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La storia della Supercoppa italiana: le partite più iconiche

Danilo Juventus Edin Dzeko Inter

La Supercoppa italiana tra Juventus ed Inter verrà giocata il 12 di gennaio a San Siro: riviviamo la storia della competizione attraverso le partite più iconiche

Adesso è ufficiale, sono stati scelti luogo e data in cui avrà luogo la prossima finale di Supercoppa italiana che vedrà sfidarsi l'Inter e la Juventus, in quanto vincitrici rispettivamente dell'ultimo campionato di Serie A e dell'ultima edizione della Coppa Italia. A due mesi quasi esatti dal calcio d'inizio, scopriamo insieme la storia della competizione e le partite più iconiche che ci ha regalato fino ad ora.

Supercoppa Italiana, la storia e le squadre più titolate

L'istituzione della Supercoppa italiana, a differenza di tutte le altre competizioni italiane che esistono ancora oggi, è quella più recente. Risale addirittura al 1988, “appena” 33 anni fa. Ed è molto particolare anche la storia della sua creazione. Nel corso di una cena al ristorante Cerchio Blu di Milano tra i tifosi della Sampdoria e l'allora presidente della squadra blucerchiata Paolo Mantovani, avvenuta poco dopo la vittoria della Coppa Italia da parte della Samp, furono proprio i tifosi dei liguri (sotto suggerimento del giornalista Enzo D’Orsi) a proporre al proprio presidente l'istituzione di una competizione per far sfidare la vincitrice appunto della Coppa Italia con quella del campionato di Serie A. Il presidente della Doria estese allora la proposta al presidente della Lega Luciano Nizzola, che sottoscrisse il progetto. La prima edizione, valida per il 1988 ma giocata nel 1989 (a causa di Seul 1988) vide dunque affrontarsi la Sampdoria ed il Milan campione d'Italia, con i rossoneri che ebbero la meglio per 3-1.

La squadra più titolata in assoluto è la Juventus, che ha sollevato il trofeo in ben nove occasioni. I bianconeri sono leader indiscussi anche per partecipazioni (16) e finali perse (7). Poi il Milan con sette vittorie in 11 partecipazioni ed in terza posizione per numero di vittorie Inter e Lazio, entrambe a cinque ma i nerazzurri in nove partite ed i biancocelesti in otto. Torino e Vicenza sono invece le uniche due squadre, tra quelle che hanno giocato almeno una finale, che non hanno mai vinto la Supercoppa.

Supercoppa italiana, partite iconiche: Napoli-Juventus 5-1 (1 settembre 1990)

Per avere la prima partita iconica basta aspettare la terza edizione, allo stadio San Paolo di Napoli si affrontano il Napoli campione d'Italia e la Juventus, vincitrice invece della Coppa Italia. I partenopei, guidati da Careca e soprattutto da Maradona, hanno vita facile contro i bianconeri. Ed è proprio Careca uno dei trascinatori, con una doppietta che, accompagnata da quella di Signori e dal gol di Crippa rendono inutile il gol di Baggio. Per entrambe le formazioni si trattava della prima partecipazione in assoluto.

Supercoppa italiana, partite iconiche: Juventus-Milan 5-3 dtr (3 agosto 2003)

La stagione 2002/03 è stata senza ombra di dubbio la stagione di Juventus e Milan. Oltre ad essersi giocate la finale di Champions League, vinta dal Milan ai calci di rigore, le due grandi del campionato italiano si sono anche divise i trofei nazionali con i bianconeri che hanno portato a casa lo Scudetto mentre i rossoneri la Coppa Italia. In un Giants Stadium colmo di 54.128 spettatori, la Juventus va dunque a caccia della rivincita. Dopo i tempi regolamentari le due squadre sono ancora ferme sul risultato di 0-0, nei supplementari sono i rossoneri a passare in vantaggio grazie ad un freddissimo Andrea Pirlo che batte Gigi Buffon con un cucchiaio dagli undici metri, ci pensa però Trezeguet a pareggiare i conti e rimandare il verdetto – ancora una volta – ai calci di rigore. Dagli undici metri stavolta hanno la meglio i ragazzi di Lippi, che si vendicano imponendosi per 5 a 3 e portando a casa il trofeo per la quarta volta nella loro storia.

Supercoppa italiana, partite iconiche: Inter-Roma 4-3 dts (26 agosto 2006)

In un panorama calcistico ancora scosso dalle vicende di calciopoli, Inter e Roma si sono giocate una delle finali più belle di sempre. Partita pazza, sia per il risultato che per come questo risultato è maturato. I giallorossi partono subito forte e dopo 34′ minuti si trovano già avanti di tre gol grazie alle reti di Mancini e alla doppietta di Aquilani. La squadra di Spalletti sembra in assoluto controllo del match e dunque si rilassa. Mancini fa però qualche cambio e riesce a dare una scossa ai suoi. Vieira ed il neoentrato Crespo accorciano le distanze per i nerazzurri, che prendono campo e fiducia. I milanesi continuano ad attaccare senza sosta e vengono ripagati nel finale, quando al 74′ è ancora Vieira a segnare il gol del clamoroso 3-3. Il verdetto è dunque rimandato ai tempi supplementari. L'Inter, ancora gasata dell'ottimo secondo tempo disputato, parte subito forte e ci mette appena quattro minuti per portarsi in vantaggio con Luis Figo. Vantaggio che dura fino alla fine dei tempi supplementari per completare una rimonta da 0-3 a 4-3 veramente clamorosa.

Supercoppa italiana, partite iconiche: Juventus-Napoli 4-2 dts (11 agosto 2012)

Più che per la partita, comunque bella e soprattutto combattuta, con la Juventus che ebbe la meglio solamente dopo i tempi supplementari, questa finale di Supercoppa tra Juventus e Napoli viene ricordata soprattutto per gli avvenimenti legati ad essa. Oltre ad essere stata la finale di Supercoppa italiana con più pubblico di sempre grazie ai 75mila tifosi presenti allo stadio Nazionale di Pechino, record ancora oggi imbattuto, è stata anche la prima partita in assoluto nella storia del calcio italiano a venire giocata con i due arbitri di porta. La partita, come tutti i Juve-Napoli, è super combattuta e parte subito forte. I campani si portano avanti con Cavani dopo mezz'ora di gioco. Ai bianconeri bastano dieci minuti per rimettere il risultato in discussione con Asamoah. Ma ci pensa Pandev appena quattro giri di lancette dopo a riportare i suoi avanti prima del fischio finale della prima frazione di gioco. Al ritorno dagli spogliatoi la Juve comincia a spingere ed al 74′ riesce nuovamente a pareggiare i conti con un rigore trasformato da Arturo Vidal. I tempi regolamentari si chiudono dunque sul 2-2. Nei supplementari è evidente che la Juventus ne abbia di più. I bianconeri continuano ad attaccare e trovano prima il gol del vantaggio, grazie ad un autorete di Maggio al 97′ minuto, poi anche il gol del definitivo 4-2 con Vucinic quattro minuti dopo. Quinto successo per i bianconeri, che non giocavano la finale da sette anni.


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