milan) parati 0 su 1
  • Audero (Sampdoria) parati 0 su 1
  • Belec (Salernitana) parati 0 su 1
  • Cragno (Cagliari) parati 0 su 2
  • Montipò (Hellas Verona) parati 0 su 2
  • Provedel (Spezia) parati 0 su 2
  • Rui Patricio (Roma) parati 0 su 3
  • Handanovic (Inter) parati 0 su 3
  • Consigli (Sassuolo) parati 0 su 3
  • Silvestri (Udinese) parati 0 su 3
  • Sirigu (Genoa) parati 0 su 3
  • Skorupski (Bologna) parati 0 su 5

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